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	<title>Labouratorio &#187; LabDownload</title>
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	<description>Magazine di sperimentazione alchemica per una generazione che non c&#039;è</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Jan 2012 12:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>[Labouratorio 66] Most Wanted</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 00:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non ci stiamo rimangiando quello che vi abbiamo detto un paio di mesi fa, che a guardare indietro sembrano tre o quattro secoli. Labouratorio 2.0 è finito per sempre e Labouratorio 3.0 è di là da venire. Siamo in stand by in attesa di capire se l&#8217;avvenire è davvero già nel presente, sempre attenti alla direzione… <a href="http://www.labouratorio.it/2012/01/18/labouratorio-66-most-wanted/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2012/01/lab66.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5156" title="lab66" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2012/01/lab66.png" alt="" width="427" height="451" /></a></p>
<p>Non ci stiamo rimangiando <a href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-di-labouratorio-2-0-la-felicita-non-dura-per-sempre/">quello che vi abbiamo detto un paio di mesi fa</a>, che a guardare indietro sembrano tre o quattro secoli.</p>
<p>Labouratorio 2.0 è finito per sempre e Labouratorio 3.0 è di là da venire. Siamo in stand by in attesa di capire se l&#8217;avvenire è davvero già nel presente, sempre attenti alla direzione che prende il mondo e a quella che vorremmo che prendesse.</p>
<p>Nel frattempo però, abbiamo pensato di invitare a Londra Matteo Messina Denaro, o quantomeno parlare di lui, in contumacia. Per parlare di Mafia, o meglio di Mafie. Con un coraggioso giornalista siciliano, Giacomo Di Girolamo, <a href="http://www.gennarocarotenuto.it/7133-ma-io-per-il-terremoto-non-do-nemmeno-un-euro/">uno che sa provocare</a>, e che per questo non può non piacerci. Con Francesco Timo, suo collega nella redazione di <a href="http://marsala.it/">http://marsala.it/</a>. E John Dickie, che per chi si intende di studi sulla Mafia non ha certo bisogno di presentazioni (per tutti gli altri è un professore di University College London autore del bestseller internazionale &#8220;<em>Cosa Nostra: A History of the Sicilian Mafia</em>&#8220;.)</p>
<p>Siccome però le cose ci piace farle per bene, non potevamo parlare di Mafia senza parlare anche di antimafia, o meglio di antimafie. Per questo in questo numero trovate due contributi labouranti mica male.</p>
<p>Aggiungici un Manifesto Europeista che arriva da Londra e  un pezzo, bellissimo, difficile, molto profondo, sul legame tra Socialismo, Rivoluzione e la storia di un mondo che finisce con tutto il senso di straniamento e perdita di senso individuale e collettivo che questa fine comporta.</p>
<p>Et voilà, son 66&#8230;</p>
<p><strong>SOMMARIO n.66</strong></p>
<ul>
<li><a title="[Labouratorio 66] Most Wanted" href="http://www.labouratorio.it/2012/01/18/labouratorio-66-most-wanted/">[Labouratorio 66] Most Wanted</a></li>
<li><a title="[Rivoluzionismi] Socialismo e guerra civile" href="http://www.labouratorio.it/2012/01/18/rivoluzionismi-socialismo-e-guerra-civile/">[Rivoluzionismi] Socialismo e guerra civile</a></li>
<li><a title="[Europeismi] Un nuovo europeismo per la sinistra" href="http://www.labouratorio.it/2012/01/18/europeismi-un-nuovo-europeismo-per-la-sinistra/">[Europeismi] Un nuovo europeismo per la sinistra</a></li>
<li><a title="[Antimafie] Sciascia e Falcone, due modi diversi di fare antimafia?" href="http://www.labouratorio.it/2012/01/18/antimafie-sciascia-e-falcone-due-modi-diversi-di-fare-antimafia/">[Antimafie] Sciascia e Falcone, due modi diversi di fare antimafia?</a></li>
<li><a title="[Antimafie] 50 000 firme contro il voto di scambio" href="http://www.labouratorio.it/2012/01/18/antimafie-50-000-firme-contro-il-voto-di-scambio/">[Antimafie] 50 000 firme contro il voto di scambio</a></li>
<li><a title="[LabouraVideo] Le crisi del capitalismo" href="http://www.labouratorio.it/2012/01/10/labouravideo-le-crisi-del-capitalismo/">[LabouraVideo] Le crisi del capitalismo</a></li>
</ul>
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		<title>[Labouratorio 65] It&#8217;s the end of the world. As we know it</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 03:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; successo cosi, in una qualunque settimana di novembre funestata da inondazioni e altre bibliche calamità. 17 anni, 9 mesi e una manciata di giorni dalla &#8220;discesa in campo&#8221; che ha cambiato per sempre la storia di un paese e l&#8217;esperienza politica di due o tre generazioni di italiani. Per molti di noi, Berlusconi è stato… <a href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/labouratorio-65-its-the-end-of-the-world-as-we-know-it/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/11/Lab65.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5040" title="Lab65" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/11/Lab65.jpg" alt="" width="557" height="544" /></a></p>
<p>E&#8217; successo cosi, in una qualunque settimana di novembre funestata da inondazioni e altre bibliche calamità. 17 anni, 9 mesi e una manciata di giorni dalla &#8220;discesa in campo&#8221; che ha cambiato per sempre la storia di un paese e l&#8217;esperienza politica di due o tre generazioni di italiani.</p>
<p>Per molti di noi, Berlusconi è stato la presenza che accompagnava e condizionava in modo quasi ossessivo le nostre vite in mille modi, diversi gli uni dagli altri. Ha segnato in modo quasi traumatico le dinamiche politiche e personali di milioni di italiani e non può che essere con grande emozione e partecipazione che ci si accosta all&#8217;uscita di scena di Silvio Berlusconi dalla scena politica. Nel bene e nel male. Non potevamo dunque esimerci dal dedicargli<a href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-di-silvio-addio-presidente-berlusconi/"> il nostro personale addio</a>.</p>
<p>Non si abbiano dubbi in proposito. Con Berlusconi è finita per sempre. Nessuna miracolosa resurrezione (nonostante l&#8217;ondata di scetticismo seguita all&#8217;annuncio dato martedi delle sue prossime dimissioni) è ormai possibile per il Cavaliere, che ha ormai irrimediabilmente logorato la sua credibilità politica, come dimostrano le batoste elettorali di maggio e giugno (direttamente attribuibili a lui e a lui solo) presso gli stessi strati sociali che mai gli avevano essenzialmente voltato le spalle in quindici lunghi anni.</p>
<p>Ma nell&#8217;assaporare la gioia della libertà da un&#8217;ossessione nazionale che nel bene e nel male (2% di bene, 98% di male) ha dominato il dibattito pubblico di questo paese, non possiamo non percepire l&#8217;amaro in bocca per una sfiducia arrivata dai mercati finanziari e non dal parlamento, organo sovrano facente le funzioni del popolo di fronte al mondo e alla storia.</p>
<p>E non possiamo proprio allora, evitare di allargare lo sguardo a quello che accade intorno a noi e cercare di comprendere la cornice che tiene insieme la miriade di fatti che stanno stravolgendo il mondo in cui abbiamo vissuto tutta la nostra esistenza.</p>
<p>Riprendendo il filo tracciato da Labouratorio 2.0 in questi 11 mesi, abbiamo ripetuto in modo ossessivo compulsivo come si possa individuare nella crisi finanziaria esplosa in America nel 2007 la schicchera che ha dato il via alla discesa della pallina sul piano inclinato, dapprima lenta e poi sempre più veloce, che ha portato alla più grossa crisi economica dal 1929 a oggi, comportando a catena una serie lunghissima di crisi politiche, ultima delle quali è proprio quella che ha portato a valle i residui stantii del berlusconismo.</p>
