<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Labouratorio &#187; luca bagatin</title>
	<atom:link href="http://www.labouratorio.it/tag/luca-bagatin/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.labouratorio.it</link>
	<description>Magazine di sperimentazione alchemica per una generazione che non c&#039;è</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Jan 2012 12:41:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>[Uebduepuntozero]Facebook: ovvero la crisi dei rapporti sociali ed umani</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/01/19/uebduepuntozerofacebook-ovvero-la-crisi-dei-rapporti-sociali-ed-umani/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2009/01/19/uebduepuntozerofacebook-ovvero-la-crisi-dei-rapporti-sociali-ed-umani/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 23:58:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società  e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[critica]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[forum]]></category>
		<category><![CDATA[luca bagatin]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni sociali]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=1078</guid>
		<description><![CDATA[di Luca Bagatin Dopo i forum di discussione e i blog, ecco arrivato Facebook: la moda del momento. Facebook si presenta come un “social network”, ovvero come un mezzo di comunicazione ove è possibile inserire i propri dati personali, le proprie foto, i propri video e condividerli in rete con utenti di tutto il mondo diventando… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/01/19/uebduepuntozerofacebook-ovvero-la-crisi-dei-rapporti-sociali-ed-umani/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" src="http://blog.esl.it/wp-content/uploads/it/2008/03/facebook1.jpg" alt="http://blog.esl.it/wp-content/uploads/it/2008/03/facebook1.jpg" width="450" height="337" /></p>
<p><em><strong>di Luca Bagatin</strong></em></p>
<p>Dopo i forum di discussione e i blog, ecco arrivato Facebook: la moda del momento.<br />
Facebook si presenta come un “social network”, ovvero come un mezzo di comunicazione ove è possibile inserire i propri dati personali, le proprie foto, i propri video e condividerli in rete con utenti di tutto il mondo diventando loro “amici virtuali”.<br />
Nulla di nuovo, nei fatti.<br />
Facebook è una sorta di versione rivisitata del graficamente più lento (ma decisamente più accattivante) MySpace, utilizzatissimo specie dai gruppi musicali per farsi conoscere. Purtuttavia è un medium ampliato con la possibilità di condividere immagini e finanche opinioni per mezzo di appositi forum di discussione.<br />
Sicuramente Facebook è il contrario di un blog. Non è, infatti, né un diario on-line, né tantomeno un “luogo virtuale” ove è possibile postare (e quindi condividere) riflessioni, articoli, immagini e video a completamento del testo stesso, racconti ecc&#8230; e quindi tutto ciò che presuppone la scrittura e l&#8217;immagine nel senso più ampio del termine. Ovvero tutto ciò che presuppone una lettura più approfondita del medium stesso.<br />
Facebook da questo punto di vista è limitatissimo. Riassumendo potremmo dire che è cazzeggio puro.<br />
<span id="more-1078"></span>Così puro da darti la possibilità di “diventare virtualmente” fan del tal personaggio famoso (sia esso storico o contemporaneo), semplicemente clikkando “diventa fan” sotto la fotografia dello stesso.<br />
A che pro ? Non è dato di sapere.<br />
Chi scrive è iscritto a Facebook da un mese o giù di lì e non riesce a vederne grandi potenzialità oltre a quanto testè riferito.<br />
Facebook può essere un buon “veicolo” per promuovere il proprio sito, il proprio blog, le proprie iniziative culturali o politiche, ma, per la maggior parte, esso evidenzia solamente un grande vuoto di comunicazione fra gli individui.<br />
Individui sempre più virtuali e sempre più alla ricerca di una propria identità: vera o presunta che sia.<br />
Se l&#8217;identità che virtualmente si assume è ad ogni modo veritiera, si tende comunque a presentarsi al meglio sia nelle foto sia nel proprio profilo e lo si fa quindi per autopromuoversi. Nulla di male, per carità. Purché il “reale” – ovvero ciò che si è – non rischi di essere oscurato dal “virtuale” (ovvero ciò che si vorrebbe idealisticamente essere).<br />
Molti sono entusiasti di Facebook perché lo considerano un mezzo che permette loro di vedere (ovviamente virtualmente) e ri-sentire persone i cui contatti si sono perduti da anni.<br />
Già di per sé il fatto che tu non le veda e non le senta da anni forse significa che un motivo o più d&#8217;uno c&#8217;è&#8230;non credi ? Quando poi finisce che su Facebook li “aggiungi agli amici”, ovvero lo clikki suggerendo loro di accettarti come loro amico (virtuale, sottolineiamo ancora), loro magari lo fanno anche: ti danno una bella stretta di mano via web, ti chiedono come stai e buona notte al secchio.<br />
La tua goduria rimane tale solo fin tanto che vai a vedere le loro foto virtuali nel loro profilo-Facebook e nello scoprire come sono “invecchiati” o comunque cambiati.<br />
Un po&#8217; triste e limitato, no ?<br />
Un tempo per vedere o sentire un amico bastava una telefonata, che so, un biglietto di auguri, magari (ma qui forse chiediamo troppo&#8230;) anche andarlo a trovare direttamente a casa !<br />
Oggi pare non sia più consuetudine: tutti quanti a casetta propria davanti al proprio computerino a con-chattare su Facebook.<br />
Eh sì, perché su Facebook puoi anche chattare direttamente con i tuoi amici-Facebook on-line !<br />
Un paio di scambi di battute (ciao, come stai ? Io bene e tu ?) e sei felice e contento di rimanere in contatto con cotanta popolazione di internauti webbizzati.<br />
A parer mio tutto ciò è il modo migliore per perdere il proprio tempo e soprattutto per negare le grandi potenzialità che ha un mezzo civile e democratico come internet.<br />
Un mezzo ove tu puoi realmente condividere. Ma per alla fine andare oltre il virtuale.<br />
Per costruire una rete di scambi (di idee, opinioni, riflessioni, immagini creative, progetti creativi) che permetta di crescere tanto dentro quanto fuori ciascuno di noi. Realizzando concretamente, magari, quei progetti prima solamente virtuali !<br />
E&#8217; così deprimente vedere quanto i rapporti umani in questi ultimi decenni si siano davvero deteriorati se non incancreniti.<br />
