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	<title>Labouratorio &#187; facebook</title>
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	<description>Magazine di sperimentazione alchemica per una generazione che non c&#039;è</description>
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		<title>[Nord-Africa in fiamme] E&#8217; una nuova era geopolitica. Anche se non sappiamo ancora bene quale.</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 21:33:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I più fessi sperano nell’emulazione in Italia di quanto sta avvenendo nel Nord Africa, sperando nelle loro miope ed ottusa ottica, volutamente alimentata da Berlusconi medesimo, che anche qui in Italia la piazza butti giù il Rais che, secondo la vulgata di certa sinistra, sultaneggia da 20 anni. Io, sinceramente, nonostante le mie scarsissime nozioni di… <a href="http://www.labouratorio.it/2011/02/28/nord-africa-in-fiamme-e-una-nuova-era-geopolitica-anche-se-non-sappiamo-ancora-bene-quale/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I più fessi sperano nell’emulazione in Italia di quanto sta avvenendo  nel Nord Africa, sperando nelle loro miope ed ottusa ottica, volutamente  alimentata da Berlusconi medesimo, che anche qui in Italia la piazza  butti giù il Rais che, secondo la vulgata di certa sinistra, sultaneggia  da 20 anni.</p>
<p>Io, sinceramente, nonostante le mie scarsissime nozioni di  geopolitica guardo con altro interesse i risvolti che potrebbero  prendere le vicende nord africane. Fino a qualche mese fa Tunisia, Libia ed  Egitto erano retti da regimi autoritari con una forte impronta  nazionalsocialista tipica dei regimi arabi non sciiti. Infischiandosene  dei diritti umani, i Rais locali erano riusciti a reprimere le forze  dell’islam radicale Sciita per cui archiviate le scaramucce degli anni  80 con Gheddafi, l’Occidente ha tollerato questi regimi anche perché, non  dimentichiamolo, oltre alla Russia il nostro petrolio proviene tutto  dalla Libia e dall’Algeria.<a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/02/Arab-revolution.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3580" title="EGYPT-POLITICS-UNREST" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/02/Arab-revolution.jpg" alt="" width="490" height="225" /></a></p>
<p>Ora, al netto dei dissesti finanziari che  potrebbero colpire l’Italia per i fortissimi interessi in Libia,il  rischio più grave, e spero remoto, è quello di vedere avverato l’incubo  dello scontro di civiltà di cui tanto si è discusso negli anni passati e  che ha portato a nefasti sentimenti xenofobi anche in Italia. Ma  guardando al passato ci sono elementi che possono rassicurarci.</p>
<p>Osservando  cosa è avvenuto in Iran, notiamo alcune diversità che dovrebbero  confortarci rispetto a quanto sta avvenendo nei paesi oggi in subbuglio;  infatti la rivoluzione islamica trionfò,fra gli applausi delle sinistre  europee, soprattutto per il fortissimo legame che vi era fra gli Stati  Uniti e Reza Pahlavi. L’odioso regime dello Scià infatti aveva al suo  interno una forte opposizione laica e democratica che però in breve fu  travolta dal radicalismo Sciita. Ma all’epoca vigeva la polarizzazione  dei due blocchi e il medioriente, da poco affrancato dai protettorati  inglesi e francesi, cercava una via terza fra comunismo e democrazia  occidentale. Via che fu trovata nel nazionalismo laico e autoritario che  però ha portato ad una matura democrazia in Turchia.</p>
<p>Il mondo arabo,  sotto il velo islamista cela un fortissimo sentimento laico e  progressista di cui da sempre si sono fatte portatrici come per l’Europa  napoleonica,le forze armate che non a caso in Egitto oggi sono al  potere, perché durante il governo di Mubarak hanno avuto una grande  autonomia politica ed economica avendo un privilegiato rapporto con la  Casa Bianca. Certo questa breve ricostruzione storica non tiene conto  delle specificità nazionali di ogni paese ma il forte sentimento  nazionale che c’è nel mondo arabo difficilmente è assoggettabile al  radicalismo sciita che anche in Iran sopravvive ormai solo col pugno di  ferro.</p>
