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	<title>Labouratorio &#187; Antonio Di Pietro</title>
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	<description>Magazine di sperimentazione alchemica per una generazione che non c&#039;è</description>
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		<title>[Labouratorio n.49] Ci fate cacare</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 22:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Ciuffoletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perché il come lo si dice è importante quasi quanto ciò che si dice. E siccome noi ve l&#8217;abbiamo detto in tanti modi, ma senza mai dare la giusta sostanza verbale alle nostre ragioni, adesso ve lo diciamo nel modo più diretto che ci viene in mente. Sia detto in amicizia ovviamente. E&#8217; semplicemente il tentativo… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/07/15/labouratorio-n-49-ci-fate-cacare/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1827" style="margin: 10px; border: 0px;" title="Lab.49" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2009/07/Lab.49.png" alt="Lab.49" width="300" height="300" />Perché il come lo si dice è importante quasi quanto ciò che si dice. E siccome noi ve l&#8217;abbiamo detto in tanti modi, ma senza mai dare la giusta sostanza verbale alle nostre ragioni, adesso ve lo diciamo nel modo più diretto che ci viene in mente.<br />
Sia detto in amicizia ovviamente. E&#8217; semplicemente il tentativo di farvi arrivare con poche parole il messaggio che con troppi sforzi di retorica abbiamo tentato di consegnarvi.</p>
<p>Quando vi dicevamo che il PD sarebbe stato un abbozzo informe di moderne illusioni e vecchi limiti culturali; e quando vi imploravamo di non buttare via la Rosa nel Pugno.<br />
Quando vi ammonivamo che seguire Di Pietro sulla giustizia era fare il gioco di Berlusconi; e quando vi chiedevamo di ascoltare Ichino sulla riforma della Pubblica Amministrazione.<br />
Quando (seppur in pochi) vi suggerivamo di lasciar perdere lo scalone Maroni; e quando vi facevamo notare che serviva un po&#8217; più welfare e un po&#8217; meno pensioni.<br />
Quando vi chiedevamo di non “combattere” i precari, ma di renderli più garantiti.<br />
Quando valeva la pena essere in disaccordo col sindacato.<br />
Quando vi siete inventati lo sbarramento alle Europee di concerto con il centrodestra; e quando avete detto di votare il referendum Guzzetta.<br />
Quando avete invocato il voto utile; e quando poi c&#8217;avete chiesto quello disperato.<br />
Quando, da altre parti, avete pensato che bastasse mettersi alla sinistra del PD; e quando non avete considerato che agli elettori del Kamasutra della politica non frega granchè.<br />
Quando vi siete incagliati a parlare di socialismo europeo, ma senza rendervi conto di cosa succedeva in Italia.<br />
Quando continuate a dire scuola pubblica, scuola pubblica, scuola pubblica; e quando non dite scuola pubblica efficiente e di qualità, scuola pubblica efficiente e di qualità, scuola pubblica efficiente e di qualità.<br />
Quando vi abbiamo chiesto di dare un segnale nella vicenda Englaro; e quando vi abbiamo visto balbettare.<br />
Quando abbiamo visto il governo di centrodestra promuovere una legge illiberale sul fine vita; e quando non vi abbiamo più visto.</p>
<p>E in tutti quei momenti, in ciascuno di quei momenti è stata colpa nostra. Colpa di non avervi detto quello che avremmo dovuto dire. Forse non sarebbe cambiato granché. Ma almeno noi ci saremmo sentiti un po&#8217; più leggeri. E voi un po&#8217; meglio informati.<br />
Poco male. Rimediamo adesso. E così, a tutti voi dirigenti del centrosinistra italiano, presunti riformisti, sedicenti riformatori, progressisti, laici, socialisti, socialdemocratici, oltristi, antani, bestie di Satana o cos&#8217;altro. Insomma, a tutti voi, ci siamo intesi. A voi mandiamo una bella cartolina estiva con su scritto quello che avremmo dovuto dirvi chiaramente molto tempo fa: CI FATE CACARE.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>LABOURATORIO n.49 &#8211; SOMMARIO<br />
</strong></p>
<ul>
<li><a title="[Labouratorio n.49] Ci fate cacare" href="../2009/07/15/labouratorio-n-49-ci-fate-cacare/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[Labouratorio n.49] Ci fate cacare </a></li>
<li><a title="[Sinistra e sbrodolii] Per smettere di parlarci addosso" href="../2009/07/15/sinistra-e-sbrodolii-per-smettere-di-parlarci-addosso/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[Sinistra e sbrodolii] Per smettere di parlarci addosso </a></li>
