<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Labouratorio &#187; giovanile</title>
	<atom:link href="http://www.labouratorio.it/tag/giovanile/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.labouratorio.it</link>
	<description>Magazine di sperimentazione alchemica per una generazione che non c&#039;è</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Jan 2012 12:41:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>[Bye Bye Ecosy] L&#8217;inutile carrozzone dei giovani socialisti europei</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2011/04/14/ecosy-linutile-carrozzone-dei-giovani-socialisti-europei/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2011/04/14/ecosy-linutile-carrozzone-dei-giovani-socialisti-europei/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 11:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Pugliese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[bucarest]]></category>
		<category><![CDATA[cee]]></category>
		<category><![CDATA[compromesso]]></category>
		<category><![CDATA[congresso ecosy]]></category>
		<category><![CDATA[ecosy]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[LGBT]]></category>
		<category><![CDATA[matteo pugliese]]></category>
		<category><![CDATA[PSE]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[socialismo europeo]]></category>
		<category><![CDATA[socialisti giovani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=4035</guid>
		<description><![CDATA[A fine marzo si è tenuto a Bucarest il congresso dell&#8217;Ecosy. De che?? L&#8217;Ecosy, l&#8217;organizzazione dei giovani socialisti europei. Nel sottobosco della politica europea si può fare anche questo incontro. Inizio anni novanta, imperversa la moda delle giovanili in ogni movimento politico, anche il PSE ne crea una. Fortemente voluta da Francia e Benelux sul ricalco… <a href="http://www.labouratorio.it/2011/04/14/ecosy-linutile-carrozzone-dei-giovani-socialisti-europei/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A fine marzo si è tenuto a Bucarest il congresso dell&#8217;Ecosy. De che?? L&#8217;Ecosy, l&#8217;organizzazione dei giovani socialisti europei. Nel sottobosco della politica europea si può fare anche questo incontro.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizio anni novanta, imperversa la moda delle giovanili in ogni movimento politico, anche il PSE ne crea una. Fortemente voluta da Francia e Benelux sul ricalco della CEE, svedesi e austriaci si mettono di traverso reclamando un modello paneuropeo. La spunterà la linea del compromesso, il primo di una lunga serie. All&#8217;Aia nel 1992 si gettano le basi dell&#8217;organizzazione, per il momento all&#8217;ombra dell&#8217;autorevole Internazionale, ma in vent&#8217;anni le cose sono cambiate.﻿</p>
<p style="text-align: justify;">Difficile trovare qualcuno che ancora creda nell&#8217;efficacia di queste organizzazioni, specchio della malandata Europa politica. Se il congresso è stato romeno, le maggioranze bulgare. L&#8217;elefantiaca organizzazione riunita in pompa magna a Bucarest ha partorito il topolino.<a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/04/carta-europa1.png"><img class="alignright size-full wp-image-4130" title="carta europa" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/04/carta-europa1.png" alt="" width="423" height="272" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Si parte dalle risoluzioni: nella migliore tradizione sovietica (testimoniata da organi come Praesidium e Bureau) si discute solo di ciò che è stato posto all&#8217;odg mesi prima. Guai a documenti sulla crisi libica o altri temi di attualità! Molto meglio la minestra riscaldata sul welfare di cui mitteleuropei e scandinavi pontificano ex cathedra. Al limite c&#8217;è sempre il jolly LGBT, politically correct of course. Questo è infatti il leitmotiv del congresso: qualsiasi tesi non sia banale, modesta o politicamente corretta viene guardata con sospetto, tempestata di emendamenti correttivi, si preme per il ritiro, ci si astiene per ignavia o calcolo strategico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco invece il momento del rinnovo delle cariche. Come un <em>clinamen</em> epicureo inaspettato, gli Irlandesi piombano a &#8216;<em>rovinare la festa</em>&#8216;, con un sussulto di dignità e domanda democratica. Il presidente si avvia a leggere l&#8217;elenco surgelato dei nuovi organismi per i prossimi tre anni, il capo delegazione irlandese si alza, fermi tutti, noi li vogliamo votare, uno per uno. Panico. I giovani burocrati si trovano faccia a faccia con la democrazia interna, questa sconosciuta. Si tenta di ricucire sul momento. Niente da fare, gli Irlandesi sono intransigenti. Non era mai accaduto. Viene riunita in fretta e furia una commissione paritetica e patetica, col compito di approvare il metodo alternativo di voto. I presidenti si affrettano a dissociarsi dalla necessità di un dibattito interno che rischia di creare sì fronti contrapporti, ma anche democrazia e coscienza politica. Si vota su liste bloccate, i dodici voti irlandesi contrari, duecentotrentanove a favore. Eletti i nuovi organismi, ma col sudore freddo sulla schiena.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi l&#8217;Ecosy è ridotta a passatempo per giovani radical chic annoiati, burocrati di carriera, vacanza per gli scemi del villaggio nei partiti nazionali. Organizzazione prigioniera di sé stessa, incapace di sviluppare un coerente dibattito interno. Il lieve peso che ha sulla politica socialista europea è pallida ombra di ciò che potrebbe essere.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;aspetto positivo è la possibilità di conoscere giovani di ogni dove, dal più umile e ingenuo militante armato di buoni propositi, all&#8217;inveterato e spietato dirigente bramoso di successo. Stringere amicizie o addirittura relazioni crea quel collante europeo di un&#8217;élite che è l&#8217;unico merito dell&#8217;Ecosy.</p>
<p style="text-align: justify;">A governare con pugno di ferro l&#8217;organizzazione ci pensa l&#8217;asse socialdemocratici svedesi – democratici italiani (che si presentano ancora come defunta Sinistra Giovanile), attorno a loro si coagula la corrente destra. Altri membri di peso sono sicuramente Austria e Germania, Belgio, Grecia, Portogallo e paesi balcanici. Da tempo l&#8217;MJS francese snobba l&#8217;Ecosy, un solo rappresentante al congresso romeno, nel frattempo a Parigi si teneva un&#8217;affollata assemblea di giovani benedetta da Martine Aubry. La Spagna, pur importante, è dilaniata dall&#8217;emorragia interna catalana, ambisce alla presidenza della Iusy, l&#8217;organizzazione mondiale, perciò non ha potuto ostacolare l&#8217;ingresso di Barcellona a pieno titolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza dubbio l&#8217;immagine che traspare è di un movimento fittizio che, nonostante l&#8217;entusiasmo ispirato dal nuovo segretario e dalla nuova presidente, non riesce a produrre una proposta politica concreta e unitaria, specchio degli egoismi nazionali e segnata da conflitti interni (vedi Spagna-Catalogna, vedi Serbia-Vojvodina/Kosovo, vedi Turchia-Grecia/Cipro)</p>
<p style="text-align: justify;">Per quest&#8217;ultimo caso è andato in scena un aspro scontro sulla risoluzione presentata dalla delegazione cipriota, che denuncia la situazione di totale illegalità internazionale a nord di Nicosia: la platea, scossa da un tema non plastificato, si è in gran parte astenuta, netta opposizione dei tedeschi che confermano l&#8217;appoggio ad Ankara. Non è certo una presa di posizione dell&#8217;Ecosy a cambiare la situazione della sfortunata isola, come per qualsiasi altro tema, ma avrebbe dimostrato un interesse profondo per le vere crisi che attraversano la comunità euro-mediterranea.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi ha voluto approfondire la questione per conto suo non ha trovato la Verità, ma interrogativi, riflessioni e le lacrime di una ragazza greca nel ricordare gli orrori del fanatismo e delle guerre per l&#8217;identità. Identità che l&#8217;Europa stenta a ritrovare.</p>