<p>Tuttavia, tenendo anche conto dei focolai islamisti in Algeria,  risulta ovvio constatare che oggi Tunisia,Libia ed Egitto possano essere  a rischio di infiltrazioni del radicalismo islamico ma con un  monitoraggio dell’Europa e dell’ONU ciò sarebbe facilmente evitabile.  Certo la questione si fa più importante se dietro queste rivolte ci  vogliamo vedere lo zampino della Cina, che ha tutti gli interessi  nell’avere vicinissimo all’Europa alleati che destabilizzino la già  precaria situazione politico finanziaria europea. I dati che, quindi,  possiamo trarre sono due: in primis, l’ennesima prova della totale miopia  delle diplomazie e dei servizi segreti occidentali che denotano una  debolezza politica allarmante. E, in secondo luogo, l’affermarsi sullo  scenario mediterraneo ,sempre più centrale nel mondo globale, di potenze  come l’Egitto, che conta popolazioni oltre 77 milioni di abitanti per il  40% rappresentati da giovani,che per fortuna preferiscono almeno per ora  facebook e il calcio italiano alla Jiihad, e non guardano certo agli  stili di vita Cinesi o Iraniani.</p>
<p>Credo infatti che l&#8217;appeal culturale  possa garantirci sonni tranquilli, con buona pace per gli apprendisti  stregoni che sperano di poter speculare su imminenti invasioni  islamiche. In tutto ciò non vorrei mai, comunque, essere in un israeliano.</p>
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		<title>[Sociopatie] Feisbuc? Una Smemoranda in mano ad una classe fuori controllo (emotivo)</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 13:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società  e Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Labouratorio e la sua redazione feisbucchiana, la discussion board, lo&#8221; share&#8221; e il &#8220;like this&#8221; &#8230; Ma alla fine della fiera: dove si trova questo Facebook? O per dirla alla toscana: indove gliè codesto Feisbuc? Per avere una risposta brillante abbiamo chiesto un contributo ad una donna che la sa lunga! di Angela Peccerini Complice lo… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/10/13/sociopatie-feisbuc-una-smemoranda-in-mano-ad-una-classe-fuori-controllo-emotivo/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em>Labouratorio e la sua redazione feisbucchiana, la discussion board, lo&#8221; share&#8221; e il &#8220;like this&#8221; &#8230; Ma alla fine della fiera: dove si trova questo Facebook? O per dirla alla toscana: indove gliè codesto Feisbuc? Per avere una risposta brillante abbiamo chiesto un contributo ad una donna che la sa lunga!</em><em></em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1995" title="FaceLab" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2009/10/FaceLab.png" alt="FaceLab" width="452" height="98" /></p>
<p style="text-align: left;">di <strong>Angela Peccerini</strong><br />
Complice lo sfasamento da cambio di stagione, può accadere di aprire l’account di Facebook con un&#8217;insolita maldisposizione. La solita &#8220;questione privacy&#8221; stavolta non c’entra. L’allusione è a quanto sia irritante, alla lunga,<strong> il mood da Smemoranda in mano ad un&#8217;enorme classe delle medie</strong> (superiori, inferiori&#8230; medie). Le battute di molti son proprio le stesse lette allora.</p>
<p><span id="more-2037"></span>Non solo: chi al tempo istoriava le proprie e altrui pagine di diario con i testi delle canzoni, adesso ne pubblica i link. Chi annotava dettagliatamente i ricordi del pomeriggio precedente, completi di elenco dei presenti, tipo e gusto delle merendine consumate, autori e titoli delle canzoni ascoltate, adesso racconta con precisione cos&#8217;ha mangiato nella pausa caffè, cos&#8217;ha bevuto la sera prima e carica le foto della cena. Quelli che ci attaccavano le figurine di Baggio, adesso hanno in bacheca conversazioni a venti commenti sui gomiti di Gilardino.</p>
