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	<title>Labouratorio &#187; laicità</title>
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	<description>Magazine di sperimentazione alchemica per una generazione che non c&#039;è</description>
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		<title>[Nord-Africa in fiamme] E&#8217; una nuova era geopolitica. Anche se non sappiamo ancora bene quale.</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 21:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gionny</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I più fessi sperano nell’emulazione in Italia di quanto sta avvenendo nel Nord Africa, sperando nelle loro miope ed ottusa ottica, volutamente alimentata da Berlusconi medesimo, che anche qui in Italia la piazza butti giù il Rais che, secondo la vulgata di certa sinistra, sultaneggia da 20 anni. Io, sinceramente, nonostante le mie scarsissime nozioni di… <a href="http://www.labouratorio.it/2011/02/28/nord-africa-in-fiamme-e-una-nuova-era-geopolitica-anche-se-non-sappiamo-ancora-bene-quale/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I più fessi sperano nell’emulazione in Italia di quanto sta avvenendo  nel Nord Africa, sperando nelle loro miope ed ottusa ottica, volutamente  alimentata da Berlusconi medesimo, che anche qui in Italia la piazza  butti giù il Rais che, secondo la vulgata di certa sinistra, sultaneggia  da 20 anni.</p>
<p>Io, sinceramente, nonostante le mie scarsissime nozioni di  geopolitica guardo con altro interesse i risvolti che potrebbero  prendere le vicende nord africane. Fino a qualche mese fa Tunisia, Libia ed  Egitto erano retti da regimi autoritari con una forte impronta  nazionalsocialista tipica dei regimi arabi non sciiti. Infischiandosene  dei diritti umani, i Rais locali erano riusciti a reprimere le forze  dell’islam radicale Sciita per cui archiviate le scaramucce degli anni  80 con Gheddafi, l’Occidente ha tollerato questi regimi anche perché, non  dimentichiamolo, oltre alla Russia il nostro petrolio proviene tutto  dalla Libia e dall’Algeria.<a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/02/Arab-revolution.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3580" title="EGYPT-POLITICS-UNREST" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/02/Arab-revolution.jpg" alt="" width="490" height="225" /></a></p>
<p>Ora, al netto dei dissesti finanziari che  potrebbero colpire l’Italia per i fortissimi interessi in Libia,il  rischio più grave, e spero remoto, è quello di vedere avverato l’incubo  dello scontro di civiltà di cui tanto si è discusso negli anni passati e  che ha portato a nefasti sentimenti xenofobi anche in Italia. Ma  guardando al passato ci sono elementi che possono rassicurarci.</p>
<p>Osservando  cosa è avvenuto in Iran, notiamo alcune diversità che dovrebbero  confortarci rispetto a quanto sta avvenendo nei paesi oggi in subbuglio;  infatti la rivoluzione islamica trionfò,fra gli applausi delle sinistre  europee, soprattutto per il fortissimo legame che vi era fra gli Stati  Uniti e Reza Pahlavi. L’odioso regime dello Scià infatti aveva al suo  interno una forte opposizione laica e democratica che però in breve fu  travolta dal radicalismo Sciita. Ma all’epoca vigeva la polarizzazione  dei due blocchi e il medioriente, da poco affrancato dai protettorati  inglesi e francesi, cercava una via terza fra comunismo e democrazia  occidentale. Via che fu trovata nel nazionalismo laico e autoritario che  però ha portato ad una matura democrazia in Turchia.</p>
<p>Il mondo arabo,  sotto il velo islamista cela un fortissimo sentimento laico e  progressista di cui da sempre si sono fatte portatrici come per l’Europa  napoleonica,le forze armate che non a caso in Egitto oggi sono al  potere, perché durante il governo di Mubarak hanno avuto una grande  autonomia politica ed economica avendo un privilegiato rapporto con la  Casa Bianca. Certo questa breve ricostruzione storica non tiene conto  delle specificità nazionali di ogni paese ma il forte sentimento  nazionale che c’è nel mondo arabo difficilmente è assoggettabile al  radicalismo sciita che anche in Iran sopravvive ormai solo col pugno di  ferro.</p>
<p>Tuttavia, tenendo anche conto dei focolai islamisti in Algeria,  risulta ovvio constatare che oggi Tunisia,Libia ed Egitto possano essere  a rischio di infiltrazioni del radicalismo islamico ma con un  monitoraggio dell’Europa e dell’ONU ciò sarebbe facilmente evitabile.  Certo la questione si fa più importante se dietro queste rivolte ci  vogliamo vedere lo zampino della Cina, che ha tutti gli interessi  nell’avere vicinissimo all’Europa alleati che destabilizzino la già  precaria situazione politico finanziaria europea. I dati che, quindi,  possiamo trarre sono due: in primis, l’ennesima prova della totale miopia  delle diplomazie e dei servizi segreti occidentali che denotano una  debolezza politica allarmante. E, in secondo luogo, l’affermarsi sullo  scenario mediterraneo ,sempre più centrale nel mondo globale, di potenze  come l’Egitto, che conta popolazioni oltre 77 milioni di abitanti per il  40% rappresentati da giovani,che per fortuna preferiscono almeno per ora  facebook e il calcio italiano alla Jiihad, e non guardano certo agli  stili di vita Cinesi o Iraniani.</p>