<p><strong>Matteo Pugliese_20 anni e un’onorata carriera nel Sismi. A dirla tutta, è l’infiltrato di Labouratorio nei servizi.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2011/04/14/ecosy-linutile-carrozzone-dei-giovani-socialisti-europei/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Labouratorio 55] Gotta Catch’em All</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2011/01/29/labouratorio-55-gotta-cath%e2%80%99em-all/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2011/01/29/labouratorio-55-gotta-cath%e2%80%99em-all/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 20:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[LabDownload]]></category>
		<category><![CDATA[Liberatorio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>
		<category><![CDATA[democracy]]></category>
		<category><![CDATA[dittatori]]></category>
		<category><![CDATA[English]]></category>
		<category><![CDATA[giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[gotta catch'em all]]></category>
		<category><![CDATA[labouratorio 55]]></category>
		<category><![CDATA[middle east]]></category>
		<category><![CDATA[movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=3168</guid>
		<description><![CDATA[It started in the unknown and remote village of  Sidi Bouzid. Right after it expanded across the whole Tunisia. It brought down one of Mediterranean oldest regimes. But it did not stop there. It crossed borders towards West (Algeria) and East (Egypt) and moved swiftly to even more distant countries (Yemen, Siria). A spectre is haunting… <a href="http://www.labouratorio.it/2011/01/29/labouratorio-55-gotta-cath%e2%80%99em-all/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/01/lab55.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3275" title="lab55" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/01/lab55.jpg" alt="" width="660" height="660" /></a></p>
<p>It started in the unknown and remote village of  Sidi Bouzid. Right after it expanded across the whole Tunisia. It brought down one of Mediterranean oldest regimes. But it did not stop there. It crossed borders towards West (Algeria) and East (Egypt) and moved swiftly to even more distant countries (Yemen, Siria).</p>
<p>A spectre is haunting the Medirettanean &#8211; the spectre of democracy.</p>
<p>It is indeed a democratic wave, spreading across the whole area. Breaking long standing, seemingly strong and stable equilibria. Frightening dictatorships. Alarming their pavid European and Arabic friends. A democratic wave that knows no borders nor repression. That is giving birth to a new geopolitical era.</p>
<p>Labouratorio switches to English in order to talk about the biggest youth movement since 1968, the most widespread battle against dictatorships since the War World Two, the most incredible rally for freedom and democracy since 1848.</p>
<p>We are trying to figure out the dimension of what’s going on in these hours and we will try to keep on going with analysis and interviews. Our story has obviously started from the Tunisian revolution. This took western diplomacies completely by surprise.</p>
<p>To be honest, it took almost everybody by surprise.</p>
<p>Borrowing the words of our Tunisian friend Haithem: “How come? Is this really happening?” Is there a reason for all this happening right now? We try to answer this simple question.</p>
<p>We strongly believe that the quick rises of these diverse democratic national movements share common causes, relying on both political and economical forces acting on a global scale.</p>
<p>We analyse the weaknesses of the regimes involved, the effects of the global crisis on the economy. We investigate the role of Europe and the shadows projected by the Chinese giant rising power.</p>
<p>European leadership has been unable to predict, influence or understand what was going on. It is now clear that Western Countries&#8217; egemony over the world is just a souvenir of the past, even where its force and influence seemed to persist.</p>
<p>Still in the very last days, European diplomacies and even corporates were backing Hoshni Mubarak as they did two weeks earlier with Ben Ali. We think that this lack of strategy is unfair and blind, as well as losing.</p>
<p>We are aware of the concerns spreading from the role that Islamic parties are bounded to play in almost all Arabic countries, especially in a stage of turmoil and contended power.</p>
<p>Nevertheless, we strongly believe that the best way to fight intolerance and fanatism is an injection of democracy, freedom and independence. That’s why Labouratorio is backing all of the democratic movements in the world, fighting against dictators. That’s why we gotta catch’em all.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SUMMARY LABOURATORIO 55</strong></p>
<ul>
<li><a title="[Labouratorio 55] Gotta Cath’em All" href="http://www.labouratorio.it/2011/01/29/labouratorio-55-gotta-cath%e2%80%99em-all/">[Labouratorio 55] Gotta Cath’em All</a></li>
<li><a title="[Labouratorio interviews Haithem Jarraya] “Is this really happening?”" href="http://www.labouratorio.it/2011/01/29/labouratorio-interviews-haithem-jarraya-%e2%80%9cis-this-really-happening%e2%80%9d/">[Labouratorio interviews Haithem Jarraya] “Is this really happening?”</a></li>
<li><a title="[Roma-Tunisi] Le due sponde della rivolta" href="http://www.labouratorio.it/2011/01/29/roma-tunisi-le-due-sponde-della-rivolta/">[Roma-Tunisi] Le due sponde della rivolta</a></li>
<li><a title="[Roma-Tunisi] Le due sponde della rivolta" href="http://www.labouratorio.it/?p=3325&amp;preview=true">[Rome-Tunis] The two sides of the revolt </a> (English version)</li>
<li><a title="[Labouratorio interviews Marco Perduca] “The desperation of the young students lighted the fire”" href="http://www.labouratorio.it/2011/01/29/labouratorio-interviews-marco-perduca-%e2%80%9cthe-desperation-of-the-young-students-lighted-the-fire%e2%80%9d/">[Labouratorio interviews Marco Perduca] “The desperation of the young students lighted the fire”</a></li>
<li><a title="[Maggianate] Penetrazioni Cinesi (V.M.18)" href="http://www.labouratorio.it/2011/01/29/maggianate-penetrazioni-cinesi-v-m-18/">[Maggianate] Penetrazioni Cinesi (V.M.18)</a></li>
<li><a title="[Maggianate] Penetrazioni Cinesi (V.M.18)" href="http://www.labouratorio.it/?p=3279&amp;preview=true">[Maggianate] Chinese Penetrations (18 years old to read)</a> (English version)</li>
<li><a title="[Labouratorio di geopolitica] A Tunisi il Faraone non c’è più" href="http://www.labouratorio.it/2011/01/29/labouratorio-di-geopolitica-a-tunisi-il-faraone-non-c%e2%80%99e-piu/">[Labouratorio di geopolitica] A Tunisi il Faraone non c’è più</a></li>
<li><a title="[Labouratorio di geopolitica] A Tunisi il Faraone non c’è più" href="http://www.labouratorio.it/?p=3287&amp;preview=true">[Labouratory of geopolitics] In Tunis the Faraon is over</a> (English version)</li>
<li><a title="[Palermo, Balarm, Italy] Marhaba bik, tafaddal . Benvenuto, accomodati." href="http://www.labouratorio.it/2011/01/29/palermo-balarm-italy-marhaba-bik-tafaddal-benvenuto-accomodati/">[Palermo, Balarm, Italy] Marhaba bik, tafaddal . Benvenuto, accomodati.</a></li>