<p>La fine del mondo è dunque arrivata. Ma di quale mondo? In questo numero proviamo a rispondere a questa semplice domanda. Finisce come detto Berlusconi. <a href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-della-ii-repubblica-il-fantasma-della-nuova-dc/">Finisce inevitabilmente anche la II Repubblica</a>, che di Berlusconi era l&#8217;emanazione più diretta. Ma la crisi si porta a valle anche 30 anni di pensiero unico neo,anzi ormai vetero, liberista, che in qualche modo si lega a <a href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-della-settima-economia-mondiale-litalia-una-crisi-nella-crisi/">una più generale abdicazione dell&#8217;economia alla finanza</a>, iniziata alla fine degli anni &#8217;70 con l&#8217;avvento al potere di Reagan in America e della Tatcher in UK.</p>
<p>Il portato politico della crisi trascina a mare anche i delicati equilibri costruiti a Bretton Woods alla fine della Seconda Guerra Mondiale.  Un nuovo ordine mondiale è ancora tutto da costruire e certamente <a href="http://www.labouratorio.it/2009/10/13/socialismi-il-socialismo-nello-scontro-di-civilta/">non potrà più essere fondato soltanto a partire da degli accordi tra stati</a> nazionali, anche perchè la globalizzazione gli stati, <a href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-dello-stato-breve-storia-di-una-morte-lunga-trentanni/">li sta praticamente spazzando via</a>.</p>
<p>E se proprio si vuole volare alto, si può addirittura argomentare che questa crisi è il suggello di un processo in atto ormai da molti decenni che vede <a href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-di-cinque-secoli-di-storia-la-crisi-copernico-e-the-truman-show/">la progressiva fine dell&#8217;egemonia occidentale sul mondo</a>, egemonia iniziata circa 500 anni fa&#8230;</p>
<p>Nel tentare di rispondere a queste domande ci accompagna la consapevolezza che è solo comprendendo la portata degli eventi in atto che potremo arrivare alla ricetta per sopravvivere alla valanga e immaginare e costruire un mondo nuovo.</p>
<p>Ed è in contesti come questo che bisogna rimettere tutto in discussione a partire da questioni che possono apparire banali come quella del debito pubblico di un paese. In un dibattito politico sclerotizzato dominato da un&#8217;ansia irrequieta che vede nel fardello del debito quasi un peccato originale da espiare, decontestualizzandolo dalle sue motivazioni macroeconomiche, si finisce per applicare criteri morali  della quotidianità, quelli per il quale un debito è intrinsecamente un male (come nella lingua, guardacaso, tedesca, dove la parola &#8220;schuld&#8221; vuol dire allo stesso tempo colpa e debito), al giudizio di un paese, che deve invece rispondere prioritariamente al principio della ragion di stato e in funzione dei propri obiettivi di fondo, misurare l&#8217;utilizzo che fa delle proprie politiche monetarie e di bilancio.</p>
<p>Ed è proprio l&#8217;assenza della possibilità di &#8220;stampare moneta&#8221; una delle principali, se non la principale, <a href="http://www.labouratorio.it/category/2011/07/28/si-muore-un-patto-faustiano-per-leuropa/">ragione del perdurare della crisi del debito che attanaglia i paesi dell&#8217;eurozona</a>.</p>
<p>Si vede anche da queste cose come torni in modo prorompemente la necessità di porre domande di senso, sulla direzione del mondo e sui valori che ne sono alla base. E anche questo ci dice che la crisi segna e sta segnando un prepotente ritorno alla politica, quella forte, basata sulla scelte di fondo tra alternative concrete, in una cesura netta con tre decenni di pensiero unico che di fatto avevano espropriato la politica tanto dell&#8217;interesse di una fetta crescente dell&#8217;opinione pubblica quanto della capacità di incidere davvero per modificare in un senso o nell&#8217;altro lo status quo.</p>
<p>Del resto, e&#8217; certamente la fine di un mondo, ma solo di quello che abbiamo conosciuto fin qui. Per ogni stagione che si chiude ce ne è sempre un&#8217;altra che si apre. E&#8217; dunque il momento di una discussione franca e aperta sul merito delle questioni. Questioni sulle quali torneranno ad essere rilevanti le diversità di approccio, ovvero le diverse culture politiche utilizzate per inquadrare e offrire soluzioni ai problemi. Ritorno alla politica, ritorno alle culture politiche.</p>
<p>Per questo, non ci sentiamo di condividere gli appelli a un&#8217;unità nazionale fondata su un governissimo dalla scarsa legittimazione popolare, da una nulla identità politica e da un labile rappresentatività delle varie istanze sociali. Crediamo invece sia più utile una strenua, franca, onesta campagna elettorale, da fare in tempi rapidi e anticipata da elezioni primarie per entrambi gli schieramenti dove possa emergere in tutta la sua asprezza quel dibattito alle volte clandestino tra le anime moderate e quelle più radicali.</p>
<p>Abbiamo già scritto troppo, se non fosse che questo è un numero particolare. Con la fine del mondo infatti, anche <a href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-di-labouratorio-2-0-la-felicita-non-dura-per-sempre/">Labouratorio 2.o è arrivato alla fase conclusiva</a>. Insieme a voi che ci leggete, in questi mesi ci siamo divertiti, acculturati, provocati. Abbiamo discusso e pensato e sperato. Ci siamo mandati a quel paese più e più volte, perchè in fondo, ci teniamo alle nostre opinioni più di quanto non teniamo alla buona educazione e alla diplomazia vuota di chi cerca la pace ma non la verità. Non sappiamo se per voi che ci leggete, ne sia valsa la pena.</p>
<p>Per noi certamente, rimane vero <a href="http://www.labouratorio.it/perche-labouratorio/">questo</a>.</p>
<p>Buona fine del mondo da Labouratorio!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>                      LABOURATORIO 65</strong></p>
<ul>
<li><a title="[Labouratorio 65] It’s the end of the world. As we know it" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/labouratorio-65-its-the-end-of-the-world-as-we-know-it/">[Labouratorio 65] It’s the end of the world. As we know it</a></li>
<li><a title="[La fine di...Silvio] Addio Presidente Berlusconi" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-di-silvio-addio-presidente-berlusconi/">[La fine di...Silvio] Addio Presidente Berlusconi</a></li>
<li><a title="[Labouratorio 3.0] Si fa la comune o si muore!" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/labouratorio-3-0-si-fa-la-comune-o-si-muore/">[Labouratorio 3.0] Si fa la comune o si muore!</a></li>
<li><a title="[La fine...della settima economia mondiale] L’Italia, una crisi nella crisi" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-della-settima-economia-mondiale-litalia-una-crisi-nella-crisi/">[La fine...della settima economia mondiale] L’Italia, una crisi nella crisi</a></li>
<li><a title="[La fine di...Labouratorio 2.0] La felicità non dura per sempre" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-di-labouratorio-2-0-la-felicita-non-dura-per-sempre/">[La fine di...Labouratorio 2.0] La felicità non dura per sempre</a></li>
<li><a title="[Non e' la fine...della violenza] Sui fatti di Roma e sull’estetica della violenza politica" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/non-e-la-fine-della-violenza-sui-fatti-di-roma-e-sullestetica-della-violenza-politica/">[Non e' la fine...della violenza] Sui fatti di Roma e sull’estetica della violenza politica</a></li>
<li><a title="[La fine di...cinque secoli di storia] La crisi, Copernico e The Truman Show" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-di-cinque-secoli-di-storia-la-crisi-copernico-e-the-truman-show/">[La fine di...cinque secoli di storia] La crisi, Copernico e The Truman Show</a></li>
<li><a title="[La fine...delle seghe movimentiste] In strada, col megafono" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-delle-seghe-movimentiste-in-strada-col-megafono/">[La fine...delle seghe movimentiste] In strada, col megafono</a></li>
<li><a title="[L'inizio di...Liberatorio] La battaglia che non farà lo studente burocrate" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/linizio-di-liberatorio-la-battaglia-che-non-fara-lo-studente-burocrate/">[L'inizio di...Liberatorio] La battaglia che non farà lo studente burocrate</a></li>
<li><a title="[La fine...dello stato] Breve storia di una morte lunga trent’anni" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-dello-stato-breve-storia-di-una-morte-lunga-trentanni/">[La fine...dello stato] Breve storia di una morte lunga trent’anni</a></li>
