[A Sinistra ... senza farsi illusioni] Il nuovo ordine può essere peggio del vecchio … guardate la Formula1!
| giovedì 2 aprile 2009 | Scritto da carlo magnani - 89 letture |

Non facciamoci illusioni, dalla crisi economica non si esce necessariamente a sinistra. La crisi finanziaria non produrrà automaticamente nuove politche socialiste, la ri-regolamentazione dei mercati da tutti più o meno richiesta può avere esiti molto deludenti. Le riforme possono rivelarsi pessimi provvedimenti, e semmai peggiorare le cose.
La prova di tutto questo è nel campionato mondiale di Formula Uno che è appena partito. Doveva essere un nuovo inizio pieno di promesse, con regole nuove di zecca per grantire costi bassi, prestazioni competitive, gare aperte a più vincitori potenziali, decretando così la fine del duopolio Ferrari McLaren degli ultimi anni.
La rivoluzione quasi totale insomma, così profonda da consigliare i rinnovatori ad accontentarsi di quanto già in opera rinviando l’adozione del nuovo regolamento per i punti, quello che intende assegnare il titolo al pilota che vince più gare a prescindere dai punti complessivi ottenuti (così come inevece è previsto ora). Un atto di moderatismo che non si può non salutare con un sospiro di sollievo dopo il primo Gran premio australiano di domenica scorsa. Già, perchè alla bandiera a scacchi ognuno ha pensato, cavolo qui ci mancavano solo i punti nuovi eppoi eravamo a posto!
La nuova Formula Uno è semplicemente bruttissima. In primo luogo dal punto di vista estetico. Le auto hanno un enorme alettone davanti che sembra fatto apposta per saltare per aria ad ogni minimo contatto, si presentano goffe e ineleganti, peggiorate nella prestazione complessiva. Dal punto di vista etico non stiamo neppure a parlarne. Chi ha trattato per i costruttori ha probabilmente usato informazioni e dati per farsi una “idea” sulle condizioni tecniche della concorrenza. Ne è uscito un regolamento incerto e interpretato in maniera diversa dai team, con buona pace della certezza del diritto. Il protagonista pricipale è stato Ross Brown (che non è parente con Gordon Brown ma che a questo punto farebbe bene a consigliare), il quale ha preso due auto vecchie come le Honda dell’anno scorso, che non andavano nemmeno a spinta, e le ha ritoccate come un ragazzetto ritocca il motorino nel garage: un tubo qui, una presa d’aria dietro dove c’è il buco, e il gioco è fatto! Due bolidi irraggiungibili che girano con distacchi da quasi un secondo su tutte le altre auto, erano anni che non si vedeva un divario di prestazioni tale.
Si potrebbe a dire il vero anche sostenere che dal vecchio assetto un po’ incrostato si è finalmente usciti con nuovi protagonisti, magari quelli fuori dai salotti buoni che ora usano solo l’intelligenza. Ho dei dubbi che sia così, la cosa si è in realtà inviluppata in profili normativi e tecnici che hanno il sapore della furbata più che della innovazione e del merito. Ma ciò che maggiormente è fallito, e che ci debe interessare come riformisti, è stato il tentativo di nuova regolamentazione, che non ha raggiunto gli obiettivi prefissati. Il nuovo ordine è peggio del precedente, la nuova etica è più discutibile di quella vecchia, e non lo dico da ferrarista preoccupato. Quando sentiamo che si deve ri-eticizzare il mercato, per favore, pensiamoci bene.

Spunto interessante.
Anche se dal punto di vista estetico non avrei nulla da eccepire
…
E mi raccomando, il protagonista principale si chiama Ross Brawn, non Brown (occhio anche alla pronuncia: la sbagliano quasi tutti).
Anche a me questo articolo è piaciuto molto, sia per lo stile, che per il contenuto!
Cavolo, lo sapevo che qualcuno sgamava l’imbroglio, troppo provinciale giocare solo sulla pronuncia, oggi la gente… etc… legge … si informa…. viaggia…. etc… e l’inglese ….