<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Labouratorio &#187; giovani socialisti</title>
	<atom:link href="http://www.labouratorio.it/tag/giovani-socialisti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.labouratorio.it</link>
	<description>Magazine di sperimentazione alchemica per una generazione che non c&#039;è</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Jan 2012 12:41:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>[Si Muore] Una rosa per i compagni</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2011/07/28/si-muore-una-rosa-per-i-compagni/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2011/07/28/si-muore-una-rosa-per-i-compagni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 00:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Pugliese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla periferia dell'Impero]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[Liberatorio]]></category>
		<category><![CDATA[compagnia di bandiera]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[giovani socialisti]]></category>
		<category><![CDATA[isola]]></category>
		<category><![CDATA[labouristi]]></category>
		<category><![CDATA[lutto]]></category>
		<category><![CDATA[matteo pugliese]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
		<category><![CDATA[Norvegia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=4668</guid>
		<description><![CDATA[I tragici fatti norvegesi meritavano di essere ricordati anche qui su Labouratorio, la cui spina dorsale, vale la pena ricordarlo, sono tanti giovani socialisti europei. Uno di loro è il nostro Matteo Pugliese, a cui abbiamo chiesto di scrivere i suoi pensieri sull&#8217;accaduto. L’AUF, la Lega dei Giovani Labouristi, ha cresciuto generazioni di socialdemocratici norvegesi. Come… <a href="http://www.labouratorio.it/2011/07/28/si-muore-una-rosa-per-i-compagni/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>I tragici fatti norvegesi meritavano di essere ricordati anche qui su Labouratorio, la cui spina dorsale, vale la pena ricordarlo, sono tanti giovani socialisti europei. Uno di loro è il nostro Matteo Pugliese, a cui abbiamo chiesto di scrivere i suoi pensieri sull&#8217;accaduto.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">L’AUF, la Lega dei Giovani Labouristi, ha cresciuto generazioni di socialdemocratici norvegesi. Come la Norvegia, anche la giovanile del Partito Labourista si tiene in disparte dagli organismi internazionali, ma questo non rende il legame coi compagni meno forte. Una giovanile fatta di giornate sui prati bagnati dal debole sole scandinavo, in stile ‘scout’, ma anche di educazione alla politica fondata su credibilità, responsabilità, rigore, concretezza, solidarietà. Prati come quello di Utoya, definito dallo stesso premier labourista Stoltenberg ‘paradiso della sua giovinezza’, trasformato in un mostruoso incubo di morte. E’ difficile superare il profondo dolore, snebbiare la mente dalla disperazione e il viso dalle lacrime, ma provo a farlo per dare qualche risposta, qualche rassicurazione, qualche motivo per sperare.<a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/07/norvegese.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4677" title="norvegese" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/07/norvegese.jpg" alt="" width="302" height="458" /></a><br />
Sbaglia chi classifica la strage di Utoya come il gesto di un folle isolato, come un fatto tragico, inevitabile ed imprevedibile. Le vite di quasi cento giovani animati dalla passione politica, da uno spirito civico, o semplicemente dal sentirsi parte di una grande Idea, non sono state falciate per caso, annichilite da un fatto di cronaca nera ascrivibile alla psicologia criminale. Questi cento giovani spazzati via da una furia fredda e calcolatrice sono le vittime innocenti di un fenomeno antico che serpeggia come un fiume carsico.<br />
La ‘società aperta’ vessillo del primo ministro Stoltenberg è figlia di una lunga tradizione scandinava di politiche progressiste, dallo svedese Olof Palme alla stessa ex premier norvegese Gro Harlem Brundtland (anche lei poche ore prima sull’isola e nel mirino di Breivik), esempi di coraggiosa intransigenza verso le ingiustizie interne ed esterne, verso le forme di intolleranza e disparità di genere.<br />
L’isola di Utoya, di proprietà del Partito Labourista, ha visto crescere lo stesso Stoltenberg in quella cultura generosa e contestatrice&#8230; La Norvegia durante i suoi mandati ha consolidato lo stato sociale, la solidarietà e la tolleranza per il diverso, elementi insopportabili per un cancro sotterraneo di cui Anders Breivik si è fatto portatore. L’odio per il multiculturalismo e l’intolleranza si sono insinuati nella pacifica società norvegese ed hanno scosso con violenza le abitudini quotidiane dei suoi abitanti.<br />
Perché i labouristi? Perché sono stati alfieri di questa politica progressista e difensori degli emarginati. Perché i giovani? Perché recidere il germoglio è il modo più sicuro per negare un futuro a quell’Idea.<br />
Eskil Pedersen, leader dei giovani labouristi, ancora traumatizzato dall’esperienza vissuta in prima persona sull’isola, racconta con la voce rotta di “giovani che si battono perché un essere umano non venga discriminato per il colore della propria pelle o per la sua fede religiosa. Giovani che credono negli ideali di tolleranza e antirazzismo. Il nostro impegno si moltiplicherà, è questo il modo per onorare i nostri compagni uccisi. Noi non ci faremo zittire. Mai.”<br />
Quanto alle vergognose tesi di Vittorio Feltri per cui i giovani sono stati degli “incapaci, egoisti e rammolliti” in quanto nessuno abbia avuto il coraggio di immolarsi lanciandosi sull’attentatore, ci auguriamo solo che venga espulso dall’Ordine dei giornalisti con disonore. E’ un insulto infame addossare la colpa su innocenti ragazzi terrorizzati e presi di sorpresa. (Nonostante non siano mancati disperati tentativi di fermare l’attentatore da parte di un poliziotto fuori servizio, vicino alla famiglia reale, abbattuto all’istante).<br />
Già iniziano a circolare commenti giornalistici e pareri di esperti sul profilo psicologico del massacratore Breivik. Si fa a gara tra i radical-chic nel brillare per falso garantismo, definendo l’ergastolo inadeguato ed inumano alla situazione. Io penso che la funzione rieducativa della pena in certi casi debba essere esclusa, in quanto non c’è giustificazione per uno dei peggiori atti che l’uomo possa compiere, preparato per anni con cura e freddezza, calcolato nei particolari e compiuto con tranquillità. Chi si fingeva morto veniva freddato alla testa per sicurezza. Beivik ha affermato tramite il suo avvocato che l’azione è stata “crudele ma necessaria”, quindi consapevole della gravità e capace di intendere e di volere. La storia ha conosciuto in altre epoche simili situazioni, a cui la società civile e democratica ci ha disabituato, tanto dal tendere a concepire una strage come un gesto folle. La lucidità di Breivik dimostra il contrario, è un fenomeno sociale e politico sottovalutato e pericoloso, una condanna esemplare servirà non solo a lenire l’immenso dolore delle famiglie e degli amici, ma anche a prevenire in parte future intolleranze.<br />