<li><a title="[La fine...della II Repubblica] Il fantasma della nuova DC" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-della-ii-repubblica-il-fantasma-della-nuova-dc/">[La fine...della II Repubblica] Il fantasma della nuova DC</a></li>
<li><a title="[La fine...dell'editing] Grande Show Stile Europeo" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-dellediting-grande-show-stile-europeo/">[La fine...dell'editing] Grande Show Stile Europeo</a></li>
<li><a title="[La fine di..tangentopoli] I “compagni” son corrotti? E’ colpa del piano regolatore!" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-di-tangentopoli-i-compagni-son-corrotti-e-colpa-del-piano-regolatore/">[La fine di..tangentopoli] I “compagni” son corrotti? E’ colpa del piano regolatore!</a></li>
<li><a title="[La fine...del Porcellum] Non è il maiale che diventa vecchio,ma il vecchio che diventa maiale" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-del-porcellum-non-e-il-maiale-che-diventa-vecchioma-il-vecchio-che-diventa-maiale/">[La fine...del Porcellum] Non è il maiale che diventa vecchio,ma il vecchio che diventa maiale</a></li>
<li><a title="[La fine del... regime partitocratico] La truffa del referendum elettorale" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/la-fine-del-regime-partitocratico-la-truffa-del-referendum-elettorale/">[La fine del... regime partitocratico] La truffa del referendum elettorale</a></li>
<li><a title="[It's not the end of...Marco Pannella] La fantasia come necessità" href="http://www.labouratorio.it/2011/11/09/its-not-the-end-of-marco-pannella-la-fantasia-come-necessita/">[It's not the end of...Marco Pannella] La fantasia come necessità</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
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		<title>[Labouratorio 64] Il grande Bluff</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2011/08/30/labouratorio-64-il-grande-bluff/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 21:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma quali lacrime e sangue, ma quale cinghia da stringere, ma quali tagli orizzontali verticali o obliqui. Supercazzole in libertà, ecco di cosa si trattava. C&#8217;aveva già provato a Luglio Tremonti (sempre promosso all&#8217;orale, quanto perennemente bocciato allo scritto e perfettamente incorniciato in questo libro), a fare una finta manovra di rigore, con tutti i tagli… <a href="http://www.labouratorio.it/2011/08/30/labouratorio-64-il-grande-bluff/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/08/tvemonti-copy.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4932" title="tvemonti copy" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/08/tvemonti-copy.jpg" alt="" width="500" height="500" /></a></p>
<p>Ma quali lacrime e sangue, ma quale cinghia da stringere, ma quali tagli orizzontali verticali o obliqui. Supercazzole in libertà, ecco di cosa si trattava.</p>
<p>C&#8217;aveva già provato a Luglio Tremonti (sempre promosso all&#8217;orale, quanto perennemente bocciato allo scritto <a href="http://www.libreriauniversitaria.it/grande-bluff-caso-tremonti-vita/libro/9788889533444">e perfettamente incorniciato in questo libro</a>), a fare una finta manovra di rigore, con tutti i tagli però rimandati a data da destinarsi, quando magari la tempesta finanziaria si sarebbe acquietata, e chissà, con nuove elezioni alle porte senza un governo da additare ad affamatore del popolo.</p>
<p>I mercati e la speculazione internazionale non hanno però l&#8217;anello al naso, e se hanno dimostrato a più riprese di ritenere del tutto insufficiente una politica di rigore non accompagnata da adeguati strumenti volti a fare ripartire la crescita, sicuramente ancor meno si possono fare convincere da una finta politica di rigore, sempre però rigorosamente priva di idee per fare ripartire l&#8217;economia.</p>
<p>Così ad agosto i grandi fondi finanziari americani e alcune scellerate banche tedesche hanno ripreso a soffiare sulla crisi del debito vendendo titoli di stato italiani, gonfiando a livelli record i rendimenti (e con essi l&#8217;interesse sul debito e il famigerato spread) e costringendo la BCE a un massiccio acquisto di titoli italiani e spagnoli per riportarli a livelli sostenibili.</p>
<p>La politica della BCE, di fatto nelle mani dell&#8217;asse di autodistruzione europea che viaggia sulla direttrice Parigi-Berlino, è però quella della bella stronza, <a href="http://ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/407051/">che te la fa annusare (comprando poco e per poco tempo i tuoi titoli di stato) senza dartela mai (decidendosi una volta per tutte a garantire tutto il debito emesso in Euro)</a>, chiedendoti però in cambio sacrifici sempre maggiori.</p>
<p>Ed è così che in sfregio a qualunque concetto di indipendenza e sovranità ci ha mandato la sua letterina con i compiti per casa, che erano sostanzialmente tagli alla spesa fino al raggiungimento del Santo Graal dell&#8217;Europa contemporanea, il mitico Pareggio di Bilanco. Sia ben chiaro, senza garantire alcun impegno di lungo termine in cambio dei compiti che vengono richiesti.</p>
<p>Il tutto ha costretto il governo a una repentina quanto ridicola marcia indietro nel bel mezzo della canicola agostana, per rimettere mano hic et nunc al disastrato bilancio del paese.  E dopo un diluvio di ipotesi, e una bozza di manovra uscita dal Consiglio dei Ministri già sconfessata dai coraggiosi partecipanti al prestigioso consesso, e che pure conteneva alcune norme di buonsenso, quali il contributo di solidarietà ai redditi medio alti, ecco che dopo un paio di settimane il diluvio di critiche ha sotterrato ogni parvenza di mannaia al provvedimento che presumibilmente il governo presenterà in parlamento. Nessun contributo di solidarietà, nessuna patrimoniale, nessun aumento dell&#8217;IVA, nessun taglio delle province (vengono tolte, se tutto va bene in 6 mesi circa, dalla Costituzione, non dalle voci di spesa), neppure una discutibile riforma delle pensioni degna di questo nome. Rimangono soltanto, seppur ridotti, i tagli agli enti locali, che sono la principale voce di taglio della manovra, a testimonianza del coraggio di chi la propone. Il poco che si gratta, oltre che dai comuni, viene ovviamente espropriato ai soliti noti, piccoli imprenditori e consumatori. Il grande Bluff di un governo imbelle ed incapace è servito alla speculazione.<a href="http://www.zerohedge.com/news/italy-trims-austerity-plans-removes-tax-hike-proposal-high-earners-pursue-tax-cheats-instead"> Che già si lecca le mani, ironizzando sulle due settimane di austerità all&#8217;italiana.</a> Non è chiaro quanto ci metteranno a scoprirlo ai piani alti dell&#8217;Europa che conta e quali saranno le loro reazioni.</p>
<p>Ma parlare del governo è sparare sulla croce rossa. La verità che Labouratorio ripete da mesi è che nessuno in Europa sembra avere le palle e la testa per affrontare la portata della crisi in atto. Che è una crisi in primo luogo politica, che nasce dall&#8217;assenza di governo delle istituzioni economiche e monetarie europee. E a cui occorre dare una risposta politica a partire da due architravi.</p>
<p>I) Una politica economica che accompagni la lotta di tagli agli sprechi e all’evasione a un percorso di investimenti per la crescita, tanto a livello nazionale quanto soprattutto a livello europeo. Senza crescita nessun taglio servirà a fermare la speculazione!</p>
<p>II) Una dura lotta politica a livello comunitario per modificare sostanzialmente ruoli e compiti della Banca Centrale Europea, partendo dall&#8217;assunto che, così com&#8217;è, l’Unione è destinata a un rapido collasso.</p>
<p>Ora, soprattutto su questo secondo punto, non si sono sentite parole e idee chiare da parte dell&#8217;opposizione di sinistra. Il Pd, intento nel difficile compito di difendere e attaccare contemporaneamente il sacrosanto ma purtroppo inutile sciopero della CGIL, non si distingue certo per vocazione europeista e originalità di pensiero.</p>
<p>Così van le cose nel bel paese, nella bella Europa, nel bell&#8217;Occidente. Dove si gioca al gioco delle tre carte, dove si punta tutto sul Grande Bluff.</p>
