[ComeNeveAlSole]Veltroni?il meno peggio del peggio…
| sabato 7 marzo 2009 | Scritto da Redazione - 61 letture |
articolo di Giaime Marzo
Nella casa Bianca si respira un’aria tetra. Obama non ha più appetito. Il suo staff è disperato perché il presidente si è chiuso in un mutismo e una tristezza per lui insolita. Obama è triste perché il suo più grande amico Walter Veltroni si è dimesso da capo del Partito Democratico (italiano).
Walter l’uomo del cambiamento consociativista e della legittimazione elettorale di Di Pietro è caduto. Si direbbe “Nunc est bibendum”, il demagogo che ha distrutto la sinistra italiana in preda a smanie american papiste è andato via, se non fosse che ci lascia la cricca di piccoli guitti oligarchi alla guida del loft.
Mi associo al dolore di Obama. Si, si poteva fare . . . Quest’ uomo è riuscito a cacciare dal parlamento i socialisti, i comunisti e gli altri cespugli in meno di un anno; a Mussolini ce ne vollero almeno 3 e l’omicidio Matteotti. Non contento, ha fatto due tre favori a Berlusconi e grazie a questo ha messo lo sbarramento alle Europee, così oltre a Iva Zanicchi potranno mandare a Bruxelles anche Gatto Panceri, Malgioglio e Mastella.
(continua…)
L’Italia è un paese di santi, poeti e navigatori, ma in questo caso anche di creativi. L’ultima frontiera in fatto di made in Italy è la nuova opposizione interna creata dal sistema di ‘partito unico ingloba tutto’. Un modo di fare politica che è riuscito negli ultimi 17 anni a far stare assieme da una parte post-fascisti con liberali, liberal-socialisti e cattolici (oggi PDL), mentre dall’altra parte post-comunisti con liberali, cattolici-conservatori e laici-progressisti di aree diverse (oggi PD). La cosa strana è che ha messo d’accordo sia destra che sinistra! Un sistema che ha dato frutti non decifrabili dove tutti stanno con tutti, ma allo stesso tempo tutti non si sentono parte di un medesimo progetto. Insomma un homo homini lupus (tutti contro tutti) anche all’interno dello stesso partito. Ma cosa sono per questi dirigenti i partiti politici? Sono contenitori vuoti che servono per portare i voti nel momento delle elezioni. Sono partiti-coalizione dove l’importante è starci dentro senza ritegno, unico modo per essere eletti nuovamente senza uno speciale merito o una dote politica consolidata. Il vero merito? Da quello che si vede è probabilmente lo stare vicino al potente di turno per essere segnalati al leader politico del momento. Cosa ha portato questo sistema? Ha gettato al vento ideali e valori, che il popolo italiano richiede oggi con vigore, ma soprattutto la coerenza delle persone.
La situazione attuale della sinistra italiana , ricorda il mitico scherzo della lavatrice del Magnotta (r.i.p.).
In queste settimane impazzano le discussioni e le polemiche relative alla collocazione europea del PD: PSE o non PSE?Uolter fa il solito balletto linguistico, piroettando su uno spettacolare “dialogheremo col PSE ma non saremo nel PSE”. Roba da far fregare le mani agli addetti ai lavori, e a chi mastica un pò di politica, e che non sopporta il maanchismo da prete di campagna del segretario del PD, mentre al cittadino “normale” la cosa scivolerà nell’indifferenza più totale.

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