[Lab. 51] Abbiamo un piano. Ora non potete più fermarci.
di Francesco Berni - martedì 13 ottobre 2009 - 251 viewsLabouratorio sembrava avere tutto. Una redazione di sballati, un sito web, degli articoli che dire ganzi è dire ganzi, delle immagini sconvolgenti, un lessico da osteria e un fisico bestiale. E invece Labouratorio non era niente perchè non aveva un piano. Ma ora ce l’ha. Ce lo ha portato da dietro le linee nemiche il compagno/amico/fratello Francesco B. detto Berni. Adesso non potranno più fermarci … al massimo potranno guardarci le cosce mentre li prendiamo a calci in culo (sempre che abbiano gli occhi dietro la testa). T.C

Obiettivi:
diventare culturalmente importanti stile lobby di Lotta Continua, questo permetterebbe altresì a chi ha problemi con l’altro sesso di risolverli definitivamente.
Non ci abbandoneremo altresì al lessico e alle pratiche violente di quel gruppo, siamo tutti quanti turatianamente non violenti, ma vogliamo raggiungere uno status sociale tale che ci permetta di mantenerci anche se privi di qualunque talento, come ogni buon ex-esponente di Lotta Continua insegna.
Questa egemonia culturale va raggiunta attraverso volantinaggi nelle borgate, occupazioni di immobili sfitti, centri socialisti occupati autogestiti, e presenza fissa nei migliori salotti della borghesia post comunista piddina per sfotterla ed attentare alle virtù delle signore che facilmente cederanno al nostro savoir faire, nonché alla virilità dei ragazzi di borgata che ci sosterranno.
Altresì non andrà disdegnato il civettare con i circoli della destra liberal, stile “Fare Futuro”, per imparare a capire il loro passaggio dalle fogne degli anni ‘70 a destra liberale, rispettabile e di governo.
Azioni immediate:
Labouratorio non solo online, ma anche di carta distribuito nelle Università e nelle scuole della Repubblica, aperto a contributi esterni e culturali, come per esempio ai membri del Partito Pirata, alle avanguardie artistiche-teatrali se ancora esistono in questo paese, e alle donne, visto che più che una testata, labouratorio pare un canneto.
Cercare di fondare quella che io chiamerei “ Divisione Artistica Socialismo”, che servirà a riunire tutti quelli come noi che fanno musica, teatro e cinema.
Altresì dobbiamo avere una linea editoriale in aperto contrasto al gruppo editoriale Espresso-La Repubblica. Per quale motivo?
Non tanto per i disastri politici causati dal duo Scalfari-Mauro, ma per dimostrare che è nata una nuova generazione che si ribella alle vecchie contumelie del mondo che vede nei post Pci l’unica alternativa alla destra, ma soprattutto perché ci servirà ad uscire dal ghetto e ad essere corteggiati anche a destra … e poi anche perché si prova gusto a fare gli stronzi rompiballe.
Come farci conoscere?
Attraverso azioni di guerrilla marketing che seguano un iter narrativo, guerrilla gardening per ridare una tinteggiata di verde alle nostre città, ambush ossia utilizzare gli spazi pubblicitari altrui.
E qui ribadisco una mia vecchia idea, creiamo una benedetta web radio, una specie di Radio Radicale punk…
A proposito di punk, dobbiamo rilanciare profondamente la nostra immagine: basta roselline, falciemartello, pugnirosati, garofani. Consiglierei piuttosto l’utilizzo di antichi simboli ormai desueti e poco utilizzati dalla tradizione italiana.
Il cosiddetto cerchio antifascista a tripla freccia, simbolo della socialdemocrazia é fottutamente punk.
Come vedete, oggi si sono poste le basi di quella nuova tendenza culturale che sconvolgerà il paese, il “ Media Nenniano”.
P.S _ Se la proposta verrà approvata si avvieranno subito dopo le consultazioni per decidere chi sono i nostri maestri del pensiero. Appare chiaro fin da subito che Enrico Beruschi, Gianfranco D’Angelo e Marina Lothar debbano far parte di questo elenco.
LABOURATORIO n.51 – (in)SOMMARIO
- [Lab. 51] Abbiamo un piano. Ora non potete più fermarci.
- [Sociopatie] Le ronde? Una tribù che balla!
- [Sociopatie] Feisbuc? Una Smemoranda in mano ad una classe fuori controllo (emotivo)
- [Regimi] Endorsement: a favore dell’immunità parlamentare
- [Regimi] Diritto e rovescio. La Consulta e il lodo Alfano. Perchè e percome.
- [Regimi] Contro la tirannia della maggioranza
- [Socialismi] Pisc-Analisi politica di un(a) socialista oggi
- [Socialismi] Seconda stella a destra verso … l’ultimo socialismo
- [Socialismi] Il Socialismo nello scontro di civilta’
- [Calabrie] Siamo i peggiori. Ma è la partitocrazia-ndrinocrazia a fare strage di popoli
- [contro-Culture] Il Listone dello Zio One and please … dOn’T fOrGeT tO sHaKe yOuR aSS!!!!!!!