<p>Che dei trentenni, o dei quarantenni, sentano il bisogno di rappresentarsi agitando il burattino di sé stessi quindicenni, è un effetto distorto, una prospettiva sconsolante, e fa molto 883. Nell&#8217;intima natura di certi capitoli esistenziali, ci sono l&#8217;archiviazione e la compressione, senza tanti backup. Non quest’infinito dejà vu. Se perdersi di vista in passato è stato tanto ineluttabile, forse dovrebbe poterlo essere anche adesso. Il social network, invece, cancella la naturale stratificazione delle relazioni, rendendo tutto presente, accessibile.</p>
<p>A bilanciare l’iniziale entusiasmo di ripescare personaggi del proprio passato, interviene così la tremenda difficoltà a rimetterceli.<em></em></p>
<p><em><strong>Angela Peccerini _ Fiorentina, ha combattuto nella missione Somatoline contro la cellulite. Nota tra le amiche per i suoi cd di musica inascoltabile. Ex manager rampante dell&#8217;industria del giocattolo (Area manager Italia del Retail Trudi, ndA), con l&#8217;hobby del bricolage e dell&#8217;astrologia, sogna di aprire gelaterie in Portogallo ma aspetta di avere Mercurio in trigono. E&#8217; l&#8217;idolo del Ciuffoletti</strong>.</em></p>
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		<title>[Interludio] Labouratorio riparte da Facebook</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/10/09/interludio-labouratorio-riparte-da-facebook/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 09:20:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Ciuffoletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo un rilassante prolungamento di vacanza, Labouratorio ritorna con alcuni cambiamenti. Non si tratta del fatto che ho smesso di fumare. Nemmeno si tratta di cambiamenti di facciata; anzi la veste di grafica di Labouratorio rimarrà sostanzialmente la stessa (e se cambiamenti ci saranno, verranno come conseguenza di un&#8217;innovazione nel cuore della rivista). Cambierà invece la… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/10/09/interludio-labouratorio-riparte-da-facebook/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1995" title="FaceLab" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2009/10/FaceLab.png" alt="FaceLab" width="508" height="107" /></p>
<p style="text-align: left;">Dopo un rilassante prolungamento di vacanza, Labouratorio ritorna con alcuni cambiamenti. Non si tratta del fatto che ho smesso di fumare. Nemmeno si tratta di cambiamenti di facciata; anzi la veste di grafica di Labouratorio rimarrà sostanzialmente la stessa (e se cambiamenti ci saranno, verranno come conseguenza di un&#8217;innovazione nel cuore della rivista). Cambierà invece la redazione. Sempre virtuale, ma non più limitata ad uno scambio di e-mail fra redattori e redattrici labouranti.</p>
<p><strong>Labouratorio è infatti la prima rivista ad avere una redazione che vive su Facebook</strong>. Sul gruppo <a href="http://www.facebook.com/topic.php?topic=10494&amp;post=45498&amp;uid=159875019208#/group.php?gid=159875019208" target="_blank">Labouratorio Redazione Online</a> ha sede la redazione. Una bacheca pubblica ed un forum di discussione interno. Uno spazio dove preparare le magiche pozioni (non pensate male! anche perchè abbiamo smesso pure con la roba chimica) da somministrare poi in versione definitiva sui numeri di Labouratorio che troverete, come sempre, su queste pagine.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Si parte dalla prossima settimana con il nuovo esperimento di Labouratorio.</strong><br />
&#8230; sì, lo so, potevamo stupirvi con effetti speciali, ma noi siamo Labouratorio, mica Tarantini!</p>
