<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Labouratorio &#187; politica</title>
	<atom:link href="http://www.labouratorio.it/tag/politica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.labouratorio.it</link>
	<description>Magazine di sperimentazione alchemica per una generazione che non c&#039;è</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Jan 2012 12:41:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>[LabProposte] Per una Wikipedia della politica</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2011/05/16/labproposte-per-una-wikipedia-della-politica/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2011/05/16/labproposte-per-una-wikipedia-della-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 00:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicolò Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[eletti]]></category>
		<category><![CDATA[openpolis]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[radicali]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[wikipedia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=4283</guid>
		<description><![CDATA[Famose a capì. Labouratorio ha senso solo se questo gran discutere su temi grandi e piccoli sarà in grado di trasformarsi, prima o poi, in quello che qualcuno chiama “causazione ideale”, ossia la capacità di “performare” la realtà, di rendere concreto un impegno intellettuale, costituendo i pensieri in azioni. Non attraverso un progetto politico univoco (anche… <a href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/labproposte-per-una-wikipedia-della-politica/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Famose a capì. Labouratorio ha senso solo se questo gran discutere su temi grandi e piccoli sarà in grado di trasformarsi, prima o poi, in quello che qualcuno chiama “<em>causazione ideale</em>”, ossia la capacità di “performare” la realtà, di rendere concreto un impegno intellettuale, costituendo i pensieri in azioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/05/wiki1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4285" title="wiki" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/05/wiki1-300x162.jpg" alt="" width="300" height="162" /></a>Non attraverso un progetto politico univoco (anche se già da ora vi propongo <a href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/luomo-col-megafono-ti-scattero-una-foto/">un candidato</a> di Labouratorio alle primarie del centrosinistra nel 2013), ma piuttosto tramite una capacità più generalizzata di utilizzare il patrimonio ideale presente in queste pagine per fare proposte e metterle in atto. Un idealismo concreto, si potrebbe dire se avessimo il gusto opinabile degli ossimori facili. E allora la mia prima proposta (seconda, contando il candidato) è questa:</p>
<p style="text-align: justify;">Chi è interessato a fondare una Wikipedia della politica, per iniziare di quella italiana? Mi spiego meglio. Tantissimi ne parlano, tanti la invocano, la “trasparenza” dei candidati, l’anagrafe pubblica degli eletti. I nostri amici radicali su tutti. <a href="www.openpolis.it">OpenPolis</a> invece è a mia conoscenza il progetto che, più di ogni altro, si è effettivamente adoperato in questo senso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il database di OpenPolis (unito ad un altro database attualmente a nostra disposizione) sarebbe lo scheletro da cui partire, cercando però di rendere più qualitativa la descrizione di ogni singolo eletto (una vera e propria biografia aggiornata dagli utenti e comunque controllata da una redazione centrale che garantisca la credibilità e la veridicità delle affermazioni e dei dati</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-4286" title="wiki12" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/05/wiki12-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;">presenti), affiancando, alla “schedatura” della storia e dell’attività degli eletti, quella dei candidati e più in generale dei membri di partito che hanno incarichi anche importanti ma,magari, non risultano eletti. Anche da questi personaggi, infatti, passa una fetta importante della qualità della classe dirigente italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">L’idea, insomma, è semplice: creare una piattaforma &#8220;user-friendly&#8221; e in continuo aggiornamento da parte di ogni singolo cittadini, in grado di rendere accessibili a tutti tutte le informazioni riguardo ai nostri politici. Per fare una scelta informata. Per deliberare conoscendo. E’ un compito enorme ma enormemente importante. Serviranno mezzi tecnici, energie, voglia e impegno. Chi ci sta?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2011/05/16/labproposte-per-una-wikipedia-della-politica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Labouraseminari] &#8220;La crisi dell&#8217;Europa&#8221; vista da&#8230;Sergio Cesaratto</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2011/02/16/labouraseminari-la-crisi-delleuropa-vista-da-sergio-cesaratto/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2011/02/16/labouraseminari-la-crisi-delleuropa-vista-da-sergio-cesaratto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 05:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrew Nat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Labouraseminari]]></category>