<p>Credo infatti che l&#8217;appeal culturale  possa garantirci sonni tranquilli, con buona pace per gli apprendisti  stregoni che sperano di poter speculare su imminenti invasioni  islamiche. In tutto ciò non vorrei mai, comunque, essere in un israeliano.</p>
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		<title>[In Italia ... senza libertà] Lo strano caso degli obiettori del pelo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 11:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[Società  e Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Alquanto sgomenti pubblichiamo quanto riportato da un blog attendibile. Si tratterebbe di uno stralcio di conversazione tenutasi via Msn tra due amici. Sulla vicenda sappiamo  che diversi compagni sono impegnati a verificare la veridicità della vicenda e, nel caso, la possibilità di adire a vie legali. Noi intanto pubblichiamo http://metilparaben.blogspot.com/2009/03/obiettori-del-pelo.html [11.59.49] XXX scrive: Ieri, ore 16.30.… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/04/02/in-italia-senza-liberta-lo-strano-caso-degli-obiettori-del-pelo/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alquanto sgomenti pubblichiamo quanto riportato da un blog attendibile. Si tratterebbe di uno stralcio di conversazione tenutasi via Msn tra due amici. Sulla vicenda sappiamo  che diversi compagni sono impegnati a verificare la veridicità della vicenda e, nel caso, la possibilità di adire a vie legali. Noi intanto pubblichiamo</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1671 aligncenter" title="peloob" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2009/04/peloob.png" alt="peloob" width="447" height="209" /></p>
<p><a class="post-url" href="http://metilparaben.blogspot.com/2009/03/obiettori-del-pelo.html" target="_blank">http://metilparaben.blogspot.com/2009/03/obiettori-del-pelo.html</a></p>
<p><strong>[11.59.49] XXX scrive: </strong>Ieri, ore 16.30. Ospedale YYY (noto ospedale romano, n.d.r.), appuntamento per visita ginecologica periodica e relativo pap-test. La consueta attesa. Poi entro.<strong><br />
[12.00.07] Alessandro scrive: </strong>ok.<strong><br />
[12.00.17] XXX scrive: </strong>Anamnesi, compilazione scheda, formalità di routine.<strong><br />
[12.00.23] Alessandro scrive: </strong>ok<strong><br />
[12.00.57] XXX scrive: </strong>&#8220;mi accomodo&#8221;.<strong><br />
[12.01.08] Alessandro scrive: </strong>&#8230;<strong><br />
[12.01.15] XXX scrive: </strong>primo medico: donna sui 45<strong><br />
[12.02.00] XXX scrive: </strong>&#8220;mi spiace signora, io non posso visitarla, credo si renda conto del perché!&#8221;</p>
<p><span id="more-1628"></span><strong>[12.02.07] Alessandro scrive:</strong> ?<strong><br />
[12.02.11] XXX scrive: </strong>io, faccia a forma di punto ?<strong><br />
[12.02.17] Alessandro scrive: </strong>ecco, appunto<strong><br />
[12.02.32] XXX scrive: </strong>dico che non ne ho idea.<strong><br />
[12.02.46] Alessandro scrive: </strong>(mi alzo 3 minuti, tu scrivi, torno subito)<strong><br />
[12.05.01] XXX scrive: </strong>e questa: &#8220;Lei è depilata e io non posso visitarla perchè infrangerei non solo l&#8217;etica professionale ma anche la morale e la mia coscienza&#8221;.<strong><br />
[12.05.41] XXX scrive: </strong>io incredula e, forse, anche se solo per un attimo imbarazzata&#8230;<strong><br />
[12.05.45] XXX scrive: </strong>poi: &#8220;dottoressa può spiegarmi meglio perchè mai lei si rifiuta di visitarmi?&#8221;<strong><br />
[12.08.32] XXX scrive: </strong>&#8220;Come le ho detto lei è glabra, certamente non a causa di terapie o disfunzioni<strong> </strong>di alcun genere, pertanto il suo stato non può essere se non indicazione di sue scelte di vita particolari da noi medici obiettori assolutamente inaccettabili&#8221;.<strong><br />
[12.09.27] XXX scrive: </strong>&#8220;Scusi?&#8221;<strong><br />
[12.15.57] XXX scrive: </strong>lei mi sta dicendo che si rifiuta di visitarmi e di farmi il pap test perchè lei è obiettrice? Lasciamo per un attimo da parte tutto quello che penso su un medico obiettore di coscienza, non le sto LEGITTIMAMENTE chiedendo la RU-486 che lei sarebbe obbligata a prescrivermi, non le sto LEGITTIMAMENTE chiedendo di praticare un aborto, cosa che lei non potrebbe mai rifiutarsi di fare, le sto LEGITTIMAMENTE chiedendo (con tanto di pagamento ticket SSN) di EFFETTUARE UNA VISITA DI CONTROLLO SU UNA DONNA di 41 ANNI.<strong><br />
[12.16.38] XXX scrive: </strong>e questa: &#8220;Io non la visito, la prego di andare&#8221;.<strong><br />
[12.17.15] XXX scrive: </strong>a questo punto ho chiesto di parlare con un altro medico e con il responsabile del reparto<strong><br />
[12.20.03] XXX scrive: </strong>dopo venti minuti durante i quali non mi sono mossa dalla stanza delle visite (nonostante i numerosi inviti ad aspettare fuori, scortesi prima, arroganti dopo e offensivi infine) arriva l&#8217;altro medico: uomo 40enne più o meno<strong><br />
[12.22.22] XXX scrive: </strong>la collega lo informa del gravissimo problema etico e di coscienza che si è trovata a fronteggiare e lui: hai verificato bene che sia completamente glabra? (della serie vojo vede&#8217; pur&#8217;io se c&#8217;ha la pelliccia o no mhhh)<strong><br />