<li><a title="[Minima immoralia] Palazzo Grazioli: anticamera e clienti" href="../2009/07/15/minima-immoralia-palazzo-grazioli-anticamera-e-clienti/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[Minima immoralia] Palazzo Grazioli: anticamera e clienti </a></li>
<li><a title="[Quando il simbolismo diventa ingiustizia] I paradossi della sentenza Madoff (e non chiamatemi garantista)" href="../2009/07/15/quando-il-simbolismo-diventa-ingiustizia-i-paradossi-della-sentenza-madoff-e-non-chiamatemi-garantista/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[Quando il simbolismo diventa ingiustizia] I paradossi della sentenza Madoff (e non chiamatemi garantista) </a></li>
<li><a title="[La racchetta nel pugno] ovvero: Di Adriano Panatta e della anomalia politica italiana" href="../2009/07/15/la-racchetta-nel-pugno-ovvero-di-adriano-panatta-e-della-anomalia-politica-italiana/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[La racchetta nel pugno] ovvero: Di Adriano Panatta e della anomalia politica italiana </a></li>
<li><a title="[Cineserie] I “cinesi Han” non esistono … e se vogliamo dirla tutta nemmeno la Cina esiste" href="../2009/07/15/cineserie-i-cinesi-han-non-esistono-e-se-vogliamo-dirla-tutta-nemmeno-la-cina-esiste/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[Cineserie] I “cinesi Han” non esistono … e se vogliamo dirla tutta nemmeno la Cina esiste </a></li>
<li><a title="[Cineserie] La via dello Xinjiang" href="../2009/07/15/cineserie-la-via-dello-xinjiang/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[Cineserie] La via dello Xinjiang </a></li>
<li><a title="[G8] No Promesse No Summit. Noi rimaniamo in attesa" href="../2009/07/15/g8-no-promesse-no-summit-noi-rimaniamo-in-attesa/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[G8] No Promesse No Summit. Noi rimaniamo in attesa </a></li>
<li><a title="[Locatellate d'Estate] Il CN del PS ovvero “Quello che non vi ho detto”" href="../2009/07/15/locatellate-destate-il-cn-del-ps-ovvero-quello-che-non-vi-ho-detto/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[Locatellate d'Estate] Il CN del PS ovvero “Quello che non vi ho detto” </a></li>
<li><a title="[il Controeditoriale] Riformisti e conservatori" href="../2009/07/15/il-controeditoriale-riformisti-e-conservatori/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[il Controeditoriale] Riformisti e conservatori </a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>[A Sinistra ... in manette] Meno male che Tonino c&#8217;è</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/04/02/a-sinistra-in-manette-meno-male-che-tonino-ce/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 11:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;e&#8217; oggi una differenza profonda rispetto a Tangentopoli: a sinistra non e&#8217; rimasto nessuno che possa prendere il posto di cio&#8217; che sta crollando. Il posto occupato dalle varie, gioiose, brancaleoniche macchine da guerra: dai Progressisti al PD, passando per Ulivo e Unione. Quelle che erano le opzioni dal centro in qua, che fossero i popolari,… <a href="http://www.labouratorio.it/2009/04/02/a-sinistra-in-manette-meno-male-che-tonino-ce/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1673" title="toninoce" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2009/04/toninoce.png" alt="toninoce" width="480" height="230" /></p>
<p>C&#8217;e&#8217; oggi una differenza profonda rispetto a Tangentopoli: a sinistra non e&#8217; rimasto nessuno che possa prendere il posto di cio&#8217; che sta crollando.</p>
<p>Il posto occupato dalle varie, gioiose, brancaleoniche macchine da guerra: dai Progressisti al PD, passando per Ulivo e Unione. Quelle che erano le opzioni dal centro in qua, che fossero i popolari, il PDS, Rifondazione e le frattaglie laico-socialiste, sono tutte in declino, alcune quasi estinte, altre<br />
comunque in una crisi nera che a me appare difficilmente recuperabile. (E, faccio notare, ciononostante le stesse facce al comando: i Marini, i<br />
Rutelli, i D&#8217; Alema/Veltroni&#8230;). E la causa non e&#8217; Tonino, cari compagni: Tonino e&#8217; il Sintomo. Semmai una pustola contagiosa, ma non e&#8217; lui che ha portato la peste. Quella e&#8217; figlia di questo branco di incapaci frammisto a farabutti, dove le persone per bene sono state chiuse in un riserva indiana, silenziate o cacciate a pedate, nei migliori dei casi. Quel sistema perverso e para-criminale che non si identifica con la politica, come vuole la<br />