		<category><![CDATA[andrea natalini]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[network per il Socialismo Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Cesaratto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=3365</guid>
		<description><![CDATA[Dopo un lungo black out dovuto al malefico hackeraggio, tornano in differita su Labouratorio, i seminari sulla crisi economica organizzati dal Network per il Socialismo Europeo alla Garbatella a Roma. Come annunciato nel numero 53, Labouratorio ospiterà tutti i video dei seminari. A breve inizieremo anche a commentarli insieme, su queste pagine. Voi nel frattempo, prendetevi… <a href="http://www.labouratorio.it/2011/02/16/labouraseminari-la-crisi-delleuropa-vista-da-sergio-cesaratto/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo un lungo black out dovuto al malefico hackeraggio, tornano in differita su Labouratorio, i seminari sulla crisi economica organizzati dal Network per il Socialismo Europeo alla Garbatella a Roma.</strong><br />
<strong>Come<a href="http://http://www.labouratorio.it/2011/01/13/laboura-seminari-la-crisi-vista-da-sinistra/"> annunciato nel numero 53</a>, Labouratorio ospiterà tutti i video dei seminari. A breve inizieremo anche a commentarli insieme, su queste pagine. Voi nel frattempo, prendetevi un&#8217;oretta libera per ascoltarli. Ne vale davvero la pena. Questi sono i video del secondo seminario tenuto il 3 Febbraio 2011. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sergio Cesaratto è professore di Politica Economica ed Economia dello Sviluppo all&#8217;Università di Siena. </strong><strong>Si è principalmente occupato di teoria della crescita e analisi dei sistemi pensionistici in una prospettiva non ortodossa.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><br />
<strong> PARTE I</strong></p>
<p style="text-align: center;"><iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/54hO3SolBNk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><strong>PARTE II</strong></p>
<p style="text-align: center;"><iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/4cL9Nzicvjg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2011/02/16/labouraseminari-la-crisi-delleuropa-vista-da-sergio-cesaratto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Labouratorio di geopolitica] A Tunisi il Faraone non c’è più</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2011/01/29/labouratorio-di-geopolitica-a-tunisi-il-faraone-non-c%e2%80%99e-piu/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2011/01/29/labouratorio-di-geopolitica-a-tunisi-il-faraone-non-c%e2%80%99e-piu/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 20:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manfredi Mangano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>
		<category><![CDATA[Ben Ali]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[golpe]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[manfradi mangano]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[politica internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=3099</guid>
		<description><![CDATA[READ THE ENGLISH VERSION La Cina del Mediterraneo: questa descrizione del Sole 24 Ore rende molto bene l’idea di come l&#8217;ex presidente Ben Alì nei suoi 25 anni al potere si sia mosso: rigorosa laicità dello Stato, forti investimenti in istruzione e università, privatizzazione di parte dell’ingente patrimonio statale, incentivi fiscali e liberalizzazioni per attirare le… <a href="http://www.labouratorio.it/2011/01/29/labouratorio-di-geopolitica-a-tunisi-il-faraone-non-c%e2%80%99e-piu/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.labouratorio.it/?p=3287&amp;preview=true">READ THE ENGLISH VERSION</a></p>
<p style="text-align: justify;">La Cina del Mediterraneo: questa descrizione del Sole 24 Ore rende molto bene l’idea di come l&#8217;ex presidente Ben Alì nei suoi 25 anni al potere si sia mosso: rigorosa laicità dello Stato, forti investimenti in istruzione e università, privatizzazione di parte dell’ingente patrimonio statale, incentivi fiscali e liberalizzazioni per attirare le aziende occidentali, ma mantenendo il complesso e generoso sistema delle “provviste di pane”, che garantiscono un minimo di pane e zucchero a tutti i cittadini, a un prezzo sussidiato. La dipendenza dall&#8217;estero cresce, ma nessuno se ne preoccupa: Francia e Italia sono i due principali partners del Paese, con una presenza qualificata di industrie anche strategiche.<br />
La Tunisia diviene meta di ricchi investimenti e di forti flussi turistici, grazie alla stabilità garantita dal regime: dopo il 2004, la repressione si intensifica, colpendo equanimemente islamisti e le ONG locali e occidentali.<br />