Facciamo davvero così fatica a dialogare con gli altri realmente ? Se esistono medium come Facebook, evidentemente è così.<br />
Ci si frequenta sempre meno fra consimili e si tende sempre di più a costruire e a costruirci attorno un mondo virtuale.<br />
La causa non è né internet né il progresso (come taluni facilmente tenderebbero pensare), statene pur certi. La causa è unicamente il nostro cervello.<br />
Il nostro cervello che, seguendo pressoché inconsapevoli processi di massa indotti anche da un certo tipo di “modelli imposti” dai media (a scopo pubblicitario o comunque di Controllo dei consumatori/cittadini), finisce per rimanerne del tutto “drogato”, per così dire.<br />
E così la società intera è preda di una vera e propria mutazione antropologica.<br />
Mutazione antropologica che rischia sempre più di inaridirci come esseri umani e che ci allontana sempre più dalle potenzialità liberatorie del web.<br />
Potenzialità che portebbero davvero renderci piloti (cyber = pilota) della nostra esistenza reale !<br />
Ma se e solo se riusciremo ad andare oltre gli artifizi modaioli e impareremo ad utilizzare la rete con una consapevlezza creativa tale da permetterci di entrare veramente in comunicazione gli uni con gli altri.<br />
Possibilmente passando dal virtuale al reale. E non viceversa !</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>*tratto da <a href="http://www.terzarepubblica.it/articolo.php?codice=2271" target="_blank">www.terzarepubblica.it</a> e <a href="http://www.lucabagatin.ilcannocchiale.it/" target="_blank">lucabagatin.ilcannocchiale.it</a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2009/01/19/uebduepuntozerofacebook-ovvero-la-crisi-dei-rapporti-sociali-ed-umani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Per farla spiccia] Privatizziamo la RAI!</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/10/22/tanto-non-costa-niente-e-quindi-io-me-la-prendo-con-tutti/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2008/10/22/tanto-non-costa-niente-e-quindi-io-me-la-prendo-con-tutti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 22:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[Liberatorio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[davide giacalone]]></category>
		<category><![CDATA[leoluca orlando]]></category>
		<category><![CDATA[libero]]></category>
		<category><![CDATA[luca bagatin]]></category>
		<category><![CDATA[Pannella]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<category><![CDATA[prima repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero della fame]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=764</guid>
		<description><![CDATA[di Luca Bagatin  Ancora fumata nera per quanto concerne l&#8217;elezione del 15esimo giudice della Corte Costituzionale e del Presidente della Commissione di Vigilanza Rai. I radicali fanno lo sciopero della fame e a noi rode lo stomaco, nonostante sia discertamente pieno. Ci rode perché ne abbiamo ben d&#8217;onde dei ricatti politici fatti passare per &#8220;dialogo fra… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/10/22/tanto-non-costa-niente-e-quindi-io-me-la-prendo-con-tutti/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">di <strong>Luca Bagatin</strong> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/10/a4226.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-782" style="border: 0px;" title="a4226" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/10/a4226.jpg" alt="" width="350" height="339" /></a></p>
<p>Ancora fumata nera per quanto concerne l&#8217;elezione del 15esimo giudice della Corte Costituzionale e del Presidente della Commissione di Vigilanza Rai.<br />
I radicali fanno lo sciopero della fame e a noi rode lo stomaco, nonostante sia discertamente pieno.<br />
Ci rode perché ne abbiamo ben d&#8217;onde dei ricatti politici fatti passare per &#8220;dialogo fra maggioranza e opposizione&#8221; &#8211; come ha giustamente rilevato l&#8217;opinionista Davide Giacalone su &#8220;Libero&#8221; del 16 orrobre scorso: io voto per Leoluca Orlando alla Commissione di Vigilanza se tu mi voti Gaetano Pecorella alla Corte Costituzionale.<br />
Ma stiamo scherzando ?<span id="more-764"></span>E poi questi qui sono quelli che denigrano la Prima Repubblica e&#8230;..l&#8217;hanno financo distrutta portando via anche ciò che di buono essa aveva prodotto in termini di successo dell&#8217;Italia nello scenario internazionale !<br />
Ci rode anche perché, francamente, siamo stanchi di sentir parlare di organismi inutili quale la Vigilanza Rai: orpello del monopolio pubblico radiotelevisivo controllato dai partiti e dalla politica.<br />
Ciò, peraltro, la dice lunga sul carattere pseudo liberale di questo nostro Paese e la sua radicatissima (in)cultura cattocomunista e clericofascista e che tanto lo hanno reso l&#8217;ultima ruota del carro in Occidente.<br />
La questione è seria, ma anche molto semplice: la Rai è un carrozzone costoso ed inutile. Non svolge servizio pubblico né accresce la cultura del Paese (&#8220;Super Quark&#8221; e &#8220;Voyager&#8221; sono rarissimi &#8220;raggi di sole&#8221; fra le &#8220;tenebre&#8221; della rincorsa all&#8217;audience). Serve unicamente per giustificare l&#8217;introito dell&#8217;ingiusto ed iniquo canone di abbonamento (spesso peraltro sempre più &#8220;eluso&#8221; dai nuovi utenti della televisione che preferiscono &#8211; e non li biasimiamo &#8211; non dichiarare di possedere un apparecchio televisivo), nonché per piazzare i soliti &#8220;amici degli amici&#8221; e &#8211; come dicevamo prima &#8211; per garantire un controllo politico e partitico del palinsesto.</p>
<p>E&#8217; così dai tempi della Prima Repubblica ed è uno scandalo senza eguali nel mondo civile.<br />
Mi fanno sorridere i socialisti di Nencini oggi: fanno lo sciopero della fame imitando Pannella perché le loro proposte di legge non vengono fatte conoscere dai mass media. Ma si ricordano lor signori quando Rai Due era lottizzata al Psi (come Rai Uno lo era alla Dc e Rai Tre al Pci) e non c&#8217;era spazio per gli altri ? I radicali già allora denunciavano questo scandalo ! Ma i socialisti zitti !<br />
E&#8217; un probelma annoso quello della &#8220;parzialità dell&#8217;informazione&#8221;, della &#8220;mediaticizzazione&#8221; ovvero della non-informazione, della non-comunicazione. In Rai&#8230;..ma anche negli altri mezzi di comunicazione di massa ove si tende a far passare ciò che conviene di più in quel preciso momento.<br />
