Labouratorio

[Welcome to the Jungle] Insicurezze post-moderne

di Andrea Natalini - martedì 23 settembre 2008 - 179 views

“Ci dicono continuamente che nessuno è al sicuro ma questo lo sapevo già e non è mai stata una buona scusa per barricarmi dentro casa la tele accesa e la porta chiusa”. Ultimamente stavo sentendo questa canzone alla radio – sapete di quelle radio commerciali che noi snob della musica d’elite non ascoltiamo – che proponeva nel testo un non so che di intelligente e di graffiante.
La canzone mi ha colpito, non solo per il ritmo tribale e coinvolgente, ma proprio le parole con cui si attacca questa povera società martoriata. Il testo in questione è tratto dalla nota canzone Safari di Jovanotti, non che sia un estimatore dell’artista, ma quando qualcuno propone delle idee originali abbinate a una lirica molto sentita, allora scatta nel pensiero dell’ascoltatore un momento di riflessione. Il tema trattato da Jovanotti non è di semplice risoluzione, anche perché numerosi studiosi (filosofi, sociologi etc…) hanno dibattuto sulla poca fiducia che ogni individuo ha ‘nell’altro’.

La fiducia è alla base del ragionamento, dato che se questa viene a mancare, tutto si tramuta in un eccesso d’insicurezza che inevitabilmente porta a non uscire dalle proprie mura domestiche, perché non si conosce realmente chi ci stia accanto. L’uomo, però, è animale sociale e rimanendo dentro casa si priverebbe della sua caratteristica migliore: la comunicazione. Come può allora comunicare dentro casa? Ci sarebbero tre modi : il telefono, la televisione e internet. Internet è un modo di comunicare che permette all’individuo di interagire con il mezzo in maniera dinamica ed attiva, ma è ancora una prerogativa giovanile; mentre il telefono e la televisione sono ancora largamente usati dai più anziani.

Essendo quindi ancora un mezzo diffusamente seguito dalle persone, allora molte di esse sono altamente influenzabili, dato che questo mezzo di comunicazione ‘spara’ idealmente delle informazioni che vengono meccanicamente inglobate nel sistema valoriale del soggetto che ne sta usufruendo. La comunicazione che s’instaura tra l’individuo-fruitore e il mezzo è un sistema passivo e statico, nel quale si è in balia di chi controlla il flusso di notizie. Se riprendiamo il concetto di solitudine dell’individuo nella propria casa, di cui facevo riferimento prima, si comprende come egli debba – per forza di cose- fidarsi dell’unico collegamento con la realtà esterna che abbia in casa, diffusamente usato. L’esterno come appare agli occhi dell’individuo sicuro in casa? La televisione – in particolare i telegiornali- in pochi minuti ci da una visuale del mondo esterno disgregato e rarefatto, poiché si sofferma su singoli eventi che hanno caratterizzato la giornata. L’opinione di ogni persona, nel vedere queste scene di morte e di distruzione, è quella di non fidarsi del mondo esterno perché pericoloso. Se sommiamo questi singoli giudizi di valore, capite bene che si crea un’opinione pubblica che ammette un concetto di società insicura e negativa.

Come accade tutto questo?
Questo sentire comune nelle società occidentali post-moderne – ovvero le democrazie occidentali e i paesi industrializzati e più progrediti – è stato analizzato molto bene da un sociologo di fama internazionale: Z. Bauman. I temi eterogenei sui quali si sofferma sono all’ordine del giorno: la crescente preoccupazione per la criminalità, la fine dell’ideologia, il reddito minimo garantito e via discorrendo. Tutti però si inseriscono in una riflessione unitaria sul ruolo della politica e dell’autonomia dei soggetti nel mondo contemporaneo. L’asse portante di questa ‘teoria della società post-moderna’ è la Globalizzazione che ha spazzato via il ruolo pubblico e ha ingigantito la sfera privata. In uno dei suoi ultimi saggi “In search of politics”, la conseguenza più grave della globalizzazione e con essa del liberismo sfrenato (con l’avvento dell’economia post-fordista) è la scomparsa dello spazio pubblico: come direbbe Bauman “l’agorà è stata invasa dall’oikos”.

L’agora, che in epoca greca indicava la piazza principale, era il centro politico, luogo della democrazia per antonomasia, ma era contemporaneamente anche il luogo del mercato e il centro economico della polis greca. Oggi è stata ripresa come simbolo dell’azione pubblica, la cui funzione non è più assicurata da nessuno. Anzi teorie ‘molto all’avanguardia’ ci hanno demonizzato questo essere oppressivo (lo Stato) che schiacciava la libertà individuale e non permetteva quindi la piena realizzazione delle capacità umane. La grande opera di demolizione, che in economia ha raggiunto l’apogeo con le teorie liberiste, ha disgregato l’azione statale e la sua antica funzione di garante dei cittadini. Per Bauman infatti le nostre società sono dominate dalla ‘Insicurezza esistenziale’, quindi una “incertezza circa il proprio destino, sensazione che la propria persona si trovi costantemente in pericolo” tutto questo costituisce una cornice nella quale gli individui trascorrono le loro vite, incapaci di organizzarle e di costruirsi un’identità. La conseguenza? Voglia di uno Stato forte, che si faccia sentire su vari problemi, voglia dunque di uno Stato che detti legge e che possa mantenere le speranze dei propri cittadini, ma soprattutto che gli risolva i problemi.