Lo sviluppo però tarda ad arrivare nel Sud e nell’interno del paese mentre il rallentare dell’economia esaurisce le opzioni a disposizione dei giovani, troppo qualificati per gli unici settori che ancora resistano, il tessile e il turistico: mentre nelle città più lontane dai palazzi del potere e dalla valuta forte del turismo iniziano a scoppiare i primi scioperi, i giovani si trovano privi della valvola di sfogo migratoria, per la stretta attuata dai paesi europei. Il Governo deve tagliare i sussidi alimentari proprio mentre si avvicina una impennata dei prezzi alimentari, che stavolta viene avvertita forte anche nei centri urbani più sviluppati. Quando due giovani studenti disoccupati, circa un mese fa, al culmine dell’ondata di proteste per i rincari, si suicidano nelle piazze la rabbia dei ceti medi traditi esplode con violenza e si salda con quella delle campagne e delle città industriali.<br />
Ben Alì non si aspetta una rivolta di tale vigore: il Presidente, oramai 75enne, pensa alle prossime elezioni del 2014, convinto che non vi sia comunque alternativa a lui (e in gran parte ha ragione, data la vacuità dei suoi oppositori, il carattere incolore dei suoi tecnocrati e l’odio che ispirano i suoi familiari), e reagisce duramente.<a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/01/ben-ali-gold.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3207" title="ben ali gold" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/01/ben-ali-gold-176x300.jpg" alt="" width="176" height="300" /></a> La polizia spara sulla folla, e iniziano a contarsi i primi morti, mentre vengono chiuse le Università per disperderne i giovani occupanti. Ben Alì cerca di agitare lo spettro del fondamentalismo islamico e stringe la censura di Internet, ma non abbastanza: i giovani manifestanti si coordinano quotidianamente via sms, o tramite server esteri. Gli scontri non accennano a calmarsi, e la comunità internazionale chiede moderazione a Ben Alì, con USA e Gran Bretagna in prima fila nel denunciare la repressione, e la popolazione sempre più infuriata per pallottole che vanno giocoforza a uccidere sopratutto vecchi operai e agricoltori, e giovani di neanche vent’anni che chiedono un lavoro.<br />
Emergono le prime, gravi fratture, anche all’interno del regime: Ben Alì prova a imporre il coprifuoco, ma il Capo di Stato Maggiore Rashid Ammar preferisce dimettersi piuttosto che autorizzare il fuoco sui dimostranti, e ben presto interi reparti dell’Esercito, inviati nel Sud in rivolta, solidarizzano con la popolazione e impediscono alle forze di polizia lealiste di intervenire, arrivando vicini allo scontro a fuoco. Di fronte all’aperto rischio di un golpe militare, il Presidente capisce di essersi spinto troppo oltre: alla polizia viene revocata l’autorizzazione a sparare, e prima il Ministro degli Interni Rafik Belhaj Kacem , considerato un “falco” della repressione, poi l’intero governo, vengono costretti alle dimiissioni da Ben Alì, che poi compare in TV per annunciare che non si ricandiderà alle prossime elezioni, che sarà fermata la censura e che verranno imposti dei calmieri su generi alimentari: la popolazione risponde saccheggiando i supermercati sotto lo sguardo benevolo dei soldati che dovrebbero presidiare le piazze. Al primo ministro in carica, il rispettato tecnocrate moderato Mohammad Ghannouch spetterebbe il compito di formare un nuovo Esecutivo e traghettare il Paese verso nuove elezioni legislative.<br />
<a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/01/game-over-ben-ali.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3208" title="Tunisia's fans hold banner &quot;Game over Ben Ali&quot; ahead of group A match between Tunisia and Egypt at the Men's Handball World Championship in Kristianstad" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/01/game-over-ben-ali-300x236.jpg" alt="" width="300" height="236" /></a>Ma il tentativo del Presidente di gestire la transizione fallisce: i tumulti non si placano e i dimostranti tornano a scontrarsi con forze di polizia che, forse conscie di essere vicine al momento della resa dei conti, sembrano sparare di propria iniziativa, quasi in un remake di Romania 1989. Una organizzazione di esuli attiva con un proprio sito internet da Londra e con suoi gruppi di militanti sul posto, Takriz, tra le più attive nell’uso dei nuovi media durante la rivolta ma su cui pesano sospetti non chiari di “deviazione dall’esterno”, adesso soffia apertamente sul fuoco, invitando i dimostranti a assalire e saccheggiare i ministeri.<br />
Non è ancora ben chiaro cosa abbia spinto Ben Alì a ritirarsi solo il giorno dopo l’annuncio del reincarico a Ghannouch: le dichiarazioni ufficiali dei mass media occidentali e tunisini parlano di una fuga improvvisa. Ma altre fonti, tra cui PeaceReporter e, per la penna di Giuliana Sgrena, il Manifesto, parlano apertamente di un colpo di Stato militare, con il presidente posto di fronte all’alternativa tra arresto immediato o fuga in buon ordine. Sia come sia, Ghannouch assume la Presidenza ad interim della Repubblica, senza che questo plachi gli scontri: per l’ala dura della protesta Ghannouch, che nel suo discorso di insediamento si è presentato al Parlamento con un vistosa cravatta viola, il colore simbolo del RCD, è solo un burattino nelle mani dell’ex Presidente.<br />
