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	<title>Commenti a: [Socialismi] Il Socialismo nello scontro di civilta&#8217;</title>
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	<description>Magazine di sperimentazione alchemica per una generazione che non c&#039;è</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Jan 2012 07:52:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Plex</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/10/13/socialismi-il-socialismo-nello-scontro-di-civilta/comment-page-1/#comment-3553</link>
		<dc:creator>Plex</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 14:04:19 +0000</pubDate>
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		<description>va bene Lorenzo, messa cosi ci sto pure io, nulla è meglio che sapere essere informati analizzare caso per caso punto per punto.
Ma è un problema di ottimizzazione di risorse pure. Anche di linea politica se vuoi. La politica e la società non sempre si possono permettere il lusso di essere sempre iperspecifiche. Se non altro perchè anche qualora lo fossero, le decisioni della politica vanno fatte passare davanti al controllo dei vari contropoteri (parlamenti, giornali, opinione pubblica et similia). Una soluzione ottimale a tutti contesti non la vendi bene.
Questo almeno il mio parere. Probabilmente dovuto al fatto che la mia laurea in fisica mi porta a preferire schemi generali a una collezione di casi particolari. 
Al contrario di te che hai un curriculum della madonna in scienze (più) umane.
Ma ripeto, per la politica, che è la scienza del governo delle cose, gli schemi sono più utili, a patto di essere le migliori generalizzazioni possibili.
Alla fine della fiera, non credo che siamo lontanissimi. Sopratutto su proposte e scelte nel dettaglio.
Un saluto comunque.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>va bene Lorenzo, messa cosi ci sto pure io, nulla è meglio che sapere essere informati analizzare caso per caso punto per punto.<br />
Ma è un problema di ottimizzazione di risorse pure. Anche di linea politica se vuoi. La politica e la società non sempre si possono permettere il lusso di essere sempre iperspecifiche. Se non altro perchè anche qualora lo fossero, le decisioni della politica vanno fatte passare davanti al controllo dei vari contropoteri (parlamenti, giornali, opinione pubblica et similia). Una soluzione ottimale a tutti contesti non la vendi bene.<br />
Questo almeno il mio parere. Probabilmente dovuto al fatto che la mia laurea in fisica mi porta a preferire schemi generali a una collezione di casi particolari.<br />
Al contrario di te che hai un curriculum della madonna in scienze (più) umane.<br />
Ma ripeto, per la politica, che è la scienza del governo delle cose, gli schemi sono più utili, a patto di essere le migliori generalizzazioni possibili.<br />
Alla fine della fiera, non credo che siamo lontanissimi. Sopratutto su proposte e scelte nel dettaglio.<br />
Un saluto comunque.</p>
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		<title>Di: Lorenzo</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/10/13/socialismi-il-socialismo-nello-scontro-di-civilta/comment-page-1/#comment-3551</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 11:11:20 +0000</pubDate>
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		<description>&gt;Lo schema dello scontro di civiltà è più utile di &gt;quello dei blocchi ideologici, di quello dello &gt;scontro tra 200 stati sovrani etc etc.

ma è meno utile dell&#039;assenza di schemi.