La crisi profonda che attraversa l’Europa è culturale prima che politica. Fatti economici e xenofobia sono figli dello stesso fallimento della classe dirigente europea, votata all’autoconservazione e manchevole di una politica comunitaria di sviluppo democratico. O si fa l&#8217;Europa o si muore. Il Vecchio Continente è chiamato all&#8217;ennesima prova, superare il terrore, ritrovare lo spirito di Ventotene. Possa l&#8217;Europa imparare una lezione indelebile, uno di quegli eventi che non vorremmo mai ricordare negli annali. La risposta, come ha affermato Stoltenberg, è più forza e più democrazia, non dimenticando che per Goethe &#8220;la tolleranza dovrebbe essere una fase di passaggio. Dovrebbe portare al rispetto.&#8221;</p>
<p><strong>Matteo Pugliese, 20 anni, giovane compagno socialista europeo. Proprio come loro.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2011/07/28/si-muore-una-rosa-per-i-compagni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Giovani Socialisti]Più siamo meglio stiamo: facciamo la giovanile del socialismo!</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/01/19/giovani-socialistipiu-siamo-meglio-stiamo-facciamo-la-giovanile-del-socialismo/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2009/01/19/giovani-socialistipiu-siamo-meglio-stiamo-facciamo-la-giovanile-del-socialismo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 00:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[andrea natalini]]></category>
		<category><![CDATA[andrea pisauro]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[dario alberto caprio]]></category>
		<category><![CDATA[giovani socialisti]]></category>
		<category><![CDATA[giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[isidoro niola]]></category>
		<category><![CDATA[matteo salvetti]]></category>
		<category><![CDATA[peppe potenza]]></category>
		<category><![CDATA[più siamo meglio stiamo]]></category>
		<category><![CDATA[socialismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=1111</guid>
		<description><![CDATA[Ok, c&#8217;è un conflitto di interessi, perchè gran parte degli elaboranti sono anche labouranti e a postare l&#8217;articolo è il primo firmatario, ma si sa i giovani socialisti sono pochi e si deve fare di necessità virtù&#8230;spero ci perdonerete! Più l’Italia sembra avere un disperato bisogno di socialismo, intrappolata com’è tra la crisi contingente dell’economia globale… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/01/19/giovani-socialistipiu-siamo-meglio-stiamo-facciamo-la-giovanile-del-socialismo/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="justify"><img class="size-full wp-image-937 aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" title="ggiovanile" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/12/ggiovanile.jpg" alt="ggiovanile" width="450" height="200" /></p>
<blockquote>
<p align="justify"><strong><em>Ok, c&#8217;è un conflitto di interessi, perchè gran parte degli elaboranti sono anche labouranti e a postare l&#8217;articolo è il primo firmatario, ma si sa i giovani socialisti sono pochi e si deve fare di necessità virtù&#8230;spero ci perdonerete!</em></strong></p>
</blockquote>
<p>Più l’Italia sembra avere un disperato bisogno di socialismo, intrappolata com’è tra la crisi contingente dell’economia globale e quella strutturale delle sue eterne anomalie, più i socialisti sembrano incapaci di rispondere a questa esigenza, chiusi nella torre d’avorio di chi aveva ragione 15 anni fa. Tanto più è grande lo spazio che si presenta dinanzi, tanto più il Partito Socialista non sembra in grado di appropriarsene con la sola propria iniziativa e nonostante il meritorio attivismo della nuova gestione. Assuefatti alla filosofia del primum vivere, i socialisti non riescono ad andare oltre il piccolo cabotaggio e proporre una strategia di lungo periodo. Anche per questo assistiamo al quotidiano stillicidio di dichiarazioni di dirigenti o eletti del partito che abbandonano la nave proprio nel momento in cui invece la crisi irreversibile del PD sembra aprire nuovi ed interessanti  scenari  di evoluzione per il campo della sinistra.</p>
<p>Purtroppo anche a livello giovanile si sono riproposti gli stessi vizi. Proprio nel momento in cui ci sarebbe stato maggiore bisogno di un confronto politico-ideale che ci consentisse il massimo grado di apertura e il maggior livello di partecipazione della e nella nostra federazione giovanile socialista, si è voluto adottare  una soluzione di facile chiusura, concentrandosi nell’elargizione dei “titoli nobiliari” e senza particolari spunti di iniziativa politica.</p>
<p><span id="more-1111"></span>E’ mancata, e manca ancora oggi, una discussione franca ed aperta su quale potesse essere il ruolo della comunità dei giovani socialisti nel contesto politico attuale.</p>
<p>Le batoste elettorali dei vari partiti della sinistra evidenziano l’assoluta necessità di una sinistra unita sotto riferimenti culturali e politici chiari. Si avverte sempre più il bisogno di una sinistra di stampo europeo rinnovata nel metodo e nella prassi che si riconosca tutta (senza pelosi distinguo) nei valori del socialismo. Per questo rilanciamo in maniera energica l’appello alla sinistra del segretario Nencini e gli appelli di Volpedo e della Garbatella per la nascita di una lista del PSE alle prossime elezioni europee. Appello che intendiamo come punto di partenza di un progetto di lungo periodo per la ricostruzione di una sinistra in frantumi.</p>
<p>Non si tratta di riproporre il solito espediente elettorale in vista delle elezioni europee cercando di raccattare pezzi di nomenclatura consunta e non riciclabile ma di costruire le fondamenta di un cantiere della sinistra più credibile e duraturo del Partito Democratico.</p>
<p>L’obiettivo è ambizioso e quindi è fondamentale l’apporto di tutti: il ruolo dei giovani socialisti non deve allora essere quello di rinchiudersi nella riserva indiana dell’integralismo FGS. Per questo condividiamo le perplessità espresse da alcuni compagni sul percorso costituente.</p>
<p>Tuttavia riteniamo di non poter riporre nel cassetto un’iniziativa politica autonoma dei giovani socialisti. Riteniamo indispensabile per il futuro del socialismo italiano dar vita ad una giovanile pienamente integrata nella società civile, che sappia essere l’anello di rottura di un sistema politico figlio e frutto delle anomalie italiane, che abbia la lungimiranza di far proprie le istanze migliori provenienti dal movimentismo.</p>