<p><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/08/ilgrandebluff.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4910" title="ilgrandebluff" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/08/ilgrandebluff.jpg" alt="" width="500" height="361" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>SOMMARIO n.64</strong></p>
<ul>
<li><a title="[Labouratorio 64] Il grande Bluff" href="http://www.labouratorio.it/2011/08/30/labouratorio-64-il-grande-bluff/">[Labouratorio 64] Il grande Bluff</a></li>
<li><a title="[Intervista a Luca Fantacci] “E se all’euro affiancassimo le monete locali?”" href="http://www.labouratorio.it/2011/08/30/intervista-a-luca-fantacci-%e2%80%9ce-se-all%e2%80%99euro-affiancassimo-le-monete-locali%e2%80%9d/">[Intervista a Luca Fantacci] “E se all’euro affiancassimo le monete locali?”</a></li>
<li><a title="[Cose da non fare] Morire per il Debito" href="http://www.labouratorio.it/2011/08/30/cose-da-non-fare-morire-per-il-debito/">[Cose da non fare] Morire per il Debito</a></li>
<li><a title="[Islam] La parte integrante dell’Europa" href="http://www.labouratorio.it/2011/08/30/islam-la-parte-integrante-delleuropa/">[Islam] La parte integrante dell’Europa</a></li>
<li><a title="[Alienamenti] Di Breivik o delle colpe della nuova destra" href="http://www.labouratorio.it/2011/08/30/alienamenti-di-breivik-o-delle-colpe-della-nuova-destra/">[Alienamenti] Di Breivik o delle colpe della nuova destra</a></li>
<li><a title="[Regole d'oro] Troppi crauti fanno male" href="http://www.labouratorio.it/2011/08/30/regole-doro-troppi-crauti-fanno-male/">[Regole d'oro] Troppi crauti fanno male</a></li>
<li><a title="[Il Grande Bluff] Dacci oggi la nostra manovra quotidiana…" href="http://www.labouratorio.it/2011/08/30/il-grande-bluff-dacci-oggi-la-nostra-manovra-quotidiana%e2%80%a6/">[Il Grande Bluff] Dacci oggi la nostra manovra quotidiana…</a></li>
<li><a title="[Labouratorio espanol] Quando “l’editto bulgaro” è Made in Spain." href="http://www.labouratorio.it/2011/08/30/labouratorio-espanol-quando-leditto-bulgaro-e-made-in-spain/">[Labouratorio espanol] Quando “l’editto bulgaro” è Made in Spain.</a></li>
<li><a title="[E poi c'è sempre il Colosseo] Non serve venderlo, basta metterlo a bilancio!" href="http://www.labouratorio.it/2011/08/30/e-poi-ce-sempre-il-colosseo-non-serve-venderlo-basta-metterlo-a-bilancio/">[E poi c'è sempre il Colosseo] Non serve venderlo, basta metterlo a bilancio!</a></li>
<li><a title="[Mondoperaio in Labouratorio] “Turbanti, stellette e democrazia” Intervista a Gianni De Michelis" href="http://www.labouratorio.it/2011/08/30/mondoperaio-in-labouratorio-turbanti-stellette-e-democrazia-intervista-a-gianni-de-michelis/">[Mondoperaio in Labouratorio] “Turbanti, stellette e democrazia” Intervista a Gianni De Michelis</a></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>[Labouratorio 63] Si fa l’Europa o si muore</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 00:51:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pochi numeri fa un Labouratorio individuava tramite una frase del sociologo polacco Bauman la chiave dell’orizzonte politico della nostra generazione nella necessità di ricollegare tra loro la politica, ingabbiata in strutture nazionali sempre più inefficaci, e il potere, che si dispiega ormai irrimediabilmente da centri globalizzati e interstatali. Internazionalismo è rivoluzione, dicevamo. Ed era sempre su… <a href="http://www.labouratorio.it/2011/07/28/labouratorio-63-si-fa-l%e2%80%99europa-o-si-muore/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/07/lab63.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4719" title="lab63" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/07/lab63.jpg" alt="" width="600" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pochi numeri fa un Labouratorio individuava tramite una frase del sociologo polacco Bauman la chiave dell’orizzonte politico della nostra generazione nella necessità di ricollegare tra loro la politica, ingabbiata in strutture nazionali sempre più inefficaci, e il potere, che si dispiega ormai irrimediabilmente da centri globalizzati e interstatali. <a href="http://www.labouratorio.it/2011/04/14/labouratorio-60-internazionalismo-e-rivoluzione/">Internazionalismo è rivoluzione, dicevamo.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Ed era sempre su Labouratorio che avete letto che l’unica prospettiva plausibile per i popoli europei per sopravvivere nel mondo <a href="http://www.labouratorio.it/2011/03/25/labouratorio-59-la-iii-guerra-mondiale/">sull’orlo della Terza Guerra Mondiale</a> è quella di procedere senza indugio sulla strada della costruzione degli Stati Uniti d’Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Scrivevamo quelle cose convinti che il fallimento nell’uno e nell’altro compito avrebbero sancito probabilmente il declino lento ma inesorabile del nostro angolo di mondo, sfibrato dalla propria incapacità di stare al passo coi tempi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sbagliavamo. Nessun lento declino, nessun triste ma pacifico arretramento nella scala sociale del mondo. L’Europa del 2011 è una pallina che rotola su un piano inclinato, accelerando man mano che procede nella sua discesa verso il baratro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tragico evolversi della crisi del debito sovrano raccontatoci dai ripetuti e quotidiani crolli delle borse europee rivela il segno di un processo sempre più rapido e incontrollabile che sta portando inesorabilmente verso l’esplodere dell’area Euro. L’attacco speculativo in corso ai deboli stati periferici dipende da tanti complessi fattori, economici, politici e perfino culturali, legati tra loro in modo spesso imprevedibile, ma interpretabile all’interno di una cornice che vede nella struttura del capitalismo la sorgente delle spinte possenti che scuotono le nostre società.</p>
<p style="text-align: justify;">Il senso generale del problema è tuttavia molto semplice. L’Europa è allo stato, una malriuscita via di mezzo. Con la creazione dell’Euro, gli stati hanno delegato all’Unione gli strumenti di politica economica che avrebbero potuto salvarli dal naufragio. Al contempo l’Unione, priva di una guida politica che curi l’interesse generale, è dominata dalla lotta di interessi nazionali in competizione tra loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra questi, il più forte è quello della più ricca Germania che di fatto, con l’accordo del 22 Luglio, <a href="http://www.stratfor.com/weekly/20110725-germanys-choice-part-2?utm_source=freelist-f&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=20110726&amp;utm_term=gweekly&amp;utm_content=readmore&amp;elq=6392eed5f99240e791a2dc2842f2c835">si vede consegnata in modo formale la leadership dell’area Euro che già aveva fin qui avuto appaltata in modo informale.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma l’Unione Germanica è un’illusione che non ha alcuna speranza di futuro. Da una parte perchè gli altri stati, a partire dalla Francia, reagiranno inevitabilmente alla conquista silenziosa degli eterni rivali. Dall’altra perchè lo stesso elettore tedesco finirà miopemente per non accettare lo scambio di potere in cambio di euro a fronte di una competizione globale che finirà giocoforza per sfibrare anche la locomotiva tedesca e i suoi bilanciamenti politici. I fragili equilibri appena costruiti esploderanno dunque presto e la scomparsa formale o addirittura sostanziale della moneta unica, coronamento più visibile di un processo di integrazione iniziato più di 50 anni fa, sarà cosa fatta.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà, questa, la prima morte, economica. Moriremo con le nostre aziende, schiacciate dalla competizione, moriremo con i nostri lavoratori compressi nei diritti e nei salari, moriremo nell’esplosione dei sistemi pensionistici e del welfare per giovani e disoccupati.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a questa, seguirà un’ulteriore terribile escalation. La caduta della moneta unica sarà la morte della Prospettiva, dell’Idea, del Progetto. La resa al secolarismo mercatista determinerà l’ampliarsi delle risposte ideologiche, e la soluzione a portata di mano saranno i nazionalismi violenti, autarchici, di reazione al fallimento europeista.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vento di estrema destra che già soffia sull’Europa si farà tormenta, I mille Breivik d’Europa si desteranno tutti insieme. E moriremo come i giovani compagni norvegesi, come gli immigrati dati alle fiamme e abbandonati in mare, come vittime innocenti della furia ceca di chi non ha più un sogno in cui rifugiarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta che abbiamo di fronte è allora tra il fare due passi avanti o farne tre indietro. Tra il “consumare la parte migliore della presente generazione” per costruire il più grando momento di unificazione politica della storia o prepararsi a morire.</p>