vulgata, ma questo sistema chiamato Italia di cui i politici sono al vertice e continuano a tessere le fila. Talvolta per inerzia, manco sanno perche&#8217; e per come&#8230; nuova nobilta&#8217; per volonta&#8217; della divinita&#8217; chiamata Maggioranza.</p>
<p><span id="more-1631"></span>Quando sedici anni dopo ritorniamo in prigione senza passare dal via, come in un incubo-monopoli, mentre le questioni cardine (su assetto istituzionale, giustizia, panorama politico, inefficienze, clientelismo, criminalita&#8217;, a-meritocrazia e quant&#8217;altro) sono state a malapena scalfite se non peggiorate&#8230; beh, non puo&#8217; che montare la rabbia e l&#8217; insoddisfazione, accentuata da una crisi economica seria che per l&#8217; Italia e&#8217; ancora peggiore sovrapponendosi a quella irrisolta del debito pubblico e del peso della macchina statale.</p>
<p>Chiedetevi senza Di Pietro ora sulla scena cosa accadrebbe: a votare andrebbero ancor meno. Senza &#8220;persona onesta&#8221; sulla scena (poco importa che sia l&#8217;ennesimo scaltro individuo), l&#8217; attrazione per la P38 e le molotov diventerebbe irresistibile per molti &#8220;arrabbiati&#8221;.<br />
E&#8217; grazie al suo 15% che in Abruzzo non e&#8217; andato a votare MENO DELLA META&#8217; degli aventi diritto, che il partito di chi non crede piu&#8217; alla finta democrazia dei partiti italiani non e&#8217; divenuto maggioranza ASSOLUTA.</p>
<p>Quindi, da Nencini, Veltroni, Fava, Ferrero, Francescato&#8230; si deve alzare una sola grande preghiera: &#8220;Grazie, Tonino! Per fortuna che c&#8217;e&#8217; Di pietro.&#8221; Poco importa che il sistema che lo ha reso possibile, lo stesso sistema che rese possibile Berlusconi, il sistema infine partorito &#8220;in armi&#8221; dall&#8217; agonia del CAF, li stia trascinando nel turbinio dell&#8217; ennesima questione morale. Importa poco perche&#8217; almeno in parte la rabbia della sinistra trova sfogo votando una delle<br />
peggiori destre, ma &#8220;questi coglioni&#8221; di Italiani ancora votano. E sino ad allora, c&#8217;e&#8217; speranza di recuperarli. Esattamente come, per un colpo di maestria unica, il rappresentante della degenerazione dei craxisti, il figlio della Milano da Bere, sia riuscito a prendere anche i voti di persone che a Craxi gettavano monetine. Un sacco di quei voti.</p>
<p>Quanta scaltrezza, quanta semplice efficacia nell&#8217; affermare &#8220;Da oggi fuori dalle giunte campane!&#8221;. Un&#8217; Ode Barbara. Un Sonetto di Demagogia.<br />
E penso a quello che ci volle con Di Lello, le contorsioni, i drammi&#8230; la scelta socialista di supportare a Napoli la Jervolino &#8230; e poi la vicenda abruzzese&#8230; cari compagni, per questo lui prende il 15% e voi siete e resterete, neglio occhi della gente, dei poltronari quando non &#8220;dei ladri&#8221;. Siete innanzitutto dei dinosauri figli del secolo che avete ucciso. La politica oggi e&#8217; guerriglia, rapida, insensata, ferina. Voi siete abituati alle grandi manovre, alle strategie, ai patti&#8230; Siete del tutto inetti a combattere questa guerra, in questa societa&#8217;. Prima ve ne fate una ragione, prima potrete salvare qualcosa.</p>
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		<title>[Polemicamente autoreferenziale] Ma che cazzo stamo a fà?</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/09/03/polemicamente-autoreferenziale-ma-che-cazzo-stamo-a-fa/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 10:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Modica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società  e Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Per la ripresa autunnale di Labouratorio (anche se è ancora estate…) il buon Tommaso (buono sicuramente d’animo) mi chiede di scrivere un articolo. E’ insistente il ragazzo, ma di un’insistenza che lusinga quasi io fossi chissà quale editorialista in esilio. Penso faccia con tutti così o quasi e fa bene… Detto questo, mentre scrivo queste righe,… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/09/03/polemicamente-autoreferenziale-ma-che-cazzo-stamo-a-fa/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="cè polemica" src="http://www.perlarosanelpugno.it/album_pic.php?pic_id=59&amp;sort_method=pic_time&amp;sort_order=DESC&amp;full=true&amp;user_id=3" alt="" width="400" height="135" /></p>
<p>Per la ripresa autunnale di Labouratorio (anche se è ancora estate…) il buon Tommaso (buono sicuramente d’animo) mi chiede di scrivere un articolo. E’ insistente il ragazzo, ma di un’insistenza che lusinga quasi io fossi chissà quale editorialista in esilio.<br />
