[Labouratorio 38] Nuove Paroxetine Rosapugnanti – Autoreferenzialitudini
| mercoledì 19 novembre 2008 | Scritto da Filippo Modica - 338 letture |
Nell’ultima settimana ho notato come uno dei pezzi più letti e commentati di Labouratorio sia stato Paroxetina Rosapugnante di Lorenzo Perferi, non un articolo degli ultimi numeri, ma addirittura risalente al 18 febbraio di quest’anno: ben nove mesi fa!
Gira e rigira siamo sempre là, ripiegati sui nostri dolori e le nostre nostalgie per quel che poteva essere e non è stato o, quantomeno, non è più…
In realtà, cos’è che non c’è più? L’amato simbolo sulla scheda elettorale? La possibilità di costruire un soggetto politico radical-socialista (o come direbbe Pannella: al 100% laico, socialista, liberale, radicale)? Un gruppo parlamentare unitario?
Tutto vero, ma ciò che ci manca di più è proprio quella speranza che nasceva nei mesi a cavallo fra il 2005 e il 2006 per poi afflosciarsi, giorno dopo giorno, nei mesi successivi alle elezioni politiche.
Non sto qui a tediarvi sulle eventuali colpe delle dirigenze, radicali e/o socialiste, riguardo al fallimento di quello che poteva e doveva essere il soggetto nuovo della politica italiana.
Parliamo, invece, un po’ di noi… La disperazione che ci ha assalito nell’ultimo anno (e magari anche prima…) non è forse figlia di una generosa illusione di cui siamo stati in parte artefici?
Credetemi, non faccio il professorino col ditino puntato verso gli allievi ignoranti perché mi considero quasi il capofila degli illusi/delusi…
Dopo la sconfitta referendaria del 2005, la Rosa nel Pugno fu un corroborante necessario per tutti noi. Per me, in particolare, rappresentò il coronamento di un sogno che, dopo anni di solitudine politica, riuscivo finalmente a condividere con altri compagni.
Ma perché vi parlo di una generosa illusione?
Perché, purtroppo, non abbiamo considerato fino in fondo quali fossero le difficoltà oggettive insite nell’operazione: la storia, in questo senso, poteva soccorrerci rammentandoci, ad esempio, la breve esperienza del Partito d’Azione, il complicato rapporto fra PR e PSI negli anni della Prima Repubblica (grandi battaglie comuni, ma anche reciproche e sistematiche incomprensioni), il fallimento del polo laico PR-PRI-PLI alla fine degli anni Ottanta…
Tutta una serie di nodi, insomma, che si sono puntualmente ripresentati e non sono stati mai sciolti, forse si sono pure moltiplicati tenendo conto della vera e propria incomunicabilità intercorsa fra SDI e Radicali soprattutto quando si trattava di dare una forma definita al soggetto politico.
Ripeto, non sto qui a dire chi avesse ragione o chi avesse meno torti, fatto sta che in tutta questa vicenda noi giovani rosapugnanti non siamo stati affatto protagonisti (e non lo potevamo essere)…
Oggi, però, se vogliamo costruire qualcosa in ambito politico, dobbiamo, a mio parere, fare sempre più affidamento a noi stessi. Non possiamo più solo affidarci ai “detentori delle chiavi dei nostri sogni” di cui parla Lorenzo nel suo articolo.
La nostra paroxetina (che per esperienza personale conosco molto bene) potremo fabbricarcela solo
se avremo voglia di organizzarci, proporre, fare rete, aprirci dei varchi nel dibattito politico italiano.
In questo senso, la proposta di Tommaso di fare di Labouratorio una vera e propria associazione politica mi vede favorevole perché ci permetterebbe di uscire dalla fase depressiva in cui siamo piombati da ormai troppo tempo: sarebbe per noi una sfida di maturità fondamentale che ci consentirebbe di fare politica in maniera autonoma, senza in qualche modo delegare i “grandi”.
Di più, potrebbe essere, nel suo piccolo, un progetto molto solido e nient’affatto improvvisato come purtroppo si è dimostrata la bicicletta radical-socialista.
Se ieri con la Rosa nel Pugno tutto sembrava possibile, oggi in sua assenza tutto sembra impossibile: esaspero i concetti, forse, ma credo che soprattutto il nostro inconscio collettivo abbia subito questo up ad down fondato su percezioni che non aderivano e non aderiscono perfettamente alla realtà storicamente vissuta.
E proprio prendendo spunto da queste riflessioni, credo che per il futuro dovremo occuparci di più di psicologia, non solo di politica politicante, diritto, storia, economia e chi più ne ha più ne metta…
Solo così potremmo metterci davvero in sintonia con i cittadini e riuscire a partorire proposte che siano non solo valide ma anche convincenti tenendo conto soprattutto del fatto che troppo spesso sottovalutiamo quale sia il processo di formazione delle decisioni umane.
Gilberto Corbellini ci ricorda, infatti, che “quando scegliamo o giudichiamo in modo spontaneo non lo facciamo certo calcolando razionalmente per massimizzare i risultati che possiamo ottenere: per utilizzare delle strategie decisionali davvero razionali o per evitare di giudicare in modo intollerante dobbiamo mettere sotto controllo le nostre intuizioni psicologiche e morali innate”.
Cominciamo, quindi, questa seduta collettiva di psicanalisi e ricordiamoci che, sebbene non compaia più sulla scheda elettorale, malgrado non abbia più un gruppo parlamentare, la Rosa nel Pugno vive: siete voi, siamo noi…
SOMMARIO LAB 38
- [Labouratorio 38] Nuove Paroxetine Rosapugnanti – Autoreferenzialitudini
- [Solo Provocazioni?] Per una chiusura costituzionale delle Università.