<li><a title="[Labouratorio di geopolitica] Nuove Ifigenie sacrificate su un altare d’ambra" href="http://www.labouratorio.it/2011/01/29/labouratorio-di-geopolitica-nuove-ifigenie-sacrificate-su-un-altare-d%e2%80%99ambra/">[Labouratorio di geopolitica] Nuove Ifigenie sacrificate su un altare d’ambra</a></li>
<li><a title="[Quella notte del 1987] Diciamocelo…Ben Alì salì al potere grazie all’Italia" href="http://www.labouratorio.it/2011/01/29/quella-notte-del-1987-diciamocelo%e2%80%a6ben-ali-sali-al-potere-grazie-all%e2%80%99italia/">[Quella notte del 1987] Diciamocelo…Ben Alì salì al potere grazie all’Italia</a></li>
<li><a title="[Quella notte del 1987] Diciamocelo…Ben Alì salì al potere grazie all’Italia" href="http://www.labouratorio.it/?p=3298&amp;preview=true">[That night in 1987] Let&#8217;s speak about it&#8230;Ben Ali rose to power thanks to Italy</a>]  (English version)</li>
<li><a title="[Delenda Carthago] Che succede ad Hammameth?" href="http://www.labouratorio.it/2011/01/29/delenda-carthago-che-succede-ad-hammameth/">[Delenda Carthago] Che succede ad Hammameth?</a></li>
<li><a title="[Delenda Carthago] Che succede ad Hammameth?" href="http://www.labouratorio.it/2011/01/29/delenda-carthago-che-succede-ad-hammameth/"></a><a title="[Laboura Seminari] La crisi economica vista da…Carlo D’Ippoliti" href="http://www.labouratorio.it/2011/01/29/laboura-seminari-la-crisi-economica-vista-da%e2%80%a6carlo-d%e2%80%99ippoliti/">[Laboura Seminari] La crisi economica vista da…Carlo D’Ippoliti</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2011/01/29/labouratorio-55-gotta-cath%e2%80%99em-all/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Congresso FGS]Da Salerno ripartono i giovani socialisti?</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/02/03/congresso-fgs/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2009/02/03/congresso-fgs/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 02:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrew Nat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liberatorio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[andrea natalini]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[Fgs]]></category>
		<category><![CDATA[giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[giovanile del socialismo]]></category>
		<category><![CDATA[luigi iorio]]></category>
		<category><![CDATA[manfredi mangano]]></category>
		<category><![CDATA[mozione]]></category>
		<category><![CDATA[socialismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=1274</guid>
		<description><![CDATA[“Ci muoviamo velocemente siamo giovani e socialisti”. Con questo motto si è aperto il congresso nazionale dei giovani socialisti tenutosi a Salerno l’1 e il 2 Febbraio. L’FGS (Federazioni Giovani Socialisti) ha ribadito la volontà di essere presente nella vita politica giovanile con l’ambizione di cambiare la società. Le parole d’ordine? Come scritto nella locandina esibita… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/02/03/congresso-fgs/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img id="media-629477" class="aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" src="http://giovanisocialisti.myblog.it/media/01/00/1156488579.jpg" alt="salerno.jpg" width="451" height="227" /></p>
<p>“Ci muoviamo velocemente siamo giovani e socialisti”. Con questo motto si è aperto il congresso nazionale dei giovani socialisti tenutosi a Salerno l’1 e il 2 Febbraio. L’FGS (Federazioni Giovani Socialisti) ha ribadito la volontà di essere presente nella vita politica giovanile con l’ambizione di cambiare la società. Le parole d’ordine? Come scritto nella locandina esibita all’esterno della sala “La FGS per l’innovazione, l’inclusione, il merito” non è un semplice sfondo colorato di rosso, ma una chiara presa d’atto della realtà italiana che circonda i socialisti italiani. Il congresso da questo punto di vista si è trasformato in un vero e proprio meeting del socialismo italiano dove i giovani hanno cercato di delineare i problemi sociali coniugando la classica determinazione di un  movimento giovanile con la lucida analisi della tradizione socialista riformista. Il meeting comunque si è dotato di un amplia platea di giovani e non, con il largo contributo degli oratori presenti nelle due giornate. Il sabato dopo il saluto delle istituzioni con il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e il vicepresidente della Regione Campania Gennaro Cucciolo, sono iniziati i lavori congressuali con la presentazione della mozione “Avanti! A Sinistra” da parte di una rappresentante dell’FGS Campania Bruna Fiola. Il dibattito è stato aperto e hanno presenziato la prima tranche di rappresentanti della costellazione giovanile di molti partiti come ad esempio Elisabetta Piccoletti (Portavoce Giovani Comunisti) Claudia Baldari (segretaria nazionale MGS) Francesco Pasquali (coord. Nazionale Giovani Forza Italia) Michele Ragosta (esecutivo naz. Verdi Italiani). <span id="more-1274"></span>Ha parlato anche Giacomo Filibeck (presidente Ecosy), il quale ha invitato i molti presenti alla costruzione di un fronte progressista e riformista (alla Uolter) in Italia ed in Europa non nominando la parola socialismo. Questo ha fatto in modo che si riaccendessero le critiche – non dal loggione della Scala – ma dalla platea gremita dai socialisti. La nota di rilievo prima della pausa pranzo indetta dal tavolo della presidenza, è stato il lungo discorso di Riccardo Nencini (Segretario PS), il quale ha parlato all’inizio della sua esperienza da ex militante della giovanile socialista, con annesse lotte movimentiste, poi nella seconda parte del difficile periodo di crisi della politica con la ferma volontà di dare battaglia insieme ad altri partiti del Comitato per la Democrazia, sul tema della legge elettorale per le europee. Un momento particolarmente sentito alla riapertura dei lavori congressuali verso le 15,30, quando ha preso la parola Manachem Gantz (giornalista del Yedioth Ahronoth Daily News) sul tema “Israele entro Guerra e Elezioni”. Il difficile rapporto tra Palestina e Israele non poteva non figurare nell’agenda politica dei giovani socialisti, data la secolare diatriba interna alla sinistra italiana:  pro-palestinesi o pro-israeliani. I giovani socialisti hanno comunque cercato laicamente di parlare di questo tema rispettando l’altrui opinione e di trattare con riguardo i fatti che ancora interessano quella area del mondo. Intorno alle 16 c’è stato il vero e proprio faccia a faccia tra i giovani socialisti, i quali hanno democraticamente analizzato, prendendo la parola uno alla volta, la situazione della politica italiana e delle vicende interne al partito. Le critiche, volte al vecchio modo di gestire l’organizzazione giovanile (ademocraticità delle assemblee, sistema cooptativo delle nomine, blindatura dei congressi etc.), si sono soffermate sul dialogo tra culture politiche affini. Si deve sottolineare la convinzione di ogni oratore di dare un messaggio speranzoso di società, di dare quindi un’alternativa di vita sia alle persone che vogliono riconosciuti diritti civili e sociali, sia alla sinistra italiana che molto spesso viene bistrattata dall’informazione nostrana. La democrazia interna della FGS, con il concetto di trasparenza e di merito, ha contrassegnato l’evolversi dell’analisi congressuale. E’ stato in questo frangente presentato un documento che non voleva entrare in conflitto con la mozione unica, ma anzi aveva l’intento di portare nel dibattito elementi critici e di aiuto per l’organizzazione giovanile. Il documento chiamato “Più siamo e meglio stiamo: facciamo la giovanile del Socialismo” intendeva denunciare che la sinistra può essere unità solamente sotto il nome del Socialismo come in Europa. I firmatari quindi proponevano di indire in tutta Italia