Ma Ghannouch non si ferma, e da onesto e laborioso tecnico si mette al lavoro: affida la Presidenza della Repubblica, sempre seguendo scrupolosamente la Costituzione, al Presidente della Camera Fouad el-Mabzaa, che gode anche lui di buona fama. Ghannouch, ovviamente reincaricato alla premiership, conferma le aperture fatte da Ben Alì e apre il futuro governo a tutte le opposizioni legali (quindi, non ai partiti sciolti dal governo con l’accusa di fiancheggiare il fondamentalismo islamico), mentre il neoPresidente della Repubblica annuncia nuove elezioni generali entro 6 mesi.<br />
Non è ancora chiaro se questo basterà a stabilizzare il Paese, e a incamminarlo sulla via di una stabile democrazia parlamentare: tuttora, gli scontri di piazza continuano, e ora l&#8217;Esercito sembra impegnarsi direttamente nella repressione. La peculiare situazione della Tunisia, piccolo paese laico, dalla vivace società civile, aperto e con una collaudata tradizione politica e di Stato sociale, potrebbe risultare forte abbastanza da lasciar pensare che il miracolo tunisino sopravviverà a questa transizione improvvisa senza cadere vittima degli oramai molto deboli fondamentalisti islamici. Ma è certo chiaro che, dopo il Termidoro della rielezione plebiscitaria di Mubarak, qualcosa di grosso è in movimento nell’Africa del Nord e nel Vicino Medio Oriente.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Questo articolo è un estratto/riassunto di un pezzo più lungo che il nostro labourante Manfr ha scritto per Eurasia. Il pezzo intero, intitolato &#8220;Domino Nord Africa, cade la tessera Tunisi&#8221;, lo trovate <a href="http://www.eurasia-rivista.org/7802/domino-nord-africa-cade-la-tessera-tunisi">qui</a>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Manfredi Mangano _ 23 anni, studente in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università di Bologna. Tra i suoi 6 “interessi e attività” su Facebook, uno è Fernand Braudel. Nel resto del tempo, fa talmente tante cose che Labouratorio ha perso il conto</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2011/01/29/labouratorio-di-geopolitica-a-tunisi-il-faraone-non-c%e2%80%99e-piu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Laboura Seminari] La crisi economica vista da…Carlo D’Ippoliti</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2011/01/29/laboura-seminari-la-crisi-economica-vista-da%e2%80%a6carlo-d%e2%80%99ippoliti/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2011/01/29/laboura-seminari-la-crisi-economica-vista-da%e2%80%a6carlo-d%e2%80%99ippoliti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 19:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrew Nat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Labouraseminari]]></category>
		<category><![CDATA[Società  e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[VideoLabouratorio]]></category>
		<category><![CDATA[andrea natalini]]></category>
		<category><![CDATA[carlo d'ippoliti]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[lanfranco turci]]></category>
		<category><![CDATA[melograno rosso]]></category>
		<category><![CDATA[pes]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[PSE]]></category>
		<category><![CDATA[socialismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=3142</guid>
		<description><![CDATA[Labouratorio promette, Labouratorio da. Come annunciato nel numero 53, Labouratorio ospiterà tutti i video dei seminari sulla crisi economica. Amici, amiche, sorelli e fratelle, compagni, compagne, camerati, prendetevi un&#8217;oretta libera ogni settimana e ascoltateli. Ne vale davvero la pena. Questi sono i video del primo seminario tenuto il 27 Gennaio 2011. PARTE 1 PARTE 2 <a href="http://www.labouratorio.it/2011/01/29/laboura-seminari-la-crisi-economica-vista-da%e2%80%a6carlo-d%e2%80%99ippoliti/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Labouratorio promette, Labouratorio da. Come<a href="http://http://www.labouratorio.it/2011/01/13/laboura-seminari-la-crisi-vista-da-sinistra/"> annunciato nel numero 53</a>, Labouratorio ospiterà tutti i video dei seminari sulla crisi economica. Amici, amiche, sorelli e fratelle, compagni, compagne, camerati, prendetevi un&#8217;oretta libera ogni settimana e ascoltateli. Ne vale davvero la pena. Questi sono i video del primo seminario tenuto il 27 Gennaio 2011.</strong></p>
<p style="text-align: center;">PARTE 1</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/uA2DtsRTb5o?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/uA2DtsRTb5o?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;">PARTE 2</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1Sfx_WYW3gA?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/1Sfx_WYW3gA?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2011/01/29/laboura-seminari-la-crisi-economica-vista-da%e2%80%a6carlo-d%e2%80%99ippoliti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Calabrie] Siamo i peggiori. Ma è la partitocrazia-ndrinocrazia a fare strage di popoli</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/10/13/calabrie-siamo-i-peggiori-ma-e-la-partitocrazia-ndrinocrazia-a-fare-strage-di-popoli/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2009/10/13/calabrie-siamo-i-peggiori-ma-e-la-partitocrazia-ndrinocrazia-a-fare-strage-di-popoli/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 13:11:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Demi Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla periferia dell'Impero]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[agazio loiero]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[chernobyl]]></category>
