[Abbasso la (il)libertà!]Youtube e i legacci del Copyright.
| lunedì 19 gennaio 2009 | Scritto da Fabio Cruciani - 221 letture |
Qualche sera fa sera avevo finito di fare un video con delle vecchie immagini, e uno spezzone di ripresa con la fotocamera digitale, di un temporale che c’è stato a Roma nell’Ottobre del 2003…roba datata ma sempre di un certo effetto!
Insomma…mi metto sul Movie Maker, perdendo le mia oretta e mezza abbondante a sistemare immagini e audio. Ovviamente scelgo anche una musica di sottofondo, e la scelta cade su Sunburn dei Muse, tratta dall’album Showbiz del 1999.
Tutto sincronizzato più o meno alla perfezione, mi compiaccio del bel lavoretto che ne è venuto fuori, vado su YouTube e carico il video.
A caricamento terminato però noto che il sistema ci mette più del solito a farmi visualizzare il video.
Inizio a preoccuparmi. E’ davvero tutto molto strano…
Passano su per giù una ventina di minuti, penso a chissà quale problema di server, chiudo il Tubo ed apro la posta elettronica. E qui ci trovo la sorpresa!
C’è una nuova mail, da parte dello staff di YouTube stesso. E recita più o meno così:
Un proprietario di copyright ha rivendicato la proprietà di alcuni o tutti i contenuti audio nel tuo video Era una notte buia e tempestosa… (Roma, 26 Ottobre 2003). Il contenuto audio identificato nel tuo video è Sunburn di Muse.
COOOOOOOOOOSA?!Ma è un video personale!Ora neanche le canzoni di sottofondo si possono mettere, che ti vengono a reclamare il copyright?
Incazzato come una biscia provo a mettermi l’anima in pace e cerco di fare come dice Youtube, e provo la funzione “AudioSwap”, che permette di inserire delle tracce audio “legali” inserite già in un’apposita lista del sito. Peccato che l’AudioSwap non funzioni…!
La biscia incazzata riprende il sopravvento, cancello il video e lo rimetto online il giorno dopo, senza audio ma con un intro di “protesta”, se così si può dire… (qui trovate il video “incriminato”)
Mi faccio un giro sul web, e non sono il solo ad avere questi problemi con Youtube, purtroppo…e purtroppo devo ammettere che l’attuale iscrizione è la terza che faccio, e le precedenti 2 mi sono state cancellate presumibilmente per violazione del copyright ma senza alcun preavviso o avvertimento o segnalazione precisa del tipo “occhio, questo filmato viola le regole!”…niente di niente, account disattivato senza colpo ferire, senza sapere con esattezza cosa violavo, dove violavo, e così via…
Ahinoi Youtube sta perdendo completamente tutta la sua bellezza, il suo fascino primordiale di grande contenitore di filmati sperduti e non.
Adesso invece non si può fare neanche un video assolutamente personale con mezzo secondo di una canzone in sottofondo che ti reclamano il copyright; se metti le immagini di un video preso da Rai, Mediaset, La7 te le fanno cancellare, violazione del copyright anche questa; ho letto in giro di gente che ha messo sul Tubo immagini fatte col videofonino allo stadio durante una partita della nazionale e la Uefa gli ha reclamato e cancellato il video per violazione del copyright!
Insomma si capisce che oramai le grandi aziende che “producono immagine” si stanno aggrappando con le unghie e con i denti pur di non soccombere definitivamente alla “free communication”, salvo poi sfruttarla in maniera spudorata quando devono riempire gli spazi di programmini a basso costo e di TG ormai metà bollettino di guerra e metà avanspettacolo.
Purtroppo Youtube è preda di tutte le lobbies del video dell’intero globo terracqueo, sotto scacco perchè questi colossi sono sempre pronti a fare maxi denunce da miliardi di euro (NB: ad esempio Mediaset chiese un risarcimento di 500M!), per che cosa poi?pubblicità gratuita! E poi che fanno?Si creano i lori canali su Youtube e i video…sono senza “incorporazione”, quindi senza possibilità di linkarli su siti esterni!
Questo problema aveva già colpito in maniera pesante YouTube appena è iniziato ad essere discretamente famoso, figuriamoci ora che è in mano ad un altro colosso come Google, che per non avere rogne da nessuno svenderà a sua volta ogni minimo spazio al primo pezzo grosso che passerà gridando “AL COPYRIGHT!”
La follia del denaro, e di quella cosa assurda chiamata copyright, colpisce ancora…e nei prossimi anni sarà anche peggio (tra Windows Vista, sistemi certificati/autorizzati, reti di controllo del software cosiddetto illegale…che se costasse meno ci sarebbe meno illegalità…), ponendo la fine definitiva all’internet libero che abbiamo conosciuto in passato…e poi ci lamentiamo della dittatura cinese…
[Articolo preso in libero spunto dal mio blog www.fabiocruciani.it]

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