ogni caso va studiato

è perfettamente inutile, anzi dannoso, generalizzare

lo schema del conflitto di civiltà non fa che autoconfermarsi senza dire nulla di davvero utile</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt;Lo schema dello scontro di civiltà è più utile di &gt;quello dei blocchi ideologici, di quello dello &gt;scontro tra 200 stati sovrani etc etc.</p>
<p>ma è meno utile dell&#8217;assenza di schemi.</p>
<p>ogni caso va studiato</p>
<p>è perfettamente inutile, anzi dannoso, generalizzare</p>
<p>lo schema del conflitto di civiltà non fa che autoconfermarsi senza dire nulla di davvero utile</p>
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		<title>Di: Lorenzo</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/10/13/socialismi-il-socialismo-nello-scontro-di-civilta/comment-page-1/#comment-3550</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 11:09:10 +0000</pubDate>
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		<description>La seconda che hai detto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La seconda che hai detto</p>
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		<title>Di: Plex</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/10/13/socialismi-il-socialismo-nello-scontro-di-civilta/comment-page-1/#comment-3547</link>
		<dc:creator>Plex</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 15:45:42 +0000</pubDate>
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		<description>a meno che tu non contesti &quot;l&#039;uso politico&quot; dello scontro di civiltà. Qui siamo d&#039;accordo, che lo faccia Al Qaeda o Bush poco cambia, nulla giustifica la volontà di dominio sul prossimo. Ma mi sembra che tu ce l&#039;hai proprio con la rappresentazione del mondo attuale come uno scontro tra civiltà. Ma allora cosa proponi in alternativa che schematizzi quello che avviene in modo sufficientemente preciso? o teorizzi che qualunque schema è inefficace?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a meno che tu non contesti &#8220;l&#8217;uso politico&#8221; dello scontro di civiltà. Qui siamo d&#8217;accordo, che lo faccia Al Qaeda o Bush poco cambia, nulla giustifica la volontà di dominio sul prossimo. Ma mi sembra che tu ce l&#8217;hai proprio con la rappresentazione del mondo attuale come uno scontro tra civiltà. Ma allora cosa proponi in alternativa che schematizzi quello che avviene in modo sufficientemente preciso? o teorizzi che qualunque schema è inefficace?</p>
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		<title>Di: Plex</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/10/13/socialismi-il-socialismo-nello-scontro-di-civilta/comment-page-1/#comment-3546</link>
		<dc:creator>Plex</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 15:26:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.labouratorio.it/?p=1985#comment-3546</guid>
		<description>leggiti il primo capitolo del saggio di Huntington, parla appunto dell&#039;utilità degli schemi nell&#039;interpretare la realtà. Lo schema dello scontro di civiltà è più utile di quello dei blocchi ideologici, di quello dello scontro tra 200 stati sovrani etc etc. Poi certo, si vive benissimo, pure meglio, senza schemi ma sapendo tutta la storia, le differenze le sfumature etc etc.
Ma il libro di Huntington parla di schemi utili per l&#039;appunto, è lo scontro di civiltà non è nè più nè meno che questo.

E&#039; banale che ci sono tante verità e che ognuno coglie gli aspetti che più gli aggradano. D&#039;altronde appunto sarebbe difficile argomentare che il conflitto jugoslavo sia di natura ideologica. E l&#039;ignorare la natura dello scontro, come fecero in molti all&#039;epoca tra cui gli americani, può portare a prolungarlo inutilmente.

Qui non sto discutendo cosa sia più diverso da cosa e dove, nelle scienze naturali due elementi di diverse &quot;popolazioni&quot; hanno buone probabilità di differire meno che due della stessa. Ma, ancora, manchi il punto. Che è il fatto che l&#039;organizzazione su vasta scala del potere tende a rispecchiare i confini di civiltà. Gli stati si organizzano, si coalizzano e si contrappongono seguendo paradigmi ben descritti nel saggio di Huntington che rispecchiano fedelmente la mappa delle civiltà descritta in questo articolo.

La cosa poi che parlare di scontro di civiltà acuisce i fondamentalismi è, perdonami, una stronzata priva di fondamento.
A livello di analisi lo scontro di civiltà è un concetto chiaro e ben definito, almeno nella misura in cui lo definisce l&#039;autore. A livello politico sono i fanatismi che producono crociati e mujaheddin e non il contrario. Il punto nodale, è che si sta definendo l&#039;identità culturale del mondo globale, e questo è un processo storico di portata secolare che vede in naturale competizione, politica e quindi culturale, blocchi di paesi affini accomunati dalla comune civiltà di appartenenza. Ci sono, in questo incontro/scontro tra entità diverse, conflitti sanabili e conflitti insanabili. 