<p style="text-align: justify;">Un primo importante obiettivo, è stato individuato, grazie al lavoro di importanti economisti “eretici” quali il Yanis Varoufakis di cui ospitiamo <a href="http://www.labouratorio.it/wp-admin/post.php?post=4657&amp;action=edit">un pezzo fondamentale</a> (grazie anche alla collaborazione col <a href="http://www.melogranorosso.eu/">Network del Socialismo Europeo</a>, che da quasi un anno predice con inquietante capacità analitica l&#8217;evolversi della crisi): <a href="http://www.melogranorosso.eu/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=429:accordo-europeo-piu-ombre-che-luci&amp;catid=48:politica-a-economia-">si tratta di riconquistare la Banca Centrale Europea</a>, riportandola sotto il giogo del popolo europeo sovrano. La BCE è l’unico mezzo efficace per spezzare l’assedio della speculazione e salvare l’unione monetaria. La sfida è ora quella di immaginare gli strumenti politici per sfilare la BCE dal controllo delle oligarchie e dei voleri di Berlino. Il tempo è tuttavia poco e i nemici sono numerosi e organizzati.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, come disse Garibaldi a Calatafimi guardando in faccia le sue camicie rosse prima di andare ad affrontare le più numerose e meglio attrezzate truppe borboniche, consapevole dell’impossibilità di fare marcia indietro, Labouratorio oggi dice“Si fa l’Europa o si muore!”.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SOMMARIO n.63</strong></p>
<ul>
<li><a title="[Labouratorio 63] Si fa l’Europa o si muore" href="../2011/07/28/labouratorio-63-si-fa-l%e2%80%99europa-o-si-muore/">[Labouratorio 63] Si fa l’Europa o si muore</a></li>
<li><a title="[MAGGIANATA EPOCALE]Il crollo dell’Impero di carta,i rischi per la democrazia,la prospettiva bellica." href="../2011/07/28/maggianata-epocaleil-crollo-dellimpero-di-cartai-rischi-per-la-democraziala-prospettiva-bellica/">[MAGGIANATA EPOCALE]Il crollo dell’Impero di carta,i rischi per la democrazia,la prospettiva bellica.</a></li>
<li><a title="[Alienamenti] Di Breivik o della prospettiva dall’alto" href="../2011/07/28/alienamenti-di-breivik-o-della-prospettiva-dallalto/">[Alienamenti] Di Breivik o della prospettiva dall’alto</a></li>
<li><a title="[Si Muore] Un patto faustiano per l’Europa" href="../2011/07/28/si-muore-un-patto-faustiano-per-leuropa/">[Si Muore] Un patto faustiano per l’Europa</a></li>
<li><a title="[Si fa L'Europa] Una risposta lungimirante alla crisi: l’integrazione europea" href="../2011/07/28/si-fa-leuropa-una-risposta-lungimirante-alla-crisi-lintegrazione-europea/">[Si fa L'Europa] Una risposta lungimirante alla crisi: l’integrazione europea</a></li>
<li><a title="[Si Muore] Una rosa per i compagni" href="../2011/07/28/si-muore-una-rosa-per-i-compagni/">[Si Muore] Una rosa per i compagni</a></li>
<li><a title="[Si fa l'Europa] Fare una democrazia, disfare gli stati" href="../2011/07/28/si-fa-leuropa-fare-una-democrazia-disfare-gli-stati/">[Si fa l'Europa] Fare una democrazia, disfare gli stati</a></li>
<li><a title="[E poi c'è, anzi c'era, Berlusconi] Jesus Christ Berlustar e il carisma senza politica" href="../2011/07/28/e-poi-ce-anzi-cera-berlusconi-jesus-christ-berlustar-e-il-carisma-senza-politica/">[E poi c'è, anzi c'era, Berlusconi] Jesus Christ Berlustar e il carisma senza politica</a></li>
<li><a title="[La domanda esistenziale] Meglio un giorno da Scajola o cento da Scilipoti?" href="../2011/07/28/la-domanda-esistenziale-meglio-un-giorno-da-scajola-o-cento-da-scilipoti/">[La domanda esistenziale] Meglio un giorno da Scajola o cento da Scilipoti?</a></li>
<li><a title="[Si va falliti] Credit default Swap! l’ottimismo è il profumo della vita" href="../2011/07/28/si-va-falliti-credit-default-swap-lottimismo-e-il-profumo-della-vita/">[Si va falliti] Credit default Swap! l’ottimismo è il profumo della vita</a></li>
</ul>
<p><a title="[MAGGIANATA EPOCALE]Il crollo dell’Impero di carta,i rischi per la democrazia,la prospettiva bellica." href="../2011/07/28/maggianata-epocaleil-crollo-dellimpero-di-cartai-rischi-per-la-democraziala-prospettiva-bellica/"></a></p>
<ul></ul>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>[Labouratorio 62] LABOURATORIO E L&#8217;OPERAZIONE ATOMO ROSSO</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 08:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#60; &#60; &#60; 9/6/2011 OPERAZIONE ATOMO ROSSO &#60;&#60;&#60; DISPACCIO URGENTE DEL COMANDO CENTRALE DI LABOURATORIO AGLI AGENTI SUL TERRITORIO. OGGETTO: REFERENDUM ABROGATIVI DEL 12 E 13 GIUGNO. PRIORITA’: MASSIMA AVVICINASI DATA REFERENDUM, PRIORITARIO DIFFONDERE CONSAPEVOLEZZA DELLA ENORME POSTA IN GIOCO NEL VOTO – STOP – EFFETTUATA ANALISI INDIVIDUATI QUATTRO NODI POLITICI FONDAMENTALI – STOP – ORDINE… <a href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/labouratorio-62-labouratorio-e-loperazione-atomo-rosso/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/06/lab62.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4544" title="lab62" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/06/lab62.jpg" alt="" width="646" height="634" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&lt; &lt; &lt;</p>
<p style="text-align: center;">9/6/2011</p>
<p style="text-align: center;">OPERAZIONE ATOMO ROSSO</p>
<p style="text-align: center;">&lt;&lt;&lt;</p>
<p style="text-align: center;">DISPACCIO URGENTE DEL COMANDO CENTRALE DI LABOURATORIO AGLI AGENTI SUL TERRITORIO.</p>
<p>OGGETTO: REFERENDUM ABROGATIVI DEL 12 E 13 GIUGNO.</p>
<p>PRIORITA’: MASSIMA</p>
<p>AVVICINASI DATA REFERENDUM, PRIORITARIO DIFFONDERE CONSAPEVOLEZZA DELLA ENORME POSTA IN GIOCO NEL VOTO – STOP –</p>
<p>EFFETTUATA ANALISI INDIVIDUATI QUATTRO NODI POLITICI FONDAMENTALI – STOP – ORDINE NUMERICO DI PRIORITA’ – STOP -</p>
<p>1.SVILUPPO ENERGETICO PAESE</p>
<p>2.DESTINO GOVERNO E ATTUALE SISTEMA POLITICO</p>
<p>3.FUTURO STRUMENTO REFERENDARIO</p>
<p>4.FUTURO RISORSE IDRICHE</p>
<p>1.CONSIDERATO FUTURO ENERGETICO ELEMENTO PRIORITARIO PER POLITICA ESTERA INDIPENDENTE E PROGRESSO ECONOMICO E AMBIENTALE – STOP –</p>
<p>ESAMINATI DELETERI EFFETTI ECONOMICI E AMBIENTALI CON ENERGIA DA PETROLIO E GAS – STOP -</p>
<p>REPUTATE NON SUFFICIENTI NEL BREVE &#8211; MEDIO PERIODO RISORSE DA ENERGIE RINNOVABILI – STOP –</p>
<p>CONSIDERATI SOPRAVVALUTATI RISCHI DI ENERGIA NUCLEARE, CONSIDERATA SOSTANZIALMENTE SICURA – STOP –</p>
<p>ESAMINATA SITUAZIONE COSTI E IMPATTO SIMBOLICO SCELTA A FAVORE DELLA TECNOLOGIA NUCLEARE CHE TRASCENDE COLORE DEL GOVERNO &#8211; STOP</p>
<p>IL COMANDO CENTRALE LANCIA &#8212; OPERAZIONE ATOMO ROSSO &#8211;– STOP – INVITA A &#8212; <span style="color: #ff0000;">VOTARE NO AL TERZO QUESITO</span> SU NUCLEARE &#8212; STOP</p>
<p>2.CONSIDERATO ESITO ELEZIONI AMMINISTRATIVE E ESTREMA DEBOLEZZA GOVERNO – STOP –</p>
<p>ANALIZZATA INCAPACITA’ GOVERNO IN TRE ANNI DI ATTIVITA’ – STOP -</p>
<p>REPUTATO PERICOLOSO PRESIDENTE CONSIGLIO E SCREDITATA IMMAGINE PAESE IN SEDI INTERNAZIONALI – STOP –</p>
<p>CONSIDERATA CADUTA DI BERLUSCONI UNICA VIA PER EVOLUZIONE SISTEMA POLITICO – STOP –</p>
<p>CONSIDERATO QUESITO LEGITTIMO IMPEDIMENTO REFENDUM SU STAGIONE POLITICA BERLUSCONISMO – STOP –</p>
<p>IL COMANDO CENTRALE INVITA A &#8212;<span style="color: #ff0000;">VOTARE  SI AL QUARTO QUESITO</span> SU LEGITTIMO IMPEDIMENTO – STOP –</p>