- [contro-Culture] Fairest Isle. Intervista allo sciamano Antonello Cresti
Francesco Berni _ Il Labourante dell’Etruria meridionale (emigrantemente lagunare), nasce nel lontano 1986 ben 34 giorni dopo il disastro di Chernobyl nella ridente e fascistissima cittadina di Veterbe, proprio dentro le sue mura.
Provato da un’infanzia difficile in Sinistra Giovanile (dai 15 ai 21 anni) e da una quadriennale esperienza nella Facoltà di Economia della sua città, decide di emigrare nel settembre 2009 a Venezia per continuare i propri studi, riuscendo così a tirare fuori il meglio di sè, soprattutto dalle sue ghiandole sudoripare.



martedì 13 ottobre 2009 alle 15:30
Questo Ciuffoletti post-Nencini mi piace!
martedì 13 ottobre 2009 alle 15:31
ahahah,
)
giuro… mi sono appena reso conto che l’articolo non è stato scritto da Ciuffoletti…
spero non me ne voglia…
martedì 13 ottobre 2009 alle 15:44
Io sono fiero del compagno Berni, così come di tutti gli altri (in molti casi nuovi) labouranti! Ormai mi sto convincendo che posso lasciare la mano a queste nuove splendide leve!
martedì 13 ottobre 2009 alle 15:46
grandissimo compagno Berni, ora che ha tolto il “” mediatico il pezzo e’ finalmente perfetto!
martedì 13 ottobre 2009 alle 16:03
Ho linkato l’articolo anche ad Adriano Sofri su FB … chissà, magari ci lascia un commento divertito!
martedì 13 ottobre 2009 alle 17:24
ah ciuffolè, io t’ho scritto il Labourante pe non uscì col nome mio!
te possino…ahahahahahah…vabbè famme annà a studià…
x gli altri lettori:
sono molto bravo a scrivere cazzate…non prendetemi sul serio…
ciaooo
martedì 13 ottobre 2009 alle 18:51
Ma dovevi essere celebrato col tuo nome, col tuo cognome e col tuo pseudonimo! Non me ne volere we lu ya!
martedì 13 ottobre 2009 alle 18:52
luv*
martedì 13 ottobre 2009 alle 21:54
Finalmente qualcuno che parla socialista!!!
AVANTI! AVANTI! AVANTI!
ps. ho un 44 abbondante… sai che calci nel culo!!! sono in Versilia se c’è bisogno (e c’è bisogno tanto bisogno) chiamatemi vengo come volontario!
mercoledì 14 ottobre 2009 alle 00:04
ROCK’N'ROLL!!!!!!!!!!!!
Siamo bellissimi.
giovedì 15 ottobre 2009 alle 01:44
@ Francesco Berni
))) voglio e pretendo le royalties del copyright sulla “Divisione Artistica Socialismo” (vedi miei vecchi post sul forum AxRnP al 3ad “Politica moderna”).
Scherzi a parte, grandissimo numero di Labouratorio, davvero complimenti a tutti!
Proposta: io un pensierino ad una versione stampata e diffusa “underground” inizierei a farlo sul serio…hai visto mai..?
@ Tom Ciuffoletti
))
azz….mò che hai ripreso in grande stile vuoi mollare tutto ai tuoi pargoli? Ma non se ne parla proprio!!! Sei il nostro eterno Jim Morrison travestito a giorni alterni da Woody Allen e da Alfred Jarry
giovedì 15 ottobre 2009 alle 12:53
- perchè non parlare anche coi libertari?
- per occupare immobili sfitti forse c’è bisogno di un movimento dietro, non lo si fa solo con la redazione di un giornale… (anche Chiara Lucacchioni mi pare nel suo articolo chiedeva la fondazione di un nuovo partito).
- per quanto riguarda la webradio punk ci sarebbero i soliti problemi siae, solo che se prendiamo artisti emergenti possiamo far firmare loro una liberatoria per la diffusione della loro musica. Io ho un pò d contatti, organizzando un festival band emergenti…
- dove trovo il simbolo di cui parli?
- il problema di oggi forse non è il fascismo, ma la dittatura mascherata dei partiti “moderati”. Sono gruppi di potere politico economico al servizio di grandi aziende, della globalizzazione e delle lobby (come quella degli allevatori che hanno lanciato merda sugli sbirri senza subire conseguenze facendo quasi di peggio dei no global)….
giovedì 15 ottobre 2009 alle 13:20
Jim Morrison è morto a 28 anni, io l’ho già fregato!
giovedì 15 ottobre 2009 alle 13:40
può darsi che lui la pensi diversamente
giovedì 15 ottobre 2009 alle 17:33
Ovviamente morto per i media, in realtà Morrison è vivo e lotta insieme a noi.
giovedì 15 ottobre 2009 alle 23:26
Confermo: grazie allo spirito visionario di Renzo Bossi, Jim finalmente dirige il think tank “Forza sistema fieristico lombardo!” con lo pseudonimo di Guglielmo King. Change you can believe in…