[Congresso PS] Spunti per un dibattito aperto. La mozione della Fgs
| martedì 13 maggio 2008 | Scritto da Redazione - 368 letture |
Riportiamo alcuni documenti a nostro parere utili ad avviare quel dibattito precongressuale che è rimasto finora relegato ad ambiti più o meno clandestini. Alleghiamo e linkiamo di seguito: il “Contributo all’avvio del dibattito congressuale del Partito Socialista” di Lanfranco Turci e la “Lettera ai socialisti dopo Chianciano” di Mauro Del Bue.
Ma soprattutto alleghiamo quella che potrebbe diventare una mozione che sarà portata al congresso del Partito Socialista. Non solo, ma potrebbe (Uias escludendo) essere l’unica mozione congressuale presentata in virtù della raccolta di 500 firme a suo sostegno. Se non vi basta ancora possiamo aggiungere che potrebbe essere l’unica mozione a sostenere esplicitamente la candidatura a segretario nazionale di un ragazzo con meno di 35 anni. Ci pare che ne sia abbastanza per essere incuriositi ed invogliati alla lettura della “Bozza di mozione: Rinnovarsi o perire”, che sarà presentata al congresso dai ragazzi e dalle ragazze della Federazione Giovanile Socialista e dal suo segretario Francesco Mosca.


I socialdemocratici europei hanno costruito tra gli anni ’50 e gli ’80 del secolo scorso una strategia riformista “potente” – un mix equilibrato di piena occupazione e benessere sociale – sulle idee di due grandi liberali inglesi, John M. Keynes e William H. Beveridge, dimostrando, soprattutto nei Paesi del Nord-Europa, come potessero pragmaticamente integrarsi principi liberali e pratica laburista. In Italia è stato l’originale pensiero di Carlo Rosselli a conciliare le regole della dottrina liberale con le esigenze della dottrina socialista democratica.

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