[Giovanilmente] Fgs, Figas, 100 giovani e 40 caprette .. basta litigare: AMIAMOCI!
| lunedì 14 luglio 2008 | Scritto da Redazione - 689 letture |
articolo di Peppe Potenza e Andrea Plex Pisauro (il titolo è colpa di quel drogato del Ciuffoletti, ma voi leggetelo, chè l’articolo è serio!)

È passato ormai un anno da quel 14 luglio in cui la presa della bastiglia socialista portava, col lancio della Costituente, alla fine della diaspora e alla nascita del PS, con tutto l’annesso carico di speranze ed entusiasmi che hanno permeato la base, vecchia e giovane, dell’universo socialista.
Sulla scorta di quel“entusiasmo costituente”, anche tra noi giovini socialisti si iniziò a discettare, spesso animatamente, di giovanili più o meno unitarie e del ruolo che noi aitanti militonti avremmo potuto o dovuto esercitare nel nuovo soggetto politico.
Come si sa, sia tra i barbuti che tra gli imberbi, la montagna di chiacchiere ed erudite analisi ha partorito il classico topolino. E se il PS è parso a molti uno SDI allargato, l’FGS non ha nemmeno fatto finta di ampliare i propri orizzonti.
Passato un anno, cambiato il governo e il segretario, ci ritroviamo a scrivere delle questioni giovanili, memori degli echi del dibattito dello scorso anno. Lungi da noi l’intento di ripercorrere le miserie dell’ultimo young socialism italiano, ci permettiamo allora di fornire il nostro umile punto di vista sulle prospettive e le possibilità di noi giovani socialisti.
Coloro i quali hanno preso coscienza dell’infelice condizione dell’essere giovani e hanno visto nella strada del socialismo uno spiraglio di luce per uscire dal buio del presente hanno oggi il difficile compito di fare comprendere a chi sa di essere giovane, di poter essere socialista. Questa nuova generazione di militanti ancora da scovare è la scommessa su cui si basa quel Partito Socialista corsaro e garibaldino nato a Montecatini il 5 e 6 luglio. Era vero ieri, e lo è ancora di più oggi, che il progetto socialista in Italia rischia di morire, quasi letteralmente, di vecchiaia, nell’eterno riproporsi dei medesimi consunti dirigenti e con la scomparsa progressiva dei militanti cocciuti che in epoche migliori della nostra hanno conosciuto l’azione riformatrice dei socialisti italiani.
C’è bisogno del nostro impegno genuino, della nostra freschezza mentale, del punto di vista della nostra generazione, tanto nella gestione quanto nell’iniziativa politica del partito. Ma questo bisogno può essere appagato soltanto mettendosi in gioco in prima persona, andandosi a prendere onori ed oneri della responsabilità politica, dei ruoli dirigenziali del partito. Molti di noi, e non occorre allontanarsi molto per trovarli, hanno già intrapreso questa strada assumendo ruoli di indubbia rilevanza nel partito che il compagno segretario (a proposito, in bocca al lupo!) dovrà provare a rivitalizzare.
La prima funzione di un’aggregazione giovanile socialista riteniamo quindi debba necessariamente essere quella di aggregare e promuovere i giovani nel partito. Per farlo, deve diventare un laboratorio culturale e politico in grado di formulare idee e proposte, a volte anche eretiche, che ci consentano di “volare alto” non in quanto giovani, ma perché meritevoli. Il nostro dovrà essere un team che sappia fare una sana attività di lobbying per consentirci di non dover ritrovare le nostre idee gettate in un fosso, ma di vederle realizzate negli occhi degli uomini e delle donne che incontreremo nel nostro cammino di vita!
E a coloro i quali ci obbietteranno la mancanza di autonomia di una giovanile così configurata risponderemo che per noi l’autonomia non è forma, ma sostanza! Un’autonomia che deve essere intesa come la garanzia di poter dire la nostra qualsivoglia essa sia, nelle forme e nei modi che riterremo più congeniali. Un’autonomia mentale, svincolata da logiche di sottomissione o subalternità a questo o a quel esponente del partito. Un’autonomia di iniziativa politica che, qualora lo ritenessimo opportuno, ci renda liberi di andare contro e sfidare la linea dei “senior”.
