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Andrea Natalini - martedì 3 febbraio 2009 - 208 views

“Ci muoviamo velocemente siamo giovani e socialisti”. Con questo motto si è aperto il congresso nazionale dei giovani socialisti tenutosi a Salerno l’1 e il 2 Febbraio. L’FGS (Federazioni Giovani Socialisti) ha ribadito la volontà di essere presente nella vita politica giovanile con l’ambizione di cambiare la società. Le parole d’ordine? Come scritto nella locandina esibita all’esterno della sala “La FGS per l’innovazione, l’inclusione, il merito” non è un semplice sfondo colorato di rosso, ma una chiara presa d’atto della realtà italiana che circonda i socialisti italiani. Il congresso da questo punto di vista si è trasformato in un vero e proprio meeting del socialismo italiano dove i giovani hanno cercato di delineare i problemi sociali coniugando la classica determinazione di un movimento giovanile con la lucida analisi della tradizione socialista riformista. Il meeting comunque si è dotato di un amplia platea di giovani e non, con il largo contributo degli oratori presenti nelle due giornate. Il sabato dopo il saluto delle istituzioni con il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e il vicepresidente della Regione Campania Gennaro Cucciolo, sono iniziati i lavori congressuali con la presentazione della mozione “Avanti! A Sinistra” da parte di una rappresentante dell’FGS Campania Bruna Fiola. Il dibattito è stato aperto e hanno presenziato la prima tranche di rappresentanti della costellazione giovanile di molti partiti come ad esempio Elisabetta Piccoletti (Portavoce Giovani Comunisti) Claudia Baldari (segretaria nazionale MGS) Francesco Pasquali (coord. Nazionale Giovani Forza Italia) Michele Ragosta (esecutivo naz. Verdi Italiani). Read the rest of this entry »
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Redazione - martedì 3 febbraio 2009 - 108 views
Nel grande circo che e’ il mondo si possono trovare i personaggi piu’ insoliti, le vicende umane piu’ tragiche, i fatti piu’ incredibili. Diciamo subito che Francesco Mosca non e’ cosi’ insolito, la sua vicenda non e’ affatto tragica, i fatti che gli sono accaduti non sono poi cosi’ incredibili.
Pur tuttavia ci sembrerebbe irriconoscente non dedicare su queste pagine un tributo a chi, con le sue scelte e le sua disavventure, ha animato queste pagine per tanti numeri. Del resto, Francesco Mosca incarna forse meglio di chiunque altro la parabola politica del socialismo italiano degli ultimi 16 anni.
Ha iniziato la sua vicenda politica all’indomani di tangentopoli iscrivendosi al SI, ha vissuto da vicino la stagione della diaspora socialista seguendone tutte le evoluzioni e convulsioni fino all’entusiasmo per la Rosa nel Pugno, quando diventa segretario della Federazione dei Giovani Socialisti. Dalla nascita della Costituente Socialista, di cui aveva previsto il fallimento, prova, senza troppo entusiasmo, a lanciare una costituente a livello giovanile, con scarsi esiti, fatto del quale in molti lo hanno rimproverato.
Discusso per la sua presunta subalternita’ all’innominabile Villetti, ha dimostrato la sua coerenza politica nella pur discussa scelta di schierare l’organizzazione giovanile a sostegno di una delle mozioni del congresso del PS.
Non ha mai avuto una grande fama al di fuori della FGS che pure trovava al suo interno strenui difensori del proprio segretario. Francesco Mosca e’ stato il segretario della FGS per due anni, sei mesi e 22 giorni. La sua vicenda umana e politica e’ stata profondamente legata a questa organizzazione. Per questo ancora maggiore deve essere stata la sua amarezza nel vedersi sfiduciato dai propri fedelissimi all’indomani di una lettera aperta al segretario del PS Nencini in cui coraggiosamente manifesta il suo nascente distacco dalla linea del partito. Quel distacco che trova compimento nella lettera di dimissioni che pubblichiamo qui.