Nel silenzio più totale &#8211; peraltro &#8211; della casta denominata Ordine dei Giornalisti istituita durante il fascismo ed assente in tutti i Paesi civili&#8230;.guarda caso !<br />
La Rai è un carrozzone inutile, dicevamo. La si privatizzi allora, come peraltro previsto dal Referendum del 1995 che abrogò la norma che definisce pubblica la Rai.<br />
Referendum che raggiunse il quorum e vinto con il 55 % dei voti. Referendum tradito dalla classe politica di allora: che poi è quella di oggi e che meriterebbe davvero di essere delegittimata dall&#8217;elettorato e bollata come antidemocratica (ri-eletta, invece, anche &#8220;grazie&#8221; all&#8217;abolizione delle preferenze sulla scheda elettorale&#8230;.sic !).</p>
<p>Si privatizzi il carrozzone ed il gioco è fatto: niente più controllo politico sulla televisione, apertura al mercato, ampliamento dell&#8217;offerta radio-televisiva e abolizione del canone annuo sulla possessione degli apparecchi televisivi.<br />
Ovviamente si preferisce mantenere tutto com&#8217;è e puntare a Leoluca Orlando alla Commissione di Vigilanza per dare maggior spazio mediatico al partito di Di Pietro. Oppure darla a qualcun altro, ma sempre per il medesimo motivo in barba al pluralismo ed alla libertà d&#8217;informazione !<br />
Se proprio si vogliono lasciare le cose così come sono (in barba ai cittadini, lo ribadiamo), almeno si cerchi di limitare i danni e l&#8217;intrusione &#8220;politica&#8221; nei palinsesti.<br />
Si nomini un presidente della Commissione indipendente dai partiti, ma autenticamente competente nel settore. Anche un emerito sconosciuto, va benissimo e forse è anche meglio.<br />
La stessa cosa la si faccia con il Consiglio di Amministrazione e la Presidenza della Rai: stop a nomine politiche e partitiche, sì a incarichi dati a professionisti della comunicazione e della cultura indipendente.<br />
Mi viene in mente &#8211; or ora &#8211; un bravissimo giornalista, comunicatore nonché docente universitario: Alessandro Cecchi Paone.<br />
Uno che sì, ha fatto anche politica, ma lo ha fatto sempre dalla parte dei cittadini e senza alcun tornaconto &#8220;di parte&#8221;.</p>
<p>Ora, io butto lì questa bellissima utopia&#8230;concreta.<br />
Siamo purtroppo in pochi a sollevare la questione di cui sopra e la cosa stupisce ancor di più. O forse è l&#8217;ennesima conferma che i cittadini sono stanchi della &#8220;politica politicata e dell&#8217;informazione massmediatica che favorisce solo i soliti noti&#8221;.<br />
Una questione purtuttavia &#8211; questa sì &#8211; che riguarda la democrazia e la libertà del nostro Paese.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2008/10/22/tanto-non-costa-niente-e-quindi-io-me-la-prendo-con-tutti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>21</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Ricognizioni virtuali] Laici, socialisti, radicali e liberali &#8230; su Facebook</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/10/06/ricognizioni-virtuali-laici-socialisti-radicali-e-liberali-su-facebook/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2008/10/06/ricognizioni-virtuali-laici-socialisti-radicali-e-liberali-su-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 10:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrew Nat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[Società  e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro maggiani]]></category>
		<category><![CDATA[andrea rolfi]]></category>
		<category><![CDATA[bebo moroni]]></category>
		<category><![CDATA[dario caprio]]></category>
		<category><![CDATA[elisabetta palumbo]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[labouratorio]]></category>
		<category><![CDATA[luca bagatin]]></category>
		<category><![CDATA[mariano nuzzo]]></category>
		<category><![CDATA[mario francese]]></category>
		<category><![CDATA[partito socialista su facebook]]></category>
		<category><![CDATA[riccardo nencini]]></category>
		<category><![CDATA[Rosa nel Pugno]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[socialismo]]></category>
		<category><![CDATA[socialisti su facebook]]></category>
		<category><![CDATA[tavolo di consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Ciuffoletti]]></category>
		<category><![CDATA[valentina morelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=727</guid>
		<description><![CDATA[Una barca errante che non trova l’approdo, colpa forse dei vari timonieri un po’ ubriachi. Che cosa è oggi il Socialismo? Sicuramente un universo in espansione sul web cui citare sui vari blog, magazine e associazioni filantropiche, mentre un solo piccolo partito si richiama ad esso. Ultima frontiera per l’area socialista? I social network. Facebook è… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/10/06/ricognizioni-virtuali-laici-socialisti-radicali-e-liberali-su-facebook/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/10/facebookps.jpg"><img class="size-full wp-image-728 aligncenter" style="border: 0pt none;" title="facebookps" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/10/facebookps.jpg" alt="" width="465" height="123" /></a></p>
<p>Una barca errante che non trova l’approdo, colpa forse dei vari timonieri un po’ ubriachi.<br />
Che cosa è oggi il Socialismo? Sicuramente un universo in espansione sul web cui citare sui vari blog, magazine e associazioni filantropiche, mentre un solo piccolo partito si richiama ad esso. Ultima frontiera per l’area socialista? I social network. Facebook è il più famoso social network del mondo. Per farci capire bene dall’uomo della strada che non sa nulla, Facebook è quella forza metafisica del web che ti lascia perennemente in contatto con persone che non vorresti vedere e che poi ti fa organizzare delle cene con i tuoi ex-compagni di scuola a tua insaputa. In poche parole entrandoci non si sa ancora dove ci si è cacciati: in un altro mondo o un grosso guaio. Oltre alle innumerevoli personalità – mi pare si aver visto anche Berlusconi e Vespa &#8211; che lo ‘tempestano’ con una propria pagina personale, esiste un modo per creare gruppi e organizzazioni sul web, infatti scorazzando qua e là per Facebook ho avuto l’idea di digitare la parola Socialismo nel suo motore di ricerca. Una sfilza di nomi e gruppi sconosciuti che andavano dalle Ande alla Siberia, dal Socialismo di Chavez al Nazional Socialismo tedesco, tutti con un comune denominatore: il socialismo. La cosa da ridere è che mi sono imbattuto anche i neo gruppi di fanatici (passatemi il termine ironico) che inneggiavano ad un connubio tra destra e sinistra per un nuovo Nazional Socialismo come il gruppo “Falange socialista boliviana” oppure quel fantastico gruppo spagnolo del “Socialismo Psicodélico” per la liberazione dell’acido e per l’unione di tutti i socialisti psiconautici. Dal divertente “Gracias a Dios, en mi familia no votamos socialista” al gruppo che mette una divisione netta su cosa sia socialista e co sa non lo sia, come nel gruppo “Jesús no es socialista”.</p>
