[Giovani Socialisti]Più siamo meglio stiamo: facciamo la giovanile del socialismo!
| lunedì 19 gennaio 2009 | Scritto da Redazione - 346 letture |

Ok, c’è un conflitto di interessi, perchè gran parte degli elaboranti sono anche labouranti e a postare l’articolo è il primo firmatario, ma si sa i giovani socialisti sono pochi e si deve fare di necessità virtù…spero ci perdonerete!
Più l’Italia sembra avere un disperato bisogno di socialismo, intrappolata com’è tra la crisi contingente dell’economia globale e quella strutturale delle sue eterne anomalie, più i socialisti sembrano incapaci di rispondere a questa esigenza, chiusi nella torre d’avorio di chi aveva ragione 15 anni fa. Tanto più è grande lo spazio che si presenta dinanzi, tanto più il Partito Socialista non sembra in grado di appropriarsene con la sola propria iniziativa e nonostante il meritorio attivismo della nuova gestione. Assuefatti alla filosofia del primum vivere, i socialisti non riescono ad andare oltre il piccolo cabotaggio e proporre una strategia di lungo periodo. Anche per questo assistiamo al quotidiano stillicidio di dichiarazioni di dirigenti o eletti del partito che abbandonano la nave proprio nel momento in cui invece la crisi irreversibile del PD sembra aprire nuovi ed interessanti scenari di evoluzione per il campo della sinistra.
Purtroppo anche a livello giovanile si sono riproposti gli stessi vizi. Proprio nel momento in cui ci sarebbe stato maggiore bisogno di un confronto politico-ideale che ci consentisse il massimo grado di apertura e il maggior livello di partecipazione della e nella nostra federazione giovanile socialista, si è voluto adottare una soluzione di facile chiusura, concentrandosi nell’elargizione dei “titoli nobiliari” e senza particolari spunti di iniziativa politica.
E’ mancata, e manca ancora oggi, una discussione franca ed aperta su quale potesse essere il ruolo della comunità dei giovani socialisti nel contesto politico attuale.
Le batoste elettorali dei vari partiti della sinistra evidenziano l’assoluta necessità di una sinistra unita sotto riferimenti culturali e politici chiari. Si avverte sempre più il bisogno di una sinistra di stampo europeo rinnovata nel metodo e nella prassi che si riconosca tutta (senza pelosi distinguo) nei valori del socialismo. Per questo rilanciamo in maniera energica l’appello alla sinistra del segretario Nencini e gli appelli di Volpedo e della Garbatella per la nascita di una lista del PSE alle prossime elezioni europee. Appello che intendiamo come punto di partenza di un progetto di lungo periodo per la ricostruzione di una sinistra in frantumi.
Non si tratta di riproporre il solito espediente elettorale in vista delle elezioni europee cercando di raccattare pezzi di nomenclatura consunta e non riciclabile ma di costruire le fondamenta di un cantiere della sinistra più credibile e duraturo del Partito Democratico.
L’obiettivo è ambizioso e quindi è fondamentale l’apporto di tutti: il ruolo dei giovani socialisti non deve allora essere quello di rinchiudersi nella riserva indiana dell’integralismo FGS. Per questo condividiamo le perplessità espresse da alcuni compagni sul percorso costituente.
Tuttavia riteniamo di non poter riporre nel cassetto un’iniziativa politica autonoma dei giovani socialisti. Riteniamo indispensabile per il futuro del socialismo italiano dar vita ad una giovanile pienamente integrata nella società civile, che sappia essere l’anello di rottura di un sistema politico figlio e frutto delle anomalie italiane, che abbia la lungimiranza di far proprie le istanze migliori provenienti dal movimentismo.
Lanciamo quindi sul tavolo la nostra proposta. Promuoviamo in tutta Italia coordinamenti territoriali aperti a tutti i ragazzi e le ragazze che vogliano riconoscersi nei valori del socialismo ed impegniamoci a dare a tale iniziativa la massima visibilità.
Facciamo una giovanile del Socialismo, che superi quindi le appartenenze partitiche e ideologiche. Un socialismo senza aggettivi per non rischiare di confonderci con chi strumentalizza il socialismo europeo e quello italiano per creare distinguo che dividono invece di unire.