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		<title>[Uebduepuntozero]Facebook: ovvero la crisi dei rapporti sociali ed umani</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/01/19/uebduepuntozerofacebook-ovvero-la-crisi-dei-rapporti-sociali-ed-umani/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 23:58:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Luca Bagatin Dopo i forum di discussione e i blog, ecco arrivato Facebook: la moda del momento. Facebook si presenta come un “social network”, ovvero come un mezzo di comunicazione ove è possibile inserire i propri dati personali, le proprie foto, i propri video e condividerli in rete con utenti di tutto il mondo diventando… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/01/19/uebduepuntozerofacebook-ovvero-la-crisi-dei-rapporti-sociali-ed-umani/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" src="http://blog.esl.it/wp-content/uploads/it/2008/03/facebook1.jpg" alt="http://blog.esl.it/wp-content/uploads/it/2008/03/facebook1.jpg" width="450" height="337" /></p>
<p><em><strong>di Luca Bagatin</strong></em></p>
<p>Dopo i forum di discussione e i blog, ecco arrivato Facebook: la moda del momento.<br />
Facebook si presenta come un “social network”, ovvero come un mezzo di comunicazione ove è possibile inserire i propri dati personali, le proprie foto, i propri video e condividerli in rete con utenti di tutto il mondo diventando loro “amici virtuali”.<br />
Nulla di nuovo, nei fatti.<br />
Facebook è una sorta di versione rivisitata del graficamente più lento (ma decisamente più accattivante) MySpace, utilizzatissimo specie dai gruppi musicali per farsi conoscere. Purtuttavia è un medium ampliato con la possibilità di condividere immagini e finanche opinioni per mezzo di appositi forum di discussione.<br />
Sicuramente Facebook è il contrario di un blog. Non è, infatti, né un diario on-line, né tantomeno un “luogo virtuale” ove è possibile postare (e quindi condividere) riflessioni, articoli, immagini e video a completamento del testo stesso, racconti ecc&#8230; e quindi tutto ciò che presuppone la scrittura e l&#8217;immagine nel senso più ampio del termine. Ovvero tutto ciò che presuppone una lettura più approfondita del medium stesso.<br />
Facebook da questo punto di vista è limitatissimo. Riassumendo potremmo dire che è cazzeggio puro.<br />
<span id="more-1078"></span>Così puro da darti la possibilità di “diventare virtualmente” fan del tal personaggio famoso (sia esso storico o contemporaneo), semplicemente clikkando “diventa fan” sotto la fotografia dello stesso.<br />
A che pro ? Non è dato di sapere.<br />
Chi scrive è iscritto a Facebook da un mese o giù di lì e non riesce a vederne grandi potenzialità oltre a quanto testè riferito.<br />
Facebook può essere un buon “veicolo” per promuovere il proprio sito, il proprio blog, le proprie iniziative culturali o politiche, ma, per la maggior parte, esso evidenzia solamente un grande vuoto di comunicazione fra gli individui.<br />
Individui sempre più virtuali e sempre più alla ricerca di una propria identità: vera o presunta che sia.<br />
Se l&#8217;identità che virtualmente si assume è ad ogni modo veritiera, si tende comunque a presentarsi al meglio sia nelle foto sia nel proprio profilo e lo si fa quindi per autopromuoversi. Nulla di male, per carità. Purché il “reale” – ovvero ciò che si è – non rischi di essere oscurato dal “virtuale” (ovvero ciò che si vorrebbe idealisticamente essere).<br />
Molti sono entusiasti di Facebook perché lo considerano un mezzo che permette loro di vedere (ovviamente virtualmente) e ri-sentire persone i cui contatti si sono perduti da anni.<br />
Già di per sé il fatto che tu non le veda e non le senta da anni forse significa che un motivo o più d&#8217;uno c&#8217;è&#8230;non credi ? Quando poi finisce che su Facebook li “aggiungi agli amici”, ovvero lo clikki suggerendo loro di accettarti come loro amico (virtuale, sottolineiamo ancora), loro magari lo fanno anche: ti danno una bella stretta di mano via web, ti chiedono come stai e buona notte al secchio.<br />