[12.25.37] XXX scrive: </strong>insomma la dottoressa ha giurato sullo stato della presenza o meno di MIEI PELI e lui, rivolgendosi a me: signora, lei è una bella donna, le sue scelte sessuali non ci riguardano, è vero, ma il suo STATO è contro la morale e contro la nostra etica professionale quindi si rivolga ad un altro ospedale.<strong><br />
[12.27.42] XXX scrive: </strong>Tralasciando il fatto che mi hanno implicitamente dato più volte della mignotta e mi hanno anche presa per un braccio per farmi uscire mentre attendevo the second opionion&#8230;<strong><br />
[12.29.47] XXX scrive: </strong>Ho dato fuori da matti: sì, faccio la mignotta, quindi voi non fornite assistenza ginecologica alle mignotte?<strong><br />
[12.32.20] XXX scrive: </strong>vabbè insomma ho sbraitato come una bestia impazzita, ho minacciato denunce di ogni genere, ho detto che se entro dieci minuti non fossi stata visitata si sarebbero trovati giornalisti e telecamere ovunque, ho detto di tutto, non hai idea<strong><br />
[12.32.30] XXX scrive: </strong>ero fuori di me<strong><br />
[12.32.33] Alessandro scrive:</strong> immagino<strong><br />
[12.32.46] XXX scrive: </strong>mi hanno anche offerto il rimborso del ticket<strong><br />
[12.33.17] XXX scrive: </strong>CAZZO e allora scrivetelo alla cassa che se non &#8216;c&#8217;hai i peli non hai diritto neanche alla prevenzione<strong><br />
[12.34.19] Alessandro scrive: </strong>sono allibito<strong><br />
[12.34.59] XXX scrive: </strong>si sono fatte le 20.30 e alla fine il direttore del reparto è arrivato&#8230; probabilmente dal suo studio privato là a due passi dove visita per 250 euro a botta<strong><br />
[12.35.57] XXX scrive: </strong>ed è proprio questo che mi ha detto: signora finiamola qua, lei deve rispettare i medici obiettori, comunque sia io ora la visito e le faccio il pap-test<strong><br />
[12.36.08] Alessandro scrive: </strong>non ci posso credere<strong><br />
[12.36.47] XXX scrive: </strong>però la prossima volta le consiglio di venire a studio da me, oppure di rivolgersi ad una struttura diversa dal YYY.<strong><br />
[12.37.43] XXX scrive: </strong>si infila i guanti e mi dice: si accomodi, prego (mignotta)<strong><br />
[12.40.53] XXX scrive: </strong>cmq alla fine mi sono rifiutata di farmi visitare e sono uscita dicendo &#8220;dovete solo vergognarvi tutti&#8221;. E mi vergogno anche io, non di essere una mignotta, ma di vivere in questo schifo di paese<strong><br />
[12.48.32] XXX scrive: </strong>(ho dimenticato un piccolo particolare, o forse più di uno, ma questo è divertente: il secondo medico (quello che non ha potuto sbirciare) mi ha dato una grande opportunità: &#8220;senta facciamo così, prenda un appuntamento tra 15 giorni, quando magari sarà più (finto imbarazzo) a posto, le assicuro che la visiterò io personalmente&#8221;.</p>
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		<title>[A Sinistra ... con laicità] Un metodo da riscoprire</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 11:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo Di Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alle scuole medie l’insegnante di Lettere – socialista – ci diceva che l’aggettivo “laico” si contrappone a “ideologico” (nel senso di dogmatico) e che gli attributi di fondo della laicità sono il rispetto dell’altro, la ricerca paziente, la capacità di valutare caso per caso. Oggi tendiamo sovente a dimenticare tutto ciò. Eppure la lotta per i… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/04/02/a-sinistra-con-laicita-un-metodo-da-riscoprire/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-512" title="partitureriformiste" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/05/partitureriformiste.gif" alt="partitureriformiste" width="399" height="111" /></p>
<p>Alle scuole medie l’insegnante di Lettere – socialista – ci diceva che l’aggettivo “laico” si contrappone a “ideologico” (nel senso di dogmatico) e che gli attributi di fondo della laicità sono il rispetto dell’altro, la ricerca paziente, la capacità di valutare caso per caso. Oggi tendiamo sovente a dimenticare tutto ciò.</p>
<p>Eppure la lotta per i diritti civili e per la libertà di scelta non può trasformarsi, almeno nelle intenzioni, in una crociata speculare a quella di parte del mondo religioso. Né sarebbe giusto usarla per colmare una qualche lacuna identitaria. In Italia, per giunta, la dicotomia laici-cattolici finisce per rafforzare le gerarchie della chiesa di Roma, investita in un certo senso della rappresentanza di almeno metà della popolazione.</p>
<p>Insomma: non è percorribile alcuna via… bioetica al socialismo, per così dire. Dobbiamo restare indifferenti, dunque, dinanzi al fenomeno spagnolo? Assolutamente no! Come non possiamo che sentirci parte di quell’importante processo teorico ed empirico di revisione rappresentato dalla Terza via di Tony Blair e Tony Giddens. Consapevoli, però, che il nostro Paese non è la Spagna e nemmeno il Regno Unito. E guardando con attenzione agli Usa, dove, rispetto ai temi etici, le linee di frattura percorrono le chiese al loro interno, dividendo liberal e destra religiosa. La spiritualità di Barack Obama, la sua sensibilità religiosa, la sua “devozione” sono almeno pari a quelle del suo predecessore; eppure uno dei primi atti della nuova amministrazione è la liberalizzazione della ricerca con cellule staminali embrionali.</p>