<p><span id="more-727"></span>Restando però in casa nostra, cioè in Italia, ci sono molti gruppi che fanno del socialismo un vanto, ma non essendo pignolo non riuscirei quindi ad essere completo nell’elencarli tutti:</p>
<p>Partito Socialista: il gruppo su Facebook che vuole schierarsi con il Partito Socialista è stato fondato da Dario Caprio (per i cybernauti Dario Ca) un simpatico ragazzo &#8211; avendolo conosciuto di persona &#8211; di Mondragone  che studia a Roma ma è del Parma anche se non ho capito come. Misteri della fede! Il gruppo è un mix di bella gente, non perché ci sia anche il sottoscritto, ma perché tutti quelli che vi partecipano sembrano animati da una sorta di vocazione ideale: di rigenerare l’Italia con la costituzione di un fronte socialista europeo e laico e poi in seconda battuta di darsi un tono che non guasta mai. Come si può comprendere sarà più probabile la prima mission che non la seconda.<br />
Il leader ad honorem di questo gruppo, con una foto degna da perfetto professore ordinario di lettere in qualsiasi università italiana, è il segretario del PS, eletto a luglio 2008 al Primo Congresso,  Riccardo Nencini (per gli amici Nencio).<br />
Si sono poi aggiunti in ordine sparso moltissimi conoscitori di questo partito che con le loro foto sono ad un passo per entrare nella storia con Andy Warhol: Andrea Rolfi che forse pensa di pescare un po’ di voti, in successione Elisabetta Palumbo, Davide Belleri, Daniele Belforte e Ivan Perotto che pensano di stare ad un raduno alcolico o ad un corso di sommelier oppure gli autori di opere misteriose come Ale Maggiani, Valentina Morelli, per non parlare poi di molte persone tra cui il sottoscritto che pensano di stare ad un servizio fotografico, che cosa non si farebbe per  un pò di notorietà.</p>
<p>Labouratorio: il gruppo più fashion e in, che sbarca per la prima volta in un social network non pentendosene assolutamente. In questo gruppo ci sono un manipolo di strampalati eretici della sinistra italiana che vorrebbero un mondo più laico e più libertario.<br />
Il fondatore di questo spazio surreale su facebook è un post-intellettuale anni ’70 &#8211; e pure della Fiorentina  &#8211; di nome Tommaso Ciuffoletti (per gli amici Inoz).<br />
I redattori di questo angolo di web alla ricerca del pezzo giornalistico che li faccia ‘svoltare’ nella vita, sono in ordine alfabetico:<br />
Luca Bagatin un libero liberale che fa sempre discutere con i suoi articoli, Federico Boem che con la sua foto vuole far capire cosa vorrebbe fare alle ingerenze vaticane, Fabio Cruciani (per gli amici Crucio) anche webmaster del sito, che deve ancora farsi un account ma è impegnato in questo momento, Carmine D’Angelis che nella sua foto manda un messaggio di fede nella Gazzetta dello Sport, Giovanni D’Anna (per gli amici detto Gionny) proto bombarolo e anarchico non convinto del tutto che nella sua foto psichedelica intende rompere gli schemi, Filippo Modica guru del “chi non laboura non mangia”, Andrea Natalini (che sarei io) anche lui post qualcosa (non ha capito cosa però), Andrea Pisauro l’irreprensibile (come direbbero Aldo Giovanni e Giacomo) con la sua foto che compie il bicentenario dalla sua messa su Facebook, Mattia Panazzolo un libertario sui generis che con la sua foto vuole imitare Disco Stu dei Simpson,Giuseppe Potenza (per gli amici Peppe) colui che si è inventato l’incazzatura degli studenti sui manifesti (un genio!) e molti altri…</p>
<p>Socialisti: un gruppo che vuole riunire senza partiti e senza sigle tutti quelli che pensano socialista in Facebook, un’impresa ardua visti i risultati partitici in Italia, vinceranno i nostri eroi nel progetto che si sono prefissati? Lo vedremo prossimamente. Il fondatore è Mariano Nuzzo che con la sua foto intende essere il nuovo ‘Zio Sam’ del Socialismo italiano. Tra le new entry c’è il sindaco di Tolfa e deputato al parlamento europeo Alessandro Battilocchio che proprio un eurofobico ed euroscettico non è, anzi è totalmente il contrario.</p>
<p>Tavolo di Consultazione Permanente della Sinistra per il Socialismo Europeo: avete presente i sognatori più sognatori del mondo? Utopisti mi sembra troppo lusinghiero per loro, ma visto il progetto che vogliono realizzare dico che “Immagine” di John Lennon al confronto è qualcosa di attuabile. I due deus ex machina sono Mario Francese, un intellettuale di Aversa che predica nel deserto e Umberto Moroni (per gli amici Bebo) un giornalista molto pragmatico. I due non si sono incontrati per caso ma vista l’assenza di progettualità della Sinistra italiana, vorrebbero creare un mega-tavolone dove tutti quelli che si ispirano al socialismo europeo si possano riunire per discutere sul futuro. L’autore di questo libro non è More!</p>
<p>Laici, Socialisti, Liberali, Radicali: vi ricordate della Rosa nel Pugno alle elezioni del 2006? Si quel bel progetto politico che crebbe come movimento e non si realizzò mai come partito? Io lo ricordo e anche questi nostalgici ‘rosapugnisti’ lo conoscono bene. Ci sono state molte imitazioni come la Mischia nel Pugno di Radio 105, ma la grande RnP non si batteva anche per l’incazzatura laica. Il fondatore di questo gruppo è un ragazzo che credo sappia andare bene sulla bicicletta senza le mani vista la sua foto: e bravo Andrea Tornese!</p>
<p>Non si vuole con questa lista dire chi siano i più bravi e i più cattivi a parlare di socialismo, ma creare un attenzione al fenomeno mi pare ovvio e scontato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2008/10/06/ricognizioni-virtuali-laici-socialisti-radicali-e-liberali-su-facebook/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Laici italiani] Soli con la nostra fede</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/10/06/laici-italiani-soli-con-la-nostra-fede/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2008/10/06/laici-italiani-soli-con-la-nostra-fede/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 10:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[Società  e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa binetti]]></category>