La tua goduria rimane tale solo fin tanto che vai a vedere le loro foto virtuali nel loro profilo-Facebook e nello scoprire come sono “invecchiati” o comunque cambiati.<br />
Un po&#8217; triste e limitato, no ?<br />
Un tempo per vedere o sentire un amico bastava una telefonata, che so, un biglietto di auguri, magari (ma qui forse chiediamo troppo&#8230;) anche andarlo a trovare direttamente a casa !<br />
Oggi pare non sia più consuetudine: tutti quanti a casetta propria davanti al proprio computerino a con-chattare su Facebook.<br />
Eh sì, perché su Facebook puoi anche chattare direttamente con i tuoi amici-Facebook on-line !<br />
Un paio di scambi di battute (ciao, come stai ? Io bene e tu ?) e sei felice e contento di rimanere in contatto con cotanta popolazione di internauti webbizzati.<br />
A parer mio tutto ciò è il modo migliore per perdere il proprio tempo e soprattutto per negare le grandi potenzialità che ha un mezzo civile e democratico come internet.<br />
Un mezzo ove tu puoi realmente condividere. Ma per alla fine andare oltre il virtuale.<br />
Per costruire una rete di scambi (di idee, opinioni, riflessioni, immagini creative, progetti creativi) che permetta di crescere tanto dentro quanto fuori ciascuno di noi. Realizzando concretamente, magari, quei progetti prima solamente virtuali !<br />
E&#8217; così deprimente vedere quanto i rapporti umani in questi ultimi decenni si siano davvero deteriorati se non incancreniti.<br />
Facciamo davvero così fatica a dialogare con gli altri realmente ? Se esistono medium come Facebook, evidentemente è così.<br />
Ci si frequenta sempre meno fra consimili e si tende sempre di più a costruire e a costruirci attorno un mondo virtuale.<br />
La causa non è né internet né il progresso (come taluni facilmente tenderebbero pensare), statene pur certi. La causa è unicamente il nostro cervello.<br />
Il nostro cervello che, seguendo pressoché inconsapevoli processi di massa indotti anche da un certo tipo di “modelli imposti” dai media (a scopo pubblicitario o comunque di Controllo dei consumatori/cittadini), finisce per rimanerne del tutto “drogato”, per così dire.<br />
E così la società intera è preda di una vera e propria mutazione antropologica.<br />
Mutazione antropologica che rischia sempre più di inaridirci come esseri umani e che ci allontana sempre più dalle potenzialità liberatorie del web.<br />
Potenzialità che portebbero davvero renderci piloti (cyber = pilota) della nostra esistenza reale !<br />
Ma se e solo se riusciremo ad andare oltre gli artifizi modaioli e impareremo ad utilizzare la rete con una consapevlezza creativa tale da permetterci di entrare veramente in comunicazione gli uni con gli altri.<br />
Possibilmente passando dal virtuale al reale. E non viceversa !</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>*tratto da <a href="http://www.terzarepubblica.it/articolo.php?codice=2271" target="_blank">www.terzarepubblica.it</a> e <a href="http://www.lucabagatin.ilcannocchiale.it/" target="_blank">lucabagatin.ilcannocchiale.it</a></strong></em></p>
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		<title>[Ricognizioni virtuali] Laici, socialisti, radicali e liberali &#8230; su Facebook</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 10:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrew Nat</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una barca errante che non trova l’approdo, colpa forse dei vari timonieri un po’ ubriachi. Che cosa è oggi il Socialismo? Sicuramente un universo in espansione sul web cui citare sui vari blog, magazine e associazioni filantropiche, mentre un solo piccolo partito si richiama ad esso. Ultima frontiera per l’area socialista? I social network. Facebook è… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/10/06/ricognizioni-virtuali-laici-socialisti-radicali-e-liberali-su-facebook/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/10/facebookps.jpg"><img class="size-full wp-image-728 aligncenter" style="border: 0pt none;" title="facebookps" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/10/facebookps.jpg" alt="" width="465" height="123" /></a></p>
