[E poi c'è Craxi ...] Socialisti nel PDL, Fascisti su Marte e altre storie fantastiche…
| lunedì 20 aprile 2009 | Scritto da Redazione - 652 letture |
articolo di Marco Palillo
Mercoledì 2 aprile,Casa Pound, associazione di estrema destra, ha tenuto un incontro sulla figura di Bettino Craxi con la partecipazione della figlia del grande statista, Stefania.
Una piccola delegazione di intrepidi e coraggiosi giovani socialisti ha deciso di partecipare all’evento per diverse motivazioni e per rivendicare una storia di cui siamo tanto orgogliosi quanto gelosi.
Confesso che siamo arrivati lì pieni di pregiudizi sia nei confronti di Casa Pound, sia nei confronti dell’attuale sottosegretario agli esteri.
Devo dire che nei confronti dei primi si sono dimostrati infondati, i neofascisti ci hanno accolto con cortesia e ci hanno persino concesso di intervenire nel dibattito libero che si è svolto dopo la proiezione del bel documentario ‘’La mia vita è stata una corsa’’. Purtroppo chi ci ha lasciati basiti e attoniti è stato proprio l’onorevole Craxi.
Non per i contenuti, peraltro condivisibili della sua ricostruzione di Tangentopoli e dell’ingrata fine di suo padre Bettino. Quanto per non aver difeso tutta la storia di Craxi che è inscindibile da quella del Partito socialista italiano. Pur lodando la sua attività di ricostruzione storica svolta con la fondazione Craxi e capendo bene anche i risvolti emozionali che scaturiscono dal suo essere figlia di un uomo offeso dalla sua patria a cui aveva dedicato la propria vita, Stefania sembra vedere soltanto quelle parti di verità che sono funzionali a giustificare la sua collocazione nel governo di Berlusconi, tralasciando molte pagine buie dell’anti-craxismo che riguardano tanto i post-comunisti quanto i suoi compagni di partito post-fascisti del Movimento Sociale Italiano e della Lega Nord di Umberto Bossi.
Il punto cruciale è che Bettino Craxi se è vero che ha ‘’sdoganato’’ giustamente la destra sociale italiana rompendo il cosiddetto arco istituzionale, rappresenta senza alcun dubbio la migliore sinistra che il nostro paese abbia avuto, quella riformista, moderna e soprattutto liberale. Perciò fa impressione vedere il sottosegretario sorridere quando uno dei responsabili culturali di Casa Pound paragona Craxi a Mussolini, definendoli gli unici capi del governo socialisti della storia italiana. Mentre un brivido corre sulla mia schiena , ripenso a Sandro Pertini e a Pietro Nenni e sono sicuro che si stanno rivoltando nelle loro tombe. Penso anche che sono di fronte all’ennesima offesa alla memoria di un grande leader e di un grande partito. Un uomo che si è speso per la libertà dei popoli , contro i regimi di destra e di sinistra di mezzo mondo, che amava la democrazia più della sua stessa vita, che ha finanziato economicamente i movimenti di resistenza alle dittature del secondo dopoguerra,non può avere nulla a che fare con il regime di Mussolini e gli anni del ventennio.
L’anticomunismo e l’essere contro il regime sovietico non può essere confuso con ciò che non è , ma deve essere compreso nell’ottica di un socialismo delle libertà per cui sono morti tanti martiri della resistenza ,per cui è stato versato il sangue di Giacomo Matteotti e per cui è morto lo stesso Bettino, contro l’oppressione dei poteri forti in ogni forma e in ogni luogo essa si manifestasse. Facendo il contrario si fa un favore ai vari Dalema, Veltroni e alla possibilità di un vero riformismo a sinistra . Lasciamo ai vari ex PC uno spazio politico che è sempre stata la nostra casa e che oggi in Europa e nel mondo ha vinto su molti fronti.
Non basta celebrare la figura di Craxi, occorre rendere onore alle sue idee, mettere in pratica il cosiddetto ‘’vangelo socialista’’ per ridare giustizia alla sua memoria. Mi chiedo quanto i vari ex compagni socialisti oggi nel Popolo delle libertà stiano facendo questo?