		<category><![CDATA[anticomunismo democratico]]></category>
		<category><![CDATA[controriformismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[gaetano salvemini]]></category>
		<category><![CDATA[laicismo]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[luca bagatin]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[massimo teodori]]></category>
		<category><![CDATA[partito radicale]]></category>
		<category><![CDATA[partito repubblicano]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Socialista]]></category>
		<category><![CDATA[storia dei laici]]></category>
		<category><![CDATA[terza forza liberaldemocratica]]></category>
		<category><![CDATA[Ugo La Malfa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=730</guid>
		<description><![CDATA[di Luca Bagatin Massimo Teodori, professore di Storia delle istituzioni degli Stati Uniti d&#8217;America all&#8217;Università di Perugia e già parlamentare del Partito Radicale prima e di Forza Italia poi, con &#8220;Storia dei laici nell&#8217;Italia clericale e comunista&#8221;, completa un po&#8217; il ciclo di quei libri &#8220;clandestini&#8221; e &#8220;vieti&#8221; in quest&#8217;Italia, appunto, che ha visto i laici,… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/10/06/laici-italiani-soli-con-la-nostra-fede/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>di Luca Bagatin</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/10/crocefalcemoschetto.jpg"><img class="size-full wp-image-731 aligncenter" style="border: 0pt none;" title="crocefalcemoschetto" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/10/crocefalcemoschetto.jpg" alt="" width="454" height="291" /></a></p>
<p>Massimo Teodori, professore di Storia delle istituzioni degli Stati Uniti d&#8217;America all&#8217;Università di Perugia e già parlamentare del Partito Radicale prima e di Forza Italia poi, con &#8220;Storia dei laici nell&#8217;Italia clericale e comunista&#8221;, completa un po&#8217; il ciclo di quei libri &#8220;clandestini&#8221; e &#8220;vieti&#8221; in quest&#8217;Italia, appunto, che ha visto i laici, liberaldemocratici, repubblicani e liberalsocialisti, relegati da sempre in un ruolo marginale. Pur essendo i vincitori della Storia e avendo costruito anche in questo Paese, le fondamenta di uno Stato civile, democratico e liberale.<br />
Altro libro &#8220;vieto&#8221; è l&#8217;ormai quasi introvabile &#8220;Il Mondo 1949/66: Ragione ed illusione borghese&#8221; di Paolo Bonetti ed edito da Laterza negli anni che furono e che narra l&#8217;avventura del liberale Mario Pannunzio, del suo settimanale laico e dei suoi redattori &#8220;pazzi malinconici&#8221;, già provenienti dalle file del Partito d&#8217;Azione, del Partito Repubblicano e del Partito Liberale. Nonché i contributi di quei socialisti in dissenso con la linea marxista del Psi di allora.</p>
<p>Massimo Teodori ci regalò anche, non molti anni fa, un volumetto da lui curato dal titolo &#8220;L&#8217;anticomunismo democratico in Italia: Liberali e Socialisti che non taquero su Stalin e Togliatti&#8221;, edito dalla Fondazione Liberal ed in cui sono raccolti gli scritti di quei democratici e antifascisti italiani che si opposero con pari forza al comunismo sovietico ed italiano, con le sue violenze ed il suo autoritarismo.<br />
Infine, sempre il Teodori, scrisse un pamphlet di denuncia nei confronti dei cosiddetti &#8220;atei devoti&#8221; o &#8220;laici pentiti&#8221;, ovvero tutti quei politici e intellettuali che, partendo da posizioni laiche o financo atee, si ritrovano oggi a reggere la veste del Papa dei cattolici e plaudono alle sue ingerenze nella politica dello Stato Italiano.<br />
Con &#8220;Storia dei laici&#8221;, abbiamo ulteriormente modo di approfondire un antico filone storico e culturale che ha le sue radici nel Risorgimento mazziniano, garibaldino e cavouriano e che prosegue nella costituzione delle prime Società Operaie di Mutuo Soccorso da una parte e nell&#8217;edificazione dell&#8217;Italia Liberale dall&#8217;altra.<br />
E così, la lotta al fascismo prima in nome della Repubblica ed al comunismo in nome della Libertà e dei valori occidentali passando per la lotta ai monopoli, ai Poteri Forti, alla speculazione edilizia, per il divorzio e la suola pubblica.</p>
<p><span id="more-730"></span>E così si va da Salvemini a Pannunzio, da Ernesto Rossi a Luigi Einaudi e Ugo La Malfa.<br />
Pazzi malinconici, ma mai velleitari. Lucidi sognatori in perenne dialogo ed al governo con la Democrazia Cristiana, ma capaci di offrire un&#8217;alternativa ed un&#8217;argine laico ed occidentale ad essa ed al suo clericalismo imperante.<br />
I laici di allora sognavano una Terza Forza liberaldemocratica e liberalsocialista che li unificasse. Il progetto fallì miseramente, spesso a causa di divisioni e gelosie dei vari partiti di riferimento.<br />
Una riflessione sulla situazione attuale si impone.<br />
Io sono fra coloro i quali ritengono che non si possa minimamente stare dalla parte dell&#8217;attuale opposizione di matrice cattocomunista e inconsistente su tutti i fronti, oltre che alleata ad un partito reazionario come l&#8217;Italia dei Valori.</p>
<p>L&#8217;attuale governo Berlusconi non è la panacea di tutti i mali, ma ha saputo dimostrare di risolverne taluni con misure liberali e financo socialiste: dalla cosiddetta Robin Tax sui petrolieri, alla lotta ai fannulloni, alla detassazione degli straordinari, all&#8217;emergenza rifiuti in Campania, alla recente proposta di Brunetta in favore dei diritti alle coppie di fatto.<br />
Non a caso gli storici partiti laici (dal PLI al PRI al Nuovo PSI ai Riformatori Liberali) hanno, negli anni, preferito sostenere sempre la CdL o il PdL piuttosto che l&#8217;Ulivo o il Pd.<br />
Certo, trattasi di un governo a sovranità limitata (Berlusconi non è eterno) e con, ahinoi, forti componenti reazionarie e sfasciste (penso alla fallimentare e proibizionista &#8220;guerra alla droga&#8221; o alla &#8220;guerra alle puttane e relativi cllienti&#8221;).</p>
<p>E&#8217; per questo che oggi si può e si deve costruire l&#8217;alternativa per l&#8217;alternanza (come diceva Pannella, peccato che lui sia così confusionista da essere finito in pasto ai nipotini di Berlinguer e di Dossetti).<br />