<p>Lanciamo quindi sul tavolo la nostra proposta. Promuoviamo in tutta Italia coordinamenti territoriali aperti a tutti i ragazzi e le ragazze che vogliano riconoscersi  nei valori del socialismo ed impegniamoci a dare a tale iniziativa la massima visibilità.</p>
<p>Facciamo una giovanile del Socialismo, che superi quindi le appartenenze partitiche e ideologiche. Un socialismo senza aggettivi per non rischiare di confonderci con chi strumentalizza il socialismo europeo e quello italiano per creare distinguo che dividono invece di unire.</p>
<p>Solo le generazioni formatasi politicamente in una Europa unita e liberata definitivamente dagli spettri dei totalitarismi del Novecento, che non si nutre  dei veleni prodotti dalla stagione di Tangentopoli, che vive ogni giorno sulla propria pelle la globalizzazione e le incertezze da essa generata, può superare i rancori del passato che inchiodano la sinistra italiana alle sue eterne contraddizioni .</p>
<p>Pensiamo che la FGS possa e debba essere il nucleo propulsore di questo progetto, e che l’appuntamento di Salerno debba diventare la prima tappa di un più lungo percorso costituente, da proseguire realizzando quanto prima un “Manifesto politico nazionale della Giovanile del Socialismo”, da sviluppare successivamente nelle varie regioni, che ci consenta di raccogliere nuove e numerose adesioni, accompagnando la proposta politica a una serie di iniziative e campagne. Noi ne proponiamo quattro, legate tanto ai temi del dibattito politico quanto alla definizione dell’identità del socialismo giovane del terzo millennio:</p>
<p>- Leghe dei Precari</p>
<p>raccordiamoci con i giovani della Uil e della Cgil per censire e raccordare le associazioni dei lavoratori precari, diffondendo il testo della proposta di legge socialista sullo statuto del lavoro precario. E’ solo politicizzando le realtà dei lavoratori precari che si potrà dare uno sbocco concreto alla questione generazionale. Battiamoci dunque per l’introduzione del salario minimo e di nuovi ammortizzatori  sociali per i lavoratori precari.</p>
<p>-  “Unire di fatto” diritti civili e diritti sociali</p>
<p>rivolgiamo un appello ad un manipolo di giovani economisti e alle associazioni a tutela delle coppie di fatto volto al  ridisegno del nostro sistema fiscale che ci consenta di coniugare un nuovo welfare e nuove libertà, in modo da legare a doppio filo l’inscindibile binomio tra diritti sociali e diritti civili.</p>
<p>- Manifesto dell’autoriforma socialista per l’Istruzione Pubblica</p>
<p>elaboriamo una proposta fondata sui pilastri dell’autonomia di gestione, della valutazione del merito e della promozione del diritto allo studio tanto a scuola quanto all’università. Rilanciamo la piattaformaunisquo.it come network dei siti del movimento studentesco. Dobbiamo avere l’umiltà di porci come un’organizzazione di servizio aperta nei confronti di tanti di quei giovani che hanno trovato nell’Onda la prima esperienza politica.</p>
<p>- Campagna “libero Software in libero Stato”</p>
<p>battiamoci per promuovere la diffusione dell’open source. Sosteniamo le associazioni impegnate nella battaglia a favore del Copyleft e nella difesa della libertà sul web e cercando di raccordarci con esse.</p>
<p>Lavoro, diritti, istruzione, cultura non possono che essere i temi principali dell’iniziativa politica dei giovani socialisti. La costruzione di una nuova sinistra in cui i socialisti sappiano essere protagonisti parte dai giovani. Non tiriamoci indietro. Non ce lo possiamo permettere.</p>
<p>Andrea Pisauro &#8211; Roma</p>
<p>Peppe Potenza  - Emila Romagna</p>
<p>Matteo Salvetti- Trentino Alto Adige</p>
<p>Giacomo Mileti &#8211; Puglia</p>
<p>Andrea Natalini &#8211; Lazio</p>
<p>Isidoro Niola &#8211; Lazio</p>
<p>Dario Alberto Caprio &#8211; Lazio</p>
<p>Roberta Bruno &#8211; Emilia Romagna</p>
<p>Andrea Farina - Emilia Romagna</p>
<p>Francesco Berni &#8211; Lazio</p>
<p>per adesioni e comunicazioni manda una mail a <a href="mailto: giovaniledelsocialismo@gmail.com"><strong>giovaniledelsocialismo@gmail.com</strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2009/01/19/giovani-socialistipiu-siamo-meglio-stiamo-facciamo-la-giovanile-del-socialismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>24</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Scarica gli aggiornamenti]Giovani Socialisti</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/12/26/scarica-gli-aggiornamentigiovani-socialisti/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2008/12/26/scarica-gli-aggiornamentigiovani-socialisti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 12:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[giovani socialisti]]></category>
		<category><![CDATA[giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[iacovissi]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento congressuale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=956</guid>
		<description><![CDATA[Regolamento congressuale dei Giovani Socialisti da www.giovanisocialisti.eu Art. 1 (Oggetto e finalità) Il presente regolamento disciplina le modalità di svolgimento dell’intera procedura congressuale dei Giovani Socialisti. A partire dall’entrata in vigore del regolamento, il Comitato organizzativo assolve le funzioni di Commissione congressuale nazionale. Art. 2 (Platea congressuale) Il congresso è celebrato sulla base di una platea… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/12/26/scarica-gli-aggiornamentigiovani-socialisti/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://www.giovanisocialisti.it/images/stories/fgs.png" alt="Sample Image" width="100" height="111" align="left" />Regolamento congressuale dei Giovani Socialisti da <a href="http://www.giovanisocialisti.eu">www.giovanisocialisti.eu</a></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 1<br />
(Oggetto e finalità)</strong></p>
<ol>
<li>Il presente regolamento disciplina le modalità di svolgimento dell’intera procedura congressuale dei Giovani Socialisti.</li>
<li>A partire dall’entrata in vigore del regolamento, il Comitato organizzativo assolve le funzioni di Commissione congressuale nazionale.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 2<br />
(Platea congressuale)</strong></p>
<ol>
<li>Il congresso è celebrato sulla base di una platea di delegati, composta da 100 membri, ripartiti secondo lo schema seguente:
<ul>
<li>a)40 delegati de jure;</li>
<li>b)60 delegati elettivi.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><span id="more-956"></span><strong>Art. 3<br />
(Delegati de jure)</strong></p>
<ol>
<li>Partecipano al Congresso, in qualità di componenti de jure, i membri dei due Comitati, rispettivamente, organizzativo e politico, dei Giovani Socialisti.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong> Art. 4<br />
