Chi noi siamo
LA GENTE VUOL SAPERE CHI NOI SIAMO
Federico Boem 10/08/81
Di padre friulano e madre toscana. Studia filosofia della scienza e lingua e cultura cinese a Firenze. Ama leggere, scrivere, le donne e il buon vino, la musica di Mahler. Politicamente vicino all’idea di socialismo liberale che aveva Sir Bertrand Russel. Agnostico quasi ateo, critico “abbestia” di ogni fondamentalismo politico e religioso.
Tommaso Ciuffoletti – Firenze, 24/11/1979
Fonda e dirige il suo primo giornale alla tenera età di 16 anni. Il primo numero è un disastro, il secondo un successo, perchè ha capito che la cosa più importante di una lettura liceale è la posta del cuore, con annunci del tipo “Marco III A sei troppo fico” o “Luisa V B quanto mi ti farei”.
Laureato in Scienze Politiche alla Cesare Alfieri di Firenze con tesi su La censura di Internet in Iran e Cina. Collaboratore del quotidiano economico ItaliaOggi. Ideatore e cofondatore di LibMagazine. Assistente parlamentare nella più breve legislatura della storia repubblicana. Segretario dell’Associazione PER la Rosa nel Pugno, ex-membro, inviso a Pannella, del Comitato Nazionale di Radicali Italiani. Oggi “lavora” presso la Regione Toscana ed è segretario provinciale del Partito Socialista di Firenze. Ideatore e curatore di Labouratorio e di altre iniziative provocazioniste.
Tossico e situazionista. (http://inoz.ilcannocchiale.it)
Carmine D’Angelis – Formia (LT), 23/11/1986.
Vive la sua vita provinciale sognando il salto di qualità. Superata la maturità scientifica con un furto da far rabbrividire Lupin, prende armi e bagagli e si trasferisce a Bologna la dotta per affrontare gli studi giuridici, prontamente abbandonati dopo aver superato l’esame di Diritto Privato, per poi dedicarsi a studi umanistici coltivando un sogno ancora da decifrare.
Indebitato fino al collo chiede scusa ai creditori e afferma “avrete ciò che vi devo”. Conosce la politica da bambino nei salotti buoni dell’amministrazione comunale formiana, e inizia la sua militanza dopo aver conosciuto l’amico Potenza durante la campagna elettorale della Rosa nel pugno.
Assolutamente non credente, si pone con superiorità rispetto a tutto e tutti, notoriamente antipatico non vanta colonie di amici affidandosi ai pochi ma buoni.
Trasferitosi a Firenze viene adottato da Tommaso Ciuffoletti, coltiva nuove amicizie e si dedica alla scrittura critica nell’attesa di poter essere lui un giorno a dare delle risposte.
Tenta spesso la fortuna giocando al superenalotto sempre gli stessi numeri da 3 anni, senza mai superare l’ardito scoglio del 2.
Al momento si accontenta dello stipendio da apprendista operaio metalmeccanico, e ha abbandonato le sue pretese del tutto e subito.
Prova a fare il serio, ma sotto sotto è un pollo.
Andrea D’Uva – Firenze 1/8/1978
Nel cognome nasconde chiare origini sannite, che gli consentono di parlare (anche male) del Meridione d’Italia. Vive fin dalla nascita a Scandicci, comune della fascia metropolitana di Firenze. Frequenta il Liceo scientifico dove incontra e si scontra con la politica che diventerà per lui una passione/ossessione. Dopo la laurea in Scienze Politiche, deluso dall’esperienza del giornalismo di cronaca, cerca un lavoro “sicuro” che trova presso una Pubblica Amministrazione dove tutt’ora è impiegato.
Critico rispetto alle idee dogmatiche delle due Chiese: quella di Roma e quella “rossa” della Toscana comunista e conformista. Senza per questo derivare a destra, coltiva uno spirito liberale che cerca di coniugare con le idee di giustizia sociale proprie di una sinistra moderna.
Danilo Di Matteo – Lanciano (CH), 22/03/1971
Psichiatra e psicoterapeuta con la passione per la politica.
Si riconosce nell’area liberal del Pd ed è da sempre attento al dialogo con i socialisti e i radicali.
Collabora con Quaderni Radicali e con Nuova Agenzia Radicale, con www.libertaeguale.com e col quotidiano “Cronaca d’Abruzzo”; ama scrivere recensioni, pubblicate anche su “il Riformista” e su “l’Unità”.
Riccardo Monaco – Roma, 27/05/1982
Anarchico, alcolista e tremendista, si imbatte nel mondo della politica relativamente tardi. Giusto il tempo di provare un cospicuo senso di disappunto a seguito del fallimento della RNP. Ex studente di Psicologia pentito, ha trasferito un paio d’anni fa la propria mole di snobismo presso la facoltà di Scienze Politiche, dove tutt’ora si barcamena tra un esame e una dormita sul banco.
Appassionato di cinema, musica, calcio, varie, nonchè eventuali. Ama leggere, scrivere, le angurie volanti e invertire la polarità terrestre.
Vive a Roma, ma col fuso orario di Austin (Texas, USA), con qualche scompenso per le relazioni sociali. (http://dusk.splinder.com)
Andrea Natalini – Roma, 23/09/1984
Ha da sempre fatto politica anche quando era nella pancia della madre. La famiglia è Socialista da 4 generazioni e quindi si capisce il motivo della rinuncia a diventare uno squadrista fascista o un comunistello zecca, anche perché lo avrebbero picchiato!
Si diploma con onore al liceo, anche se il suo amore è la Lazio (a proposito Forza Lazio!!) e quindi si è abbonato da anni anche se sta cercando di smettere. Dopo il diploma pensa di coniugare l’utile al dilettevole all’università, scegliendo la facoltà di scienze politiche in base al tasso di f… cosa che non lo farà andare ad ingegneria per un soffio! Gli piace: leggere libri, ascoltare musica regolarmente per malmenare quotidianamente le sue orecchie, andare in piscina e nuotare come una foca, non disdegnare di studiare tra una partita di calcetto e l’altra come futura promessa!
Mattia Panazzolo – Treviso, 19/04/1982
Noto alcolista. Cerca a lungo di dare un tono al suo vizio fondando strumentalmente una casa di produzione di cortometraggi e numerosi gruppi musicali, tutti brutti e tutti inconcludenti.
Giunto all’università decide di leggere tutti i giornali in vendita per un anno, scoprendosi radicale (l’unico partito di cui non aveva trovato traccia). Liberale, liberista e libertario dal 2006 fa parte del comitato nazionale di radicali italiani.
Attualmente è un radicale non pannelliano e medita il suicidio. (http://macspk.wordpress.com/)
Andrea Pisauro – Roma, 10/06/1984
Inizia la sua attività politica alla tenera età di 19 anni quando si candida alla consulta provinciale degli studenti della sua scuola. Non viene eletto in quanto il giorno del comizio decisivo si assenta per andare a comprare i biglietti per la partita della sua amata Roma.
Si guadagna negli anni la fama di bastian contrario non essendo mai d’accordo con nessuno che parlasse di politica in sua presenza.
Ama gli scacchi, il calcio e varie altre amenità. Soffre della sindrome del tassista. Per darsi un tono fa l’attivista politico, ma non gli riesce molto bene.
Dopo una laurea in fisica, dirazza verso le neuroscienze delle quali ancora non ha imparato a sufficienza da essersene stufato.