<p>Una barca errante che non trova l’approdo, colpa forse dei vari timonieri un po’ ubriachi.<br />
Che cosa è oggi il Socialismo? Sicuramente un universo in espansione sul web cui citare sui vari blog, magazine e associazioni filantropiche, mentre un solo piccolo partito si richiama ad esso. Ultima frontiera per l’area socialista? I social network. Facebook è il più famoso social network del mondo. Per farci capire bene dall’uomo della strada che non sa nulla, Facebook è quella forza metafisica del web che ti lascia perennemente in contatto con persone che non vorresti vedere e che poi ti fa organizzare delle cene con i tuoi ex-compagni di scuola a tua insaputa. In poche parole entrandoci non si sa ancora dove ci si è cacciati: in un altro mondo o un grosso guaio. Oltre alle innumerevoli personalità – mi pare si aver visto anche Berlusconi e Vespa &#8211; che lo ‘tempestano’ con una propria pagina personale, esiste un modo per creare gruppi e organizzazioni sul web, infatti scorazzando qua e là per Facebook ho avuto l’idea di digitare la parola Socialismo nel suo motore di ricerca. Una sfilza di nomi e gruppi sconosciuti che andavano dalle Ande alla Siberia, dal Socialismo di Chavez al Nazional Socialismo tedesco, tutti con un comune denominatore: il socialismo. La cosa da ridere è che mi sono imbattuto anche i neo gruppi di fanatici (passatemi il termine ironico) che inneggiavano ad un connubio tra destra e sinistra per un nuovo Nazional Socialismo come il gruppo “Falange socialista boliviana” oppure quel fantastico gruppo spagnolo del “Socialismo Psicodélico” per la liberazione dell’acido e per l’unione di tutti i socialisti psiconautici. Dal divertente “Gracias a Dios, en mi familia no votamos socialista” al gruppo che mette una divisione netta su cosa sia socialista e co sa non lo sia, come nel gruppo “Jesús no es socialista”.</p>
<p><span id="more-727"></span>Restando però in casa nostra, cioè in Italia, ci sono molti gruppi che fanno del socialismo un vanto, ma non essendo pignolo non riuscirei quindi ad essere completo nell’elencarli tutti:</p>
<p>Partito Socialista: il gruppo su Facebook che vuole schierarsi con il Partito Socialista è stato fondato da Dario Caprio (per i cybernauti Dario Ca) un simpatico ragazzo &#8211; avendolo conosciuto di persona &#8211; di Mondragone  che studia a Roma ma è del Parma anche se non ho capito come. Misteri della fede! Il gruppo è un mix di bella gente, non perché ci sia anche il sottoscritto, ma perché tutti quelli che vi partecipano sembrano animati da una sorta di vocazione ideale: di rigenerare l’Italia con la costituzione di un fronte socialista europeo e laico e poi in seconda battuta di darsi un tono che non guasta mai. Come si può comprendere sarà più probabile la prima mission che non la seconda.<br />
Il leader ad honorem di questo gruppo, con una foto degna da perfetto professore ordinario di lettere in qualsiasi università italiana, è il segretario del PS, eletto a luglio 2008 al Primo Congresso,  Riccardo Nencini (per gli amici Nencio).<br />
Si sono poi aggiunti in ordine sparso moltissimi conoscitori di questo partito che con le loro foto sono ad un passo per entrare nella storia con Andy Warhol: Andrea Rolfi che forse pensa di pescare un po’ di voti, in successione Elisabetta Palumbo, Davide Belleri, Daniele Belforte e Ivan Perotto che pensano di stare ad un raduno alcolico o ad un corso di sommelier oppure gli autori di opere misteriose come Ale Maggiani, Valentina Morelli, per non parlare poi di molte persone tra cui il sottoscritto che pensano di stare ad un servizio fotografico, che cosa non si farebbe per  un pò di notorietà.</p>