(Delegati elettivi)</strong></p>
<ol>
<li> I delegati elettivi sono espressione, in misura pari a 60 unità, della Federazione dei Giovani Socialisti (Fgs).</li>
<li>Al fine della selezione dei delegati elettivi, il corpo elettorale è costituito dagli iscritti Fgs, quali risultanti dal tesseramento riferito all’anno 2007.</li>
<li>I delegati Fgs vengono eletti su base regionale, secondo le modalità stabilite da ciascuna Federazione di pari livello territoriale.</li>
<li>Il Comitato organizzativo assegna, a ciascuna Federazione regionale, una quota paritetica pari a 2 delegati, ed una quota proporzionale alla rispettiva consistenza numerica, attraverso l’utilizzo del metodo del quoziente naturale e dei più alti resti, e fino a concorrenza del totale dei delegati da attribuire.</li>
<li>Entro 7 giorni dalla entrata in vigore del presente regolamento, il Coordinatore del Comitato organizzativo rende nota la ripartizione dei delegati su base regionale.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 5<br />
(Mozioni congressuali)</strong></p>
<ol>
<li>I documenti politici congressuali (mozioni) sono presentati all’assise solo qualora ricevano la sottoscrizione di almeno sei membri del Comitato organizzativo.</li>
<li> Ogni mozione deve indicare il nome di un candidato alla segreteria nazionale della Organizzazione, pena la nullità dell’atto.</li>
<li>Le mozioni, corredate dei requisiti di cui ai commi precedenti, sono sottoposte al Comitato organizzativo entro e non oltre il 3 gennaio 2009.</li>
<li> Al decorrere del termine temporale, le mozioni ammesse al Congresso vengono pubblicate sulle pagine del sito web http://www.giovanisocialisti.eu .</li>
<li> La pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 6<br />
(Convocazione)</strong></p>
<ol>
<li>Gli avvisi di convocazione del Congresso vengono emanati dal Comitato organizzativo, che provvedere a recapitarli ai singoli delegati tramite e-mail almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assise.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 7<br />
(Adempimenti preliminari)</strong></p>
<ol>
<li>Il Congresso è presieduto, in apertura dei lavori, dal decano per età fra i delegati.</li>
<li>Il Presidente pro-tempore cura la conduzione dell’assise sino alla costituzione dell’Ufficio di Presidenza del Congresso.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 8<br />
(Ufficio di Presidenza)</strong></p>
<ol>
<li>L’Ufficio di Presidenza è costituito da 5 membri, tra cui un Presidente, due vice-Presidenti e due segretari, eletti dall’Assise, su proposta del Presidente pro-tempore, tramite unica votazione a scrutinio palese.</li>
<li>Il Presidente coordina i lavori dell’Assise, ripartendo il tempo disponibile per la discussione fra i diversi delegati e vigilando sulla legittimità delle votazioni, proclamandone il risultato.</li>
<li>I vice-Presidenti coadiuvano il Presidente nell’espletamento dei compiti di cui al precedente comma, sostituendolo in caso di temporanea assenza.</li>
<li>I segretari curano la redazione del processo verbale e l’archiviazione delle deliberazioni congressuali.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 9<br />
(Validità e quorum delle votazioni)</strong></p>
<ol>
<li>Le votazioni del Congresso, sia deliberative che elettive, non sono valide se non è presente in aula almeno la metà più uno dei componenti l’organo.</li>
<li> Il quorum per le deliberazioni è fissato nella metà più uno dei presenti.</li>
<li> Al fine della determinazione della maggioranza deliberante gli astenuti vengono esclusi dal computo dei voti, perché considerati non presenti.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 10<br />
(Svolgimento dei lavori)</strong></p>
<ol>
<li>Il Presidente apre la discussione sulla bozza statutaria e sul manifesto politico-programmatico dell’Organizzazione, che subito dopo sono posti in votazione in modo distinto.</li>
<li>La votazione è effettuata a scrutinio palese, senza possibilità di deroghe.</li>
<li>Terminata tale fase, la discussione è aperta sulle mozioni congressuali, fino a conclusione dei lavori.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 11<br />
(Elezione del Segretario)</strong></p>
<ol>
<li>Il Segretario nazionale è eletto al termine della discussione sulle mozioni e congiuntamente alla votazione delle stesse.</li>
<li>La approvazione di una mozione importa la automatica elezione a Segretario nazionale del candidato da essa indicato.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 12<br />
(Elezione dell’Assemblea nazionale)</strong></p>
<ol>
<li>L’Assemblea nazionale è eletta, attraverso scrutinio palese, su lista unica.</li>
<li>Al fine della formulazione della lista dei membri, il Presidente favorisce le opportune intese fra i Segretari regionali e fra i referenti delle mozioni, ove presenti.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 13<br />
(Rinvii)</strong></p>
<ol>
<li>Per tutto quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano le compatibili norme a tal uopo adottate dal Comitato organizzativo con apposite deliberazioni.</li>
</ol>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" align="justify"><strong>Art. 14<br />
(Approvazione ed entrata in vigore)</strong></p>
<ol>
<li>Il presente regolamento è adottato dal Comitato organizzativo mediante deliberazione a maggioranza assoluta dei componenti.</li>
<li>Entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul sito http://www.giovanisocialisti.eu.</li>
</ol>
<p style="text-align: center;">___________________________________</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-align: center;"><a href="http://giovanisocialisti.myblog.it/archive/2008/12/15/chiarimenti-in-merito-al-regolamento-congressuale.html">Precisazioni sul regolamento da parte del coordinatore Iacovissi</a></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-align: center;"><a href="http://giovanisocialisti.myblog.it/archive/2008/12/20/delegati-congressi-nazionale.html">Tabella dei delegati</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2008/12/26/scarica-gli-aggiornamentigiovani-socialisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Giovani Socialisti]Labouranti per l&#8217;Unità</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/12/26/giovani-socialistilabouranti-per-lunita/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2008/12/26/giovani-socialistilabouranti-per-lunita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 12:49:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peppe Potenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[comitato]]></category>
		<category><![CDATA[giovani socialisti]]></category>
		<category><![CDATA[giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[gioventù]]></category>