Penso faccia con tutti così o quasi e fa bene…<br />
Detto questo, mentre scrivo queste righe, mi torna alla mente Bocca di Rosa di Fabrizio De André: “Si sa che la gente dà buoni consigli, sentendosi come Gesù nel Tempio, si sa che la gente dà buoni consigli quando non può più dare cattivo esempio…”.</p>
<p><span id="more-609"></span>Eh sì, quattro consigli mi sento ancora di darli pur avendo perso la voglia di scrivere con regolarità e quasi pure la voglia di occuparmi di politica, ma non mi sento Gesù nel Tempio, forse brancolo nel buio più di voi, cari Labouratores, e forse il “cattivo” esempio sarei in grado di darlo ancora se solo volessi…<br />
Ma bando alle ciance, passiamo alle cose serie che credo siano  anche le più divertenti…<br />
Primo quesito: a chi è indirizzato Labouratorio? A una ristrettissima combriccola di radical-socialisti orfani della Rosa nel Pugno? A che serve scriverci addosso e giocare a scimmiottare gli editorialisti più affermati? Un po’ meno di autoreferenzialità e un po’ più di originalità potrebbero conferire maggior fascino alla nostra rivista.</p>
<p>E vado snocciolando altre dritte un po’ come se aprissi una matrioska dopo l’altra…<br />
Nell’era della connessione permanente e del proliferare dell’informazione su ogni tipo di canale, io ho l’impressione (e credo di non essere il solo) che, vuoi per la poca attenzione con cui si ascolta una notizia, vuoi perché a volte siamo di fronte ad una vera e propria manipolazione dell’opinione pubblica, mai come adesso i luoghi comuni più triti e ritriti la fanno da padrone sia nelle chiacchiere da bar che nelle discussioni più “impegnate”.</p>
<p>Secondo quesito: non sarebbe l’ora di lanciare delle inchieste a partire dai temi più scottanti?<br />
Senza facili buonismi e ancor più facili bigottismi si potrebbe fare un’inchiesta, ad esempio, sul fenomeno dell’immigrazione a partire dalle realtà locali.<br />
Potremmo conoscere anche nel dettaglio storie di speranza, di integrazione riuscita o mancata, ma anche il marcio dello sfruttamento (a volte proprio all’interno delle comunità di immigrati, altre da parte di italiani nei confronti soprattutto dei clandestini), dell’integralismo e tutta una serie di tematiche che possono interessare il grande pubblico magari proprio a partire da storie individuali o di singole comunità.</p>
<p>Altro spunto di riflessione: sono molti gli argomenti di natura politica di cui i comuni cittadini capiscono poco o nulla. L’economia che è indubbiamente la preoccupazione principale degli italiani è ancora materia per pochi specialisti con pochi discepoli al seguito (io stesso ne capisco molto poco).<br />
Per non parlare, poi, della giustizia: il Paese considerato culla del diritto pullula di ogni sorta di giustizialismo e a livello trasversale: fosse solo Di Pietro il problema …</p>
<p>E vengo al terzo quesito: non abbiamo forse degli “specialisti” (studenti di diritto, economia, scienze politiche, ecc.) con cui curare maggiormente gli approfondimenti?<br />
Credo di sì, eventualmente potremmo reclutare dei giovani esperti anche al di fuori dei partiti e al di là di ogni steccato ideologico.<br />
Quarto ed ultimo quesito: abbiamo la pretesa, nel nostro piccolo, di influenzare il dibattito politico delle “alte sfere” su qualsiasi tipo di argomento o dovremmo piuttosto puntare ad un’opera di informazione e di analisi cercando di promuovere ad assieme ad altri soggetti poche e mirate battaglie?</p>
<p>Ciò dipenderà dal volume e dalla qualità di ciò che sapremo produrre, ma sarebbe doveroso aprire una riflessione su questo. Non credo che interessi a nessuno utilizzare Labouratorio per i propri esercizi retorico-stilistici, sarebbe utile invece organizzarsi e capire cosa di buono possiamo tirare fuori da questa esperienza.</p>
<p>Nella speranza che in questi miei consigli non risuonino presunzione e saccenza, saluto con affetto tutti i Labouratores: buona riflessione…</p>
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		<title>[Piazza Navona] La Sinistra ha nostalgia di sè</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 19:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gionny</dc:creator>
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		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