<p>3.CONSIDERATO STRUMENTO REFERENDARIO IMPORTANTE PER DEMOCRAZIA – STOP –</p>
<p>RITENUTO RAGGIUNGIMENTO QUORUM CRUCIALE PER SOPRAVVIVENZA REFERENDUM – STOP –</p>
<p>IL COMANDO CENTRALE INVITA &#8212; AD <span style="color: #ff0000;">ANDARE A VOTARE A TUTTI I QUESITI REFERENDARI</span> &#8211;– STOP –</p>
<p>4.CONSIDERATA PROPRIETA’ PUBBLICA O CONTROLLO DIRETTO O INDIRETTO PUBBLICO DI BENI E ATTIVITA’ PRIMARI DELLO STATO FONDAMENTALE PER DEMOCRAZIA – STOP –</p>
<p>CONSIDERATA LIBERA CONCORRENZA FONDAMENTO DI MERITOCRAZIA E EFFICIENZA – STOP –</p>
<p>CONSIDERATA ATTUALE NORMATIVA INSUFFICENTE PER GARANTIRE CONTROLLO DIRETTO O INDIRETTO DELLO STATO E EFFICIENZA A TUTELA COLLETTIVITA’ – STOP –</p>
<p>GIUDICATO NEGATIVAMENTE ASSOCIARE PROFITTO PRIVATO A GESTIONE BENI COLLETTIVI – STOP –</p>
<p>IL COMANDO CENTRALE INVITA A&#8212; <span style="color: #ff0000;">VOTARE SI AL SECONDO QUESITO <span style="color: #000000;">SULL’ACQUA</span></span> &#8212; STOP &#8211; A  &#8212; <span style="color: #ff0000;">VOTARE SECONDO COSCIENZA AL PRIMO QUESITO</span> SU MODALITA’ AFFIDAMENTO SERVIZI PUBBLICI LOCALI – STOP -</p>
<p>PREGASI DIFFONDERE A SEDI DISTACCATE &#8211; STOP</p>
<p style="text-align: center;">&lt; &lt; &lt;</p>
<p style="text-align: center;">LABOURATORIO 62</p>
<ul>
<li><a title="Il futuro oltre il referendum" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/14/il-futuro-oltre-il-referendum/">Il futuro oltre il referendum</a></li>
<li><a title="[Labouratorio 62] LABOURATORIO E L’OPERAZIONE ATOMO ROSSO" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/labouratorio-62-labouratorio-e-loperazione-atomo-rosso/">[Labouratorio 62] LABOURATORIO E L’OPERAZIONE ATOMO ROSSO</a></li>
<li><a title="[Retoricamente] Per tutti quelli che “eh, ma siamo in Italia…”" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/retoricamente-per-tutti-quelli-che-eh-ma-siamo-in-italia/">[Retoricamente] Per tutti quelli che “eh, ma siamo in Italia…”</a></li>
<li><a title="[Tutti a votare] Il fascino discreto del referendum" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/tutti-a-votare-il-fascino-discreto-del-referendum/">[Tutti a votare] Il fascino discreto del referendum</a></li>
<li><a title="[Nucleare] Perchè da nuclearista convinto voto SI al referendum…" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/nucleare-perche-da-nuclearista-convinto-voto-si-al-referendum%e2%80%a6/">[Nucleare] Perchè da nuclearista convinto voto SI al referendum…</a></li>
<li><a title="[EconomieNucleari] I numeri dell’energia, senza propaganda" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/economienucleari-i-numeri-dellenergia-senza-propaganda/">[EconomieNucleari] I numeri dell’energia, senza propaganda</a></li>
<li><a title="[Nucleare] Perchè da nuclearista per niente convinto voto NO al referendum…" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/nucleare-perche-da-nuclearista-per-niente-convinto-voto-no-al-referendum/">[Nucleare] Perchè da nuclearista per niente convinto voto NO al referendum…</a></li>
<li><a title="[Nucleare] Andare oltre il “conto della serva”" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/nucleare-andare-oltre-il-%e2%80%9cconto-della-serva%e2%80%9d/">[Nucleare] Andare oltre il “conto della serva”</a></li>
<li><a title="[QuattroGatti e Tre Labouranti] Le schede referendarie come non le avete mai viste" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/quattrogatti-e-tre-labouranti-le-schede-referendarie-come-non-le-avete-mai-viste/">[QuattroGatti e Tre Labouranti] Le schede referendarie come non le avete mai viste</a></li>
<li><a title="[Nucleare] Ma tu lo sai per cosa voti?" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/nucleare-ma-tu-lo-sai-per-cosa-voti/">[Nucleare] Ma tu lo sai per cosa voti?</a></li>
<li><a title="[C'è chi dice NO] Appello per i referendum sull’acqua" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/ce-chi-dice-no-appello-per-i-referendum-sull%e2%80%99acqua/">[C'è chi dice NO] Appello per i referendum sull’acqua</a></li>
<li><a title="[C'è chi dice mmmh] Non sarà privatizzata, ma perché interessa tanto agli investitori privati?" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/ce-chi-dice-mmmh-non-sara-privatizzata-ma-perche-interessa-tanto-agli-investitori-privati/">[C'è chi dice mmmh] Non sarà privatizzata, ma perché interessa tanto agli investitori privati?</a></li>
<li><a title="[C'è chi dice SI] H2O, acca-due-o, ovvero acqua." href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/ce-chi-dice-si-h2o-acca-due-o-ovvero-acqua/">[C'è chi dice SI] H2O, acca-due-o, ovvero acqua.</a></li>
<li><a title="[Un Caffé per Labouratorio] Di cosa si libera Milano" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/un-caffe-per-labouratorio-di-cosa-si-libera-milano/">[Un Caffé per Labouratorio] Di cosa si libera Milano</a></li>
<li><a title="[Politologia] Il centrodestra ha perso, ma quale centrosinistra ha vinto?" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/politologia-il-centrodestra-ha-perso-ma-quale-centrosinistra-ha-vinto/">[Politologia] Il centrodestra ha perso, ma quale centrosinistra ha vinto?</a></li>
<li><a title="[Due Caffé per Labouratorio] E adesso primarie!" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/due-caffe-per-labouratorio-e-adesso-primarie/">[Due Caffé per Labouratorio] E adesso primarie!</a></li>
<li><a title="[Speciale Spagna] Gli indignados e altre spagnolerie" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/speciale-spagna-gli-indignados-e-altre-spagnolerie/">[Speciale Spagna] Gli indignados e altre spagnolerie</a></li>
<li><a title="[Speciale Spagna] La crisi del PSOE e della democrazia in Spagna." href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/speciale-spagna-la-crisi-del-psoe-e-della-democrazia-in-spagna/">[Speciale Spagna] La crisi del PSOE e della democrazia in Spagna.</a></li>
<li><a title="[Fate i buoni] L’alternativa è la palude" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/fate-i-buoni-lalternativa-e-la-palude/">[Fate i buoni] L’alternativa è la palude</a></li>
<li><a title="[Generazioni che si incontrano] E’ cambiato quel mondo lì" href="http://www.labouratorio.it/2011/06/09/generazioni-che-si-incontrano-e-cambiato-quel-mondo-li/">[Generazioni che si incontrano] E’ cambiato quel mondo lì</a></li>
</ul>
<ul>
<li></li>
</ul>
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		<title>[Labouratorio 61] La Repubblica della Banana</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 00:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
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		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[Labouratorio 61]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#8220;Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti… <a href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/labouratorio-61-la-repubblica-della-banana/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/05/lab61.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4396" title="lab61" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/05/lab61.png" alt="" width="500" height="500" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Hai voglia a parlare di democrazia in Italia. Per chiederti se sei favorevole o contrario alla costruzione di centrali nucleari bene che ti va ti propongono 5 incomprensibili righe a cui devi rispondere SI se sei per il NO, e No se sei per il SI. Bene che ti va. Perchè non è mica detto che te lo chiederanno.</p>