- [Giovanili Primarie ... democratiche] Intervista a Giulia Innocenzi
- [Labouratorio di Squola dibatte] Proposta – Coordinamento Cittadino: una necessità e un’occasione del movimento di protesta
- [Appello in Rosa] Niente quote, “solo” merito

Splendido! Insidia quello del Perferi come il più bello degli articoli, nella mia personale classifica emotiva.
L’articolo di Lorenzo era pura poesia, dal punto di vista letterario è forse inarrivabile…
Questo, invece, è molto più prosaico e va valutato secondo i canoni dell’utilità…
Convince, non convince?
Staremo a vedere…
Concordo totalmente sulla necessità/possibilità di potenziare il progetto Labouratorio e valorizzare il gruppo di persone (oramai dal numero rispettabile) che attorno a questa esperienza si è coagulato.
Tommaso sa che io innanzitutto propenderei per un tentativo, anche autogestito, anche assolutamente dilatato nei tempi, di uscita cartacea. Inoltre se riusciamo, come liberi pensatori, ad inserirci in una serie di dibattiti secondo me possiamo prenderci un pò di spazi politici significativi.
E’ pero il momento di costituire delle lobbies, e per una volta utilizzo il termine non in senso spregiativo.
Ciao a tutti
Ciao.
E’ da un po’ che seguo Labouratorio, ma non ho mai lasciato alcun commento. Comunque il vostro progetto di creare un’associazione mi piace molto. Inoltre se vi servisse una mano per la distribuzione di un’ipotetica versione cartacea a Milano, contate pure su di me!
Ciao
Nicolò
se vi servisse una mano per la distribuzione di un’ipotetica versione cartacea in Puglia, contate pure su di me!
Ciao
per la distruzione a Salerno io sono disponibile
Distruggere Salerno? Cavolo, ma sei troppo eretico anche per noi allora!
avanti con la distruzione di Salerno. E se vi servisse una mano per distribuirlo a Roma, non provate minimamente a contattarmi!!!ragazzi io sono d’accordo su tutto però una cosa alla volta. Vogliamo cartaceizzare Lab o farne un’associazione?scusate se tiro il freno a mano ma per esperienza so che se si parte col facciamo questo e quello poi dopo un mese di quelli che dicevano facciamo è rimasto Tommaso con me e pochi altri.
io personalmente partirei da un’associazione tra e non da un’associazione per, con la sola curiosità di vedere cosa se ne tira fuori. per discutere seriamente, però, c’è bisogno di vedersi… odio le discussioni on line.
perdonatemi
mmm… sarà stato un rigurgito avellinese ?
Tommà, ricorda che poi c’è il ratto delle salernitane .
per l’associazione non credo di essere compatibile.
alcuni motivi:
1- per le europee/amministrative 2009 non sosterrò/voterò il PS
2- chiamatemi pure tirchio ma non sborso (più) quote di pecunia per la politica che non siano ultra-popolari
3- condivido le varie richieste rosapugniste per i gay ma sull’embrione sono QUASI bobbiano (ed il discorso sarebbe lungo su quel “quasi”)
(poi ci sarebbe la “piccola” questione che , per me, accanto ad un metodo riformista, il socialismo deve avere un richiamo almeno FORMALE al superamento del capitalismo e non mi sembra mentalità rosapugnista lo ammetta…neppure formalmente)
non saprei se contempliamo il superamento formale del capitalismo, certamente il socialismo propugna un diverso capitalismo con regole e regolatori certi e con un innesto di welfare state sempre migliorabile (pensioni, sanità pubblica, scuola pubblica).Certo oggi appare difficile propugnare la democrazia economica dopo quella politica, anche perchè quest’ultima non è mai abbastanza. credo che denunciare le diseguaglianze- e non solo quelle economiche- sia compito precipuo del socialismo.Bisognerebbe partire dall’alleanza dei meriti e dei bisogni, come a Rimini nel 1982; se riuscissimo a coinvolgere Martelli che ne fu l’animatore……..
mandate anche a me
Socialista eretico mi ha segnalato il vostro blog; mi scuso per l’OT, ma la mail alla redazione@labouratorio.it è tornata indietro.
Sono redattore di Kilombo.org il metablog delle sinistre. Perché non venite a trovarci e poi vi aggregate a noi?
http://www.kilombo.org
redaz@kilombo.org
Spartacus
Cavolo! La mail non funzia! Grazie per la segnalazione, intanto, Spartacus!
Vengo subito a far visita a Kilombo!
Un saluto,
Tommaso
Tommaso una “pregunta” come dicono in Spagna: ma perché non ti ho sentito dire nulla sulla candidatura di Valdo Spini a sindaco di Firenze?Non sarebbe ottimo? Parla Ciucchi al posto tuo che invece è solo segretario regionale? Dovresti farti sentire come reale interessato dell’accaduto, essendo segretario provinciale di Firenze.
Ragazzi, qua a Firenze sta scoppiando un terremoto che non ne avete un’idea. Se volete interessarvi alle vicende fiorentine cercate un po’ di notizie sulle agenzie di oggi e di ieri … credo che oltretutto la cosa tornerà presto anche sulle pagine di politica nazionale.
A Roma è bagarre!! Tutti viva il socialismo e vi invito a venire il 6 dicembre a Garbatella!!
Viene Salvi,Tamburrano,Cento,Leoni e molti coordinatori locali dei vari partiti della sinistra!Bella cosa!! A presto Viva il Socialismo!
Ridateci Labouratorioooooooooooooooooo!!!!!