Solo le generazioni formatasi politicamente in una Europa unita e liberata definitivamente dagli spettri dei totalitarismi del Novecento, che non si nutre dei veleni prodotti dalla stagione di Tangentopoli, che vive ogni giorno sulla propria pelle la globalizzazione e le incertezze da essa generata, può superare i rancori del passato che inchiodano la sinistra italiana alle sue eterne contraddizioni .
Pensiamo che la FGS possa e debba essere il nucleo propulsore di questo progetto, e che l’appuntamento di Salerno debba diventare la prima tappa di un più lungo percorso costituente, da proseguire realizzando quanto prima un “Manifesto politico nazionale della Giovanile del Socialismo”, da sviluppare successivamente nelle varie regioni, che ci consenta di raccogliere nuove e numerose adesioni, accompagnando la proposta politica a una serie di iniziative e campagne. Noi ne proponiamo quattro, legate tanto ai temi del dibattito politico quanto alla definizione dell’identità del socialismo giovane del terzo millennio:
- Leghe dei Precari
raccordiamoci con i giovani della Uil e della Cgil per censire e raccordare le associazioni dei lavoratori precari, diffondendo il testo della proposta di legge socialista sullo statuto del lavoro precario. E’ solo politicizzando le realtà dei lavoratori precari che si potrà dare uno sbocco concreto alla questione generazionale. Battiamoci dunque per l’introduzione del salario minimo e di nuovi ammortizzatori sociali per i lavoratori precari.
- “Unire di fatto” diritti civili e diritti sociali
rivolgiamo un appello ad un manipolo di giovani economisti e alle associazioni a tutela delle coppie di fatto volto al ridisegno del nostro sistema fiscale che ci consenta di coniugare un nuovo welfare e nuove libertà, in modo da legare a doppio filo l’inscindibile binomio tra diritti sociali e diritti civili.
- Manifesto dell’autoriforma socialista per l’Istruzione Pubblica
elaboriamo una proposta fondata sui pilastri dell’autonomia di gestione, della valutazione del merito e della promozione del diritto allo studio tanto a scuola quanto all’università. Rilanciamo la piattaformaunisquo.it come network dei siti del movimento studentesco. Dobbiamo avere l’umiltà di porci come un’organizzazione di servizio aperta nei confronti di tanti di quei giovani che hanno trovato nell’Onda la prima esperienza politica.
- Campagna “libero Software in libero Stato”
battiamoci per promuovere la diffusione dell’open source. Sosteniamo le associazioni impegnate nella battaglia a favore del Copyleft e nella difesa della libertà sul web e cercando di raccordarci con esse.
Lavoro, diritti, istruzione, cultura non possono che essere i temi principali dell’iniziativa politica dei giovani socialisti. La costruzione di una nuova sinistra in cui i socialisti sappiano essere protagonisti parte dai giovani. Non tiriamoci indietro. Non ce lo possiamo permettere.
Andrea Pisauro – Roma
Peppe Potenza - Emila Romagna
Matteo Salvetti- Trentino Alto Adige
Giacomo Mileti – Puglia
Andrea Natalini – Lazio
Isidoro Niola – Lazio
Dario Alberto Caprio – Lazio
Roberta Bruno – Emilia Romagna
Andrea Farina - Emilia Romagna
Francesco Berni – Lazio
per adesioni e comunicazioni manda una mail a giovaniledelsocialismo@gmail.com

al di la della valutazioni nel preambolo ( discutibili , ma è utile continuare a discutere di quello? non credo, pace all anima dei defunti.) , le proposte mi sembrano di buon senso e quindi le sottoscrivo anche se talora vaghe.
sottoscrivo questo articolo e mi compiaccio nel notare che chi non è riuscito a aprire un google group sia riuscito ad aprire una mail.
evidentemente qualcosa vi ho insegnato.
in definitiva apponete la mia firma , sono dei vostri.sono dei nostri.
sono.
Vorrei una “giovanile di aria socialista” che sia da supporto all’attività del Partito, che stimoli il Partito a sollevare problematiche non considerate con il giusto peso. Una giovanile che vada in piazza quando chi ci governa propone o adotta qualche provvedimento a svantaggio dei ceti medio – bassi della popolazione e spieghi ai cittadini quali sono, invece le nostre proposte socialiste riformiste in merito.