Negare questo processo è avere il prosciutto davanti agli occhi. Poi si può discutere delle mille sfaccettature della realtà e di che cosa fare e proporre sul piano pratico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>leggiti il primo capitolo del saggio di Huntington, parla appunto dell&#8217;utilità degli schemi nell&#8217;interpretare la realtà. Lo schema dello scontro di civiltà è più utile di quello dei blocchi ideologici, di quello dello scontro tra 200 stati sovrani etc etc. Poi certo, si vive benissimo, pure meglio, senza schemi ma sapendo tutta la storia, le differenze le sfumature etc etc.<br />
Ma il libro di Huntington parla di schemi utili per l&#8217;appunto, è lo scontro di civiltà non è nè più nè meno che questo.</p>
<p>E&#8217; banale che ci sono tante verità e che ognuno coglie gli aspetti che più gli aggradano. D&#8217;altronde appunto sarebbe difficile argomentare che il conflitto jugoslavo sia di natura ideologica. E l&#8217;ignorare la natura dello scontro, come fecero in molti all&#8217;epoca tra cui gli americani, può portare a prolungarlo inutilmente.</p>
<p>Qui non sto discutendo cosa sia più diverso da cosa e dove, nelle scienze naturali due elementi di diverse &#8220;popolazioni&#8221; hanno buone probabilità di differire meno che due della stessa. Ma, ancora, manchi il punto. Che è il fatto che l&#8217;organizzazione su vasta scala del potere tende a rispecchiare i confini di civiltà. Gli stati si organizzano, si coalizzano e si contrappongono seguendo paradigmi ben descritti nel saggio di Huntington che rispecchiano fedelmente la mappa delle civiltà descritta in questo articolo.</p>
<p>La cosa poi che parlare di scontro di civiltà acuisce i fondamentalismi è, perdonami, una stronzata priva di fondamento.<br />
A livello di analisi lo scontro di civiltà è un concetto chiaro e ben definito, almeno nella misura in cui lo definisce l&#8217;autore. A livello politico sono i fanatismi che producono crociati e mujaheddin e non il contrario. Il punto nodale, è che si sta definendo l&#8217;identità culturale del mondo globale, e questo è un processo storico di portata secolare che vede in naturale competizione, politica e quindi culturale, blocchi di paesi affini accomunati dalla comune civiltà di appartenenza. Ci sono, in questo incontro/scontro tra entità diverse, conflitti sanabili e conflitti insanabili. </p>
<p>Negare questo processo è avere il prosciutto davanti agli occhi. Poi si può discutere delle mille sfaccettature della realtà e di che cosa fare e proporre sul piano pratico.</p>
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		<title>Di: Lorenzo</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/10/13/socialismi-il-socialismo-nello-scontro-di-civilta/comment-page-1/#comment-3544</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 08:39:51 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema è appunto &quot;lo schema&quot;. Uno schema non è altro che un sistema di riferimento che riporta il particolare al generale. 

La cornice del quadro.

Se la cornice è lo &quot;scontro di civiltà&quot; il risultato della tua analisi in base a quello schema sarà sempre &quot;scontro di civiltà + variante&quot;. 

In altre parole utilizzando uno schema sottintenderai sempre e comunque la validità dello schema stesso.

Ogni volta che applicherai gli schematismi di Huntington sottintenderai che i conflitti, dopo il crollo del mondo bipolare, si ordinano attorno alle identità e questa non è una realtà, ma una &quot;verità&quot;, una delle tante.

Mi rendo conto di citare continuamente me stesso ma ti invito a leggere questo:

http://www.islamistica.com/lorenzo_declich/relativismo_e_fondamentalismo.html

La &quot;realtà&quot; dietro allo schema è estremamente variegata e deve essere studiata caso per caso.