		<category><![CDATA[labouratorio]]></category>
		<category><![CDATA[peppe potenza]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[socialismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=954</guid>
		<description><![CDATA[E pur si muove! Non è la presunta frase pronunciata da Galileo Galilei come abiura al sistema eliocentrico, ma è il lento movimento che l’universo dei giovani socialisti italiani  sta compiendo in questi mesi. Un movimento, quello che si è messo in moto nel caldo autunno, che ha bisogno di accelerare, calamitando a se tutti coloro i quali… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/12/26/giovani-socialistilabouranti-per-lunita/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://www.portel.it/files/u1/L_Unita.jpg" alt="" width="250" height="318" /></p>
<p class="MsoNormal">E pur si muove! Non è la presunta frase pronunciata da Galileo Galilei come abiura al sistema eliocentrico, ma è il lento movimento che l’universo dei giovani socialisti italiani<span> </span> sta compiendo in questi mesi. Un movimento, quello che si è messo in moto nel caldo autunno,<span> </span>che ha bisogno di accelerare, calamitando a se tutti coloro i quali giovani socialisti sono stati, sono e vorranno esserlo. Un movimento che dovrà navigare in mare aperto, imparare a conoscere tutti i poeti e i pazzi che incontrerà per strada, facendo tesoro di ogni volto, di qualche <span> </span>lacrima o <span> </span>qualche risata.</p>
<p class="MsoNormal">Le tetri nubi della crisi economica che da qualche tempo hanno iniziato ad avvolgere ogni angolo del mondo, <span> </span>lasceranno cadere a pioggia la voglia di nuove conquiste <span> </span>sociali, il desiderio di essere artefici del proprio futuro, la necessità di diritti che si devono ad ogni essere umano, come il poter scegliere dove, quando e con chi condividere i propri sentimenti. Non è lontana la stagione in cui queste rivendicazioni dei cittadini saranno<span> </span>pressanti e si accentueranno di giorno in giorno quando la lente verrà puntata sull’incapacità di amministrare, spesso legata<span> </span> a doppio filo a vicende di<span> </span> malaffare. E allora, quando quel momento arriverà noi, giovani socialisti, dovremo essere pronti; <span> </span>pronti con la nostra politica, pronti<span> </span> con una <span> </span>idea ben precisa di come mettere in campo quelle riforme di struttura che oggi più che mai si presentano indispensabili per una Nazione che voglia avere un futuro. Dal canto nostro dovremo fare un’attenta autocritica su ciò che ha impedito al movimento giovanile di essere linfa vitale per il socialismo italiano. Dovrà essere un’analisi corale, dove tutti dovranno assumersi oneri e onori. Oggi più che mai occorre ripartire dall’anno zero, mettendo<span> </span> in rete tutti coloro i quali vogliano dar vita ad un movimento caratterizzato da una forte spinte ideale, l’ideale socialista. Quello che andremo a svolgere a gennaio dovrà essere il congresso della Federazione dei Giovani Socialisti Italiani,<span> </span> l’erede storico di quella fondata nel 1903, quella di cui nel 2003 festeggiavamo i suoi primi 100 anni di storia. Discontinuità, innovazione e collegialità dovranno essere i tre postulati di fondo su cui erigere un nuovo modus operandi.<span> </span> Dunque non una nuova organizzazione giovanile, ma un’organizzazione giovanile nuova al cui interno ci siano tutti e ripeto tutti quei giovani compagni e quelle giovani compagne che hanno sempre avuto <span> </span>e vorranno avere il coraggio di essere socialisti in Italia, in Europa e nel Mondo. Il socialismo italiano nel XXI sec. sarà vivo soltanto se noi riusciremo con una matita ed un album a disegnare un sogno, il sogno <span> </span>di un futuro possibile. Non dobbiamo farlo per noi, ma per tutti quegli uomini e quelle donne che giorno dopo giorno hanno smesso di guardare oltre il proprio naso per la paura di vedere il baratro. E allora lavoriamo per costruire una prospettiva politica che con forza riporti all’esterno la nostra identità e che ci faccia avviare una rivoluzione nella società italiana e che ci consenta di travolgere<span> </span> i connotati del centro-sinistra. Insomma <span> </span>la rivoluzione di un autentico riformismo.<span> </span> Di spunti già ne abbiamo tanti, molti dei quali sono racchiusi nelle tante pagine web della area socialista, altri dovranno essere messi nero su bianco! Facciamolo, facendo diventare la giovanile socialista e i nostri<span> </span> spazi web, i<span> </span> naturali punti di riferimento per <span> </span>quel popolo young che pensa sia possibile una sinistra diversa:<span> </span> la sinistra socialista.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2008/12/26/giovani-socialistilabouranti-per-lunita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Giovanilmente] Fgs, Figas, 100 giovani e 40 caprette .. basta litigare: AMIAMOCI!</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/07/14/giovanilmente-fgs-figas-100-giovani-e-40-caprette-basta-litigare-amiamoci/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2008/07/14/giovanilmente-fgs-figas-100-giovani-e-40-caprette-basta-litigare-amiamoci/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 19:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[andrea pisauro]]></category>
		<category><![CDATA[Fgs]]></category>
		<category><![CDATA[giovani socialisti]]></category>
		<category><![CDATA[giovanile socialista]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo dei 100]]></category>
		<category><![CDATA[peppe potenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=593</guid>
		<description><![CDATA[articolo di Peppe Potenza e Andrea Plex Pisauro (il titolo è colpa di quel drogato del Ciuffoletti, ma voi leggetelo, chè l&#8217;articolo è serio!) È passato ormai un anno da quel 14 luglio in cui la presa della bastiglia socialista portava, col lancio della Costituente, alla fine della diaspora e alla nascita del PS, con tutto… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/07/14/giovanilmente-fgs-figas-100-giovani-e-40-caprette-basta-litigare-amiamoci/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>articolo di Peppe Potenza e Andrea Plex Pisauro (il titolo è colpa di quel drogato del Ciuffoletti, ma voi leggetelo, chè l&#8217;articolo è serio!)</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-531" title="alltogethernow" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/06/alltogethernow.gif" alt="" width="369" height="147" /></p>
<p>È passato ormai un anno da quel 14 luglio in cui la presa della bastiglia socialista portava, col lancio della Costituente, alla fine della diaspora e alla nascita del PS, con tutto l’annesso carico di speranze ed entusiasmi che hanno permeato la base, vecchia e giovane, dell’universo socialista.<br />
