<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Labouratorio &#187; autocritica</title>
	<atom:link href="http://www.labouratorio.it/tag/autocritica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.labouratorio.it</link>
	<description>Magazine di sperimentazione alchemica per una generazione che non c&#039;è</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Jan 2012 12:41:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>[Polemicamente autoreferenziale] Ma che cazzo stamo a fà?</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/09/03/polemicamente-autoreferenziale-ma-che-cazzo-stamo-a-fa/</link>
		<comments>http://www.labouratorio.it/2008/09/03/polemicamente-autoreferenziale-ma-che-cazzo-stamo-a-fa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 10:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Modica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società  e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[autocritica]]></category>
		<category><![CDATA[filippo modica]]></category>
		<category><![CDATA[labouratorio]]></category>
		<category><![CDATA[matrioska]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<category><![CDATA[Rosa nel Pugno]]></category>
		<category><![CDATA[steccato idelogico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=609</guid>
		<description><![CDATA[Per la ripresa autunnale di Labouratorio (anche se è ancora estate…) il buon Tommaso (buono sicuramente d’animo) mi chiede di scrivere un articolo. E’ insistente il ragazzo, ma di un’insistenza che lusinga quasi io fossi chissà quale editorialista in esilio. Penso faccia con tutti così o quasi e fa bene… Detto questo, mentre scrivo queste righe,… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/09/03/polemicamente-autoreferenziale-ma-che-cazzo-stamo-a-fa/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="cè polemica" src="http://www.perlarosanelpugno.it/album_pic.php?pic_id=59&amp;sort_method=pic_time&amp;sort_order=DESC&amp;full=true&amp;user_id=3" alt="" width="400" height="135" /></p>
<p>Per la ripresa autunnale di Labouratorio (anche se è ancora estate…) il buon Tommaso (buono sicuramente d’animo) mi chiede di scrivere un articolo. E’ insistente il ragazzo, ma di un’insistenza che lusinga quasi io fossi chissà quale editorialista in esilio.<br />
Penso faccia con tutti così o quasi e fa bene…<br />
Detto questo, mentre scrivo queste righe, mi torna alla mente Bocca di Rosa di Fabrizio De André: “Si sa che la gente dà buoni consigli, sentendosi come Gesù nel Tempio, si sa che la gente dà buoni consigli quando non può più dare cattivo esempio…”.</p>
<p><span id="more-609"></span>Eh sì, quattro consigli mi sento ancora di darli pur avendo perso la voglia di scrivere con regolarità e quasi pure la voglia di occuparmi di politica, ma non mi sento Gesù nel Tempio, forse brancolo nel buio più di voi, cari Labouratores, e forse il “cattivo” esempio sarei in grado di darlo ancora se solo volessi…<br />
Ma bando alle ciance, passiamo alle cose serie che credo siano  anche le più divertenti…<br />
Primo quesito: a chi è indirizzato Labouratorio? A una ristrettissima combriccola di radical-socialisti orfani della Rosa nel Pugno? A che serve scriverci addosso e giocare a scimmiottare gli editorialisti più affermati? Un po’ meno di autoreferenzialità e un po’ più di originalità potrebbero conferire maggior fascino alla nostra rivista.</p>
<p>E vado snocciolando altre dritte un po’ come se aprissi una matrioska dopo l’altra…<br />
Nell’era della connessione permanente e del proliferare dell’informazione su ogni tipo di canale, io ho l’impressione (e credo di non essere il solo) che, vuoi per la poca attenzione con cui si ascolta una notizia, vuoi perché a volte siamo di fronte ad una vera e propria manipolazione dell’opinione pubblica, mai come adesso i luoghi comuni più triti e ritriti la fanno da padrone sia nelle chiacchiere da bar che nelle discussioni più “impegnate”.</p>
<p>Secondo quesito: non sarebbe l’ora di lanciare delle inchieste a partire dai temi più scottanti?<br />
Senza facili buonismi e ancor più facili bigottismi si potrebbe fare un’inchiesta, ad esempio, sul fenomeno dell’immigrazione a partire dalle realtà locali.<br />
Potremmo conoscere anche nel dettaglio storie di speranza, di integrazione riuscita o mancata, ma anche il marcio dello sfruttamento (a volte proprio all’interno delle comunità di immigrati, altre da parte di italiani nei confronti soprattutto dei clandestini), dell’integralismo e tutta una serie di tematiche che possono interessare il grande pubblico magari proprio a partire da storie individuali o di singole comunità.</p>
<p>Altro spunto di riflessione: sono molti gli argomenti di natura politica di cui i comuni cittadini capiscono poco o nulla. L’economia che è indubbiamente la preoccupazione principale degli italiani è ancora materia per pochi specialisti con pochi discepoli al seguito (io stesso ne capisco molto poco).<br />
Per non parlare, poi, della giustizia: il Paese considerato culla del diritto pullula di ogni sorta di giustizialismo e a livello trasversale: fosse solo Di Pietro il problema …</p>
<p>E vengo al terzo quesito: non abbiamo forse degli “specialisti” (studenti di diritto, economia, scienze politiche, ecc.) con cui curare maggiormente gli approfondimenti?<br />
Credo di sì, eventualmente potremmo reclutare dei giovani esperti anche al di fuori dei partiti e al di là di ogni steccato ideologico.<br />
Quarto ed ultimo quesito: abbiamo la pretesa, nel nostro piccolo, di influenzare il dibattito politico delle “alte sfere” su qualsiasi tipo di argomento o dovremmo piuttosto puntare ad un’opera di informazione e di analisi cercando di promuovere ad assieme ad altri soggetti poche e mirate battaglie?</p>
<p>Ciò dipenderà dal volume e dalla qualità di ciò che sapremo produrre, ma sarebbe doveroso aprire una riflessione su questo. Non credo che interessi a nessuno utilizzare Labouratorio per i propri esercizi retorico-stilistici, sarebbe utile invece organizzarsi e capire cosa di buono possiamo tirare fuori da questa esperienza.</p>
<p>Nella speranza che in questi miei consigli non risuonino presunzione e saccenza, saluto con affetto tutti i Labouratores: buona riflessione…</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.labouratorio.it/2008/09/03/polemicamente-autoreferenziale-ma-che-cazzo-stamo-a-fa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>27</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced
Object Caching 257/282 objects using disk: basic

Served from: www.labouratorio.it @ 2012-02-08 20:23:24 -->