Questo articolo è stato pubblicato martedì 23 settembre 2008 alle 13:20 ed è stato inserito nella categoria: Società e Cultura. Puoi seguire ogni risposta all'articolo controllando l'RSS Feed dei commenti. Puoi lasciare un commento, oppure un trackback dal tuo sito.

« [Storia e Dossier] I protagonisti dell’anarchismo in Italia – Errico Malatesta
[Coppie di fatti] Quanto dura la luna di miele fra Silvio e gli italiani? »

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

  • LabVideo

  • La Redazione Online

    . Labouratorio Redazione Online@Facebook

    . Per scriverci:
    labouratorio-at-gmail.com
  • Siti Amici

    . Mondoperaio
    . Le Nuove Ragioni del Socialismo
    . La Mosca sul Cappello
    . Per la RnP
  • Archivio Numeri Precedenti

     . Tutti i numeri di Labouratorio
  • Labouratorio: n. 51

    • [LabCampagna] ADOTTA UN OMOFOBO
    • [Lab. 51] Abbiamo un piano. Ora non potete più fermarci.
    • [Sociopatie] Le ronde? Una tribù che balla!
    • [Sociopatie] Feisbuc? Una Smemoranda in mano ad una classe fuori controllo (emotivo)
    • [Regimi] Endorsement: a favore dell’immunità parlamentare
    • [Regimi] Diritto e rovescio. La Consulta e il lodo Alfano. Perchè e percome.
    • [Regimi] Contro la tirannia della maggioranza
    • [Socialismi] Pisc-Analisi politica di un(a) socialista oggi
    • [Socialismi] Seconda stella a destra verso … l’ultimo socialismo
    • [Socialismi] Il Socialismo nello scontro di civilta’
    • [Calabrie] Siamo i peggiori. Ma è la partitocrazia-ndrinocrazia a fare strage di popoli
    • [contro-Culture] Il Listone dello Zio One and please … dOn’T fOrGeT tO sHaKe yOuR aSS!!!!!!!
  • LabCards








  • Commenti recenti

    • Gianni su [Lab 35] La Creatura e la strutturale non democraticità della democrazia
    • Domenico su [LabCampagna] ADOTTA UN OMOFOBO
    • Lorenzo Gadotti su [Papa a La Sapienza]Lettera a Repubblica
    • romeo su [Socialismi] Pisc-Analisi politica di un(a) socialista oggi
    • romeo su [LabCampagna] ADOTTA UN OMOFOBO
    • Giuseppe Lavalle su [Labouratorio n.37] Ora che la crisi non è più virtuale
    • Plex su [Socialismi] Il Socialismo nello scontro di civilta’
    • Frank Di Cerbo New York su [Bufale mediatiche e culturali] Di mafia e Massoneria
    • Lorenzo su [Socialismi] Il Socialismo nello scontro di civilta’
    • Lorenzo su [Socialismi] Il Socialismo nello scontro di civilta’
  • Chi è in linea

    6 Utenti Online
    Users: 5 Ospiti, 1 Bot
  • Login

    • Si è smarrita la propria password?
    • Registrati
  • 7321 visite dal 2 Febbraio 2010

    Dal 19 Ottobre 2007 hanno visitato il nostro sito 72582 persone, leggendo 320018 pagine.

    2010: 2167 - 5524
    2009: 32450 - 111671
    2007-2008: 37965 - 202823

    Oggi ci hanno visitato in 2

    Browser:
    S.O. :
    IP: 38.107.191.105

  • Categorie

    • Dalla periferia dell'Impero (15)
    • Dalla redazione… (96)
    • Economia (24)
    • Intercettazioni (9)
    • Interviste (19)
    • LabDownload (53)
    • Liberatorio (62)
    • Politica Estera (34)
    • Politica Interna (236)
    • Previsioni del tempo (16)
    • Società e Cultura (151)
    • VideoLabouratorio (15)
  • Tags

    andrea natalini andrea pisauro antonello cresti Antonio Di Pietro Berlusconi Boselli congresso del partito socialista Craxi democrazia diritti civili Economia elezioni enrico boselli Europa Fgs giovanile Italia italia dei valori labouratorio laicità libertà luca bagatin marco pannella Partito Democratico Partito Socialista PD politica popolo delle libertà Previsioni del tempo PS PSE PSI radicali riccardo nencini riformismo romano prodi Rosa nel Pugno silvio berlusconi sinistra socialismo socialisti Tommaso Ciuffoletti università Veltroni Walter Veltroni
  • Spam Bloccato...

    47.479 commenti di spam bloccati da
    Akismet

Labouratorio is powered by WordPress | Based on Kelabu (Gray) Theme(modified) | 59 queries. 0,349 secondi.