L&#8217;alternativa a partire dal sostegno contingente a questo governo, ma per garantire, nell&#8217;arco dei prossimi 5-10 anni, un&#8217;alternanza alla conservazione del PdL.<br />
Per costruire un vero Partito della Libertà, della Laicità, della Democrazia Liberale. Un partito ancorato all&#8217;Internazionale Liberale e all&#8217;ELDR e che possa finalmente garantire anche all&#8217;Italia un vero bipolarismo o bipartitismo, se è questo che la maggioranza degli italiani vuole.<br />
Ma un vero bipartitismo-bipolarismo, presuppone l&#8217;esistenza di culture politiche omogenee e radicate nella Storia dell&#8217;Europa e dell&#8217;Occidente.<br />
E quindi: Liberali contro Conservatori.</p>
<p>Mi viene in mente la Gran Bretagna, ma anche la Francia, ove i laburisti e i socialisti hanno perso tutto il loro appeal riformatore, mentre i liberali avanzano. Portatori di nuovi diritti, di nuove opportunità individuali e quindi sociali.</p>
<p>In Italia la cosiddetta sinistra ha spazzato via il Partito Socialista prima, osteggia da sempre i Laici e i Liberali e, quando decide di fare opposizione, si appella al parolaio Di Pietro e ai suoi girotondi modaioli.<br />
E&#8217; anche per questo che i Laici e quindi i Liberali di cui parla anche Massimo Teodori nel suo saggio, forti della loro Storia e cultura di governo, avrebbero la possibilità di fare un salto di qualità.<br />
Non tanto e non solo per il loro bene, quanto per quello dell&#8217;Italia che altrimenti non conoscerà mai più una vera alternanza di governo capace di garantire il futuro a tutti noi ed alle generazioni future.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2008/10/06/laici-italiani-soli-con-la-nostra-fede/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>65</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Piazza Navona] Lettera aperta a Critica Liberale</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/07/14/piazza-navona-lettera-aperta-a-critica-liberale/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2008/07/14/piazza-navona-lettera-aperta-a-critica-liberale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 19:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liberatorio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[Società  e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[antiberlusconismo]]></category>
		<category><![CDATA[critica liberale]]></category>
		<category><![CDATA[enzo marzo]]></category>
		<category><![CDATA[liberalismo]]></category>
		<category><![CDATA[luca bagatin]]></category>
		<category><![CDATA[partito repubblicano italiano]]></category>
		<category><![CDATA[piazza navona]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=581</guid>
		<description><![CDATA[lettera aperta a Critica Liberale di Luca Bagatin Ringrazio il direttore di Critica Liberale Enzo Marzo e la Fondazione Critica Liberale per il sollecito invio delle news relative alle loro battaglie, che pur non sempre condivido. Mi riferisco in particolare alla manifestazione antiberlusconiana e dipietrina dello scorso 8 luglio, alla quale Critica Liberale ha partecipato. Con… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/07/14/piazza-navona-lettera-aperta-a-critica-liberale/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>lettera aperta a Critica Liberale di Luca Bagatin</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img style="border: 0pt none;" src="http://inoz.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/10627/Navona2.png" alt="" width="419" height="198" /></p>
<p style="text-align: left;"><em>Ringrazio il direttore di Critica Liberale Enzo Marzo e la Fondazione Critica Liberale per il sollecito invio delle news relative alle loro battaglie, che pur non sempre condivido.<br />
Mi riferisco in particolare alla manifestazione antiberlusconiana e dipietrina dello scorso 8 luglio, alla quale Critica Liberale ha partecipato.<br />
Con la lettera aperta che segue vorrei rispondere al loro Comunicato che potete trovare al link:<br />
<a href="http://www.criticaliberale.it/GetIndexedPage.aspx?xml=orientamenti&amp;id=18" target="_blank">http://www.criticaliberale.it/GetIndexedPage.aspx?xml=orientamenti&amp;id=18</a></em></p>
<p>Caro Enzo, cara Critica Liberale,<br />
non ho condiviso e non condivido manifestazioni tipicamente reazionarie come quella dell&#8217;8 luglio scorso. Piazza Navona ha conosciuto ben altri fasti liberali ed anticlericali da non poter essere vilipesa così, da un personaggio (Antonio Di Pietro) che di innovatore e di riformatore non ha nulla.<br />
Da un personaggio e dalla sua schiera di &#8220;intellettuali&#8221; e &#8220;comici&#8221; (mi spiace per la brava Guzzanti che amo moltissimo ma che questa volta è incredibilmente scaduta) che tristemente dal &#8217;92 ad oggi (ma, forse, sin dagli anni del compromesso storico antilaico) hanno scelto di schierarsi con una parte politica certamente non riformatrice.<br />
E poi dice che uno si butta con Berlusconi.</p>
<p><span id="more-581"></span>Lo dico io che Berlusconi l&#8217;ho apprezzato solamente come imprenditore televisivo, ma che sotto il profilo politico mi ha sempre lasciato sostanzialmente indifferente. Lo dico io che non penso di essere reazionario e mi sono sempre battuto in prima persona in battaglie dichiaratamente libertarie, antiproibizioniste ed anticlericali.<br />
Berlusconi imbarca i voti di coloro i quali non condividevano la cultura del compromesso storico degli anni &#8217;70. Di coloro i quali non erano e non sono moralisti e bigotti per quanto concerne la libertà di comunicazione, anche televisiva da contrapporre al monolitismo della Rai-Tv. Di coloro i quali hanno conosciuto e conoscono il sindacato abbastanza bene dal riconoscere che chi non ha un lavoro fisso o non è nessuno non ha alcuna possibilità di essere garantito. Salvo pagare di volta in volta per i relativi servizi prestati (però i sindacati prendono fior fior di quattrini dallo Stato&#8230;.). Di coloro i quali sono assai poco interessati al risanamento dei conti pubblici (e magari pensano o ricordano che negli anni &#8217;80 i BOT davano interessi mica da ridere), purtuttavia sarebbero ben lieti di trovarsi qualche centinaia di euro in più in busta paga quali sgravi fiscali. E sono lieti di non dover più pagare l&#8217;ICI sulla prima casa (peraltro proposta di Rifondazione Comunista mai recepita dalla gauche au caviar). E sono anche lieti della Robin Tax e financo della tessera sociale.</p>