Sulla scorta di quel“entusiasmo costituente”, anche tra noi giovini socialisti si iniziò a discettare, spesso animatamente, di giovanili più o meno unitarie e del ruolo che noi aitanti militonti avremmo potuto o dovuto esercitare nel nuovo soggetto politico.</p>
<p>Come si sa, sia tra i barbuti che tra gli imberbi, la montagna di chiacchiere ed erudite analisi ha partorito il classico topolino. E se il PS è parso a molti uno SDI allargato, l’FGS non ha nemmeno fatto finta di ampliare i propri orizzonti.<br />
Passato un anno, cambiato il governo e il segretario, ci ritroviamo a scrivere delle questioni giovanili, memori degli echi del dibattito dello scorso anno. Lungi da noi l’intento di ripercorrere le miserie dell’ultimo young socialism italiano, ci permettiamo allora di fornire il nostro umile punto di vista sulle prospettive e le possibilità di noi giovani  socialisti.</p>
<p><span id="more-593"></span>Coloro i quali hanno preso coscienza dell’infelice condizione dell’essere giovani e hanno visto nella strada del socialismo uno spiraglio di luce per uscire dal buio del presente hanno oggi il difficile compito di fare  comprendere a chi sa di essere giovane, di poter essere socialista. Questa nuova generazione di militanti ancora da scovare è la scommessa su cui si basa quel Partito Socialista corsaro e garibaldino nato a Montecatini il 5 e 6 luglio.  Era vero ieri, e lo è ancora di più oggi, che il progetto socialista in Italia rischia di morire, quasi letteralmente, di vecchiaia, nell’eterno riproporsi dei medesimi consunti dirigenti e con la scomparsa progressiva dei militanti cocciuti che in epoche migliori della nostra hanno conosciuto l’azione riformatrice dei socialisti italiani.</p>
<p>C’è bisogno del nostro impegno genuino, della nostra freschezza mentale, del punto di vista della nostra generazione, tanto nella gestione quanto nell’iniziativa politica del partito. Ma questo bisogno può essere appagato soltanto mettendosi in gioco in prima persona, andandosi a prendere onori ed oneri della responsabilità politica, dei ruoli dirigenziali del partito. Molti di noi, e non occorre allontanarsi molto per trovarli, hanno già intrapreso questa strada assumendo ruoli di indubbia rilevanza nel partito che il compagno segretario (a proposito, in bocca al lupo!) dovrà provare a rivitalizzare.<br />
La prima funzione di un’aggregazione giovanile socialista riteniamo quindi debba necessariamente essere quella di aggregare e promuovere i giovani nel partito. Per farlo, deve diventare un laboratorio culturale e politico in grado di formulare idee e proposte, a volte anche eretiche, che ci consentano  di “volare alto” non in quanto giovani, ma perché meritevoli. Il nostro dovrà essere un team che sappia fare una sana attività di lobbying per consentirci di non dover ritrovare le  nostre idee gettate  in un fosso, ma di vederle realizzate negli occhi degli uomini e delle donne che incontreremo nel nostro cammino di vita!</p>
<p>E a coloro i quali ci obbietteranno la mancanza di autonomia di una  giovanile così configurata risponderemo che per noi l’autonomia non è forma, ma sostanza! Un’autonomia che deve essere intesa come la garanzia di poter dire la nostra qualsivoglia essa sia, nelle forme e nei modi che riterremo più congeniali. Un’autonomia mentale, svincolata da logiche di sottomissione o subalternità a questo o a quel esponente del partito. Un’autonomia di iniziativa politica che, qualora lo ritenessimo opportuno, ci renda liberi di andare contro e sfidare la linea dei “senior”.<br />
Non dunque un’autonomia che sottintende un’organizzazione indipendente da quella del partito, per non dire né fare nulla di diverso dal partito e nel partito medesimo.</p>
<p>Anche a livello di tesseramento pertanto, rilanciamo l’idea di agganciare, per gli iscritti sotto i 30 anni (età limite per poter continuare a parlare di gioventù senza tema di coprirsi di ridicolo) la tessera del partito a quella della giovanile, stornando un terzo della quota di iscrizione nella casse di quest’ultima e fermo restando la possibilità di iscriversi soltanto ad essa.<br />
Conosciamo d’altronde lo stato deteriorato dei rapporti, anche personali, che intercorrono tra protagonisti più o meno insigni del socialismo under 30 (si fa per dire ovviamente). Riteniamo pertanto che l’unica strada percorribile per riallacciare le fila del discorso giovanile sia ripartire dai contenuti, ricominciare a parlare di politica, valorizzando la partecipazione di tutte le compagne e i compagni da ogni angolo d’Italia che abbiano qualcosa da dire e misurandone così ambizione e capacità.</p>
<p>Siamo peraltro convinti che le priorità su cui impegnare la nostra azione politica riguardino evidentemente la scuola, l’università, l’ingresso nel mondo del lavoro, anche portandoci a far sentire la nostra voce proprio nelle assemblee studentesche, in quelle universitarie, sui luoghi di lavoro. Che non vuol dire tacere del resto, ma occuparsi davvero, studiando e lavorandoci, di questi temi, nei quali la nostra età e prospettiva costituiscono un indubbio vantaggio.<br />
Per questi motivi sarebbe assolutamente stolto non approfittare dell’occasione offertaci dalla campagna sulla scuola del merito che il partito intende lanciare a settembre. Ritagliamoci un ruolo da protagonisti a partire da subito, discutendo e proponendo, come abbiamo già iniziato a fare da questo stesso pulpito pochi giorni fa.</p>
<p>Incontriamoci dunque i primi giorni del più fresco settembre per rimboccarsi le maniche e dare corpo e voce a questa campagna. Quel giorno sarà il nostro primo giorno di scuola; zaino in spalla saremo pronti, tutti insieme, a iniziare il  nuovo ciclo di studi, con l’entusiasmo del primo giorno di liceo e la grinta della più avvincente sfida…. La sfida socialista!!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2008/07/14/giovanilmente-fgs-figas-100-giovani-e-40-caprette-basta-litigare-amiamoci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>26</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Giovanilmente] Nuovo iscritto alla FGS &#8230; con il dubbio del bollettino</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/07/14/nuovo-iscritto-alla-fgs/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2008/07/14/nuovo-iscritto-alla-fgs/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 19:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[Fgs]]></category>
		<category><![CDATA[giovani socialisti]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[luca giangrande]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Socialista]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=575</guid>