Non prima di tributare il nostro plauso al gesto romantico che Francesco Mosca ha fatto ieri, presentandosi non atteso, al congresso dell’ “unica comunita’ politica in cui ancora si riconosce”, per “porgere l’altra guancia” ai compagni che lo avevano sfiduciato. Ha riconosciuto i propri errori ribadendo le proprie idee, si e’ dimesso da ogni carica. Chapeau.
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Redazione - lunedì 19 gennaio 2009 - 333 views

Ok, c’è un conflitto di interessi, perchè gran parte degli elaboranti sono anche labouranti e a postare l’articolo è il primo firmatario, ma si sa i giovani socialisti sono pochi e si deve fare di necessità virtù…spero ci perdonerete!
Più l’Italia sembra avere un disperato bisogno di socialismo, intrappolata com’è tra la crisi contingente dell’economia globale e quella strutturale delle sue eterne anomalie, più i socialisti sembrano incapaci di rispondere a questa esigenza, chiusi nella torre d’avorio di chi aveva ragione 15 anni fa. Tanto più è grande lo spazio che si presenta dinanzi, tanto più il Partito Socialista non sembra in grado di appropriarsene con la sola propria iniziativa e nonostante il meritorio attivismo della nuova gestione. Assuefatti alla filosofia del primum vivere, i socialisti non riescono ad andare oltre il piccolo cabotaggio e proporre una strategia di lungo periodo. Anche per questo assistiamo al quotidiano stillicidio di dichiarazioni di dirigenti o eletti del partito che abbandonano la nave proprio nel momento in cui invece la crisi irreversibile del PD sembra aprire nuovi ed interessanti scenari di evoluzione per il campo della sinistra.
Purtroppo anche a livello giovanile si sono riproposti gli stessi vizi. Proprio nel momento in cui ci sarebbe stato maggiore bisogno di un confronto politico-ideale che ci consentisse il massimo grado di apertura e il maggior livello di partecipazione della e nella nostra federazione giovanile socialista, si è voluto adottare una soluzione di facile chiusura, concentrandosi nell’elargizione dei “titoli nobiliari” e senza particolari spunti di iniziativa politica.
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Redazione - venerdì 26 dicembre 2008 - 91 views
Regolamento congressuale dei Giovani Socialisti da www.giovanisocialisti.eu
Art. 1
(Oggetto e finalità)
- Il presente regolamento disciplina le modalità di svolgimento dell’intera procedura congressuale dei Giovani Socialisti.
- A partire dall’entrata in vigore del regolamento, il Comitato organizzativo assolve le funzioni di Commissione congressuale nazionale.
Art. 2
(Platea congressuale)
- Il congresso è celebrato sulla base di una platea di delegati, composta da 100 membri, ripartiti secondo lo schema seguente:
- a)40 delegati de jure;
- b)60 delegati elettivi.
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Peppe Potenza - venerdì 26 dicembre 2008 - 96 views

E pur si muove! Non è la presunta frase pronunciata da Galileo Galilei come abiura al sistema eliocentrico, ma è il lento movimento che l’universo dei giovani socialisti italiani sta compiendo in questi mesi. Un movimento, quello che si è messo in moto nel caldo autunno, che ha bisogno di accelerare, calamitando a se tutti coloro i quali giovani socialisti sono stati, sono e vorranno esserlo. Un movimento che dovrà navigare in mare aperto, imparare a conoscere tutti i poeti e i pazzi che incontrerà per strada, facendo tesoro di ogni volto, di qualche lacrima o qualche risata.