Ad esempio le guerre dell&#039;ex-Jugoslavia hanno radici storiche ben individuabili e non c&#039;era bisogno dello schema di Huntigton per immaginare quello che sarebbe successo una volta mancato il &quot;collante&quot; di Tito.

Anzi, studiando quelle radici storiche riusciamo a capire molto di più di quanto capiremmo &quot;fermandoci&quot; allo scontro di civiltà.

Arriviamo al punto che lo scontro di civiltà ci sembra una griglia muta, o comunque un qualcosa da cui non esce nulla: un buco nero.

Quando ci si rifà a uno schema si tende a non vedere ciò che quello schema non prevede o dove lo schema sbaglia. 

Tu ti sei fermato ad esempi che lo schema in qualche modo, secondo me semplicisticamente, definisce. 

Pensa invece alla questione cinese: c&#039;è in atto uno scontro di civiltà o un &quot;patto&quot; fra grandi multinazionali e funzionari del partito cinese per fare soldi a palate? Se in futuro vi sarà uno scontro non sarà per questioni identitarie ma perché il monolite cinese è stato fatto entrare nel magico mondo dell&#039;economia mondiale con l&#039;unico obiettivo di garantire, per un po&#039;, alti profitti ai padroni del vapore. Senza riguardo per milioni e milioni di persone. Senza farsi lo scrupolo di pensare ad eventuali malevole intenzioni dei referenti dell&#039;economia cinese.

Che poi a un certo punto, fatta la frittata, qualcuno inizi a dire che i cinesi sono cattivi e che l&#039;occidente è in pericolo, è un fatto secondario, una cosa che definirei &quot;propaganda&quot; o &quot;vulgata populista&quot;.

Una cosa di destra.

Lo scontro di civiltà è una cosa di destra anche perché il discorso che vi si oppone è &quot;l&#039;incontro di civiltà&quot; o &quot;dialogo delle civiltà&quot;, un&#039;altra bufala.

E&#039; una bufala perché l&#039;incontro di civiltà è un altro schema che si ordina &quot;in opposizione&quot; al primo e quindi non fa che confermarne implicitamente la validità.

Un&#039;ultima cosa che riguarda il concetto di civiltà.

Io penso che le differenze esistenti ALL&#039;INTERNO dei grandi raggruppamenti linguistici, culturali e/o religiosi siano di gran lunga maggiori e più importanti di quanto non siano le differenze FRA tali raggruppamenti.

Mi rifaccio a una metafora presa dal mondo della biologia: le differenze genetiche ALL&#039;INTERNO di quelle che indichiamo come &quot;razze&quot; sono di gran lunga maggiori di quanto non siano le differenze FRA le razze stesse.

In altre parole: fra due &quot;bianchi&quot; può esservi - ed è facile che vi sia - una lontananza genetica maggiore di quanto vi sia fra un &quot;bianco&quot; e un &quot;nero&quot;.

Allo stesso modo, sul piano linguistico, culturale e religioso, vi sono differenze interne ai diversi raggruppamenti e similitudini fra raggruppamenti così ampie da non giustificare l&#039;idea che &quot;la linea di scontro&quot; debba essere per forza quella delle &quot;civiltà&quot;.

Ad esempio: io ritengo Bin Laden e George W. Bush due oscuri retrogradi dalle idee religiose perniciose e deliranti che hanno potere solo perché legati al mondo inquinato dell&#039;economia petrolifera. Non faccio differenze &quot;di civiltà&quot;, perchè dovrei farle? Penso che questi 2 individui siamo molto più lontani da me rispetto a un mio omologo egiziano, o indiano, o cinese, o ungherese. Se proprio dovessi fare una guerra, cosa che aborro, di certo mi metterei a combattere contro BinLaden/Bush e non contro di loro.