		<category><![CDATA[francesco fortugno]]></category>
		<category><![CDATA[malaffare]]></category>
		<category><![CDATA[meridione]]></category>
		<category><![CDATA[navi dei veleni]]></category>
		<category><![CDATA[ndrinocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[partitocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[politica e malaffare]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=2019</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;amministrazione della Sanità pubblica rappresenta in Calabria il 60% della spesa regionale, ma ancora non è stato stimato con chiarezza l&#8217;ammontare del deficit. E&#8217; un vero e proprio &#8220;buco nero&#8221; che grava innanzitutto sulla salute dei Calabresi. Non voglio accusare una singola forza politica perchè l&#8217;interesse sarebbe bipartisan! Basti ricordare la vicenda Francesco Fortugno, primario di… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/10/13/calabrie-siamo-i-peggiori-ma-e-la-partitocrazia-ndrinocrazia-a-fare-strage-di-popoli/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2020" title="adv_toscani_calabria500" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2009/10/adv_toscani_calabria500.jpg" alt="adv_toscani_calabria500" width="452" height="255" /></p>
<p>L&#8217;amministrazione della Sanità pubblica rappresenta in Calabria il 60% della spesa regionale, ma ancora non è stato stimato con chiarezza l&#8217;ammontare del deficit.<br />
E&#8217; un vero e proprio &#8220;buco nero&#8221; che grava innanzitutto sulla salute dei Calabresi.<br />
Non voglio accusare una singola forza politica perchè l&#8217;interesse sarebbe bipartisan!<br />
Basti ricordare la vicenda Francesco Fortugno, primario di Locri assassinato durante le primarie de L&#8217;Unione&#8230; e di chi lo sostituì nella carica di vicepresidente del Consiglio regionale, il consigliere Domenico Crea, noto titolare di diverse cliniche private e affiliato ad importanti cosche e, successivamente, arrestato durante &#8220;l&#8217;Operazione Onorata Sanità&#8221; del 2008 con accusa per associazione mafiosa, abuso d&#8217;ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, truffa, omissione di soccorso, soppressione e distruzione di atti veri.<br />
Ciò per far comprendere il livello di commistione esistente fra la Politica, la Sanità pubblica e il Malaffare.</p>
<p><span id="more-2019"></span>Il Governatore Agazio Loiero pertanto si rifiuta categoricamente di commissariare la Sanità pubblica, ma non dice ai cittadini a quanto ammonti il danno a loro spese, mentre sono ormai diffusi i fatti di cronaca &#8211; omicidi &#8211; che vedono protagonisti delle vere e proprie &#8220;macellerie umane&#8221; a cielo aperto finanziate coi soldi dei contribuenti, paradisi dell&#8217;illegalità e del malaffare, lager per i malati!<br />
Ancora non ci si capacita della morte di una bambina di cinque anni &#8211; la piccola Sara Sarti &#8211; a causa della negligenza del personale, che al posto di far prevenzione, si riserva purtroppo ma spesso di assistere alle fasi terminali di una giovane vita.<br />
Già, non si muore più per malattia, ma per responsabilità di terzi&#8230;<br />
Si grida intanto &lt;&lt; No all&#8217;Impunità della Sanità calabrese &gt;&gt;.<br />
Impunità non soltanto dei Singoli responsabili, ma specialmente dell&#8217;amministrazione pubblica, la denuncia urlata contro un&#8217;intera classe politica che si nutre di clientelismo, del voto di scambio, divorando letteralmente le viscere dei malati e dei poveri cristi.<br />
La memoria è sempre rivolta a Federica Monteleone, un&#8217;altra giovanissima.</p>
<p>Mi chiedo allora se faccia più male un apparentemente innocuo attacco di appendice oppure il peso titanico di un sistema malaffarista che ormai commette più omicidii degli incidenti stradali&#8230;<br />
Un sistema non pubblico, ma finalizzato a scopi di lucro, il lucro dei Partiti mendicanti di promesse e raccomandazioni.<br />
Nel frattempo in agosto sono registrati sei morti dubbie negli ospedali calabresi. La magistratura già indaga.</p>
<p>Come se non bastasse l&#8217;Ecomafia ha causato nel territorio fra le più elevate incidenze tumorali d&#8217;Italia.<br />
Non viene risparmiato nessuno, dai bambini agli uomini o alle donne di mezza età!<br />
Operatori forestali colpiti da malattie misteriose, il mare con tassi di radioattività superiori del 400%, la recente scoperta di una collina nel Cosentino &#8211; Aiello Calabro &#8211; di rifiuti altamente tossici.<br />
