[Pronto Bontempi...]Il Magnotta della Sinistra
| lunedì 19 gennaio 2009 | Scritto da Francesco Berni - 155 letture |
La situazione attuale della sinistra italiana , ricorda il mitico scherzo della lavatrice del Magnotta (r.i.p.).
Il Magnotta della sinistra è un semplice cittadino che vorrebbe un partito decente da votare, non si aspetta il sol dell’avvenire.
Si aspetta un partito di buone proporzione, con la stessa funzione nazionale del Psoe, del Ps, del Labour Party , della Spd.
Ma si trova davanti a delle improponibili proposte politiche, che come la famosa lavatrice, egli respinge, dapprima con calma , poi inondando l’etere di enormi bestemmie, dovute alla pazienza finita.
Queste famose proposte politiche si chiamano Partito Democratico all’amatriciana , ossia essere costretti a votare Don Sturzo dopo essere stati rivoluzionari di professione con Bordiga, la Sinistra diffusa ( dove e da chi??? oppure molto poco ), l’unità dei comunisti ( falce e martello come panacea contro tutti i mali), o la solita litania Berlusconi brutto , Berlusconi cattivo, Craxi cugino di Jack lo Squartatore, socialisti ladri antropologicamente di travaglian-dipietrista scuola.
Perché mi volete appioppiare sta roba, direbbe il Magnotta della sinistra.
La batosta di aprile è servita a rompere questi vecchi schemi? No.
Cosa servirebbe oggi, con un Pd ridotto a guerra di bande, in mano ai cacicchi locali, con una questione giudiziaria aperta, che non ha il coraggio di dire ai propri iscritti che si siederà nell’Alde?
Qualche soggetto che sia in grado di divenire il partito più votato del nuovo centrosinistra, il partito che dovrà dare un respiro europeo , dal chiaro filone politico culturale.
Il Buon Nencini, l’ha capita. Non sciogliendo il Ps nel Pd come alcuni avevano previsto, e , sotto stimolo dell’Appello di Volpedo e dell’Hyde Park Corner della Garbatella, ha fatto l’unica proposta degna di questo schifoso panorama politico.
Certo si può obiettare sulle aperture all’Udc , e all’apparentamento con Sgarbi, ma ad oggi è l’unico che ha proposto l’unità delle forze non comuniste in una lista di tutti quelli che approvano il manifesto del Pse.
Poteva benissimo dire, io il simbolo PSE già ce l’ho quindi se proprio volete il Pse scioglietevi e unitevi a me.
Invece non ha fatto lo stesso errore che fece Bettino con l’unità socialista, e ha proposto una lista larga , aperta ed unitaria.
Ora la palla passa in mano a Vendola, che ora fa la scissione , e a Fava.
Faranno una listarella tra Pse e Sinistra Europea?
Io spero di no. Se la dovessero fare , che dire, meno male che dovevano unire la sinistra…
Nel caso poi dicano che gli eletti dell’Arcobaleno bonsai in quota Sd andranno nel Pse, voi non pensate che Nencini farà bene a mettere il veto?
In ogni caso se questa disgraziata ipotesi della non adesione all’appello di Nencini dovesse divenire realtà, il Tribunale della Storia emanerà la sentenza definitiva di colpevolezza dei comunisti per il fatto che in Italia la sinistra è destinata ad essere sempre minoritaria.
Spero che i miei vecchi compagni di mille battaglie non facciano questo errore.
Se lo dovessero fare, è la fine di un sogno, ma nel nome di Turati, Nenni, Saragat, Matteotti, Lombardi e Amendola, sempre AVANTI !

Grande blog! Io a questo punto propongo di guardare oltre: il PD deve puntare a governare, quindi che si allei con il pdl e la lega così avrà la vittoria in tasca. L’udc lo si può pure tenere fuori dal gioco. Poi facciamo un bello sbarramento dell’8% e così ci togliamo il peso di avere un’inutile opposizione parlamentare. Yes we can.
ciao
uhm…interessante questa idea di monopartitismo!