		<description><![CDATA[articolo di Luca Giangrande All&#8217;età di 17 anni e a 5 mesi dalla mia iscrizione al Ps, ho deciso di entrare a far parte della famiglia dei Giovani Socialisti. Era un pò che ci pensavo, e questa mattina ho formalizzato il tutto recandomi in ufficio postale e versando la quota d&#8217;iscrizione. Mi sono iscritto per gli… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/07/14/nuovo-iscritto-alla-fgs/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>articolo di Luca Giangrande</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border: 0pt none;" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/06/alltogethernow.gif" alt="" width="369" height="147" /></p>
<p>All&#8217;età di 17 anni e a 5 mesi dalla mia iscrizione al Ps, ho deciso di entrare a far parte della famiglia dei Giovani Socialisti. Era un pò che ci pensavo, e questa mattina ho formalizzato il tutto recandomi in ufficio postale e versando la quota d&#8217;iscrizione.<br />
Mi sono iscritto per gli stessi motivi del tesseramento al Partito Socialista, ma con rinnovata convinzione:</p>
<p>* Perché credo che la pace non sia un&#8217;utopia, ma un processo di conquista sociale e prima di tutto dovere umano;<br />
* Perché voglio, e ritengo giusto, che nessun essere umano muoia per condizioni di fame, povertà, malattie, o lontano dai suoi affetti esiliato, incarcerato, e privato della libertà, realizzando così un principio di giustizia sociale;</p>
<p><span id="more-575"></span>* Perché aborro ogni forma di discriminazione, totalitarismo e intolleranza che minano la dignità, l&#8217;incolumità e la libertà altrui, principio fondamentale dei diritti umani.<br />
* Perché desidero vivere, e far vivere le generazioni successive alla mia, in un contesto in cui regni rispetto, solidarietà e cooperazione tra le persone, pace, dialogo, desidero impegnarmi per preservare l&#8217;ambiente naturale e l&#8217;ecosistema che da molti anni causa inquinamento e altri fattori non viene rispettato causando l&#8217;innalzamento della temperatura e lo scioglimento dei ghiacciai, oppure la morte di molte specie animali dovute non solo all&#8217;inquinamento, ma anche a caccia e bracconaggio.<br />
* Perché credo nel lavoro come massima espressione individuale e di dignità di un essere umano, e mi auguro che i dipendenti vengano trattati alla pari, non subendo continuamente violenze da datori di lavoro o poco pagati. Perché un lavoratore non può essere angosciato &#8220;chissà se domani lavorerò ancora, chissà se riuscirò ad arrivare quanto meno alla fine della 3° settimana, chissà se avrò una pensione, chissà se riuscirò ad offrire a mia moglie e ai miei figli una vacanza&#8221;.<br />
* Perché sono laico e riformista.<br />
* Perché in poche parole sono Socialista.</p>
<p>Nella mia città non esiste un coordinamento della FGS, e nemmeno nella mia provincia.<br />
Non so se ci sono dei giovani iscritti al Ps nel mio territorio, ma se ci sono non esiterò a farmi promotore per la nascita, almeno anche in Provincia di Chieti, di una FGS che ritengo preziosa per il nostro caro Partito Socialista. Ritengo infatti che la FGS debba catalizzare l&#8217;attenzione dei giovani &#8211; anche coloro che non seguono la politica ma che credono nei valori della laicità e del riformismo- nel Ps e nel Socialismo italiano, perché un partito va avanti solo grazie ai giovani e se questi riescono a proporre progetti concreti e validi ai cittadini.</p>
<p>In attesa dell&#8217;arrivo della tessera&#8230;</p>
<p>P.S. spero solo di non aver commesso errori nel bollettino :p</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2008/07/14/nuovo-iscritto-alla-fgs/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Pro-vocazioni] Abolire i giovani, abolire le giovanili &#8211; Un botta e risposta</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/02/18/pro-vocazioni-abolire-i-giovani-abolire-le-giovanili-un-botta-e-risposta/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2008/02/18/pro-vocazioni-abolire-i-giovani-abolire-le-giovanili-un-botta-e-risposta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 04:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liberatorio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[Società  e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[federazione giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[federazione giovanile socialista]]></category>
		<category><![CDATA[Fgs]]></category>
		<category><![CDATA[giovani e politica]]></category>
		<category><![CDATA[giovani socialisti]]></category>
		<category><![CDATA[giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[provocazione]]></category>
		<category><![CDATA[socialisti giovani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/2008/02/18/pro-vocazioni-abolire-i-giovani-abolire-le-giovanili-un-botta-e-risposta/</guid>
		<description><![CDATA[Le provocazioni nascono per la volontà di alimentare un dibattito aperto. Labouratorio è Liberatorio!Di giovanili si è discusso e si discuterà. Ciascuno re-agirà come meglio ritiene, l&#8217;importante è che si valuti la fondatezza di tutte le ragioni. Essere laici comporta questo sforzo. La proposta che arriva dall&#8217;articolo di Lorenzo Esposito è netta: la rinascita socialista passa… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/02/18/pro-vocazioni-abolire-i-giovani-abolire-le-giovanili-un-botta-e-risposta/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>    </strong></em><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/02/effegiesse.jpg" title="effegiesse.jpg"><img src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/02/effegiesse.jpg" alt="effegiesse.jpg" align="right" border="0" hspace="5" vspace="5" /></a><em><strong>Le provocazioni nascono per la volontà di alimentare un dibattito aperto. Labouratorio è Liberatorio!Di giovanili si è discusso e si discuterà. Ciascuno re-agirà come meglio ritiene, l&#8217;importante è che si valuti la fondatezza di tutte le ragioni. Essere laici comporta questo sforzo.<br />
La proposta che arriva dall&#8217;articolo di Lorenzo Esposito è netta: la rinascita socialista passa anche da questo: ABOLIAMO LA FEDERAZIONE GIOVANILE (in risposta non polemica al giovane compagno Pisauro ).. MA ATTENZIONE! In corso d&#8217;opera arriva una nuova risposta. Sgrammaticata e scorretta. E&#8217; quella di Alessandro Maggiani, che riprende, condivide in buona parte, ma rilancia in contropiede!Riportiamo tutto di seguito &#8230; ma non distraetevi! Il dibbattito &#8230; still goes on!<br />
</strong></em><span id="more-295"></span></p>
<h2>Aboliamo i giovani, aboliamo la giovanile</h2>
<p><strong>Articolo di Lorenzo Esposito</strong></p>
<p>Questo pezzo lo avevo in mente da diverso tempo ma mi sono risolto a completarlo solo dopo aver letto quello del giovane “giovanile” Andrea Pisauro sul n. 9 di Labouratorio.<br />