<p>Oggi, quantomeno negli ultimi tempi, qualche cosa è cambiato. Sono morte le cosiddette ideologie, purtuttavia traspaiono tutte le contraddizioni di un Partito Comunista e di una Sinistra Democristiana scarsamente progressive. Già allora, pur di non allearsi ai Socialisti ed ai Liberali, i comunisti si sarebbero alleati forse financo con la Destra nazionale.<br />
E negli anni si sono legati ad un certo modo di fare &#8220;giustizia&#8221;. A senso unico.<br />
Quella che giustiziò l&#8217;odiato Tortora magari.<br />
A me tutto ciò intristisce moltissimo. A me che iniziai a far politica a 17 anni nelle file della sinistra ambientalista e forse proprio per questo la compresi bene.<br />
E mi accorsi tempo dopo, studiando, approfondendo, osservando, quanto ero stato cieco e ingenuo.<br />
Oggi, certamente, mi piacerebbe moltissimo ci fosse un luogo dichiaramentamente laico, libertario ed anticlericale ove fare politica in completa autonomia da due schieramenti che in effetti non vogliono dire nulla e che hanno fatto di tutto per cancellare la gloriosa Storia del nostro Paese dal dopoguerra agli anni &#8217;90.</p>
<p>Purtuttavia mi rendo conto che con meno dell&#8217;1% non si va da nessuna parte. Ed allora guardo all&#8217;Europa ove vi sono i Liberali, i quali in Gran Bretagna stanno diventando il secondo partito dopo i Conservative.<br />
E poi guardo ad un Partito Repubblicano americano che con McCain ha la possibilità di diventare un po&#8217; più libertario e certamente più liberale di un confuso partito obamista.<br />
Ed allora in Italia sto con i Repubblicani di Nucara e La Malfa e guardo con simpatia ai 27 deputati Socialisti eletti nel Pdl e con immenso disgusto ciò che avviene in un Pd veltroniano ove, non sapendo che pesci pigliare e che linea avere, si guarda alla mediaticità di Di Pietro.<br />
Altro che qualunquismo ! Magari ci fosse ancora il grande Guglielmo Giannini dell&#8217;Uomo Qualunque, grande liberale e repubblicano (espulso dal Pri a causa del suo eccessivo attivismo, sic !) di cui l&#8217;ottimo Lomartire ha pubblicato una biografia. Finalmente completa, finalmente non mistificatrice.<br />
Magari tornasse una politica più vicina al cittadino, più radicale. Lo capisse anche Pannella che più volte nella Storia di questo medievale Paese avrebbe avuto la possibilità di guidare un grande Partito Riformatore di massa.</p>
<p>Ecco, caro Enzo, cara Critica Liberale, perché oggi l&#8217;unica sponda riformatrice è quella offerta dal PDL, dai Sacconi, dai Brunetta, dai Frattini e dai Tremonti. Nonostante tutto, certo. E ben consapevoli che di strada e di possibili alternative ve ne potranno essere nel futuro, forse, se lo vorremo, se sapremo costruire qualche cosa di alternativo.<br />
Un abbraccio ed un caro saluto.</p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2008/07/14/piazza-navona-lettera-aperta-a-critica-liberale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Confessioni e compassate utopie] Cos&#8217;è la Massoneria</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/07/03/confessioni-e-compassate-utopie-cose-la-massoneria/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2008/07/03/confessioni-e-compassate-utopie-cose-la-massoneria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 00:19:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società  e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dogmi e pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[esistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Mazzini]]></category>
		<category><![CDATA[henry olcott]]></category>
		<category><![CDATA[luca bagatin]]></category>
		<category><![CDATA[madame blavatsky]]></category>
		<category><![CDATA[massoneria]]></category>
		<category><![CDATA[profeta dell'unità d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[società teosofica]]></category>
		<category><![CDATA[utopia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=568</guid>
		<description><![CDATA[articolo di Luca Bagatin Che cos&#8217;è la Massoneria ? Un&#8217;organizzazione mondiale i cui valori fondanti sono tre: Libertà, Fratellanza ed Uguaglianza alla Gloria del Grande Architetto dell&#8217;Universo per l&#8217;edificazione del Tempio dell&#8217;Umanità. Di più e meglio non saprei riassumervi. Sono anni che studio ed approfondisco l&#8217;universo massonico e non ho mai fatto mistero di essere affiliato… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/07/03/confessioni-e-compassate-utopie-cose-la-massoneria/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>articolo di Luca Bagatin</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-569" title="compassato2" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/07/compassato2.gif" alt="" width="378" height="165" /></p>
<p>Che cos&#8217;è la Massoneria ?</p>
<p>Un&#8217;organizzazione mondiale i cui valori fondanti sono tre: Libertà, Fratellanza ed Uguaglianza alla Gloria del Grande Architetto dell&#8217;Universo per l&#8217;edificazione del Tempio dell&#8217;Umanità.<br />
Di più e meglio non saprei riassumervi.</p>
<p>Sono anni che studio ed approfondisco l&#8217;universo massonico e non ho mai fatto mistero di essere affiliato da diverso tempo ad una società paramassonica (ovvero non massonica in senso stretto, ma comunque fondata da massoni e a sfondo iniziatico ed esoterico) a carattere spirituale denominata Società Teosofica fondata 133 anni fa da un&#8217;occultista russa, Madame Blavatsky e dal colonnello Henry Olcott.</p>
<p><span id="more-568"></span>Ho purtuttavia delle critiche da muovere alla Massoneria nel suo complesso, ovvero trovo che essa sia un po&#8217; troppo elitaria, chiusa in sé stessa e ahimé le varie Logge chiedono spesso ai loro affiliati delle quote sociali un tantino elevate. Queste peraltro sono le medesime critiche che mosse il nostro Profeta dell&#8217;Unità d&#8217;Italia Giuseppe Mazzini, pur venerato dai massoni come un&#8217;&#8221;icona del libero pensiero&#8221;.<br />
Una piccola Utopia ho nel cuore da lungo tempo e di cui percepisco la necessità, ovvero lo sviluppo di una Scuola Iniziatica per la crescita e l&#8217;implementazione della Creatività e della Coscienza individuale. Al fine di scoprire il nostro &#8220;Io&#8221; più profondo. Al fine di combattere i dogmi, i pregiudizi, le ipocrisie, le prevaricazioni sociali e psicologiche.</p>