coordinamenti territoriali aperti a tutti i ragazzi e le ragazze che volessero riconoscersi  nei valori del socialismo. In questo processo proponevano anche che la FGS abbia la possibilità e debba essere il nucleo propulsore di questo progetto. La voglia di contaminarsi con vecchi e nuovi socialisti è tanta, ma si deve – secondo gli ‘allargatori a sinistra’ – aprire un dialogo non solo ideale, ma su temi concreti come la lotta al precariato con Leghe dei Precari; la lotta per ‘unire di fatto’ diritti civili e diritti sociali per ridisegnare il nostro sistema fiscale a tal punto da coniugare un nuovo welfare con nuove libertà; la battaglia sull’Istruzione Pubblica lasciata in maniera sbrigativa dall’Onda e infine promuovere la diffusione dell’open source. Ha prendere poi la scena con un discorso molto intenso è stato Francesco Mosca ex-segretario della FGS. Mosca ha sottolineato le sue colpe nella gestione del movimento giovanile, ma anche consigliato le future strategie per una vera e solida giovanile socialista: recuperare il termine fratellanza cercando di essere una comunità coesa d’intenti, con l’entusiasmo di essere giovani, coraggiosi e socialisti. Dopo altri interventi con la fine del primo giorno di discussione ha lasciato molte riflessioni. La seconda giornata del congresso è stata altrettanto importate data la presenza di personalità di spicco della politica. E’ intervenuto Roberto Speranza (vice-responsabile nazionale enti locali del PD) il quale ha salutato la platea con il motto ‘uniti nel riformismo’ (versione più carica dell’affastellato mondo democratico). A prendere la parola poi è stato Matteo Taroli (Responsabile Politiche Giovanili UDC) che ha sottolineato la grave crisi di valori della politica italiana con la presenza di partiti contenitori e auto-referenziali facendo un plauso ai giovani socialisti che si richiamano ad un’identità precisa rispetto ad altri coetanei. Unica nota dolente la mancanza di Fausto Raciti (segretario nazionale Giovani Democratici), che forse stava cercando in qualche convento sparso in Italia la sua identità politica. Il fatto che non abbia lasciato nessuna motivazione per la sua assenza, è sintomo che c’è una frattura anche a livello giovanile tra socialisti e democratici. Ha altresì parlato l’On. Gennaro Migliore (coordinatore nazionale RPS) che ha esordito con temi cari ai giovani socialisti entrando dialetticamente nel magico binomio tra giustizia sociale-egualitarismo e libertà caro al Socialismo italiano. Un’apertura a ‘destra’ quella di Migliore, che ha catturato applausi e la voglia di fare un percorso comune, anche se ha ribadito con forza da dove provenga la sua militanza politica. La lotta al precariato, la volontà di combattere il populismo dilagante e di proporre politica vera alla gente, sono stati temi che hanno interessato discorsi anche di dirigenti del PS come l’On. Pia Locatelli (eurodeputato PSE e presidente Consiglio Nazionale del  PS) che si è impegnata anche per la lotta della discriminazione della donna, non lasciando in secondo piano la questione PSE in Italia. Su questo tema si è inserito Marco Di Lello (Coordinatore nazionale PS) che ha posto l’accento sulla costruzione di un Partito del Socialismo Europeo in Italia e la volontà di staree con chi è simile nelle lotte politiche per combattere il duopolio Berlusconi-Veltroni. A conclusione dei lavori congressuali, sono stati approvati ordini del giorno che delineano un’azione movimentista e più consapevole della giovanile. Si aperta la votazione per la elezione del Segretario della FGS, che èp stato eletto nella figura del primo firmatario della mozione unica “Avanti! A Sinistra”, Luigi Iorio. Iorio alla fine del suo discorso ha ringraziato tutti i giovani socialisti per la splendida atmosfera ed ha altresì dettato subito la strategia d’azione, volendo partecipare alla manifestazione del 3 Febbraio, a Montecitorio dalle ore 12, contro l’approvazione della legge truffa per le europee (soglia di sbarramento al 4%). “Avanti!” sembra essere ancora l’imperativo categorico dei socialisti del nuovo millennio.</p>
<p>P.S: Manfr siamo con te. La scuola merita un responsabile della giovanile!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2009/02/03/congresso-fgs/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Roba che tocca]Moscate d&#8217;inverno</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/02/03/roba-che-toccamoscate-dinverno/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2009/02/03/roba-che-toccamoscate-dinverno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 02:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[Liberatorio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[diaspora]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fgs]]></category>
		<category><![CDATA[francesco mosca]]></category>
		<category><![CDATA[giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[pia locatelli]]></category>
		<category><![CDATA[PS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=1246</guid>
		<description><![CDATA[Nel grande circo che e&#8217; il mondo si possono trovare i personaggi piu&#8217; insoliti, le vicende umane piu&#8217; tragiche, i fatti piu&#8217; incredibili. Diciamo subito che Francesco Mosca non e&#8217; cosi&#8217; insolito, la sua vicenda non e&#8217; affatto tragica, i fatti che gli sono accaduti non sono poi cosi&#8217; incredibili. Pur tuttavia ci sembrerebbe irriconoscente non… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/02/03/roba-che-toccamoscate-dinverno/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong><img class="alignright size-full wp-image-1247" style="border: 0pt none; margin: 10px;" title="fmosca" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2009/02/fmosca.jpg" alt="fmosca" width="200" height="174" /></strong><strong>Nel grande circo che e&#8217; il mondo si possono trovare i personaggi piu&#8217; insoliti, le vicende umane piu&#8217; tragiche, i fatti piu&#8217; incredibili. Diciamo subito che Francesco Mosca non e&#8217; cosi&#8217; insolit</strong><strong>o, la sua vicenda non e&#8217; affatto tragica, i fatti che gli sono accaduti non sono poi cosi&#8217; incredibili. </strong></p>
<p><strong>Pur tuttavia ci sembrerebbe irriconoscente non dedicare su queste pagine un tributo a chi, con le sue scelte e le sua disavventure, ha animato queste pagine per tanti numeri. Del resto, Francesco Mosca incarna forse meglio di chiunque altro la parabola politica del socialismo italiano</strong><strong> degli ultimi 16 anni.<br />
</strong></p>
<p><strong>Ha iniziato la sua vicenda politica all&#8217;indomani di tangentopoli iscrivendosi al SI, ha vissuto da vicino la stagione della diaspora socialista seguendone tutte le evoluzioni e convulsioni fino all&#8217;entusiasmo per la Rosa nel Pugno, quando diventa segretario della Federazione dei Giovani Socialisti. Dalla nascita della Costituente Socialista, di cui aveva previsto il fallimento, prova, senza tropp</strong><strong>o entusiasmo, a lanciare una costituente a livello giovanile, con scarsi esiti, fatto del quale in molti lo hanno rimproverato.<br />
</strong></p>
<p><strong>Discusso per la sua presunta subalternita&#8217; all&#8217;innominabile Villetti,  ha dimostrato la sua coerenza politica nella pur discussa scelta di schierare l&#8217;organizzazione giovanile a sostegno di una delle mozioni del congresso del PS. </strong></p>