Le tetri nubi della crisi economica che da qualche tempo hanno iniziato ad avvolgere ogni angolo del mondo, lasceranno cadere a pioggia la voglia di nuove conquiste sociali, il desiderio di essere artefici del proprio futuro, la necessità di diritti che si devono ad ogni essere umano, come il poter scegliere dove, quando e con chi condividere i propri sentimenti. Non è lontana la stagione in cui queste rivendicazioni dei cittadini saranno pressanti e si accentueranno di giorno in giorno quando la lente verrà puntata sull’incapacità di amministrare, spesso legata a doppio filo a vicende di malaffare. E allora, quando quel momento arriverà noi, giovani socialisti, dovremo essere pronti; pronti con la nostra politica, pronti con una idea ben precisa di come mettere in campo quelle riforme di struttura che oggi più che mai si presentano indispensabili per una Nazione che voglia avere un futuro. Dal canto nostro dovremo fare un’attenta autocritica su ciò che ha impedito al movimento giovanile di essere linfa vitale per il socialismo italiano. Dovrà essere un’analisi corale, dove tutti dovranno assumersi oneri e onori. Oggi più che mai occorre ripartire dall’anno zero, mettendo in rete tutti coloro i quali vogliano dar vita ad un movimento caratterizzato da una forte spinte ideale, l’ideale socialista. Quello che andremo a svolgere a gennaio dovrà essere il congresso della Federazione dei Giovani Socialisti Italiani, l’erede storico di quella fondata nel 1903, quella di cui nel 2003 festeggiavamo i suoi primi 100 anni di storia. Discontinuità, innovazione e collegialità dovranno essere i tre postulati di fondo su cui erigere un nuovo modus operandi. Dunque non una nuova organizzazione giovanile, ma un’organizzazione giovanile nuova al cui interno ci siano tutti e ripeto tutti quei giovani compagni e quelle giovani compagne che hanno sempre avuto e vorranno avere il coraggio di essere socialisti in Italia, in Europa e nel Mondo. Il socialismo italiano nel XXI sec. sarà vivo soltanto se noi riusciremo con una matita ed un album a disegnare un sogno, il sogno di un futuro possibile. Non dobbiamo farlo per noi, ma per tutti quegli uomini e quelle donne che giorno dopo giorno hanno smesso di guardare oltre il proprio naso per la paura di vedere il baratro. E allora lavoriamo per costruire una prospettiva politica che con forza riporti all’esterno la nostra identità e che ci faccia avviare una rivoluzione nella società italiana e che ci consenta di travolgere i connotati del centro-sinistra. Insomma la rivoluzione di un autentico riformismo. Di spunti già ne abbiamo tanti, molti dei quali sono racchiusi nelle tante pagine web della area socialista, altri dovranno essere messi nero su bianco! Facciamolo, facendo diventare la giovanile socialista e i nostri spazi web, i naturali punti di riferimento per quel popolo young che pensa sia possibile una sinistra diversa: la sinistra socialista.
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Redazione - lunedì 18 febbraio 2008 - 376 views
Le provocazioni nascono per la volontà di alimentare un dibattito aperto. Labouratorio è Liberatorio!Di giovanili si è discusso e si discuterà. Ciascuno re-agirà come meglio ritiene, l’importante è che si valuti la fondatezza di tutte le ragioni. Essere laici comporta questo sforzo.
La proposta che arriva dall’articolo di Lorenzo Esposito è netta: la rinascita socialista passa anche da questo: ABOLIAMO LA FEDERAZIONE GIOVANILE (in risposta non polemica al giovane compagno Pisauro ).. MA ATTENZIONE! In corso d’opera arriva una nuova risposta. Sgrammaticata e scorretta. E’ quella di Alessandro Maggiani, che riprende, condivide in buona parte, ma rilancia in contropiede!Riportiamo tutto di seguito … ma non distraetevi! Il dibbattito … still goes on!
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Plex - lunedì 11 febbraio 2008 - 741 views
Deve essere per la vicinanza all’hotel Midas, teatro di uno dei più importanti stravolgimenti della storia socialista. O forse per la presenza della bella Chiara Lucacchioni in rappresentanza dei giovani di Democrazia e Socialismo. O forse invece perché la stessa Chiara è solo una delle tante e belle ragazze che affollano la sala congressi dell’Hotel Melià, sull’Aurelia antica. Qualunque sia il motivo però, bisogna proprio ammettere che c’è una bella atmosfera chee trasuda voglia di partecipare e dire la propria. Una settantina i giovani giunti da tutta Italia per partecipare alla manifestazione ben organizzata da Francesco Gennaro dall’evocativo titolo “Mr.Socialism, forzare il cambiamento”.