Vorrei che sia riportata la democrazia nella nostra giovanile e nel nostro Partito. Occorre deliberare in merito alle incompatibilità, in modo da evitare che il potere si concentri nelle mani di pochi e per troppo tempo, ipotizzando anche limiti di mandato in tal senso e non prevedendo cumuli di cariche.
aggiungo che , naturalmente , mi impegno a sottoporre i 4 punti proposti all attenzione e quindi al voto del Congresso di Salerno, eventualmente anche con odg specifici che potremmo elaborare con un lavoro comune nei prossimi giorni.
permettetemi di aggiungere che al di la delle differenze di visione in questa storia gli amici Potenza e Pisauro dimostrano ogni giorno di tenerci seriamente, non all fgs , non al ps , no allo sdi che son robe che passano , ma al socialismo inteso come tensione a un migliore mondo.
molti , di qualsiasi razza , mi pare non abbiano dimostrato lo stesso.
Mi sembra riduttivo fare distinzioni su chi è più bravo e su chi è meno bravo. Alla fine non serve scrivere vari documenti e firmarne altrettanti per far vedere che si è attivi. Questo è il secondo documento che firmo, il primo era la mozione 2 per il congresso del PS, perché credo che ci sia racchiuso quello che penso del mondo, della società attuale e del socialismo.
Non è una critica a te Ale o ad altri, ma solo un consiglio per far capire che vorrei che si facessero delle scelte con coerenza e con responsabilità. Alla prossima
P.S: mi ero dimenticato “hasta el socialismo siempre”…ehehe
sempre avanti compagni
Non concordo con qualche sfumatura, comunque il discorso fatto è tendenzialmente vicino a ciò che penso. L’unica cosa di cui dobbiamo tenere conto è quella di non creare qualcosa come la “rete socialista” (che vorrebbe minare l’autorevolezza del PS), perché mi pare chiaro che con la Costituente Socialista la fine della Diaspora sia formalmente arrivata, mentre politicamente ciò che resta fuori dai confini sono tendenze che va bene integrare all’interno della FGS (avvolarata così di uno spirito religioso che mi piace moltissimo), ma senza farcene una malattia, senza perdere di vista che comunque Il Partito Socialista (inteso proprio come paradigma iperuranico che si incarna – sebbene avvelenato dalla Qlifah Samael di Adramelech – ora nel PSI, ora nello SDI, ora nel PS) è un fondamento del Grande Disegno Socialista Nazionale ed Internazionale. Un’associazione, come la FGS di ieri e di oggi, che lascia la libertà di tesserarsi senza dover aderire al PS, serve a portare quel po’ di entropia necessaria per mescolare gli elementi; un’associazione transpartitica invece potrebbe diventare un canale pericoloso, quasi una nevralgia.
Mai fare quindi l’errore di Adriano, mai alzare i valli per bloccare i cosidetti “barbari”. Significherebbe la stagnazione. Però è sempre chiaro che non bisognerebbe neanche spianare le alpi ed interrare il Reno. Ci sono frontiere naturali che si prestano naturalmente a proteggere senza cristallizzare.
piccolo problema. Il ps non è il Partito Socialista iperuranico. Per motivazioni strutturali e contingenti, non lo può proprio essere. Quindi noi il Partito Socialista iperuranico lo dobbiamo per forza costruire nel tempo e sic stantibus rebus, transpartitico
Lo firmo pure io…
diavolo d’un maggiani…e pensare che il preambolo era la parte migliore
Ma infatti caro Plex ho parlato della Qlifah Samael! Il veleno di Dio, la pazzia delle cose terrene, la differenza fra la realtà e la Matrice. Più veleno di Dio c’è meno il PS è simile all’Idea.
Una FGS Transpartitica è assolutamente inutile, mentre un PS Transpartito è qualcosa che non sta né nell’Iperuranio né in Terra. Anche perché non esistono altri soggetti socialisti, quindi non c’è manco con chi farlo questo transpartito…
Facciamo questo partito evangelizzando, convincendo, cooptando, ampliando, eccetera, ma il “transpartito socialista” lo vedo solo come un ripensamento radicale del PS, non credo che la soluzione ai nostri problemi sia il transpartitismo, anzi sarebbe partire per la tangente e uscire definitivamente di scena…
non mi sono spiegato. Intendo dire che se un giorno un PS con le maiuscole verrà fuori, questo necessariamente avverrà con l’allargamento a tutta una serie di compagni che al momento compagni non sono e non si sentono.