<p><strong>Non ha mai avuto una grande fama al di fuori della FGS che pure trovava al suo interno strenui difensori del proprio segretario. Francesco Mosca e&#8217; stato il segretario della FGS per due anni, sei mesi e 22 giorni. La sua vicenda umana e politica e&#8217; stata profondamente legata a questa organizzazione. Per questo ancora maggiore deve essere stata la sua amarezza nel vedersi sfiduciato dai propri fedelissimi all&#8217;indomani di una lettera aperta al segretario del PS Nencini in cui coraggiosamente manifesta il suo nascente distacco dalla linea del partito. Quel distacco che trova compimento nella lettera di dimissioni che pubblichiamo qui.</strong></p>
<p><strong>Non prima di tributare il nostro plauso al gesto romantico che Francesco Mosca ha fatto ieri, presentandosi non atteso, al congresso dell&#8217; &#8220;unica comunita&#8217; politica in cui ancora si riconosce&#8221;, per &#8220;porgere l&#8217;altra guancia&#8221; ai compagni che lo avevano sfiduciato. Ha riconosciuto i propri errori ribadendo le proprie idee, si e&#8217; dimesso da ogni carica. Chapeau.</strong></p></blockquote>
<p><span id="more-1246"></span><em>Alla Presidente del Consiglio Nazionale [del Partito Socialista ] Pia Locatelli; </em></p>
<p>Cara Pia,<br />
ti invio questa lettera per comunicarti le mie dimissioni da membro del Consiglio Nazionale e della Direzione Nazionale. Scelta conseguente alla mia rinuncia, qualche mese fa, di accettare un incarico di lavoro nel partito, che tu stessa mi avevi proposto e di cui colgo l’occasione per ringraziarti.<br />
La mia scelta è frutto di considerazioni politiche, ma non ti nascondo la profonda delusione nei confronti di un partito che non sento più mio. In fondo la mia esperienza dal lontano 1994 nella Federazione dei Giovani Socialisti e quindi prima nel Sì e poi nello SDI aveva come spirito fondamentale quello di ritrovarsi in una comunità. Una comunità sbandata dagli anni terribili di tangentopoli, ma che restava pur sempre una comunità politica, retta da una fortissima fratellanza tra compagne e compagni. Con questo spirito un giovane di diciassette anni era partito un pomeriggio, con la corriera del trasporto pubblico, da un paesino della provincia di Roma verso piazza San Lorenzo in Lucina, con una idea in testa: essere parte attiva della gloriosa storia del socialismo italiano.<br />
I fatti dell’anno trascorso hanno compromesso definitivamente tutti gli sforzi compiuti in questi ultimi quindici anni per la rinascita organizzativa di un grande Partito Socialista.</p>
<p>La vicenda congressuale, che ha investito in pieno, per responsabilità del sottoscritto, la mia FGS, ha dimostrato l’impossibilità di svolgere un’attività politica autonoma nel partito. Oggi se un’immagine mi viene in mente del PS è quella di una piccola setta che viaggia lentamente e a zig zag verso una fine annunciata.</p>
<p>Nel corso di questi mesi rare volte ho espresso la mia opinione sulla conduzione politica del partito e ogni volta sono stato delegittimato su un fronte che per me è il più importante della mia breve esperienza politica: la FGS. Non una telefonata ho ricevuto in questi mesi dal segretario nazionale o da chi, nel corso di questi anni, ha condiviso con me una militanza politica, che al di là della qualità sempre opinabile, certamente è stata di impegno costante e quotidiano nel partito.<br />
Non ho condiviso la scelta della dirigenza nazionale del partito di imporre in Abruzzo l’accordo con il candidato del “manettaro” Di Pietro e i fatti credo abbiamo dato ragione a chi aveva sostenuto la contrarietà a quell’accordo. Mentre è priva di ogni logica politica la scelta di correre in solitaria in Sardegna, dove Soru, nonostante le sue particolarità, rappresenta certamente una novità nello scenario politico nazionale a cui si deve guardare con interesse, non fosse altro perché rappresenta una discontinuità con la tradizione post comunista o cattolica democratica che dominano il PD.</p>
<p>Lo sgretolamento del PS in questi mesi è evidente a tutti, non soltanto a causa dei dirigenti “traditori” usciti dal partito, ma perché non si è riusciti a trovare una via d’uscita politica alta, possibile anche ad un partito dell’uno per cento.</p>
<p>L’inconsistenza di questo gruppo dirigente si è evidenziata in più passaggi politici, con delle vere e proprie ferite alla nostra recente storia politica.<br />
Sul tema della laicità si è proceduto ad uno stravolgimento della posizione storica dei socialisti italiani. Il segretario nazionale si è lanciato in una disquisizione filosofica, che di solito è montata ad arte dai settori più clericali della nostra società, distinguendo tra laicità e laicismo. Si è di fatto stravolta la posizione naturale dei socialisti, arrivando ad istituire una ridicola associazione dei cattolici socialisti.<br />
Sulla “linea” politica si è assistito a delle vere e proprie peripezie. Si è partiti con un unico punto di riferimento: Walter Veltroni. Dal congresso per tre mesi non passava giorno che ad ogni starnuto di un esponente del PD verso la storia socialista, non seguiva una dichiarazione di un esponente della segreteria del PS che sottolineava il carattere storico di quell’apertura.</p>
<p>Tutto condito da una strana idea sulla costituzione di una asse riformista tra il PS, il PD e l’UDC.</p>
<p>Poi si è ripresa la strada dell’autonomismo socialista stile liste del garofano, salvo poi alternarla con una confusa apertura verso la sinistra di Fava e Vendola. Ora si è alla fine con la riforma della legge elettorale per le Europee.</p>
<p>Tutto questo in un momento storico in cui ci sarebbe disperato bisogno di socialismo, in un’Italia intrappolata com&#8217;è tra la crisi dell&#8217;economia globale e le sue eterne anomalie.</p>
<p>Dinanzi a questa situazione che meriterebbe un’azione politica determinata si avverte una mancanza di una qualsiasi iniziativa politica, la scomparsa assoluta dal dibattito politico.</p>
<p>In questi casi invece di limitare il dibattito si dovrebbero coinvolgere i compagni, mentre l&#8217;unico confronto aperto nel partito è quello sull&#8217;ipotetico eletto nel futuro Parlamento Europeo. Senza considerare che oggi, con ben quattro eurodeputati, non si avverte l’importanza di questo traguardo politico se non quello relativo alla “sistemazione” dell’eventuale eletto.<br />
Con l’amore che ho per l’ideale socialista, mi dimetto dal Consiglio Nazionale e dalla Direzione Nazionale perché non condivido nulla delle scelte politiche fatte dal Partito. Resto un semplice iscritto. Orgoglioso della doppia tessera socialista e radicale. Convinto che soltanto da una profonda critica sullo stato comatoso del nostro sistema politico e dalla consonanza con le urgenze che vivono le nostre concittadine e i nostri concittadini possa svilupparsi una grande forza politica laica, socialista, radicale e liberale.</p>
<p style="text-align: right;">Fraterni Saluti</p>
<p style="text-align: right;">Francesco Mosca</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2009/02/03/roba-che-toccamoscate-dinverno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Giovani Socialisti]Più siamo meglio stiamo: facciamo la giovanile del socialismo!</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/01/19/giovani-socialistipiu-siamo-meglio-stiamo-facciamo-la-giovanile-del-socialismo/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2009/01/19/giovani-socialistipiu-siamo-meglio-stiamo-facciamo-la-giovanile-del-socialismo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 00:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[andrea natalini]]></category>
		<category><![CDATA[andrea pisauro]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[dario alberto caprio]]></category>
		<category><![CDATA[giovani socialisti]]></category>
		<category><![CDATA[giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[isidoro niola]]></category>
		<category><![CDATA[matteo salvetti]]></category>
		<category><![CDATA[peppe potenza]]></category>