<p>Tutto ciò suggerisce di abbandonare sterili disquisizioni sulle differenze fra un atteggiamento laico e uno laicista, e via discorrendo. No; laicità è innanzitutto un modo di approcciarsi alle cose, rispettoso della propria e dell’altrui libertà: di quella delle chiese, di quella dello Stato e, soprattutto, di quella di ciascuno di noi.</p>
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		<title>[L&#039;embrione clericale]Parte 2: il capitalismo eugenetico</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 02:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
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		<description><![CDATA[di Socialista Eretico Parte 1: il metodo laico Negli ultimi tempi si susseguono notizie intorno alle staminali . L&#8217;ultima in ordine cronologico la notizia che in UK saranno consentite sperimentazioni sulle staminali dei feti abortiti. C&#8217;è un equivoco da chiarire in proposito: le staminali adulte non sono oggetto di contestazione da parte del fronte pro-embrione e… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/02/03/lembrione-clericaleparte-2-il-capitalismo-eugenetico/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><em><img class="alignright size-full wp-image-1286" title="sriimg20040219_4731873_1" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2009/01/sriimg20040219_4731873_1.jpg" alt="sriimg20040219_4731873_1" width="230" height="165" />di</em> <strong><em>Socialista Eret</em><em>ico</em></strong></p>
<p><a class="aligncenter" href="http://www.labouratorio.it/2009/01/26/lembrione-clericaleparte-1-il-metodo-laico/" target="_blank">Parte 1: il metodo laico</a></p>
<p>Negli ultimi tempi si susseguono notizie intorno alle staminali .</p>
<p>L&#8217;ultima in ordine cronologico la notizia che in UK saranno consentite sperimentazioni sulle staminali dei feti abortiti.</p>
<p>C&#8217;è un equivoco da chiarire in proposito: le staminali adulte non sono oggetto di contestazione da parte del fronte pro-embrione e sono, ad oggi, le uniche  utilizzate con successo nelle pratiche mediche (es. :trapianti di midollo)  inoltre sono quelle che probabilmente  dovrebbero consentire le maggiori  utilizzazioni mediche nel breve-medio periodo per questioni di pura biologia (la loro parziale specializzazione).</p>
<p><span id="more-1172"></span>Non è un fattore da trascurare: la ricerca medica, indirettamente o direttamente , usufruisce di fondi statali. Fondi che  sono  limitati, soprattutto in Italia. Questo significa  che puntare ad un grande risultato sul lungo periodo (la ricerca sulle staminali embrionali) sega le gambe ad altri settori di ricerca che potrebbero ottenere risultati ,minori ma non trascurabili, nel breve-medio periodo.</p>
<p>Il fattore tempo non è un fattore trascurabile nelle malattie. L&#8217; illusione di una cura definitiva contro questa o quella malattia ha un  grande prezzo:  cure parziali nel breve periodo.  Ogni anno sono vite su vite che si consumano in attese inutili .</p>
<p>Alla tanto sbandierata libertà di ricerca si  contrappone  il buon senso, tanto più che  nella vita delle comunità non esiste una libertà   assoluta in nessun settore, la pretesa di volerla installare  in un settore dai risultati così ambigui e che genera dubbi tra larghe fette della popolazione appare decisamente velleitaria.</p>
<p>L&#8217;unico settore dove la libertà va imponendosi senza sosta è quello della ricerca del profitto. Il nostro è un sistema socio-economico capitalistico. Il più efficiente sistema per la produzione di profitto.</p>
<p>Il capitalismo riesce a rompere lo status quo (legami sociali, tecnologie consolidate) riuscendo a produrre una grande quantità di energia ed , anche  gli estimatori lo ammettono, producendo una non irrilevante tossicità. Esso non ha bisogno di una nazione, di un&#8217;organizzazione politica, di una tecnologia in particolare, l&#8217;unica cosa di cui ha bisogno è,  in primo luogo, il  riconoscimento del diritto di proprietà ed in secondo luogo l&#8217;incolumità del soggetto proprietario.</p>
<p>Cosa significa questo?</p>
<p>Che storicamente il capitalismo si espande anche grazie a nuove tecnologie. L&#8217;ingegneria genetica è una grande possibilità di espansione capitalistica. Naturalmente il problema non risiede nell&#8217; espansione capitalistica e nella sua produzione di ricchezza.</p>
<p>Non siamo credenti comunisti che devono esorcizzare il satana capitalista da ogni cosa prima di considerarla monda.</p>
<p>Il problema risiede nella possibilità dell&#8217; ingegneria genetica di modificare la stessa natura umana.</p>
<p>La possibilità di creare una società inegualitaria su basi genetica tanto cara al passato nazismo e che ora viene rispolverata dai settori filo-scientisti  del sovrumanismo. Chi , avendo possibilità economiche per pagare modifiche genetiche , non vorrà un figlio  super-dotato?</p>
<p>Quale governo non potenzierà i propri soldati e  i propri ricercatori scientifici ?</p>
<p>Quante donne del Terzo Mondo dovranno, per mangiare loro e la loro famiglia, cedere non solo l&#8217;utero ma fornire embrioni per cure ,  sperimentazioni&#8230;..(si pensi ad eventuali successi delle staminali fetali ed a quale  commercio  di  feti abortiti  scatenerà in presenza di una non personalità degli non-nati)</p>