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		<description><![CDATA[Io rimango allibito! Allibito perché che Di Pietro, Travaglio, Grillo, Flores D’Arcais, Pancho Pardi etc etc fossero quel che sono, cioè parassiti del sistema politico e delle sue magagne fisiologiche, lo sapevo e tutti ci saremmo immaginati che prima o poi avrebbero organizzata una bella reunion girotondinesca in onore dei vecchi tempi. Ma ciò che mi… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/07/14/piazza-navona-la-sinistra-ha-nostalgia-di-se/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img style="border: 0pt none;" src="http://inoz.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/10627/Navona.png" alt="" width="419" height="198" /></p>
<p>Io rimango allibito! Allibito perché che Di Pietro, Travaglio, Grillo, Flores D’Arcais, Pancho Pardi etc etc fossero quel che sono, cioè parassiti del sistema politico e delle sue magagne fisiologiche, lo sapevo e tutti ci saremmo immaginati che prima o poi avrebbero organizzata una bella reunion girotondinesca in onore dei vecchi tempi. Ma ciò che mi allibisce è la presenza insieme a loro di una larga fetta non solo della sinistra italiana extraparlamentare ma anche di tantissimi intellettuali dichiaratamente di sinistra messi in riga in Piazza Navona dagli schiamazzi dipietrino-grilleschi.</p>
<p><span id="more-578"></span></p>
<p>Possibile che i vari Paul Ginsborg, Moni Ovaia, Camilleri e tanti altri intellettuali di un certo rilievo si siano fatti attirare nella trappola tesa dall’onorevole di Montenero di Bisaccia con la compiacenza del Cavaliere?? Possibile che Sinistra Democratica, Il manifesto, Ferrero, Diliberto pensino che la sinistra che è fuori dal parlamento(e che si spera voglia rientrarci) debba manifestare in questo modo, con questa gente … e per cosa poi? Ma allora a cosa è servito perdere le elezioni in questo modo? Possibile che proprio questa sinistra quella che vorrebbe tornare a rappresentare i lavoratori, gli immigrati e le famiglie a basso reddito scenda in piazza oggi per problemi lontani anni luce dal paese reale? Ed è possibile ripeto che l’intellighenzia (o presunta tale) di sinistra a parte l’acuto Sansonetti e Niki Vendola non sia riuscita ad mettere in guardia i propri leader sulla follia di seguire Di Pietro&amp;co. in questa folle corsa allo sfascio?</p>
<p>Possibile che nessuno si sia accorto che la strategia a delinquere del Cavaliere trovi come suo migliore alleato proprio Di Pietro, il quale, si sa, dei problemi veri del paese poco gli importa? Gli importa invece recuperare quei consensi populisti che il Pd sta perdendo nel tentativo di mettere sù un’opposizione credibile e riformista. Non sono entrato nel merito della manifestazione perché in realtà la cosa più allarmante è la totale assenza di contenuti che una piazza (di sinistra???) del genere possa esprimere. Ancora una volta in Italia essere di sinistra vuol dire essere Antiberlusconiani e non Comunisti, Socialisti o Riformisti e ancora una volta la sinistra preferisce essere ANTI anzichè fare politica. Adesso dopo Notav, Novat c’è anche Nocav un’altra etichetta dietro cui ci si può nascondere sperando forse in una sortita televisiva perché a questo punto non mi resta altro da pensare che l’unico motivo per cui molti leaders siano andati in piazza sia stato per tornare un po’ sui giornali e sulle Tv.</p>
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		<title>[Labouratorio n.29] Berlusconiani di Sinistra</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 00:20:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Ciuffoletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai ci siamo convinti che la più sincera forma di opposizione al governo Berlusconi sia quella di farci berlusconiani. Un paradosso? Un gioco di parole? Nient’affatto. Siamo berlusconiani antiberlusconisti. Siamo, in altre parole, elettori convinti che la sinistra può ritrovare se stessa solo stringendo Silvio in un abbraccio mortale e rigeneratore. E lodo Alfano sia. Un… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/07/03/labouratorio-n29-berlusconiani-di-sinistra/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-564" style="border: 0pt none; margin: 9px; float: right;" title="berlusconiani_di_sinistra" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/07/berlusconiani_di_sinistra.png" alt="" width="300" height="300" />Ormai ci siamo convinti che la più sincera forma di opposizione al governo Berlusconi sia quella di farci berlusconiani. Un paradosso? Un gioco di parole? Nient’affatto. Siamo berlusconiani antiberlusconisti. Siamo, in altre parole, elettori convinti che la sinistra può ritrovare se stessa solo stringendo Silvio in un abbraccio mortale e rigeneratore. E lodo Alfano sia.</p>