		<category><![CDATA[più siamo meglio stiamo]]></category>
		<category><![CDATA[socialismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=1111</guid>
		<description><![CDATA[Ok, c&#8217;è un conflitto di interessi, perchè gran parte degli elaboranti sono anche labouranti e a postare l&#8217;articolo è il primo firmatario, ma si sa i giovani socialisti sono pochi e si deve fare di necessità virtù&#8230;spero ci perdonerete! Più l’Italia sembra avere un disperato bisogno di socialismo, intrappolata com’è tra la crisi contingente dell’economia globale… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/01/19/giovani-socialistipiu-siamo-meglio-stiamo-facciamo-la-giovanile-del-socialismo/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="justify"><img class="size-full wp-image-937 aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" title="ggiovanile" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/12/ggiovanile.jpg" alt="ggiovanile" width="450" height="200" /></p>
<blockquote>
<p align="justify"><strong><em>Ok, c&#8217;è un conflitto di interessi, perchè gran parte degli elaboranti sono anche labouranti e a postare l&#8217;articolo è il primo firmatario, ma si sa i giovani socialisti sono pochi e si deve fare di necessità virtù&#8230;spero ci perdonerete!</em></strong></p>
</blockquote>
<p>Più l’Italia sembra avere un disperato bisogno di socialismo, intrappolata com’è tra la crisi contingente dell’economia globale e quella strutturale delle sue eterne anomalie, più i socialisti sembrano incapaci di rispondere a questa esigenza, chiusi nella torre d’avorio di chi aveva ragione 15 anni fa. Tanto più è grande lo spazio che si presenta dinanzi, tanto più il Partito Socialista non sembra in grado di appropriarsene con la sola propria iniziativa e nonostante il meritorio attivismo della nuova gestione. Assuefatti alla filosofia del primum vivere, i socialisti non riescono ad andare oltre il piccolo cabotaggio e proporre una strategia di lungo periodo. Anche per questo assistiamo al quotidiano stillicidio di dichiarazioni di dirigenti o eletti del partito che abbandonano la nave proprio nel momento in cui invece la crisi irreversibile del PD sembra aprire nuovi ed interessanti  scenari  di evoluzione per il campo della sinistra.</p>
<p>Purtroppo anche a livello giovanile si sono riproposti gli stessi vizi. Proprio nel momento in cui ci sarebbe stato maggiore bisogno di un confronto politico-ideale che ci consentisse il massimo grado di apertura e il maggior livello di partecipazione della e nella nostra federazione giovanile socialista, si è voluto adottare  una soluzione di facile chiusura, concentrandosi nell’elargizione dei “titoli nobiliari” e senza particolari spunti di iniziativa politica.</p>
<p><span id="more-1111"></span>E’ mancata, e manca ancora oggi, una discussione franca ed aperta su quale potesse essere il ruolo della comunità dei giovani socialisti nel contesto politico attuale.</p>
<p>Le batoste elettorali dei vari partiti della sinistra evidenziano l’assoluta necessità di una sinistra unita sotto riferimenti culturali e politici chiari. Si avverte sempre più il bisogno di una sinistra di stampo europeo rinnovata nel metodo e nella prassi che si riconosca tutta (senza pelosi distinguo) nei valori del socialismo. Per questo rilanciamo in maniera energica l’appello alla sinistra del segretario Nencini e gli appelli di Volpedo e della Garbatella per la nascita di una lista del PSE alle prossime elezioni europee. Appello che intendiamo come punto di partenza di un progetto di lungo periodo per la ricostruzione di una sinistra in frantumi.</p>
<p>Non si tratta di riproporre il solito espediente elettorale in vista delle elezioni europee cercando di raccattare pezzi di nomenclatura consunta e non riciclabile ma di costruire le fondamenta di un cantiere della sinistra più credibile e duraturo del Partito Democratico.</p>
<p>L’obiettivo è ambizioso e quindi è fondamentale l’apporto di tutti: il ruolo dei giovani socialisti non deve allora essere quello di rinchiudersi nella riserva indiana dell’integralismo FGS. Per questo condividiamo le perplessità espresse da alcuni compagni sul percorso costituente.</p>
<p>Tuttavia riteniamo di non poter riporre nel cassetto un’iniziativa politica autonoma dei giovani socialisti. Riteniamo indispensabile per il futuro del socialismo italiano dar vita ad una giovanile pienamente integrata nella società civile, che sappia essere l’anello di rottura di un sistema politico figlio e frutto delle anomalie italiane, che abbia la lungimiranza di far proprie le istanze migliori provenienti dal movimentismo.</p>
<p>Lanciamo quindi sul tavolo la nostra proposta. Promuoviamo in tutta Italia coordinamenti territoriali aperti a tutti i ragazzi e le ragazze che vogliano riconoscersi  nei valori del socialismo ed impegniamoci a dare a tale iniziativa la massima visibilità.</p>
<p>Facciamo una giovanile del Socialismo, che superi quindi le appartenenze partitiche e ideologiche. Un socialismo senza aggettivi per non rischiare di confonderci con chi strumentalizza il socialismo europeo e quello italiano per creare distinguo che dividono invece di unire.</p>
<p>Solo le generazioni formatasi politicamente in una Europa unita e liberata definitivamente dagli spettri dei totalitarismi del Novecento, che non si nutre  dei veleni prodotti dalla stagione di Tangentopoli, che vive ogni giorno sulla propria pelle la globalizzazione e le incertezze da essa generata, può superare i rancori del passato che inchiodano la sinistra italiana alle sue eterne contraddizioni .</p>
<p>Pensiamo che la FGS possa e debba essere il nucleo propulsore di questo progetto, e che l’appuntamento di Salerno debba diventare la prima tappa di un più lungo percorso costituente, da proseguire realizzando quanto prima un “Manifesto politico nazionale della Giovanile del Socialismo”, da sviluppare successivamente nelle varie regioni, che ci consenta di raccogliere nuove e numerose adesioni, accompagnando la proposta politica a una serie di iniziative e campagne. Noi ne proponiamo quattro, legate tanto ai temi del dibattito politico quanto alla definizione dell’identità del socialismo giovane del terzo millennio:</p>
<p>- Leghe dei Precari</p>
<p>raccordiamoci con i giovani della Uil e della Cgil per censire e raccordare le associazioni dei lavoratori precari, diffondendo il testo della proposta di legge socialista sullo statuto del lavoro precario. E’ solo politicizzando le realtà dei lavoratori precari che si potrà dare uno sbocco concreto alla questione generazionale. Battiamoci dunque per l’introduzione del salario minimo e di nuovi ammortizzatori  sociali per i lavoratori precari.</p>
<p>-  “Unire di fatto” diritti civili e diritti sociali</p>
<p>rivolgiamo un appello ad un manipolo di giovani economisti e alle associazioni a tutela delle coppie di fatto volto al  ridisegno del nostro sistema fiscale che ci consenta di coniugare un nuovo welfare e nuove libertà, in modo da legare a doppio filo l’inscindibile binomio tra diritti sociali e diritti civili.</p>
<p>- Manifesto dell’autoriforma socialista per l’Istruzione Pubblica</p>
<p>elaboriamo una proposta fondata sui pilastri dell’autonomia di gestione, della valutazione del merito e della promozione del diritto allo studio tanto a scuola quanto all’università. Rilanciamo la piattaformaunisquo.it come network dei siti del movimento studentesco. Dobbiamo avere l’umiltà di porci come un’organizzazione di servizio aperta nei confronti di tanti di quei giovani che hanno trovato nell’Onda la prima esperienza politica.</p>
<p>- Campagna “libero Software in libero Stato”</p>