<p>E chi pensa di glissare bollando quanto letto  finora come un superato approccio  marxista e neo-luddista si ricreda:  qui si stanno sviluppando Mises e Fukuyama.</p>
<p>Ed infatti la soluzione proposta non è un ritorno a  sopravvalutate Acardie o rivoluzioni di puri rivoluzionari bensì l&#8217;estensione del diritto di proprietà (e di incolumità) all&#8217;embrione.</p>
<p>Una tale riconoscimento creerebbe  una situazione di protezione sociale per l&#8217;embrione all&#8217;interno dello stesso capitalismo come avvenuto per i riconoscimenti della parità femminile e dei diritti dei minorenni , liberati dall&#8217;arbitrio del patriarca dalle stesse regole capitalistiche (si, sono di quelli che:  “le donne si sono liberate grazie al capitalismo”).</p>
<p>E&#8217; evidente che la prima cosa che dovrebbe essere modificato è il diritto privato ed in particolare il diritto di successione.</p>
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		<title>[L&#039;embrione clericale]Parte 1: il metodo laico</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/01/26/lembrione-clericaleparte-1-il-metodo-laico/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 00:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo di Socialista Eretico Roma (25/12/2068) – In occasione delle celebrazioni del Natale, il papa Omar II è tornato sul tema dell&#8217; eugenetica per l&#8217; omosessualità : “se Dio ha ispirato l&#8217;uomo nel trovare i mezzi per guarire da una malattia , l&#8217; uomo ha il dovere di applicarli perchè sia compiuto il progetto divino”. Marco… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/01/26/lembrione-clericaleparte-1-il-metodo-laico/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>articolo di <strong>Socialista Eretico</strong></p>
<blockquote><p><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://www.swissinfo.org/xobix_media/images/sri/2004/sriimg20040219_4731873_1.jpg" alt="http://www.swissinfo.org/xobix_media/images/sri/2004/sriimg20040219_4731873_1.jpg" width="230" height="165" /><em>Roma (25/12/2068) – In occasione delle celebrazioni del Natale, il papa Omar II è tornato sul tema dell&#8217; eugenetica per l&#8217; omosessualità : “se Dio ha ispirato l&#8217;uomo nel trovare i mezzi per guarire da una malattia , l&#8217; uomo ha il dovere di applicarli perchè sia compiuto il progetto divino”.</em></p>
<p><em>Marco Pannella, leader storico dei Radicali , dal Mare della Tranquillità dove sta seguendo il summit “ per le democrazie elitarie” che quest&#8217;anno ha in tema “no tasse? no rappresentanti” ha duramente replicato: “il Vaticano tenta una nuova ingerenza nell&#8217; Italia della partitocrazia illiberale e sfascista. I Radicali da sempre schierati per la laicità, la libertà degli individui, contro l&#8217;ingerenza oscurantista e misantropa della Chiesa Cattolica denunceranno il Vaticano all&#8217; ONU per violazione dei diritti dell&#8217; individuo embrionale.”</em></p></blockquote>
<p>La laicità ci permette di non essere succubi delle posizioni della chiesa ma non ci dice nulla sulla bontà o meno di tali posizioni. E&#8217; insomma una posizione di metodo e non di merito.</p>
<p>Consideriamo la posizione sull&#8217;embrione ad esempio.</p>
<p><span id="more-1169"></span>Chi sa dire per quale motivo sarebbe laica la posizione che assegna diritti dalla nascita, quella che assegna diritti dalla capacità del feto di essere indipendente dal corpo materno, quella che assegna diritti dal completamente del sistema nervoso</p>
<p>e non quella che assegna diritti dall&#8217; innesco di quel processo di crescita/invecchiamento/morte che in biologia(si badi bene, in biologia, non in teologia) caratterizza la comparsa di un nuovo individuo ?</p>
<p>Esiste infatti una profonda differenza tra le problematiche di fine vita e quelle di inizio vita: mentre per le prime vi è un individuo che può esprimere la sua volontà, le seconde riguardano “individui” che non possono esprimere la propria volontà.</p>
<p>Di più: riguardano lo stabilire quando comincia quello sviluppo che porterà (forse) alla capacità di avere una propria volontà .</p>
<p>Ed è proprio su questo punto che interviene la cultura della società .</p>
<p>Non è il neonato, feto, embrione a decidere della propria sorte, è la madre (in occidente) a decidere per esso e la società a stabilire da quando a quando ella può decidere.</p>
<p>Per tutte le definizioni, insomma, non vi è la volontà di un individuo ma una decisione ideologica della società : quando un corpo umano acquisisce il diritto inalienabile alla vita.</p>
<p>Nessuna differenza di metodo vi è tra la scelta di un paletto e l&#8217;altro da cui stabilire la comparsa di questo nuovo soggetto nello Stato diritto. E&#8217; sempre una decisione ETICA della comunità politica di riferimento.</p>
<p>Sfatato il mito dell&#8217; “embrione clericale” , si può discutere delle ripercussioni di una decisione o l&#8217;altra sulla società</p>
<p>- quale sarebbero i vantaggi teorici della difesa dell&#8217;embrione fin dal concepimento? quali ripercussioni si avrebbero in concreto sulla legislazione ed in particolare sulle leggi 40 e 194 ?</p>