Certo, se poi per decenni &quot;accendiamo&quot; lo scontro di civiltà, lo consideriamo &quot;valido&quot; e lo sponsorizziamo, sempre più persone ragioneranno in quella maniera e i fondamentalismi si acuiranno, così come gli scontri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è appunto &#8220;lo schema&#8221;. Uno schema non è altro che un sistema di riferimento che riporta il particolare al generale. </p>
<p>La cornice del quadro.</p>
<p>Se la cornice è lo &#8220;scontro di civiltà&#8221; il risultato della tua analisi in base a quello schema sarà sempre &#8220;scontro di civiltà + variante&#8221;. </p>
<p>In altre parole utilizzando uno schema sottintenderai sempre e comunque la validità dello schema stesso.</p>
<p>Ogni volta che applicherai gli schematismi di Huntington sottintenderai che i conflitti, dopo il crollo del mondo bipolare, si ordinano attorno alle identità e questa non è una realtà, ma una &#8220;verità&#8221;, una delle tante.</p>
<p>Mi rendo conto di citare continuamente me stesso ma ti invito a leggere questo:</p>
<p><a href="http://www.islamistica.com/lorenzo_declich/relativismo_e_fondamentalismo.html" rel="nofollow">http://www.islamistica.com/lorenzo_declich/relativismo_e_fondamentalismo.html</a></p>
<p>La &#8220;realtà&#8221; dietro allo schema è estremamente variegata e deve essere studiata caso per caso.</p>
<p>Ad esempio le guerre dell&#8217;ex-Jugoslavia hanno radici storiche ben individuabili e non c&#8217;era bisogno dello schema di Huntigton per immaginare quello che sarebbe successo una volta mancato il &#8220;collante&#8221; di Tito.</p>
<p>Anzi, studiando quelle radici storiche riusciamo a capire molto di più di quanto capiremmo &#8220;fermandoci&#8221; allo scontro di civiltà.</p>
<p>Arriviamo al punto che lo scontro di civiltà ci sembra una griglia muta, o comunque un qualcosa da cui non esce nulla: un buco nero.</p>
<p>Quando ci si rifà a uno schema si tende a non vedere ciò che quello schema non prevede o dove lo schema sbaglia. </p>
<p>Tu ti sei fermato ad esempi che lo schema in qualche modo, secondo me semplicisticamente, definisce. </p>
<p>Pensa invece alla questione cinese: c&#8217;è in atto uno scontro di civiltà o un &#8220;patto&#8221; fra grandi multinazionali e funzionari del partito cinese per fare soldi a palate? Se in futuro vi sarà uno scontro non sarà per questioni identitarie ma perché il monolite cinese è stato fatto entrare nel magico mondo dell&#8217;economia mondiale con l&#8217;unico obiettivo di garantire, per un po&#8217;, alti profitti ai padroni del vapore. Senza riguardo per milioni e milioni di persone. Senza farsi lo scrupolo di pensare ad eventuali malevole intenzioni dei referenti dell&#8217;economia cinese.</p>
<p>Che poi a un certo punto, fatta la frittata, qualcuno inizi a dire che i cinesi sono cattivi e che l&#8217;occidente è in pericolo, è un fatto secondario, una cosa che definirei &#8220;propaganda&#8221; o &#8220;vulgata populista&#8221;.</p>
<p>Una cosa di destra.</p>
<p>Lo scontro di civiltà è una cosa di destra anche perché il discorso che vi si oppone è &#8220;l&#8217;incontro di civiltà&#8221; o &#8220;dialogo delle civiltà&#8221;, un&#8217;altra bufala.</p>
<p>E&#8217; una bufala perché l&#8217;incontro di civiltà è un altro schema che si ordina &#8220;in opposizione&#8221; al primo e quindi non fa che confermarne implicitamente la validità.</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa che riguarda il concetto di civiltà.</p>
<p>Io penso che le differenze esistenti ALL&#8217;INTERNO dei grandi raggruppamenti linguistici, culturali e/o religiosi siano di gran lunga maggiori e più importanti di quanto non siano le differenze FRA tali raggruppamenti.</p>