<p>Labouratorio: il gruppo più fashion e in, che sbarca per la prima volta in un social network non pentendosene assolutamente. In questo gruppo ci sono un manipolo di strampalati eretici della sinistra italiana che vorrebbero un mondo più laico e più libertario.<br />
Il fondatore di questo spazio surreale su facebook è un post-intellettuale anni ’70 &#8211; e pure della Fiorentina  &#8211; di nome Tommaso Ciuffoletti (per gli amici Inoz).<br />
I redattori di questo angolo di web alla ricerca del pezzo giornalistico che li faccia ‘svoltare’ nella vita, sono in ordine alfabetico:<br />
Luca Bagatin un libero liberale che fa sempre discutere con i suoi articoli, Federico Boem che con la sua foto vuole far capire cosa vorrebbe fare alle ingerenze vaticane, Fabio Cruciani (per gli amici Crucio) anche webmaster del sito, che deve ancora farsi un account ma è impegnato in questo momento, Carmine D’Angelis che nella sua foto manda un messaggio di fede nella Gazzetta dello Sport, Giovanni D’Anna (per gli amici detto Gionny) proto bombarolo e anarchico non convinto del tutto che nella sua foto psichedelica intende rompere gli schemi, Filippo Modica guru del “chi non laboura non mangia”, Andrea Natalini (che sarei io) anche lui post qualcosa (non ha capito cosa però), Andrea Pisauro l’irreprensibile (come direbbero Aldo Giovanni e Giacomo) con la sua foto che compie il bicentenario dalla sua messa su Facebook, Mattia Panazzolo un libertario sui generis che con la sua foto vuole imitare Disco Stu dei Simpson,Giuseppe Potenza (per gli amici Peppe) colui che si è inventato l’incazzatura degli studenti sui manifesti (un genio!) e molti altri…</p>
<p>Socialisti: un gruppo che vuole riunire senza partiti e senza sigle tutti quelli che pensano socialista in Facebook, un’impresa ardua visti i risultati partitici in Italia, vinceranno i nostri eroi nel progetto che si sono prefissati? Lo vedremo prossimamente. Il fondatore è Mariano Nuzzo che con la sua foto intende essere il nuovo ‘Zio Sam’ del Socialismo italiano. Tra le new entry c’è il sindaco di Tolfa e deputato al parlamento europeo Alessandro Battilocchio che proprio un eurofobico ed euroscettico non è, anzi è totalmente il contrario.</p>
<p>Tavolo di Consultazione Permanente della Sinistra per il Socialismo Europeo: avete presente i sognatori più sognatori del mondo? Utopisti mi sembra troppo lusinghiero per loro, ma visto il progetto che vogliono realizzare dico che “Immagine” di John Lennon al confronto è qualcosa di attuabile. I due deus ex machina sono Mario Francese, un intellettuale di Aversa che predica nel deserto e Umberto Moroni (per gli amici Bebo) un giornalista molto pragmatico. I due non si sono incontrati per caso ma vista l’assenza di progettualità della Sinistra italiana, vorrebbero creare un mega-tavolone dove tutti quelli che si ispirano al socialismo europeo si possano riunire per discutere sul futuro. L’autore di questo libro non è More!</p>
<p>Laici, Socialisti, Liberali, Radicali: vi ricordate della Rosa nel Pugno alle elezioni del 2006? Si quel bel progetto politico che crebbe come movimento e non si realizzò mai come partito? Io lo ricordo e anche questi nostalgici ‘rosapugnisti’ lo conoscono bene. Ci sono state molte imitazioni come la Mischia nel Pugno di Radio 105, ma la grande RnP non si batteva anche per l’incazzatura laica. Il fondatore di questo gruppo è un ragazzo che credo sappia andare bene sulla bicicletta senza le mani vista la sua foto: e bravo Andrea Tornese!</p>
<p>Non si vuole con questa lista dire chi siano i più bravi e i più cattivi a parlare di socialismo, ma creare un attenzione al fenomeno mi pare ovvio e scontato.</p>
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