<p>In sintesi: per restituire il potere ad ogni singolo individuo il quale potrebbe finalmente ritornare ad essere il &#8220;pilota&#8221; dell&#8217;Esistenza nel senso più ampio del termine.<br />
La Massoneria nelle sue varie forme potrebbe avere un ruolo importante in questo progetto, ma solo se essa sarà capace di attingere dalle proprie origini (Verità, Sapienza, Conoscenza) e di tornare ad essere &#8220;Massoneria di Popolo&#8221; come ai tempi di Mazzini, Garibaldi, Mameli in Italia e Benjamin Franklin, George Washington ed i rivoluzionari americani negli Stati Uniti, ove il popolo stesso era al centro della vita massonica per l&#8217;emancipazione e le libertà.</p>
<p>Una Nuova Era di Illuminati (non certo la favoletta degli Illuminati della Baviera ed i loro complitti per il controllo del Mondo) potrebbe nascere. Si tratta solo di seguire il flusso dell&#8217;Utopia, della Fantasia, della Creatività. E sono convinto che molti Fratelli (e non solo) mi hanno già compreso</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2008/07/03/confessioni-e-compassate-utopie-cose-la-massoneria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Bufale mediatiche e culturali] Di mafia e Massoneria</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/06/26/bufale-mediatiche-e-culturali-di-mafia-e-massoneria/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2008/06/26/bufale-mediatiche-e-culturali-di-mafia-e-massoneria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 11:17:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[Società  e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[bufale mediatiche]]></category>
		<category><![CDATA[caccia all'ebreo]]></category>
		<category><![CDATA[luca bagatin]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[massoneria]]></category>
		<category><![CDATA[operazione hiram]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=558</guid>
		<description><![CDATA[articolo di Luca Bagatin La stampa titola: &#8220;Patto fra mafia e Massoneria&#8221;. Con la nominata &#8220;Operazione Hiram&#8221; (Hiram è una figura leggendaria dell&#8217;universo massonico che ricorda l&#8217;architetto preposto a supervisionare i lavori di costruzione del Tempio di Re Salomone) che ha portato all&#8217;arresto a Palermo di 8 persone per concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione in… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/06/26/bufale-mediatiche-e-culturali-di-mafia-e-massoneria/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>articolo di Luca Bagatin</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-559" title="compassato" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/06/compassato.gif" alt="" width="369" height="165" /></p>
<p>La stampa titola: &#8220;Patto fra mafia e Massoneria&#8221;.<br />
Con la nominata &#8220;Operazione Hiram&#8221; (Hiram è una figura leggendaria dell&#8217;universo massonico che ricorda l&#8217;architetto preposto a supervisionare i lavori di costruzione del Tempio di Re Salomone) che ha portato all&#8217;arresto a Palermo di 8 persone per concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione in atti di ufficio, peculato ed accesso abusivo a servizi informatici giudiziari  e che ha visto coinvolti anche alcuni affiliati a logge massoniche,  ancora una volta siamo alla &#8220;caccia al massone&#8221; (così come durante l&#8217;Inquisizione si dava la &#8220;caccia alle streghe&#8221; e durante il nazismo la &#8220;caccia all&#8217;ebreo&#8221;).<br />
E&#8217; l&#8217;ennesima vergogna dei mass-media nostrani che ancora una volta accostano la mafia alla Massoneria con tanto di corollario di empi libelli volti a dimostrare il (palesemente falso) connubio fra le due organizzazioni.</p>
<p><span id="more-558"></span>Ora, nella suddetta &#8220;Operazione Hiram&#8221;, oltre ai suddetti affiliati, sono stati coinvolti imprenditori, una poliziotta, medici e persino un gesuita.<br />
A questo punto, ragionando come ha fatto la grande stampa nostrana si dovrebbe dedurre che c&#8217;è un patto non solo fra mafia e Massoneria, ma anche fra mafia e tutti gli imprenditori italiani, fra mafia e Polizia di Stato, fra mafia e Ordine dei Medici, fra mafia e l&#8217;ordine dei Gesuiti.<br />
Dette semplificazioni, sono pericolosissime. E stupisce che non ci si renda conto di ciò.<br />
O forse qualcuno se ne rende conto anche troppo ed è tenuto ad infangare i massoni additandoli come mafiosi ?</p>
<p>O forse qualcuno è così ignorante da non sapere nemmeno che cosa sia la Massoneria, ovvero una grande organizzazione umanitaria e democratica che nel corso della Storia ha contribuito a rafforzare gli Stati liberali (si pensi all&#8217;istituzione dell&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite, grande ideale massonico, ma anche alla battaglia per la scuola pubblica laica ed alle numerose battaglie di diritto civile) e della quale hanno fatto parte quasi tutti i Presidenti degli Stati Uniti d&#8217;America che è la più grande democrazia d&#8217;Occidente, oltre che numerosi letterati (Carducci, D&#8217;Annunzio&#8230;), artisti (Totò, Louis Amstrong&#8230;.), intellettuali (Voltaire, Mark Twain&#8230;) ?</p>
<p>Fatto sta che bene ha fatto il Gran Maestro del Grande Oriente d&#8217;Italia Gustavo Raffi a costituirsi parte civile nel processo: definendo i &#8220;massoni&#8221; coinvolti degli &#8220;affiliati a sedicenti logge massoniche&#8221; e che nulla hanno a che vedere con il GOI.</p>
<p>Per entrare in Massoneria è d&#8217;obbligo presentare il certificato penale che deve essere necessariamente intonso. Questo sarebbe bene ricordarlo ai disinformati.<br />
Altra cosa da dire è che le &#8220;mele marce&#8221; sono dappertutto. Lo abbiamo visto anche nella Chiesa Cattolica con l&#8217;&#8221;affaire&#8221; dei preti pedofili.<br />
Ma le generalizzazioni, le semplificazioni mediatiche tanto per &#8220;far notizia&#8221; imbrogliando gli spettatori/lettori e ponendo sulla gogna persone oneste, è uno spettacolo già visto troppe volte in questo Paese ancora evidentemente assai poco democratico e civile.<br />
Un Paese nel quale a volte ci si vergogna, pur tristemente, di essere nati e di vivere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2008/06/26/bufale-mediatiche-e-culturali-di-mafia-e-massoneria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced
Object Caching 630/744 objects using disk: basic

Served from: www.labouratorio.it @ 2012-02-08 21:10:39 -->