<p style="text-align: justify;">Hai voglia a parlare di democrazia in Italia, dove il governo democraticamente eletto dai cittadini cerca di fare in modo che i cittadini <a href="http://www.youtube.com/watch?v=zWsxy4ZsLJw">non esprimano la propria opinione</a>. E ha cercato con un emendamento, di abolire la stessa norma sulla reintroduzione delle centrali nucleari che voleva essere abolita dal Referendum, con il dichiarato intento di rendere quest’ultimo nullo e riproporre il ritorno al nucleare pari pari tra un annetto. Ma siccome l’Italia è un paese democratico, sulla cancellazione del referendum (non della legge), non decide il Governo, ma la Cassazione. Che può decidere di fare tenere lo stesso un referendum per fare abrogare una legge che è già stata abrogata, chiedendo di votare per cancellare qualcosa che non esiste già più&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Hai voglia a parlare di democrazia in Italia. Dove si vota su altri tre referendum, uno dei quali per abolire una norma, quella sul Legittimo Impedimento, già modificata <a href="http://www.vanityfair.it/news/italia/2011/01/13/stop-al-legittimo-impedimento">in modo da renderla inutile a chi l’aveva proposta</a>, e quindi meno invisa a chi si proponeva di abolirla ma che non può più esimersi dal volere continuare ad abolirla, e altri due su normative, quelle sulla gestione dei servizi idrici che, manco a farlo apposta sono perennemente <a href="http://www.newnotizie.it/2011/04/22/il-governo-vuole-intervenire-sullacqua-a-rischio-anche-il-secondo-referendum/">in procinto di essere modificate</a> dagli azzeccagarbugli governativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Hai voglia a parlare di democrazia in Italia, dove non si vota mai per quello per cui si vota ma bensì per lanciare segnali di ogni tipo a questo o a quello, ovviamente non coinvolti direttamente nella contesa elettorale. Dove non si discute mai di cosa faranno i futuri eletti per gli attuali elettori (ma leggetevi la <a href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/labproposte-per-una-wikipedia-della-politica/">LabProposta</a> di questo numero) dove i fatti vengono sempre in secondo piano rispetto alle immagini, alle opinioni, alle invettive.</p>
<p style="text-align: justify;">Hai voglia a parlare di democrazia in Italia, dove si possono comprare interi gruppi parlamentari, in un parlamento scelto dai segretari di partito, che <a href="http://www.labouratorio.it/2011/03/25/150-anni-e-sentirli-tutti-trasformero-il-parlamento-in-un-bivacco-per-i-miei-ippopotami/">non fa nulla se non ratificare i voleri di un governo</a> che in teoria è scelto dai segretari di partito, ma in pratica è eletto dagli elettori con la più oscena legge elettorale mai pensata.</p>
<p style="text-align: justify;">Hai voglia a parlare di democrazia nella Repubblica della Banana&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Noi lo facciamo a modo nostro, come al solito.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è cosi che dichiariamo aperto il numero 61, un numero lungo un mese e mezzo, il tempo che separa il primo Maggio celebrato dal neolabourante Frenquellucci, dal 12 e 13 Giugno, data dei quattro referendum abrogativi più bizzarri della storia patria, sui quali, produrremo nei prossimi giorni analisi e approfondimenti nel merito, con tanto di indicazioni di voto.</p>
<p style="text-align: justify;">In mezzo il ricordo dell’assassinio del giudice Falcone, il 23 Maggio del 1992. Ricordandolo, allarghiamo ancora un po&#8217; il nostro LabouraNetwork ad ulteriori quattro gatti.</p>
<p style="text-align: justify;">La Repubblica della Banana può finalmente diventare una democrazia.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SOMMARIO N.61</strong></p>
<ul>
<li><a title="[Generazioni che si incontrano] Scacco matto a Berlusconi" href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/generazioni-che-si-incontrano-scacco-matto-a-berlusconi/">[Generazioni che si incontrano] Scacco matto a Berlusconi</a></li>
<li><a title="[Labouratorio 61] La Repubblica della Banana" href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/labouratorio-61-la-repubblica-della-banana/">[Labouratorio 61] La Repubblica della Banana</a></li>
<li><a title="[Intervista a Tommaso Labate] “De Magistris, il dritto. Se vince, vince lui, se perde, perdono gli altri”" href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/intervista-a-tommaso-labate-de-magistris-il-dritto-se-vince-vince-lui-se-perde-perdono-gli-altri/">[Intervista a Tommaso Labate] “De Magistris, il dritto. Se vince, vince lui, se perde, perdono gli altri”</a></li>
<li><a title="[Speciale voto] L’elettore ha (quasi) sempre ragione." href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/speciale-voto-l%e2%80%99elettore-ha-quasi-sempre-ragione/">[Speciale voto] L’elettore ha (quasi) sempre ragione.</a></li>
<li><a title="[Labouratorio &amp; MelogranoRosso] Intervista a Lanfranco Turci: “Da Milano parte il riscatto nazionale”" href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/labouratorio-melogranorosso-intervista-a-lanfranco-turci-da-milano-parte-il-riscatto-nazionale/">[Labouratorio &amp; MelogranoRosso] Intervista a Lanfranco Turci: “Da Milano parte il riscatto nazionale”</a></li>
<li><a title="[Maggianate] Perde Berlusca, ma chi vince?" href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/maggianate-ma-chi-cazzo-le-ha-vinte-stelezioni/">[Maggianate] Perde Berlusca, ma chi vince?</a></li>
<li><a title="[Speciale Voto] La Breccia di Pisapia squarcia il governo e i luoghi comuni a sinistra" href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/speciale-voto-la-breccia-di-pisapia-squarcia-il-governo-e-i-luoghi-comuni-a-sinistra/">[Speciale Voto] La Breccia di Pisapia squarcia il governo e i luoghi comuni a sinistra</a></li>
<li><a title="[Si vota!] Se fermare il referendum non basta più." href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/si-vota-se-fermare-il-referendum-non-basta-piu/">[Si vota!] Se fermare il referendum non basta più.</a></li>
<li><a title="[Voi votate] E io sto col Papa" href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/voi-votate-e-io-sto-col-papa/">[Voi votate] E io sto col Papa</a></li>
<li><a title="[Generazioni che si incontrano] La democrazia ha ancora un senso?" href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/generazioni-che-si-incontrano-la-democrazia-ha-ancora-un-senso/">[Generazioni che si incontrano] La democrazia ha ancora un senso?</a></li>
<li><a title="[Si Vota!] Il Palio delle contrade morte. L’anomalia senese." href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/si-vota-il-palio-delle-contrade-morte-l%e2%80%99anomalia-senese/">[Si Vota!] Il Palio delle contrade morte. L’anomalia senese.</a></li>
<li><a title="[LabProposte] Per una Wikipedia della politica" href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/labproposte-per-una-wikipedia-della-politica/">[LabProposte] Per una Wikipedia della politica</a></li>
<li><a title="[referendaria] Legittimo impedimento: perplessità di metodo" href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/referendaria-legittimo-impedimento-perplessita-di-metodo/">[referendaria] Legittimo impedimento: perplessità di metodo</a></li>
<li><a title="[LabouraNetwork] Quattrogatti e tre Labouranti" href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/labouranetwork-quattrogatti-e-tre-labouranti/">[LabouraNetwork] Quattrogatti e tre Labouranti</a></li>
<li><a title="[L'uomo col megafono] Ti scatterò una foto." href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/luomo-col-megafono-ti-scattero-una-foto/">[L'uomo col megafono] Ti scatterò una foto.</a></li>
<li><a title="[LabouraNetwork] Distopie Mafiose" href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/labouranetwork-distopie-mafiose/">[LabouraNetwork] Distopie Mafiose</a></li>
<li><a title="[LabouraStoria] Colonialismo italiano, una rimozione di regime" href="http://www.labouratorio.it/2011/05/16/labourastoria-colonialismo-italiano-una-rimozione-di-regime/">[LabouraStoria] Colonialismo italiano, una rimozione di regime</a></li>
</ul>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
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		<title>[Labouratorio 60] Internazionalismo è Rivoluzione!</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2011/04/14/labouratorio-60-internazionalismo-e-rivoluzione/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 11:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla redazione...]]></category>