Le analisi condotte a più riprese dagli esperti hanno confermato che la superficie intorno diffonde un tasso radioattivo fuori dal normale. C’è il Cesio 137, un isotopo mortale. Lo ha stabilito una spettrometria portata a termine dall’Arpacal. Il Cesio è prodotto dalla detonazione di armi o centrali nucleari. L’esplosione di Chernobyl ne produsse un’enorme quantità. Ma Chernobyl è a migliaia di chilometri da qui, e la Calabria non conosce il nucleare. Come quest’isotopo sia finito nella “Valle del Signore” è tutto da stabilire. Ma c’è.<br />
Nella medesima area la scoperta, lo scorso 13 settembre, del relitto della nave mercantile del gruppo Eni &#8211; Cunsky -, ritrovata in fondo al mare (a circa 500 metri di profondità) ad una distanza di 12 miglia dalla costa di Cetraro, tirreno cosentino. Finalmente le dichiarazioni del pentito Francesco Fonti trovano un fondo di macabra verità. Le rivelazioni video e fotografiche dimostrano la presenza di fusti squarciati probabilmente dall&#8217;esplosione a prua che fece abissare la nave, si suppone tra la fine degli anni Ottanta e l&#8217;inizio dei Novanta.</p>
<p>Il mistero della &#8216;navi dei veleni&#8217; potrebbe essere la chiave per svelare il più grave attentato ai diritti umani della storia repubblicana.<br />
Si presume in tal senso che vi sia stato materiale radioattivo all&#8217;interno della nave, elemento che spiegherebbe peraltro le dinamiche del suo affondamento e la manovra mafiosa nel riciclaggio illegale di scorie radioattive, sempre stando alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia.<br />
Si attendono ulteriori analisi.<br />
La popolazione locale però si mobilita, manifesta, si prepara all&#8217;evento nazionale del 24 ottobre.<br />
E&#8217; la forza di un popolo che si ribella. Un popolo ingannato, sfruttato, sottomesso dai subdoli giochi di potere malavitoso nato dalla commistione fra Stato e Antistato a danno del più prezioso dei tesori di questa terra, la Dignità dei Calabresi.<br />
&lt;&lt;Il Mare è la nostra Vita&gt;&gt; evidenziano gli striscioni che hanno invaso le strade della cittadina di Cetraro.</p>
<p>Dove sono i parlamentari calabresi? Perché nessuno avanza proposta di istituire una commissione d&#8217;inchiesta per i trasporti illegali di materiale tossico?<br />
Perché nessuno propone la bonifica delle &#8220;aree nuclearizzate&#8221;?</p>
<p>La Regione allora come risponde?<br />
L&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Greco rassicura i Calabresi dicendo: &#8220;sapete, abbiamo trovato in fondo al mare una nave carica di scorie radioattive, ma non c&#8217;è alcun pericolo per la salute della gente perchè la nave è distante 12 miglia nautiche dalla costa!!! La gente intanto muore inspiegabilmente da una ventina d&#8217;anni.<br />
Il Governatore Loiero persino esalta quanto fatto sulla Sanità in questo mandato, persino stringendo i denti contro qualsiasi tentativo di commissariamento della stessa. A proposito di trasparenza ancora non conosciamo l&#8217;ammontare di questo &#8220;buco nero&#8221; che pesa sulle tasche dei contribuenti e sulla salute degli ammalati.<br />
Intanto le Ndrine mangiano enormi bocconi di profitti vivendo magari in Germania o in Canada.</p>
<p>Come si buon ben vedere un&#8217;intera classe politica vive in un universo parallelo e promuove una condotta distruttiva per la salute e il benessere dei propri conterranei.<br />
Chi vive nel Sud sa anche bene che esiste un problema intensissimo di trasparenza, di accesso alle strutture ospedaliere, di malasanità, di strutture carenti e fatiscenti!<br />
E&#8217; questo il diritto alla salute di cui tanto si parla?!</p>
<p>Basterebbe pertanto e semplicemente aumentare la spesa pubblica senza invece riformare strutturalmente la gestione delle risorse pubbliche in modo che essa sia responsabile, efficiente e trasparente, ciò A GARANZIA della concreta erogazione della prestazione pubblica, ossia del diritto suddetto!<br />
La POLITICA è utile e necessaria laddove riesca ad intervenire attivamente per colmare una situazione di iniquità e discriminazione.<br />
Allora è evidente che non basti destinare più risorse al Welfare se i propri attori non siano in grado di amministrarlo in funzione delle sue finalità assistenziali.</p>
<p>Ecco intanto il trattamento che viene riservato ai Malati.<br />
Presi metaforicamente a schiaffi e costretti a rivolgersi alle cliniche del Nord.<br />
Veri e propri fenomeni migratori della Sanità.<br />
Si abbandona il lavoro e si spendono tutti i risparmi di una vita in cerca di una cura prodigiosa che spetterebbe loro di DIRITTO!<br />
NON AL SAN RAFFAELE DI MILANO, MA DIETRO CASA!!!</p>
<p>Si butta lo Stato Sociale in pattumiera.<br />
Lo stanno già facendo da molti decenni.</p>
<p>NO! Questo è il nostro grido. Si deve RIFORMARE RADICALMENTE, tenendo conto non soltanto delle risorse provenienti dal prelievo fiscale, ma specialmente dell&#8217;amministrazione efficiente ed efficace delle risorse pubbliche, puntando a far valere le responsabilità (civili e amministrative, senza azione di rivalsa) verso chi amministra malamente il territorio e incentivando tutti quegli strumenti idonei nel promuovere la trasparenza delle istituzioni e di chi è tenuto a governare.<br />
La disgrazia dei Calabresi tuttavia ha voluto che alla più alta incidenza tumorale corrispondesse uno dei tassi di ospedalizzazione più bassi e precari del Paese.<br />