È pur vero che ciò che rimane della sinistra italiana non ha ancora fatto i conti con il passato e con l’animale politico Craxi ; cosi bisogna aspettare che Casa Pound organizzi un evento del genere per analizzare e celebrare una parte importante della storia di italiana. Ma è anche vero che bisogna arrivare ad una pacificazione nazionale che riconsegni alla storia i meriti del riformismo socialista in Italia di cui Craxi è il più grande,ma non l’unico esponente . Ciò che deve essere chiaro che le colpe della fine del Psi ricadono su tutta quella classe dirigente che per motivi diversi diede vita alla diaspora socialista e consegnò l’Italia tanto agli ex comunisti quanto ai poteri dell’alta finanza e della grande industria,lasciando che Berlusconi ne traesse il maggior vantaggio. Mentre noi litigavamo sull’eredità di Bettino e ci sputavamo gli uni con gli altri.Qualcuno ne approfittava per dare il colpo di grazia alle nostre idee e al nostro pensiero. Chi ci ha rimesso sono quelle generazioni di giovani socialisti che non sono alimentate da vecchi rancori fratricidi e che si sono ritrovati senza una casa e senza punti di riferimento.
Non si può mettere Bettino nel panteon di un partito che si riconosce nei valori del PPE, come ha fatto Berlusconi al congresso fondativo del PDL.Non si può negare il suo pensiero laico,autonomo e socialista .Sarebbe un grave errore. Chi è giovane e non è rimasto intrappolato nelle logiche tragiche dell’epilogo di un partito, non è alimentato dagli stessi odi e dagli stessi rancori. Chi guarda con purezza a quel patrimonio di valori ,non può avere dubbi sulla collocazione da tenere in un sistema sfortunatamente bipolare.Gli uomini muoiono ingiustamente,questa è un’amara verità, anche i più grandi. Ciò che rimane sono le loro idee. È a queste che noi dovremmo rendere giustizia. Le idee di Bettino, il socialista.

Bello.
-un uomo offeso dalla sua patria a cui aveva dedicato la propria vita-
-che amava la democrazia più della sua stessa vita-
-nell’ottica di un socialismo delle libertà [..] per cui è morto lo stesso Bettino-
-i meriti del riformismo socialista in Italia di cui Craxi è il più grande-
un grande scrittore di fantascienza!!
(e poi ci si chiede perchè il PSI è morto e perchè il PS è uno zombie)
Più o meno come da altro commento.
più o meno come lo SDI boselliano
Sì .. che con Craxi c’entrava poco e niente, ma vabbè …
come tutti i moderni craxiani del resto
Ma Villetti e Boselli non erano nemmeno moderni craxiani!
non so come si vedeva lo SDI da posizioni interne
ma da esterni lo si vedeva come luogo dell’identitarismo del PSI craxiano e del relativo popolo di assessori.
certo poi, le prospettive cambiano ….
per alcuni del PdL , Capezzone sarebbe laico
(mentre da esterno mi sembra un luogo di clericalismo)
la questione – lo dico per l’ennesima volta – non è se parlare bene o male di Craxi ,
la questione è che Craxi non è argomento politico.
appartiene alla storia. è questione da storici, non da partiti politici.
al limite potrebbe rientrare nel discorso politico una sola volta: per scrollare i moderni socialisti dalla nomea di figli del craxismo (giusta o sbagliata che sia).
di certo non bisogna aver paura che la destra se ne appropri perchè il numero di persone interessate a “cosa avrebbe fatto Craxi oggi” è decisamente basso.
ancor minore il numero di coloro che , socialisti, possono realmente credere che un Craxi esclusivamente politico (senza piano umano) possa essere con leghisti e cialtroni berlusconiani vari.
Io non credo che il dibattito su Craxi appartenga agli storici. Belusconi ha fatto una citazione al congresso del Pdl che è finita su tutti i giornali. La verità è che è un dibattito che non appartiene più ai socialisti e sopratutto alla sinistra.
Altro è legare la sorte del socialismo italiano alle beghe di chi è un socialista craxiano e chi è un socialista eretico…Io credo che questo non interessi alla gente. Io non difendo Craxi perchè sono Craxiano,anche pechè non mi definirei cosi, ho venti anni e appartengo ad un altra storia. Io difendo Craxi perchè sono socialista e difendo la storia di un pensiero.
Chapeau
@Marco Palillo:
come anche le barzellette e le sciaquettine di Berlusconi
@figlio-di-Zefiro:
hai speso i soldi per le pasticche e non hai la prudenza immagino.
i giovani PSocialisti mi ricordano molto i giovani missini:
rinchiusi nel passato , in quel “ci hanno assassinato”, in un culto del leader defunto che sovrasta il socialismo(passi Mussolini sul fascismo, ma Craxi sul socialismo è una bestemmia).
spero che non dobbiate aspettare 50 anni anche voi per diventare qualcosa in linea con i tempi e governare qualcosa .
in quanto a me…
credo ormai sia chiaro che c’è una diversità irriducibile tra chi intende il socialismo come il luogo di chi “avevamo ragione”,
e chi lo intende come il luogo di quelli a cui non saranno riconosciute le ragioni.