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		<title>[Laici italiani] Soli con la nostra fede</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 10:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
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		<description><![CDATA[di Luca Bagatin Massimo Teodori, professore di Storia delle istituzioni degli Stati Uniti d&#8217;America all&#8217;Università di Perugia e già parlamentare del Partito Radicale prima e di Forza Italia poi, con &#8220;Storia dei laici nell&#8217;Italia clericale e comunista&#8221;, completa un po&#8217; il ciclo di quei libri &#8220;clandestini&#8221; e &#8220;vieti&#8221; in quest&#8217;Italia, appunto, che ha visto i laici,… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/10/06/laici-italiani-soli-con-la-nostra-fede/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>di Luca Bagatin</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/10/crocefalcemoschetto.jpg"><img class="size-full wp-image-731 aligncenter" style="border: 0pt none;" title="crocefalcemoschetto" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/10/crocefalcemoschetto.jpg" alt="" width="454" height="291" /></a></p>
<p>Massimo Teodori, professore di Storia delle istituzioni degli Stati Uniti d&#8217;America all&#8217;Università di Perugia e già parlamentare del Partito Radicale prima e di Forza Italia poi, con &#8220;Storia dei laici nell&#8217;Italia clericale e comunista&#8221;, completa un po&#8217; il ciclo di quei libri &#8220;clandestini&#8221; e &#8220;vieti&#8221; in quest&#8217;Italia, appunto, che ha visto i laici, liberaldemocratici, repubblicani e liberalsocialisti, relegati da sempre in un ruolo marginale. Pur essendo i vincitori della Storia e avendo costruito anche in questo Paese, le fondamenta di uno Stato civile, democratico e liberale.<br />
Altro libro &#8220;vieto&#8221; è l&#8217;ormai quasi introvabile &#8220;Il Mondo 1949/66: Ragione ed illusione borghese&#8221; di Paolo Bonetti ed edito da Laterza negli anni che furono e che narra l&#8217;avventura del liberale Mario Pannunzio, del suo settimanale laico e dei suoi redattori &#8220;pazzi malinconici&#8221;, già provenienti dalle file del Partito d&#8217;Azione, del Partito Repubblicano e del Partito Liberale. Nonché i contributi di quei socialisti in dissenso con la linea marxista del Psi di allora.</p>
<p>Massimo Teodori ci regalò anche, non molti anni fa, un volumetto da lui curato dal titolo &#8220;L&#8217;anticomunismo democratico in Italia: Liberali e Socialisti che non taquero su Stalin e Togliatti&#8221;, edito dalla Fondazione Liberal ed in cui sono raccolti gli scritti di quei democratici e antifascisti italiani che si opposero con pari forza al comunismo sovietico ed italiano, con le sue violenze ed il suo autoritarismo.<br />
Infine, sempre il Teodori, scrisse un pamphlet di denuncia nei confronti dei cosiddetti &#8220;atei devoti&#8221; o &#8220;laici pentiti&#8221;, ovvero tutti quei politici e intellettuali che, partendo da posizioni laiche o financo atee, si ritrovano oggi a reggere la veste del Papa dei cattolici e plaudono alle sue ingerenze nella politica dello Stato Italiano.<br />
Con &#8220;Storia dei laici&#8221;, abbiamo ulteriormente modo di approfondire un antico filone storico e culturale che ha le sue radici nel Risorgimento mazziniano, garibaldino e cavouriano e che prosegue nella costituzione delle prime Società Operaie di Mutuo Soccorso da una parte e nell&#8217;edificazione dell&#8217;Italia Liberale dall&#8217;altra.<br />
E così, la lotta al fascismo prima in nome della Repubblica ed al comunismo in nome della Libertà e dei valori occidentali passando per la lotta ai monopoli, ai Poteri Forti, alla speculazione edilizia, per il divorzio e la suola pubblica.</p>
<p><span id="more-730"></span>E così si va da Salvemini a Pannunzio, da Ernesto Rossi a Luigi Einaudi e Ugo La Malfa.<br />
Pazzi malinconici, ma mai velleitari. Lucidi sognatori in perenne dialogo ed al governo con la Democrazia Cristiana, ma capaci di offrire un&#8217;alternativa ed un&#8217;argine laico ed occidentale ad essa ed al suo clericalismo imperante.<br />
I laici di allora sognavano una Terza Forza liberaldemocratica e liberalsocialista che li unificasse. Il progetto fallì miseramente, spesso a causa di divisioni e gelosie dei vari partiti di riferimento.<br />
Una riflessione sulla situazione attuale si impone.<br />
Io sono fra coloro i quali ritengono che non si possa minimamente stare dalla parte dell&#8217;attuale opposizione di matrice cattocomunista e inconsistente su tutti i fronti, oltre che alleata ad un partito reazionario come l&#8217;Italia dei Valori.</p>
<p>L&#8217;attuale governo Berlusconi non è la panacea di tutti i mali, ma ha saputo dimostrare di risolverne taluni con misure liberali e financo socialiste: dalla cosiddetta Robin Tax sui petrolieri, alla lotta ai fannulloni, alla detassazione degli straordinari, all&#8217;emergenza rifiuti in Campania, alla recente proposta di Brunetta in favore dei diritti alle coppie di fatto.<br />
Non a caso gli storici partiti laici (dal PLI al PRI al Nuovo PSI ai Riformatori Liberali) hanno, negli anni, preferito sostenere sempre la CdL o il PdL piuttosto che l&#8217;Ulivo o il Pd.<br />