Quello che intendo dire è che la FGS deve farsi carico per quanto le è possibile di evangelizzare anche i rifondaroli, il transpartitismo è nell’idea che i partiti attuali sono assolutamente insufficienti a fare alcunchè e la nostra generazione deve iniziare a discutere di quello che sarà di noi domani.
Dobbiamo partire dalla presa d’atto che l’unica opzione possibile per una sinistra italiana funzionante è il cappello socialista. E la logica necessaria considerazione che se il cappello socialista la sinistra italiana non lo riesce proprio a indossare, e perchè ci sono vecchi odi e vecchie responsabilità che gli attuali gruppi dirigenti non riescono a superare.
Per questo a livello giovanile dobbiamo cercare di portare avanti la consapevolezza che prima o poi, quando ci sarà un Partito Socialista serio, sarà là che tutti bisognerà andare.
Ah ma allora nulla di nuovo sotto l’amato Sole.
Dobbiamo appunto evangelizzare, convincere, eccetera…
Comunque meglio ripeterle certe cose, hai ragione. Anche ripensandone solo il significante.
veramente una novità c’è sotto il sole. La novità è che la diaspora socialista è finita, ma la costituente socialista è fallita. Dunque il ruolo dei socialisti nella rinascita del socialismo è tutto da ridiscutere…
una cosa è certa … facciamo pezzi sulla giovanile da quando abbiamo aperto Labouratorio … ed il bello è che sono ancora in voga e tra i più letti!
Viva la giovanile! Almeno come argomento di discussione funziona!
Da quel che ho capito tu proponi soluzioni ad un problema di efficacia dell’organizzazione Partito.
Non pensi che fluidificarci in un transpartito non crei il problema da me posto sullo spianamento della Alpi? Ovviamente ribadisco anche l’errore di Adriano.
Si parla tanto di giovanile perché è facile farne ciò che si vuole, o almeno così han creduto in molti negli ultimi 30 anni.
dobbiamo parlarne a voce ma comunque per sintetizzare: al ps mancano per poter diventare PS almeno:
una strategia a lungo termine
credibilità
un gruppo dirigente all’altezza
una forma organizzativa adeguata ai tempi
un’abitudine al dibattito interno e alla democrazia
un’offerta politica adeguata ai tempi
un radicamento nella società
in pratica abbiamo solo le giuste coordinate ideologiche. Un’associazione transpartito può servire alla FGS per rendersi un punto di riferimento a livello giovanile, e in assoluto per far crescere la consapevolezza oltre i nostri confini che le nostre coordinate ideologiche sono le uniche possibili e che però abbiamo tutti i problemi di cui sopra…
scusate se sono brutale, ma c’è un altra cosa che manca al PS: i SOLDI!!!
Se il Ps non riesce a fare delle Europee decenti si chiudono baracca e burattini, non c’è più una lira (come si diceva una volta…)
mi sa che il 31 passo a vedere cosa combinate anche se sono fuori quota e senza tessera.
mi devo intrufolare per vie traverse o può assistere chiunque?
Dacci nome e cognome. Puoi tranquillamente assistere o dormire in albergo se vieni da lontano. 25 euro
se lo firma Girlando ritiro la mia firma , il documento perde di ogni credibilità!:D
sono della provincia di avellino….
‘sti nostalgici giovani socialisti subito con soldi ed albergo!!
p.s.
ho inviato l’articolo sugli embrioni
Vieni che ti diverti!
Sottoscivo il documento e spero di discutere anche di questo in quel di Salerno, sempre che riesca a liberarmi e ad essere presente
invito tutti i compGNI AD interessarsi della vicenda di CARLO PARLANTI, detenuto ingiustamente negli USA a seguito di un processo farsaed a tal proposito vi seganlo il gruppo ad hoc costituito su Facebook.
grazie fin da ora per il vs interesse a questa battaglia tendente a riaffermare l’UMANESIMO SOCIALISTA