La &#8216;Partitocrazia-Ndrinocrazia&#8217; fa strage di popoli.</p>
<p><em><strong>Demi Romeo _ 21 anni, calabrese incazzato. Studente di materie giuridiche vittima delle incresciose fasi di mobilità internazionale che lo costringono periodicamente ad assentarsi dalla propria terra di origine. Rompipalle dichiarato di qualsiasi partito, cinico osservatore dei processi politici, dannato da quando scoprì di essere Socialista e anche un tantinello Radicale grazie ad una seduta di ipnosi regressiva.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2009/10/13/calabrie-siamo-i-peggiori-ma-e-la-partitocrazia-ndrinocrazia-a-fare-strage-di-popoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[E poi c&#039;è ...] Il Colosso di Barberino</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/04/20/e-poi-ce-il-colosso-di-barberino/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2009/04/20/e-poi-ce-il-colosso-di-barberino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 10:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gionny</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[Liberatorio]]></category>
		<category><![CDATA[antonello cresti]]></category>
		<category><![CDATA[colosso di barberino]]></category>
		<category><![CDATA[gionni d'anna]]></category>
		<category><![CDATA[liberale]]></category>
		<category><![CDATA[Libertario]]></category>
		<category><![CDATA[metapolitica]]></category>
		<category><![CDATA[mugello]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[psichedelia]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Ciuffoletti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=1738</guid>
		<description><![CDATA[Fra le fertili ed ombrose selve del Mugello terra natale del compagno segretario una crew di giovini laici e laiche immersi in un’atmosfera bucolica e psichedelica, scossi da una febbrile voglia di fuga dal grigiore politico e materiale dell’Italietta dei mille divieti e delle mille truffe ha finalmente portato a termine quanto ogni labourante liberale e… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/04/20/e-poi-ce-il-colosso-di-barberino/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1739" title="3028_80445689472_665424472_1669668_5622763_n" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2009/04/3028_80445689472_665424472_1669668_5622763_n.jpg" alt="3028_80445689472_665424472_1669668_5622763_n" width="503" height="415" /></p>
<p>Fra le fertili ed ombrose selve del Mugello terra natale del compagno segretario una crew di giovini laici e laiche immersi in un’atmosfera bucolica e psichedelica, scossi da una febbrile voglia di fuga dal grigiore politico e materiale dell’Italietta dei mille divieti e delle mille truffe ha finalmente portato a termine quanto ogni labourante liberale e libertario sperava succedesse…</p>
<p>Dopo mesi di inutili e noiosi inviti da parte di tutti a concretizzare in qualcosa di politicamente rilevante l’esperienza di Laboratorio la scintilla dell’amor intellettuale che non conosce sesso è scattata nelle mente di questi giovini libertini situazionisti fiorentini. Lasciata ai politicanti la politica si sono immersi nell&#8217;estasi entrando in totale simbiosi intellettuale e spirituale l’un con l’altro l’un con l’altra. Dimostrando che l&#8217;affinità metapolitica è l&#8217;unico perno su cui poggiare relazioni umane veramente liberate da qualsiasi inibizione oltre il bene e il male principi per altro scardinati a priori dell&#8217;esperienza.</p>
<p>Sperando che la materiale scienza della politica non intacchi il legame sbocciato tra di loro i giovini certamente proveranno a portare queste esperienza nel campo politica perché tutte le persone possano liberarsi da inutili frustrazioni del quotidiano e cercare di essere il cambiamento che si vuole nel mondo,unica strada praticabile per il raggiungimento della felicità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2009/04/20/e-poi-ce-il-colosso-di-barberino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Sinistra,Libertà, varie ed eventuali] C&#8217;era una volta la politica?No, tranquilli, è più viva che mai. Purtroppo&#8230;</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/03/20/sinistraliberta-varie-ed-eventualicera-una-volta-la-politicano-tranquilli-e-piu-viva-che-mai-purtroppo/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2009/03/20/sinistraliberta-varie-ed-eventualicera-una-volta-la-politicano-tranquilli-e-piu-viva-che-mai-purtroppo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 22:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[gente]]></category>
		<category><![CDATA[isidoro niola]]></category>
		<category><![CDATA[nulla]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[socialisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=1526</guid>