L’iniziativa era volta alla riorganizzazione della Giovanile del fu Nuovo PSI di Gianni De Michelis in vista della nascita quanto mai necessaria di una giovanile unitaria del Partito Socialista.
E bisogna dire che, a onor del vero, il tutto è riuscito abbastanza bene. La mattinata è stata infatti completamente dedicata agli interventi dei giovani socialisti dei “Circoli giovanili – il garofano” (il nome scelto per la nuova giovanile) e a quelli dei rappresentanti delle varie anime della cara costituente. Tra questi oltre alla già citata Lucacchioni e a Nicola Carnevale de “I Socialisti” zavettierani, è intervenuto anche Andrea Pisauro dell’ ”AssociazionePerlaRNP”, che con una discorso prorompente interrotto a più riprese dagli applausi, ha scaldato la platea che gli ha tributato una standing ovation…Non è invece riuscito a partecipare all’evento l’assenteista segretario dell’Associazione, il buon Tommaso Ciuffoletti, che evidentemente, in rotta col Pisauro, preferiva evitare un confronto pubblico in un simile contesto. Read the rest of this entry »
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Redazione - lunedì 10 dicembre 2007 - 465 views
“Alcuni amici non credono nella veridicità delle nostre intercettazioni. Ebbene, per una volta – ma solo per una volta – ci toccherà dismettere le vesti dei situazionisti e fare i seriosi. Ebbene, queste sono conversazioni realmente svoltesi tramite Msn tra amici e compagni che figurano nelle nostre liste di utenti di Messenger.
Quella di presentarle come “intercettazioni” è ovviamente un gioco giornalistico (anche per questo abbiamo usato la cortesia dell’anonimato del nickname) e squisitamente situazionista, ma il succo, ovvero lo svolgimento di quei discorsi è reale.
Potrà non piacere, potrà risultare poco ragionato, potranno esserci opinioni condivisibili e altre (anche da noi) molto meno condivise … ma questo non rileva.
Per noi rileva il fatto che sono conversazioni vere“.
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Redazione - lunedì 3 dicembre 2007 - 894 views
Grazie ai nostri potenti mezzi, siamo riusciti ad intercettare una conversazione via Msn tra due bamboccioni, socialisti giovani, curiosi e un po’ disillusi che parlano tra loro di ciò che li aspetta per questo benedetto Partito Socialista e per la sua paventata organizzazione giovanile … che anch’essa nuova dovrebbe essere …
I nickname usati dai due intercettati sono stati modificati dalla redazione, per garantire il pieno anonimato dei due intercettati .. e per caratterizzarne il ruolo in questo dialogo.
giovinotto scrive: oh! hai visto della giovanile del PD?
Cinico scrive: no, guarda, oggi la mia giornata è già abbastanza cupa
giovinotto: ma no guarda che è interessante! Pare che loro faranno delle primarie vere, aperte a tutti e senza quote prestabilite!
Cinico: che loro facciano primarie vere per eleggere il segretario della giovanile del PD mi sembra poco credibile …
giovinotto: lo so, ma in questo caso mica c’è un Veltronino a monopolizzare tutto? E poi dovrebbero svolgersi online, nella maniera più aperta possibile
Cinico: vabbè, fammi vedere dove hai letto questa roba
giovinotto: beccati questo file Giovanile del PD
Cinico: aspè che leggo
Cinico: mhhm .. sì interessante è interessante, però dai, Mario Adinolfi che fa il padrino di questa cosa è inaccettabile
giovinotto: ma cosa me ne frega a me dell’Adinolfi! Ma non vedi che almeno loro dicono di voler fare qualcosa di nuovo e infondo ci provano davvero? Noi nemmeno quello
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