<p>battiamoci per promuovere la diffusione dell’open source. Sosteniamo le associazioni impegnate nella battaglia a favore del Copyleft e nella difesa della libertà sul web e cercando di raccordarci con esse.</p>
<p>Lavoro, diritti, istruzione, cultura non possono che essere i temi principali dell’iniziativa politica dei giovani socialisti. La costruzione di una nuova sinistra in cui i socialisti sappiano essere protagonisti parte dai giovani. Non tiriamoci indietro. Non ce lo possiamo permettere.</p>
<p>Andrea Pisauro &#8211; Roma</p>
<p>Peppe Potenza  - Emila Romagna</p>
<p>Matteo Salvetti- Trentino Alto Adige</p>
<p>Giacomo Mileti &#8211; Puglia</p>
<p>Andrea Natalini &#8211; Lazio</p>
<p>Isidoro Niola &#8211; Lazio</p>
<p>Dario Alberto Caprio &#8211; Lazio</p>
<p>Roberta Bruno &#8211; Emilia Romagna</p>
<p>Andrea Farina - Emilia Romagna</p>
<p>Francesco Berni &#8211; Lazio</p>
<p>per adesioni e comunicazioni manda una mail a <a href="mailto: giovaniledelsocialismo@gmail.com"><strong>giovaniledelsocialismo@gmail.com</strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2009/01/19/giovani-socialistipiu-siamo-meglio-stiamo-facciamo-la-giovanile-del-socialismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>24</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Scarica gli aggiornamenti]Giovani Socialisti</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/12/26/scarica-gli-aggiornamentigiovani-socialisti/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2008/12/26/scarica-gli-aggiornamentigiovani-socialisti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 12:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[giovani socialisti]]></category>
		<category><![CDATA[giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[iacovissi]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento congressuale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=956</guid>
		<description><![CDATA[Regolamento congressuale dei Giovani Socialisti da www.giovanisocialisti.eu Art. 1 (Oggetto e finalità) Il presente regolamento disciplina le modalità di svolgimento dell’intera procedura congressuale dei Giovani Socialisti. A partire dall’entrata in vigore del regolamento, il Comitato organizzativo assolve le funzioni di Commissione congressuale nazionale. Art. 2 (Platea congressuale) Il congresso è celebrato sulla base di una platea… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/12/26/scarica-gli-aggiornamentigiovani-socialisti/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://www.giovanisocialisti.it/images/stories/fgs.png" alt="Sample Image" width="100" height="111" align="left" />Regolamento congressuale dei Giovani Socialisti da <a href="http://www.giovanisocialisti.eu">www.giovanisocialisti.eu</a></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 1<br />
(Oggetto e finalità)</strong></p>
<ol>
<li>Il presente regolamento disciplina le modalità di svolgimento dell’intera procedura congressuale dei Giovani Socialisti.</li>
<li>A partire dall’entrata in vigore del regolamento, il Comitato organizzativo assolve le funzioni di Commissione congressuale nazionale.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 2<br />
(Platea congressuale)</strong></p>
<ol>
<li>Il congresso è celebrato sulla base di una platea di delegati, composta da 100 membri, ripartiti secondo lo schema seguente:
<ul>
<li>a)40 delegati de jure;</li>
<li>b)60 delegati elettivi.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><span id="more-956"></span><strong>Art. 3<br />
(Delegati de jure)</strong></p>
<ol>
<li>Partecipano al Congresso, in qualità di componenti de jure, i membri dei due Comitati, rispettivamente, organizzativo e politico, dei Giovani Socialisti.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong> Art. 4<br />
(Delegati elettivi)</strong></p>
<ol>
<li> I delegati elettivi sono espressione, in misura pari a 60 unità, della Federazione dei Giovani Socialisti (Fgs).</li>
<li>Al fine della selezione dei delegati elettivi, il corpo elettorale è costituito dagli iscritti Fgs, quali risultanti dal tesseramento riferito all’anno 2007.</li>
<li>I delegati Fgs vengono eletti su base regionale, secondo le modalità stabilite da ciascuna Federazione di pari livello territoriale.</li>
<li>Il Comitato organizzativo assegna, a ciascuna Federazione regionale, una quota paritetica pari a 2 delegati, ed una quota proporzionale alla rispettiva consistenza numerica, attraverso l’utilizzo del metodo del quoziente naturale e dei più alti resti, e fino a concorrenza del totale dei delegati da attribuire.</li>
<li>Entro 7 giorni dalla entrata in vigore del presente regolamento, il Coordinatore del Comitato organizzativo rende nota la ripartizione dei delegati su base regionale.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 5<br />
(Mozioni congressuali)</strong></p>
<ol>
<li>I documenti politici congressuali (mozioni) sono presentati all’assise solo qualora ricevano la sottoscrizione di almeno sei membri del Comitato organizzativo.</li>
<li> Ogni mozione deve indicare il nome di un candidato alla segreteria nazionale della Organizzazione, pena la nullità dell’atto.</li>
<li>Le mozioni, corredate dei requisiti di cui ai commi precedenti, sono sottoposte al Comitato organizzativo entro e non oltre il 3 gennaio 2009.</li>
<li> Al decorrere del termine temporale, le mozioni ammesse al Congresso vengono pubblicate sulle pagine del sito web http://www.giovanisocialisti.eu .</li>
<li> La pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 6<br />
(Convocazione)</strong></p>
<ol>
<li>Gli avvisi di convocazione del Congresso vengono emanati dal Comitato organizzativo, che provvedere a recapitarli ai singoli delegati tramite e-mail almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assise.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 7<br />
(Adempimenti preliminari)</strong></p>
<ol>
<li>Il Congresso è presieduto, in apertura dei lavori, dal decano per età fra i delegati.</li>
<li>Il Presidente pro-tempore cura la conduzione dell’assise sino alla costituzione dell’Ufficio di Presidenza del Congresso.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 8<br />
(Ufficio di Presidenza)</strong></p>
<ol>
<li>L’Ufficio di Presidenza è costituito da 5 membri, tra cui un Presidente, due vice-Presidenti e due segretari, eletti dall’Assise, su proposta del Presidente pro-tempore, tramite unica votazione a scrutinio palese.</li>
<li>Il Presidente coordina i lavori dell’Assise, ripartendo il tempo disponibile per la discussione fra i diversi delegati e vigilando sulla legittimità delle votazioni, proclamandone il risultato.</li>
<li>I vice-Presidenti coadiuvano il Presidente nell’espletamento dei compiti di cui al precedente comma, sostituendolo in caso di temporanea assenza.</li>
<li>I segretari curano la redazione del processo verbale e l’archiviazione delle deliberazioni congressuali.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 9<br />
(Validità e quorum delle votazioni)</strong></p>
<ol>
<li>Le votazioni del Congresso, sia deliberative che elettive, non sono valide se non è presente in aula almeno la metà più uno dei componenti l’organo.</li>
<li> Il quorum per le deliberazioni è fissato nella metà più uno dei presenti.</li>
<li> Al fine della determinazione della maggioranza deliberante gli astenuti vengono esclusi dal computo dei voti, perché considerati non presenti.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 10<br />
(Svolgimento dei lavori)</strong></p>
<ol>
<li>Il Presidente apre la discussione sulla bozza statutaria e sul manifesto politico-programmatico dell’Organizzazione, che subito dopo sono posti in votazione in modo distinto.</li>
<li>La votazione è effettuata a scrutinio palese, senza possibilità di deroghe.</li>