<p>Un abbraccio che liberi entrambi dalle logiche perverse dello scontro (im)politico centrato sulla figura del Silvio dittatore. Che lasci quest’ultimo misurarsi con il difficile compito di governare un paese che è abbastanza maturo da non temere il regime &#8211; almeno non ora e non questo regime narrato dai Travaglio di turno &#8211; e sufficientemente consapevole delle difficoltà crescenti per i lavoratori, i piccoli e medi imprenditori, i disoccupati, le famiglie, i giovani e gli anziani. Che costringa la sinistra a tornare a misurarsi con questi stessi problemi, studiando e proponendo ricette diverse e, speriamo, più efficaci, che la preparino a tornare quanto prima al governo in maniera consapevole e non improvvisata come successo l’ultima volta.</p>
<p>Una Liberazione plurima: per Silvio, per la sinistra e per il paese tutto. Una Liberazione che non vogliono coloro che invece dalla rissa sterile hanno da guadagnare, perché altrimenti dovrebbero misurarsi su un terreno che non è loro congeniale: quello del riformismo. Chi siano costoro lo scriviamo tanto per far capire che noi non facciamo come quelli di Repubblica, che tacciono i nomi dei destinatari delle loro accuse; ci riferiamo all’ex pm Antonio Di Pietro e ai girotondanti vari che lo accompagneranno lunedì in una manifestazione che per come si sta mettendo punterà il dito (pulito, ovviamente) anche contro il Quirinale, nel più totale spregio delle istituzioni democratiche.</p>
<p>Antonio Polito ha scritto qualcosa di simile, anche se in maniera più argomentata e meno provocatoria, venerdì scorso in un editoriale sul Riformista che gli è costato la scomunica da parte di quel grande giacobino di Eugenio Scalfari. Noi siamo pronti a ribadire ed estremizzare le ragioni del direttore del quotidiano arancione senza tema di scomuniche, ché tanto non avrebbe senso scomunicare chi si fa vanto della propria eresia.</p>
<p>Siamo berlusconiani di sinistra. Berlusconiani per la sinistra.</p>
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		<title>[Incazzose disillusioni] Che il PD si decida e sconfigga i suoi demoni</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 00:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gionny</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ebbene dopo un mese circa dall’insediamento del nuovo governo ogni vana speranza che personalmente avevo che stavolta il Cavaliere ci avrebbe sorpresi prendendo di petto i problemi del paese è sparita velocemente. Che ci devo fare? Mi ero illuso, speravo…vedendo i nomi di alcuni ministri,invece sembra proprio che peggio di così non poteva andare. In pochissimo… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/07/03/incazzose-disillusioni-che-il-pd-si-decida-e-sconfigga-i-suoi-demoni/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-571" title="di-pietro" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/07/di-pietro.png" alt="" width="438" height="163" /></p>
<p>Ebbene dopo un mese circa dall’insediamento del nuovo governo ogni vana speranza che personalmente avevo che stavolta il Cavaliere ci avrebbe sorpresi prendendo di petto i problemi del paese è sparita velocemente. Che ci devo fare? Mi ero illuso, speravo…vedendo i nomi di alcuni ministri,invece sembra proprio che peggio di così non poteva andare. In pochissimo tempo il governo ha iniziato a picconare e militarizzare la nostra già debole democrazia  poiché confido nell’ intelligenza del Cavaliere ma anche nella sua assoluta mancanza di buona fede le sue decisioni sono volutamente deleterie per l’Italia.</p>
<p><span id="more-570"></span>Come sempre Berlusconi al potere offre ottime performance di antistatalismo non certo perché liberista o anarchico ma perché col suo operato propone qualunque tipo di eversione verso lo Stato dalle ronde antirom a questo stravolgimento della giustizia etc etc. Il Cavaliere è riuscito a liquidare l’unica opposizione decente, cioè il Pd, con la trappola del dialogo facendo venir fuori il peggio che il centrosinistra potesse offrire al paese ovvero un Di Pietro sempre più sguaiato che sbraita e schiuma di rabbia di fronte alle nefandezze Berlusconiane. Insomma come ha sempre fatto finora Berlusconi non batte i suoi avversari per l’originalità delle sue proposte né per la buona politica che mette in atto né esclusivamente per il controllo delle Tv ma perché riesce  trovare il nervo scoperto della coalizione che lo avversa e non smette stuzzicarlo finché l’avversario non stramazza al suolo.</p>