Certo, trattasi di un governo a sovranità limitata (Berlusconi non è eterno) e con, ahinoi, forti componenti reazionarie e sfasciste (penso alla fallimentare e proibizionista &#8220;guerra alla droga&#8221; o alla &#8220;guerra alle puttane e relativi cllienti&#8221;).</p>
<p>E&#8217; per questo che oggi si può e si deve costruire l&#8217;alternativa per l&#8217;alternanza (come diceva Pannella, peccato che lui sia così confusionista da essere finito in pasto ai nipotini di Berlinguer e di Dossetti).<br />
L&#8217;alternativa a partire dal sostegno contingente a questo governo, ma per garantire, nell&#8217;arco dei prossimi 5-10 anni, un&#8217;alternanza alla conservazione del PdL.<br />
Per costruire un vero Partito della Libertà, della Laicità, della Democrazia Liberale. Un partito ancorato all&#8217;Internazionale Liberale e all&#8217;ELDR e che possa finalmente garantire anche all&#8217;Italia un vero bipolarismo o bipartitismo, se è questo che la maggioranza degli italiani vuole.<br />
Ma un vero bipartitismo-bipolarismo, presuppone l&#8217;esistenza di culture politiche omogenee e radicate nella Storia dell&#8217;Europa e dell&#8217;Occidente.<br />
E quindi: Liberali contro Conservatori.</p>
<p>Mi viene in mente la Gran Bretagna, ma anche la Francia, ove i laburisti e i socialisti hanno perso tutto il loro appeal riformatore, mentre i liberali avanzano. Portatori di nuovi diritti, di nuove opportunità individuali e quindi sociali.</p>
<p>In Italia la cosiddetta sinistra ha spazzato via il Partito Socialista prima, osteggia da sempre i Laici e i Liberali e, quando decide di fare opposizione, si appella al parolaio Di Pietro e ai suoi girotondi modaioli.<br />
E&#8217; anche per questo che i Laici e quindi i Liberali di cui parla anche Massimo Teodori nel suo saggio, forti della loro Storia e cultura di governo, avrebbero la possibilità di fare un salto di qualità.<br />
Non tanto e non solo per il loro bene, quanto per quello dell&#8217;Italia che altrimenti non conoscerà mai più una vera alternanza di governo capace di garantire il futuro a tutti noi ed alle generazioni future.</p>
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		<title>[Laicamente] Ci voleva un nuovo governo Berlusconi per &#8230;</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/05/13/laicamente-ci-voleva-un-nuovo-governo-berlusconi-per/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 01:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo di Luca Bagatin Ci voleva un Governo di centrodestra per avere ben 3 ministri liberalsocialisti, un radicale e molti laici al punto che Luca Volontè dell&#8217;Udc, su &#8220;Libero&#8221; dell&#8217;8 maggio, polemizza denunciando la pressoché totale assenza dei cattolici impegnati in politica. Ci voleva un nuovo Governo Berlusconi per far strabuzzare gli occhi a tutti noi… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/05/13/laicamente-ci-voleva-un-nuovo-governo-berlusconi-per/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lucabagatin.ilcannocchiale.it/" target="_blank"><strong>articolo di Luca Bagatin</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.labouratorio.it/2008/05/13/laicamente-ci-voleva-un-nuovo-governo-berlusconi-per/"><img class="alignnone size-full wp-image-495" style="border: 0pt none;" title="menomalechesilvioce" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/05/menomalechesilvioce.jpg" alt="" width="472" height="142" /></a></p>
<p>Ci voleva un Governo di centrodestra per avere ben 3 ministri liberalsocialisti, un radicale e molti laici al punto che Luca Volontè  dell&#8217;Udc, su &#8220;Libero&#8221; dell&#8217;8 maggio, polemizza denunciando la pressoché totale assenza dei cattolici impegnati in politica.<br />
Ci voleva un nuovo Governo Berlusconi per far strabuzzare gli occhi a tutti noi laici, liberali, repubblicani che sino all&#8217;altro giorno lo vedevamo come il fumo negli occhi (ma mai tanto quanto la compagine &#8220;democrat-cattocom&#8221; prodiana) e che sospettavamo avrebbe aperto ad un Governo di inciuci con Veltroni &amp; Co. che spazzasse via tutte le nostre battaglie e la nostra storia autenticamente civile ed occidentale.<br />
Ed invece, con l&#8217;ottimo Maurizio Sacconi al Welfare ed alla Salute; con i liberalissimo e storicamente liberalsocialista Renato Brunetta all&#8217;Innovazione tecnologica (già consigliere economico del Governo Craxi negli anni &#8217;80); Franco Frattini agli Esteri (ma non ci sarebbe dispiaciuta nemmeno la pasionaria Margherita Boniver); il radicale Elio Vito ai Repporti con il Parlamento e la laicissima e impegnatissima Stefania Prestigiacomo all&#8217;Ambiente, ci riteniamo davvero rassicurati e, diciamolo pure, pressoché totalmente soddisfatti ed entusiasti.</p>
<p><span id="more-494"></span>E ci sentiamo ancor più rassicurati se pensiamo che la scalmanata e parolaia Lega Nord si è beccata i ministeri meno influenti con Bossi al Ministero del Federalismo e Calderoli a quello della Semplicifazione (costituiti &#8220;ad hoc&#8221; e praticamente inutili). L&#8217;unico leghista ad avere un Ministero di peso è il moderato Roberto Maroni (che pur fu &#8220;scalmanato&#8221; negli anni &#8217;70 quando militava in Democrazia Proletaria che purtuttavia era un movimento libertario) che fu tutto sommato un discreto Ministro del Welfare che si avvalse della collaborazione del compianto riformista e giuslavorista Marco Biagi, sempre con Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio).<br />