		<category><![CDATA[LabDownload]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Internazionalismo è Rivoluzione! &#8220;L&#8217;establishment politico è inadeguato ai cambiamenti nel moderno mondo liquido. Non siamo alla fine della politica ma solo all&#8217;esaurimento di una delle sue forme storiche. Il potere (che è capacità di realizzare le cose) e la politica (che è capacità di decidere quali cose necessitano di essere fatte) ora sono separati. Il… <a href="http://www.labouratorio.it/2011/04/14/labouratorio-60-internazionalismo-e-rivoluzione/" rel="bookmark">LEGGI ANCORA ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/04/lab60bis.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4159" title="lab60bis" src="http://www.labouratorio.it/wp-content/2011/04/lab60bis.jpg" alt="" width="350" height="357" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Internazionalismo è Rivoluzione!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;L&#8217;establishment politico è inadeguato ai cambiamenti nel moderno mondo liquido. Non siamo alla fine della politica ma solo all&#8217;esaurimento di una delle sue forme storiche. Il potere (che è capacità di realizzare le cose) e la politica (che è capacità di decidere quali cose necessitano di essere fatte) ora sono separati. Il potere è stato globalizzato, la politica è rimasta localizzata. O legata a personaggi. Queste due entità devono essere riunite in un livello sovrastatale. Questa sfida probabilmente consumerà la parte migliore della presente generazione. Ma è un obiettivo a cui dobbiamo per forza mirare. Si tratta di sperimentare una nuova politica, con nuove procedure e con nuovi strumenti.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Questa frase di Zygmunt Bauman è circolata in maniera virale nella redazione di Labouratorio fino a decretarne la <a href="http://www.labouratorio.it/2010/12/31/lab-52-labouratorio-e-felicita/">recente rinascita</a>. E’ stata una spinta che abbiamo tenuto nascosta innanzitutto perché non ci fidiamo di chi mette in mostra i propri sogni, come si trattasse di una fiera di paese: di solito si tratta di gente che addobba come può porte che danno sul nulla, affinché tutti si fermino all&#8217;esteriore e nessuno conosca il vuoto che c&#8217;è dentro. Ma, allo stesso tempo, abbiamo avvertito l’esigenza di darci una direzione e non potevamo che scegliere l’obiettivo più elevato possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">La <em>fine della storia, </em>di cui all’indomani del crollo del Muro di Berlino parlò Francis Fukuyama, non poteva che essere la <em>fine di una storia</em> e l’inizio di un nuovo capitolo, le cui pagine si stanno ancora scrivendo. Viviamo oggi problemi complessi perché globali: la precarietà, l’assenza di prospettive, la spaccatura tra <em>insider</em> e <em>outsider</em> accomunano tutte le nuove generazioni europee e queste sono a loro volta parte di una realtà sociale ed economica più ampia, internazionale, mondiale, caratterizzata da ingiustizie distributive drammatiche che vanno ampliandosi. Si tratta di problemi strutturali, che non possono trovare soluzione nell’attuale stato delle cose.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è allora bisogno di un salto logico, di un nuovo schema di ragionamento che renda lecito e anzi doveroso pensare ad uno sviluppo storico differente, che renda possibile ad una comunità di destino, che esiste nei fatti, di prendere coscienza di sé stessa e di prendere in mano il proprio presente, di costruire il proprio futuro. E tuttavia non esistono nuovi inizi, come ha sottolineato Mario Tronti. Una forza politica disconnessa dalla tradizione è destinata a durare lo spazio di un mattino, perché è con la durata che occorre cimentarsi, è con la potenza del ritorno del sempre uguale che occorre fare i conti, affinché una forza politica divenga una forza propriamente storica. E questo è l’obiettivo ambizioso che va messo in campo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le notizie degli ultimi mesi confermano che abbiamo di fronte due strade. La prima, quella che auspichiamo, è vecchissima e si chiama internazionalismo: la costituzione di nuove responsabilità, capaci di rispondere a insiemi di persone necessariamente interconnesse, che diventino i protagonisti della società globale. La seconda, quella che stiamo osservando, è la rimozione degli individui e della loro dignità dalla scena internazionale, è la dittatura degli interessi di stato – mai apparsi così piccoli e gretti –, è il trionfo degli sciovinismi, dei nazionalismi che rincorrono le paure perché non possono soddisfare le ragioni. E’ il tutti contro tutti, la forza e la violenza contro il diritto e i diritti, un processo desinato a sfociare in guerra generale per ottenere risorse, territori, vantaggi temporanei.</p>
<p style="text-align: justify;">Il discorso che viene fatto è semplice: non esistono alternative. La liberazione dalle ideologie è divenuta la condanna alla dittatura dell&#8217;esistente, l&#8217;impossibilità di pensare il mondo in termini alternativi, la trasformazione della politica in management. <em>In fondo è solo un grossolano divieto che ci vien fatto: non dovete pensare! </em>E’ a questo sforzo di normalizzazione e anestesia che occorre resistere.</p>
<p style="text-align: justify;">Un compito che si può realizzare solo tenendo a mente ciò che diceva Pasolini, riferito agli operai che combattevano per ribaltare i rapporti di forza: <em>lottate, ma fatelo con grazia</em>. Cioè nel momento in cui fate la lotta non assumete la prepotenza, la protervia, i modelli di comportamento, il timbro, il linguaggio, il modo di pensare degli oppressori che volete sconfiggere.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>In questo numero:</strong></p>
<ul>
<li style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.labouratorio.it/2011/04/14/i-sindacati-dalla-difesa-del-salario-alla-difesa-del-%E2%80%9Csistema%E2%80%9D/">I sindacati dalla difesa del salario alla difesa del &#8220;sistema&#8221;</a> </strong></li>
<li style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.labouratorio.it/2011/04/14/lab-intervista-baccaro-i-sindacati-destinati-a-scomparire/">Intervisa a Baccaro: &#8220;I sindacati? Destinati a scomparire&#8221;</a></strong></li>
<li style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.labouratorio.it/2011/04/14/generazioni-a-confronto-litalia-alle-prese-con-la-democrazia/">Giorgio Giannelli: L&#8217;Italia alle prese con la democrazia</a></strong></li>
<li style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.labouratorio.it/2011/04/14/polemismi-si-scrive-portogallo-ma-si-legge-anche-spagna-cit/">Si scrive Portogallo ma si legge anche Spagna [cit.]</a></strong></li>
<li style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.labouratorio.it/2011/04/14/leuropa-vinta-dalla-economia-comunista-di-mercato/">Alain Supiot: L&#8217;Europa vinta dalla &#8220;economia comunista di mercato&#8221;</a></strong></li>
<li style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.labouratorio.it/2011/04/14/la-grecia-insegna-cambiamo-leuropa/">La Grecia insegna: cambiamo l&#8217;Europa!</a></strong></li>
<li style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.labouratorio.it/2011/04/14/bye-bye-blair-il-socialismo-europeo-tra-il-gambero-rosso-e-un-futuro-da-scrivere/">Bye Bye Blair! Il Socialismo europeo tra passato e rinnovamento</a></strong></li>
<li style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.labouratorio.it/2011/04/14/ecosy-linutile-carrozzone-dei-giovani-socialisti-europei/">Bye Bye Ecosy! L&#8217;inutile carrozzone dei giovani socialisti europei</a></strong></li>
<li style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.labouratorio.it/2011/04/14/labouranetwork-start-up-in-italy-il-punto-con-emil-abirascid/">Francesco Baruffi: Start-Up in Italy. Il punto con Emil Abirascid</a></strong></li>
<li style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.labouratorio.it/2011/04/14/labourartorio-flowerbed/">LabourARTorio: Valentina Perazzini e il progetto &#8220;Flowerbed&#8221;</a></strong></li>
<li style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.labouratorio.it/2011/04/14/in-direzione-ostinata-e-contraria-ceux-qui-marchent-contre-le-vent/">Dulcis in fundo. Ceux qui marchent contre le vent</a></strong></li>
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