<p>Così ha fatto per anni con l’Ulivo che non riusciva a rendersi veramente riformista ed autonomo dal massimalismo così fa oggi con il Pd eccitando Di Pietro rendendo di fatto l’IdV l’unica opposizione agli occhi della nostra miope e distratta opinione pubblica. Insomma il Cavaliere sta cercando,ahimè riuscendoci,in tutti modi di frenare lo sviluppo di una nuova sinistra che seppur nel peggiore dei  modi Veltroni stava forgiando.</p>
<p>La strategia del dialogo come ho detto è stata una trappola che Veltroni si è in parte cercato da solo, quella del governo ombra si può dire pressoché inesistente come strategia visto che si sono dimenticati di dare una voce a questo governo ma d’altra parte altro grande difetto della sinistra è stata l’incomunicabilità con il paese quindi non ci sorprendiamo. Alla fine ci ritroviamo come sempre a un’opposizione costretta ad inseguire Berlusconi tentando vanamente di parare i suoi colpi lasciando l’iniziativa alle sterile ed inutili schizofrenie del dipietrismo che per lo meno, anche se non certo utilmente, raccoglie consensi. Il Pd invece come si dice dalle mie parti risulta essere cornut’ e mazziat’, ovvero non riesce a mettere in piedi un’opposizione credibile e costruttiva né, tanto meno, riesce ad essere intransigente.</p>
<p>L’unica speranza è che questo appiattimento del Pd sia dovuto ad un profondo rimescolamento al suo interno che però non sia finalizzato a fare fuori Veltroni, sostituito da qualche cricca dalemiana (vedi Red),<br />
ma che punti a darsi una vera connotazione riformista senza “ma anche” o fesserie varie che si decida a decidere cosa è e cosa vuole fare, che si decida se vuole stare con l’Udc perché c’è Rutelli o solo per il ritorno al proporzionale, se vuole entrare nel PSE perché c’è bisogno di socialismo riformista oppure vuole continuare con questo ibrido democratico. Perché a noi va bene tutto basta che decida di decidere, ché è importante decidere di decidere cosa essere da grande e perché dopo 15 anni non ne possiamo veramente più.</p>
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		<title>[Labouratorio n.27] Tra due Cul-de-Sac la via dei socialisti</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2008/06/18/n27-tra-due-cul-de-sac-la-via-dei-socialisti/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 15:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Ciuffoletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quella dell’impiego dei militari in funzioni di ordine pubblico è un provvedimento spot. Il giro di vite sulle intercettazioni si fonda su ragioni concrete, ma non coglie i punti cruciali della questione più generale di una giustizia responsabilmente amministrata (che per noi rimangono quelli dell’abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale e della responsabilità civile dei magistrati, si veda… <a href="http://www.labouratorio.it/2008/06/18/n27-tra-due-cul-de-sac-la-via-dei-socialisti/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-542" style="border: 0pt none; margin: 9px; float: right;" title="lab27" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2008/06/lab27.png" alt="" width="300" height="300" />Quella dell’impiego dei militari in funzioni di ordine pubblico è un provvedimento spot.<br />
Il giro di vite sulle intercettazioni si fonda su ragioni concrete, ma non coglie i punti cruciali della questione più generale di una giustizia responsabilmente amministrata (che per noi rimangono quelli dell’abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale e della responsabilità civile dei magistrati, si veda l’<a href="http://www.labouratorio.it/2008/06/11/n25-labouratorio-e-le-intercettazioni-ma-quanto-mi-pensi/">editoriale del n.26 di Labouratorio</a>) ed oltretutto non è pienamente condivisibile nella parte che vieta la pubblicazione di notizie sui procedimenti penali  fino al termine dell’udienza preliminare.<br />
L’assegnare delle priorità sui reati penali da perseguire non ha niente di scandaloso, anzi, in un paese dove abbiamo dovuto assistere a scene come le ripetute sfilate di Vallettopoli alla Procura di Potenza, ci pare opportuno, mentre meno opportuna ci pare la sospensione obbligatoria di tutti i procedimenti aperti prima del 30 giugno 2002.</p>
<p>Questo, in sintesi, il nostro giudizio sui punti più scottanti del pacchetto sicurezza del governo. Ma noi siamo la sinistra che non c’è. Quella che c’è, invece, lascia che a guidare la propria mano tremante sia la rinnovata tentazione del girotondo. Ci auguriamo fortemente che vi si possa rinunciare, perché l’idea di riveder saltellare i vecchi Panchos  e il populismo dipietrista che detta la linea dell’opposizione ci dà i brividi.</p>