		<description><![CDATA[articolo di Isidoro Niola Che sollievo rendersi conto che la cara vecchia politica del secolo scorso non si è arenata, non si è estinta. Dimostrazione? Berlusconi: “Franceschini è un catto-comunista”; Franceschini “Ah si? Allora sapete che vi dico? Berlusconi è un clerico-fascista!”. Insomma chi l&#8217;ha detto che le grandi ideologie del Novecento sono superate? A veder… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/03/20/sinistraliberta-varie-ed-eventualicera-una-volta-la-politicano-tranquilli-e-piu-viva-che-mai-purtroppo/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>articolo di <strong>Isidoro Niola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><img class="alignnone size-full wp-image-1610" title="televideo-270x3001" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2009/03/televideo-270x3001.png" alt="televideo-270x3001" width="478" height="158" /><br />
</strong></em></p>
<p>Che sollievo rendersi conto  che la cara vecchia politica del secolo scorso non si è arenata, non  si è estinta. Dimostrazione? Berlusconi: “<em>Franceschini  è un catto-comunista</em>”; Franceschini “<em>Ah si? Allora sapete  che vi dico? Berlusconi è un clerico-fascista!</em>”. Insomma chi  l&#8217;ha detto che le grandi ideologie del Novecento sono superate? A veder  bene, entrambi i protagonisti dello scambio di battute c&#8217;ha ragione.  Definizioni azzeccatissime. La politica in Italia al tempo della crisi  è questa. Ridicola, insignificante, squallida e mi fermo qua per non  sparare oltre sulla Croce Rossa.</p>
<p>Tant&#8217;è vero che la crisi globale  è stata preceduta dalla crisi della politica, quella vera, non fatta  di scambi di invettive e di battute sibilline. In Italia la politica  vera ha smesso di occuparsi delle persone da oltre un decennio. Da allora  si è osservata la discesa in campo di imprenditori che si travestono  da politici per fare i comici e da comici che – capito che la politica  aveva abbandonato i suoi naturali spazi – si mettono a fare politica.</p>
<p>Sullo sfondo, i soliti noti, la solita truppa che passa da uno schieramento  all&#8217;altro, anzi che crea e poi disfa schieramenti in nome dell&#8217;innovazione  politica, che in realtà di nuovo ha solo il nome e il simbolo (ma non  sempre) e che poi ripropone sempre gli stessi falliti personaggi e le  stesse tristi contraddizioni.</p>
<p><span id="more-1526"></span>Mentre nel resto d&#8217;Europa alla necessità  di cambiamento si è risposto con volti nuovi (Merkel, Sarkozy, Zapatero,  Brown, Obama, ecc.) ma nell&#8217;ambito sempre degli stessi partiti/soggetti  politici; in Italia, i volti nuovi li stiamo ancora aspettando (potevano  risparmiarci le varie Carfagna, Gelmini, Meloni, Maddia) ma in compenso  i partiti (o presunti tali) hanno cambiato nome in continuazione per  nascondere sempre la stessa sostanza (Partito Democratico, CCD, UDC,  Forza Italia, Alleanza Nazionale, Popolo delle Libertà, Democratici  di Sinistra, PDS, la Destra, Rosa nel Pugno, Cristiano Riformisti, ecc.).</p>
<p>E allora? Come se ne esce?  L&#8217;altra sera ad Annozero nel servizio dedicato a Firenze e alla gestione  Domenici, di fronte a situazioni di degrado e di abbandono, l&#8217;intervistatore  chiede alla piazza “<em>Perchè è  successo tutto questo?</em>” La risposta “<em>Perchè  la sinistra si è seduta nei salotti piuttosto che tra la gente</em>”.  Più chiaro di così si muore. Poi si torna a studio e ti ritrovi Bassolino  che dà suggerimenti spassionati al giovane Renzi, delfino del PD, giovane  che lo senti parlare e ti accorgi che politicamente è più vecchio  di Cossiga! Passa qualche ora e vieni a sapere che lo sfidante di Renzi  alle prossime elezioni sarà Giovanni Galli, grande portiere di calcio  degli anni 80 e 90, compagno di squadra di Baresi, Maldini, Gullit,  Van Basten, Maradona, Zola e Careca&#8230;Mi sembra ce ne sia abbastanza  per affidargli la gestione di Palazzo Vecchio! E allora il morale scende  sotto ai tacchi e la voglia di mandare tutti al diavolo sale incontrollabile  fino al cielo. Ma non finisce qui&#8230;perché poi ti ritrovi con Beppe  Grillo che presenta le sue liste civiche e ti accorgi che l&#8217;unico che  parla di politica (naturalmente a modo suo) è lui&#8230;Parla di energia,  ambiente, sviluppo sostenibile, trasporti, comunicazioni, rifiuti&#8230;Insomma  se non si conoscesse il personaggio ce ne sarebbe abbastanza per additarlo  come il nostro Obama&#8230;altro che Renzi! Poi, però, ecco il solito Grillo,  che tutto ad un tratto si ricorda di essere comico e tira fuori la solita  storiella del governo incostituzionale, di pidduisti e di mafiosi. Per  dirla con le parole di un suo illustre amico “<em>Che c&#8217;azzecca?</em>”.  Insomma ecco che il cerchio si chiude e lo scontro tra catto-comunisti  e clerico-fascisti, si arrichisce di un nuovo protagonista, “<em>i  nani e ballerine</em>”. Sempre all&#8217;insegna della politica dell&#8217;offesa,  delle invettive, delle parole in libertà&#8230;</p>
<p>Ma tra la gente chi ci torna?  Vai avanti tu che a me vien da ridere&#8230;</p>
<p>P.S. Ma una volta non c&#8217;erano  pure i socialisti? Vuoi vedere che i soli estinti sono loro?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2009/03/20/sinistraliberta-varie-ed-eventualicera-una-volta-la-politicano-tranquilli-e-piu-viva-che-mai-purtroppo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced
Object Caching 586/751 objects using disk: basic

Served from: www.labouratorio.it @ 2012-02-08 11:42:33 -->