<li>Terminata tale fase, la discussione è aperta sulle mozioni congressuali, fino a conclusione dei lavori.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 11<br />
(Elezione del Segretario)</strong></p>
<ol>
<li>Il Segretario nazionale è eletto al termine della discussione sulle mozioni e congiuntamente alla votazione delle stesse.</li>
<li>La approvazione di una mozione importa la automatica elezione a Segretario nazionale del candidato da essa indicato.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 12<br />
(Elezione dell’Assemblea nazionale)</strong></p>
<ol>
<li>L’Assemblea nazionale è eletta, attraverso scrutinio palese, su lista unica.</li>
<li>Al fine della formulazione della lista dei membri, il Presidente favorisce le opportune intese fra i Segretari regionali e fra i referenti delle mozioni, ove presenti.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 13<br />
(Rinvii)</strong></p>
<ol>
<li>Per tutto quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano le compatibili norme a tal uopo adottate dal Comitato organizzativo con apposite deliberazioni.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 14<br />
(Approvazione ed entrata in vigore)</strong></p>
<ol>
<li>Il presente regolamento è adottato dal Comitato organizzativo mediante deliberazione a maggioranza assoluta dei componenti.</li>
<li>Entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul sito http://www.giovanisocialisti.eu.</li>
</ol>
<p style="text-align: center;">___________________________________</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-align: center;"><a href="http://giovanisocialisti.myblog.it/archive/2008/12/15/chiarimenti-in-merito-al-regolamento-congressuale.html">Precisazioni sul regolamento da parte del coordinatore Iacovissi</a></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-align: center;"><a href="http://giovanisocialisti.myblog.it/archive/2008/12/20/delegati-congressi-nazionale.html">Tabella dei delegati</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2008/12/26/scarica-gli-aggiornamentigiovani-socialisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Giovani Socialisti]Labouranti per l&#8217;Unità</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/12/26/giovani-socialistilabouranti-per-lunita/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2008/12/26/giovani-socialistilabouranti-per-lunita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 12:49:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peppe Potenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[comitato]]></category>
		<category><![CDATA[giovani socialisti]]></category>
		<category><![CDATA[giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[gioventù]]></category>
		<category><![CDATA[labouratorio]]></category>
		<category><![CDATA[peppe potenza]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[socialismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=954</guid>
		<description><![CDATA[E pur si muove! Non è la presunta frase pronunciata da Galileo Galilei come abiura al sistema eliocentrico, ma è il lento movimento che l’universo dei giovani socialisti italiani  sta compiendo in questi mesi. Un movimento, quello che si è messo in moto nel caldo autunno, che ha bisogno di accelerare, calamitando a se tutti coloro i quali… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/12/26/giovani-socialistilabouranti-per-lunita/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://www.portel.it/files/u1/L_Unita.jpg" alt="" width="250" height="318" /></p>
<p class="MsoNormal">E pur si muove! Non è la presunta frase pronunciata da Galileo Galilei come abiura al sistema eliocentrico, ma è il lento movimento che l’universo dei giovani socialisti italiani<span> </span> sta compiendo in questi mesi. Un movimento, quello che si è messo in moto nel caldo autunno,<span> </span>che ha bisogno di accelerare, calamitando a se tutti coloro i quali giovani socialisti sono stati, sono e vorranno esserlo. Un movimento che dovrà navigare in mare aperto, imparare a conoscere tutti i poeti e i pazzi che incontrerà per strada, facendo tesoro di ogni volto, di qualche <span> </span>lacrima o <span> </span>qualche risata.</p>
<p class="MsoNormal">Le tetri nubi della crisi economica che da qualche tempo hanno iniziato ad avvolgere ogni angolo del mondo, <span> </span>lasceranno cadere a pioggia la voglia di nuove conquiste <span> </span>sociali, il desiderio di essere artefici del proprio futuro, la necessità di diritti che si devono ad ogni essere umano, come il poter scegliere dove, quando e con chi condividere i propri sentimenti. Non è lontana la stagione in cui queste rivendicazioni dei cittadini saranno<span> </span>pressanti e si accentueranno di giorno in giorno quando la lente verrà puntata sull’incapacità di amministrare, spesso legata<span> </span> a doppio filo a vicende di<span> </span> malaffare. E allora, quando quel momento arriverà noi, giovani socialisti, dovremo essere pronti; <span> </span>pronti con la nostra politica, pronti<span> </span> con una <span> </span>idea ben precisa di come mettere in campo quelle riforme di struttura che oggi più che mai si presentano indispensabili per una Nazione che voglia avere un futuro. Dal canto nostro dovremo fare un’attenta autocritica su ciò che ha impedito al movimento giovanile di essere linfa vitale per il socialismo italiano. Dovrà essere un’analisi corale, dove tutti dovranno assumersi oneri e onori. Oggi più che mai occorre ripartire dall’anno zero, mettendo<span> </span> in rete tutti coloro i quali vogliano dar vita ad un movimento caratterizzato da una forte spinte ideale, l’ideale socialista. Quello che andremo a svolgere a gennaio dovrà essere il congresso della Federazione dei Giovani Socialisti Italiani,<span> </span> l’erede storico di quella fondata nel 1903, quella di cui nel 2003 festeggiavamo i suoi primi 100 anni di storia. Discontinuità, innovazione e collegialità dovranno essere i tre postulati di fondo su cui erigere un nuovo modus operandi.<span> </span> Dunque non una nuova organizzazione giovanile, ma un’organizzazione giovanile nuova al cui interno ci siano tutti e ripeto tutti quei giovani compagni e quelle giovani compagne che hanno sempre avuto <span> </span>e vorranno avere il coraggio di essere socialisti in Italia, in Europa e nel Mondo. Il socialismo italiano nel XXI sec. sarà vivo soltanto se noi riusciremo con una matita ed un album a disegnare un sogno, il sogno <span> </span>di un futuro possibile. Non dobbiamo farlo per noi, ma per tutti quegli uomini e quelle donne che giorno dopo giorno hanno smesso di guardare oltre il proprio naso per la paura di vedere il baratro. E allora lavoriamo per costruire una prospettiva politica che con forza riporti all’esterno la nostra identità e che ci faccia avviare una rivoluzione nella società italiana e che ci consenta di travolgere<span> </span> i connotati del centro-sinistra. Insomma <span> </span>la rivoluzione di un autentico riformismo.<span> </span> Di spunti già ne abbiamo tanti, molti dei quali sono racchiusi nelle tante pagine web della area socialista, altri dovranno essere messi nero su bianco! Facciamolo, facendo diventare la giovanile socialista e i nostri<span> </span> spazi web, i<span> </span> naturali punti di riferimento per <span> </span>quel popolo young che pensa sia possibile una sinistra diversa:<span> </span> la sinistra socialista.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2008/12/26/giovani-socialistilabouranti-per-lunita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced
Object Caching 602/738 objects using disk: basic

Served from: www.labouratorio.it @ 2012-02-08 19:35:33 -->