<p>Abbiamo buone ragioni però, per ritenere che il PD non abbia interesse a riproporre questa versione perdente del, pur non facile, ruolo di opposizione ad un governo Berlusconi.  Veltroni sta già sperimentando quanto infelice si stata la scelta di puntare sull’Italia dei Valori come (unico) alleato del suo PD. Speriamo che i primi mesi di lezione siano serviti a far intendere quanto diabolico sarebbe perseverare su tale linea, anche se le scarse attitudini liberali di Walter non ci confortano su questa convinzione. D’Alema, invece, sarebbe semplicemente un aspirante suicida se intendesse cavalcare una tigre dei cui artigli ancora porta addosso i segni.<br />
Rimane da capire quale via possa ragionevolmente percorrere un PD che continua ad incassare sconfitte senza mostrare alcuna reazione degna delle sue aspirazioni riformiste e innovatrici, che pure in campagna elettorale erano state dichiarate con coraggio.</p>
<p>Purtroppo la verità è che non è facile far uscire Berlusconi dalla gabbia dell’assediato. Oltretutto l’ansia di prepararsi alla candidatura come futuro Presidente della Repubblica accentua l’aggressività schizofrenica del premier. Questi, mentre cerca il dialogo con l’opposizione, non può ragionevolmente pretendere di portare avanti in contemporanea la propria difesa a mezzo decreto legge dal rischio di una condanna in primo grado nel processo che lo vede coinvolto insieme a David Mills. L&#8217;unica soluzione reale sarebbe quella di rimettere mano alle regole sulle immunità delle più alte cariche dello Stato. Una chiave di volta auspicabile, ma forse troppo delicata per essere attivata in tempi ragionevoli.<br />
Da un lato abbiamo quindi il cul de sac del PD &#8211; sia in versione Veltroni, che in ipotesi D’Alema – dall’altra il cul de sac di Silvio Berlusconi.  In mezzo un sistema giudiziario che continua a dettare i tempi e i modi della politica nazionale; basti pensare di recente alla caduta del governo Prodi, agli interventi della procura di Napoli che hanno fatto saltare il piano rifiuti, fino ad arrivare al “possibile” deragliamento del “possibile” dialogo sulle riforme.</p>
<p>L’ottimo, per il paese, sarebbe un accordo per una riforma complessiva del sistema giudiziario, ma purtroppo questa appare ipotesi irrealistica. Più affascinante, per alcuni, potrebbe invece apparire il tentativo di allargare il fronte <em>antiberlusconiano</em> a Casini e, soprattutto, alla Lega. Si tratterebbe dell’opzione <em>“crolli Sansone con tutti i Filistei”</em> e la sua attuabilità dipende dal tasso di aspirazione suicida dell’intero sistema politico italiano, che pure in passato ha dato prova di essere sufficientemente elevato. A conti fatti l’ipotesi più probabile è tuttavia quella di rivivere, almeno nel medio periodo, un clima simile a quello che si viveva ai tempi del governo Berlusconi del 2001.</p>
<p>Se così fosse ai socialisti spetterebbe il compito di smarcarsi dalle logiche del frontismo antiberlusconiano, e costruire – anche se fuori dalle istituzioni – le basi per una proposta realmente alternativa, riformista e di governo, e in altre parole raccogliere la sfida, a quel punto persa, del PD.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SOMMARIO DEL N.27</strong></p>
<ul>
<li><a href="../2008/06/18/n27-tra-due-cul-de-sac-la-via-dei-socialisti/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[n.27] Tra due Cul-de-Sac la via dei socialisti </a></li>
<li><a href="../2008/06/18/spunti-congressuali-da-latina-per-un-congresso-rispettoso-dei-socialisti-italiani/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[Spunti Congressuali] Da Latina per un congresso rispettoso dei socialisti italiani </a></li>
<li><a href="../2008/06/18/endorsement-originale-con-il-lievito-e-non-con-i-corsari/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[Endorsement originale] Con il lievito e non con i corsari </a></li>
<li><a href="../2008/06/18/oltre-larcobaleno-verso-quale-sinistra-stiamo-andando/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[Oltre l'Arcobaleno] Verso quale sinistra stiamo andando?</a></li>
<li><a href="../2008/06/18/we-do-it-better-class-action-allitaliana/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[We do it better] Class-action all’italiana</a></li>
<li><a href="../2008/06/18/labouracoultura-esoterismi-devianti-e-rockeggianti-intervista-a-luca-leonello-rimbotti/?phpMyAdmin=mtTBzXRBGDmeXdp2%2CJBGHI8KeM9">[LABOURACOULTURA] Esoterismi devianti e rockeggianti &#8211; Intervista a Luca Leonello Rimbotti </a></li>
</ul>
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