Stendiamo invece un velo pietosissimo per la scelta di Tremonti alll&#8217;Economia e temiamo che con un anti-liberista e anti-mercatista come lui sarà assai difficile ridurre la spesa pubblica improduttiva e gli enti inutili (lo abbiamo già visto all&#8217;opera dal 2001 al 2006).<br />
All&#8217;Economia infatti avremmo preferito Renato Brunetta o Daniele Capezzone (quest&#8217;ultimo quantomeno come sottosegretario).</p>
<p>Altro velo pietoso per la scelta della soubrette Mara Carfagna nella compagine governativa. Riteniamo infatti che non abbia alcuna competenza politica e la sua bellezza fisica è pari alla sua inesperienza. Tanto più che si troverà a reggere il Ministero per le Pari Opportunità e ci chiediamo se le signore e le ragazze italiane si sentiranno effettivamente rappresentata da una donna che sino all&#8217;altro giorno si è occupata esclusivamente di Spettacolo (per quanto, diciamocelo, il Dicastero delle Pari Opportunità è assolutamente inutile).<br />
Per il resto, ottima la scelta dei ministri giovani ed appassionati (penso ad esempio a Giorgia Meloni, che pure ha idee pressoché totalmente opposte alle mie, ma non posso negarle passione e serietà) alcuni dei quali saranno delle vere e proprie scoperte in quanto sostanzialmente sconosciuti politicamente.<br />
Sulla bontà del programma della compagine governativa, poi, non ci sono dubbi: abolizione delle Province e degli enti inutili (antica battaglia repubblicana di Ugo La Malfa); detassazione degli straordinari e sostegno ai salari; completamento della Legge Biagi con l&#8217;introduzione degli ammortizzatori sociali; riduzione della spesa pubblica; abolizione dell&#8217;Ici sulla prima casa.</p>
<p>Sembra il programma di un governo di Nuovo CentroSinistra più che di uno di Centrodestra !<br />
E bene, dai, in una scala di valori da uno a dieci diamo un bel 7 a questo Governo Berluisconi quater che peraltro sta seguendo l&#8217;ottima strada intrapresa dai partiti liberaldemocratici e &#8220;conservatori&#8221; (anche se il termine mi appare assai improprio) occidentali già solcata prima di lui da Sarkozy, David Cameron e John McCain: ovvero rigettare i valori della destra tradizionale e aprirsi ai valori laici, liberali e libertari andando oltre la destra e la sinistra tradizionale.<br />
Sarko in Francia ha vinto con un programma totalmente liberale in economia e nei diritti civili, occidentale nella politica estera e rigoroso in termini di sicurezza. Egli ha peraltro significativamente voluto nella sua squadra di governo il socialista Bernard Kouchner agli Esteri.<br />
Il &#8220;Conservative&#8221; David Cameron ha recentemente stravinto alle elezioni amministrative inglesi proponendo un programma radicalmente diverso rispetto al passato del suo partito ed avvicinandosi alla visione liberalsocialista di Tony Blair (assai diversa da quella del più socialburocratico Brown) prevedendo peraltro aperture nei confronti di gay e lesbiche, una politica ambientale più incisiva, il sostegno alla sanità pubblica e la possibilità di legalizzare la cannabis e i suoi derivati.</p>
<p>In Inghilterra, peraltro, avanzano anche i Liberaldemocratici che diventano il secondo partito superando i Laburisti la cui nuova virata statalista è stata rigettata in toto dall&#8217;elettorato.<br />
Per finire, siamo certi che anche il repubblicano statunitense John McCain stravincerà sui candidati democratici (o la Clinton o Obama) proprio per il suo programma liberale nei diritti civili e in economia e per una politica estera tutta improntata alla difesa dei valori umani di libertà e democrazia.<br />
La cosiddetta &#8220;sinistra tradizionale&#8221; arretra in tutta Europa e financo nella tradizionalmente socialBurocratica Svezia. Ovviamente tranne in Spagna vista e considerata infatti la gestione liberale del socialista Zapatero.<br />
La cosiddetta &#8220;sinistra tradizionale&#8221; (anche se è ormai del tutto improprio parlare di &#8220;destra&#8221; e di &#8220;sinistra&#8221;) è e sarà destinata alla sconfitta nei prossimi anni, in quanto arroccata su posizioni meramente conservatrici, stataliste e socialburocratiche che garantiscono solo chi è già garantito.<br />
Per questo, come nei gloriosi anni &#8217;80, vincerà e governerà seriamente solo chi sarà capace di mettere in piedi governi in grado di risollevare l&#8217;economia con dinamismo, capaci di ridurre le spese inutili e di garantire sicurezza ai cittadini senza entrare però nella loro vita privata e sotto le loro lenzuola, capace di garantire diritti civili nel pieno rispetto dei doveri.</p>
<p>La sfida, ormai, non è più fra &#8220;destra&#8221; e &#8220;sinistra&#8221; ovvero fra &#8220;conservatori-popolari&#8221; e &#8220;progressisti-socialdemocratici&#8221;, bensì fra Liberali e Conservatori e noi, da anni dalla parte delle libertà e dell&#8217;individuo, ci schieriamo sempre e comunque  con i primi, consapevoli che il presente ed il futuro si giocano sulla creatività dei singoli piuttosto che sull&#8217;inefficienza degli Stati accentratori.</p>
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