<p>Mi rifaccio a una metafora presa dal mondo della biologia: le differenze genetiche ALL&#8217;INTERNO di quelle che indichiamo come &#8220;razze&#8221; sono di gran lunga maggiori di quanto non siano le differenze FRA le razze stesse.</p>
<p>In altre parole: fra due &#8220;bianchi&#8221; può esservi &#8211; ed è facile che vi sia &#8211; una lontananza genetica maggiore di quanto vi sia fra un &#8220;bianco&#8221; e un &#8220;nero&#8221;.</p>
<p>Allo stesso modo, sul piano linguistico, culturale e religioso, vi sono differenze interne ai diversi raggruppamenti e similitudini fra raggruppamenti così ampie da non giustificare l&#8217;idea che &#8220;la linea di scontro&#8221; debba essere per forza quella delle &#8220;civiltà&#8221;.</p>
<p>Ad esempio: io ritengo Bin Laden e George W. Bush due oscuri retrogradi dalle idee religiose perniciose e deliranti che hanno potere solo perché legati al mondo inquinato dell&#8217;economia petrolifera. Non faccio differenze &#8220;di civiltà&#8221;, perchè dovrei farle? Penso che questi 2 individui siamo molto più lontani da me rispetto a un mio omologo egiziano, o indiano, o cinese, o ungherese. Se proprio dovessi fare una guerra, cosa che aborro, di certo mi metterei a combattere contro BinLaden/Bush e non contro di loro.</p>
<p>Certo, se poi per decenni &#8220;accendiamo&#8221; lo scontro di civiltà, lo consideriamo &#8220;valido&#8221; e lo sponsorizziamo, sempre più persone ragioneranno in quella maniera e i fondamentalismi si acuiranno, così come gli scontri.</p>
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		<title>Di: Plex</title>
		<link>http://www.labouratorio.it/2009/10/13/socialismi-il-socialismo-nello-scontro-di-civilta/comment-page-1/#comment-3543</link>
		<dc:creator>Plex</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 05:20:59 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Lorenzo,
in cosa il concetto di civiltà di Huntington sarebbe &quot;destrorso&quot;?
Come sottolineato anche nel mio articolo, quello dello scontro di civiltà non è un modo di dire che tutto ciò che succede nel mondo è una grande battaglia tra 8 eserciti, ma il tentativo di dare uno schema interpretativo utile a comprendere e prevedere crisi regionali e mondiali. Questo lo schema di Huntigton lo fa e lo fa bene a partire dalla guerra dell&#039;ex Jugoslavia fino alle questioni Ucraine,Georgiane avvenute svariati anni dopo l&#039;uscita del suo libro.
Ho letto due articoli del tuo link e non ho capito
su quali basi poggia il tuo schema dello scontro tra elite con seguaci
Inoltre non mi convincono le tue obiezioni che forse potresti sintetizzare anche qui.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Lorenzo,<br />
in cosa il concetto di civiltà di Huntington sarebbe &#8220;destrorso&#8221;?<br />
Come sottolineato anche nel mio articolo, quello dello scontro di civiltà non è un modo di dire che tutto ciò che succede nel mondo è una grande battaglia tra 8 eserciti, ma il tentativo di dare uno schema interpretativo utile a comprendere e prevedere crisi regionali e mondiali. Questo lo schema di Huntigton lo fa e lo fa bene a partire dalla guerra dell&#8217;ex Jugoslavia fino alle questioni Ucraine,Georgiane avvenute svariati anni dopo l&#8217;uscita del suo libro.<br />
Ho letto due articoli del tuo link e non ho capito<br />
su quali basi poggia il tuo schema dello scontro tra elite con seguaci<br />
Inoltre non mi convincono le tue obiezioni che forse potresti sintetizzare anche qui.</p>
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