Senza dilungarmi troppo in forbite analisi sociologiche e politiche mi preme dire che, a modestissimo parere di questo “ vecchio compagno “( 31 anni sebbene abbia visto nelle giovanili anche gente di cinquanta…sic…), le Federazioni giovanili di “ tutte “ le formazioni politiche andrebbero abolite. Ma ben so che tenere in piedi i carrozzoni inutili delle Federazioni giovanili è funzionale ad una determinata strategia politica ( questa sì veramente bipartisan ): ostacolare il rinnovamento e la selezione democratica all’interno, garantendo la sopravvivenza della “ casta “ creando una sorta di “ sala d’attesa “ semi permanente in cui ( pochi ) scalpitanti aspiranti alla successione fanno a gara per essere più “ realisti del re “, assumendo idee ed atteggiamenti concreti che definire “ allineati ed ortodossi “ mi pare già una grande trasgressione.<br />
Ed è proprio per i motivi di cui sopra è necessario superare uno schema datato, che affonda le sue ragioni in un’organizzazione partitica novecentesca che aveva come schema di riferimento sociologico quello della società patriarcale, al fine di permettere l’immissione nel corpo vivo dei partiti ( o perlomeno spero del nostro Partito ) di forze fresche, dotate di idee innovative, non compromesse da logiche di potere, con una visione non mediata da schemi convenzionali di interpretazione delle dinamiche sociali.<br />
Tenere fuori i giovani dal momento decisionale di un’organizzazione politica sta a rappresentare la continuazione di schemi ormai sclerotizzati, impedire una sana competizione sulle idee ( ma anche sui comportamenti ) e quindi, in ultima analisi, la capacità di rinnovarsi e quindi la vitalità di un partito politico ( ma a ben vedere di qualsiasi formazione sociale ).<br />
Pertanto auspico che tale battaglia sia portata avanti dalla stessa FGS, magari facendola anche oggetto di campagna elettorale, anche in un’ottica, in vista della stesura dello Statuto del Partito, di garanzia di “quote” ( sebbene a me in generale l’idea della quota garantita non piaccia…ma per il momento tant’è ) di rappresentanza non solo di genere ma anche di “ fascia generazionale “. Un ottimo tema cui accompagnare tale battaglia potrebbe essere quello dell’estensione universale del diritto di voto ai cittadini che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età.<br />
_________________________________</p>
<h2>Condivido(?!), ma controprovoco</h2>
<p><strong>Intervento di Alessandro Maggiani</strong></p>
<p>Andrebbero abolite le giovanili!<br />
Come preferisce? Con regio decreto? O con bolla papale? O con libbberale pannelliano carismatico imperio? Libbbberali a noi!<br />
Aboliamo la libertà di associazione??! Allora il tesserato è bue , il popolo è bue! Serve il principe illuminato che sostituisca il principe cooptato dal vecchio?! MiliTOOONTI svegliatevi!</p>
<p>Il militonto Alessandro Maggiani , pacatamente , serenamente ma non veltronianamente risponde agli abolizionisti.</p>
<p>La Fgs mi fa schifo, mi iscrivo alla Fgs! Masochista, folle, sadico, quindi socialista, lo sono. CONFESSO!</p>
<p>Week end passati in gelide sale , tra un buzzurro furbetto dalla valle degli orti, un pinocchio a fine mandato e altri sadomasochisti come me.</p>
<p>Il dolore è piacere per noi giovini, il segretario reggiunalo, quello provincialo, quello naziunalo ci bastonano col moscio palo che si ritrovano e con la ferrea carotina della promessa di un congresso o di maggiore considerazione . E noi godiamo godiamo godiamo godiamo della carezza della sera e della voglia di avventura voglia di andare via..MA VIA NON ANDIAMO!<br />
Perchè ci stiamo dentro! E se non ci volete ci piazziamo in San Lorenzo in Lucina notte e giorno , giorno e notte per costruire pazientemente , coerentemente , costantemente , la riforma.<br />
Come l&#8217;amico Espostito non so far sociologia , men che meno politica SERIA , ( ahhh Maggiani cosa sono questi toni scanzonaaati!). Conosco un pochino il concetto di federazione, considerò la gioventù uno stato d &#8216;animo e il socialismo una aspirazione storica esulante dal contingente. Cosa ci sia di federale , federativo e federante nella (N)Fgs di oggi risulta oscuro visto che i rapporti centro-periferia sono fallimentari e visto che le varie sette continuano a divergere ( nemmeno parallelamente!) chiedendo l&#8217;una l&#8217;abolizione dell&#8217;altra.</p>
<p>E cosa c è di giovane , se la Rete è roba da radiCULI , se i comunicati sembrano scritti da Andropov nel politburo del PCUS del 1983 , se Labouratorio è cazzaro? Se c è del socialismo non so , e nemmeno voglio saperlo , ognuno guardi il suo animo.<br />
Ma non mollo, mi iscrivo e rilancio, perchè sono il miliTONTO di Roccaminchiona che ha disperato bisogno di un riferimento accerchiato da piddini missini ciellini e casini pronti a circuirlo. Rilancio con la Confederazione Giovanile Socialista!<br />
Nei rapporti tra stati, la Confederazione, a differenza della federazione, non dà luogo a una nuova formazione statale; gli organi confederali non posseggono una sovranità diretta nei confronti dei cittadini dei singoli stati che formano la confederazione stessa; d&#8217;altra parte la confederazione può essere un soggetto del diritto internazionale e della politica internazionale ed entrare in rapporti con altri stati singoli; ma gli stati confederati mantengono una piena sovranità e non perdono il diritto di separarsi dalla confederazione o di aderire autonomamente ad altre organizzazioni internazionali.</p>
<p>Ora con un piccolo sforzo sostituite alla parola stato le parole associazione socialista , circolo socialista , mister socialism , o amici del socialismo , rosa arcobaleno ; realtà diverse mono o pluritematiche con propria sovranità,unite in una struttura leggera, confederale, da un comune fine: strutturare e formare la domanda ,la necessità del compagno militonto e del giovane cittadino , facendo dunque lobbing ,essendo modello e parte della confederazione piu grande , il Partito Socialista. Una galassia policentica in una realtà in cui ognuno di noi è portatore di identità multiple , di svariati bisogni e di interessi plurali ai quali la politica non puo piu rispondere col modello fallito del partito novecentesco e con la sua immonda decrepita giovanile alla quale , sadicamente,orgogliosamente aderisco.</p>
<p>p.s anticipo i commenti.<br />
1 Maggiani sei manovrato da ciuffoletti!<br />
2 questa idea della confederazione è roba da radiCULI<br />
3 la politica è una roba seria..cosa sono questi toni..</p>
<p>La vostra morte è nella vostra vita , io voglio morire con dignità. l &#8216;Idea non muore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2008/02/18/pro-vocazioni-abolire-i-giovani-abolire-le-giovanili-un-botta-e-risposta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced
Object Caching 583/699 objects using disk: basic

Served from: www.labouratorio.it @ 2012-02-09 02:47:59 -->