Non dunque un’autonomia che sottintende un’organizzazione indipendente da quella del partito, per non dire né fare nulla di diverso dal partito e nel partito medesimo.
Anche a livello di tesseramento pertanto, rilanciamo l’idea di agganciare, per gli iscritti sotto i 30 anni (età limite per poter continuare a parlare di gioventù senza tema di coprirsi di ridicolo) la tessera del partito a quella della giovanile, stornando un terzo della quota di iscrizione nella casse di quest’ultima e fermo restando la possibilità di iscriversi soltanto ad essa.
Conosciamo d’altronde lo stato deteriorato dei rapporti, anche personali, che intercorrono tra protagonisti più o meno insigni del socialismo under 30 (si fa per dire ovviamente). Riteniamo pertanto che l’unica strada percorribile per riallacciare le fila del discorso giovanile sia ripartire dai contenuti, ricominciare a parlare di politica, valorizzando la partecipazione di tutte le compagne e i compagni da ogni angolo d’Italia che abbiano qualcosa da dire e misurandone così ambizione e capacità.
Siamo peraltro convinti che le priorità su cui impegnare la nostra azione politica riguardino evidentemente la scuola, l’università, l’ingresso nel mondo del lavoro, anche portandoci a far sentire la nostra voce proprio nelle assemblee studentesche, in quelle universitarie, sui luoghi di lavoro. Che non vuol dire tacere del resto, ma occuparsi davvero, studiando e lavorandoci, di questi temi, nei quali la nostra età e prospettiva costituiscono un indubbio vantaggio.
Per questi motivi sarebbe assolutamente stolto non approfittare dell’occasione offertaci dalla campagna sulla scuola del merito che il partito intende lanciare a settembre. Ritagliamoci un ruolo da protagonisti a partire da subito, discutendo e proponendo, come abbiamo già iniziato a fare da questo stesso pulpito pochi giorni fa.
Incontriamoci dunque i primi giorni del più fresco settembre per rimboccarsi le maniche e dare corpo e voce a questa campagna. Quel giorno sarà il nostro primo giorno di scuola; zaino in spalla saremo pronti, tutti insieme, a iniziare il nuovo ciclo di studi, con l’entusiasmo del primo giorno di liceo e la grinta della più avvincente sfida…. La sfida socialista!!!

Ottimo articolo, veramente interessante.
La cosa riguarda diciamo anche me che a 17 anni voglio mettere su una Fgs nella mia Provincia, Chieti che attualmente come iscritto alla fgs conta solo il sottoscritto. Sarà veramente un impresa, ma bisogna provarci.
Ritengo che noi giovani dobbiamo appropriarci del partito, troppo vecchio per i miei gusti.
Bravi ragassuoli, vedo che fate tesoro dei consigli del Ciuffo! Bravi!
anche voi avete la mia umana e in questo caso disperata ma non disperante solidarietà
Articolo molto interessante con buoni spunti su cui lavorare ^^
la solidarietà disperata in cosa si distingue da quella disperante?
Ma insomma per mettere su un gruppo che voglia lavorare a quest’iniziativa di settembre dobbiamo far lanciare un apposito appello da Napolitano??
Appello accolto!
A disposizione.
Io sono per un agire comune che costruisca un grande progetto socialista, ma non per un piccolo scopo. Non è che si spazza via un progetto politico in nome di un fine misero. Siamo nel PS e offriremo il contributo, ma tenendo a bada le mie priorità di ognuno.
errata corrige linea 5-6: “ma tenendo a bada le priorità di ognuno”.
Andre non ho capito il riferimento, qual’è il fine misero nello specifico?
vi propongo un problema serio
perchè i culi delle quindicenni sono cadenti?
lo notavo in queste giornate balneari..non ci sono piu i culi della quindicenni di quando avevo quindici anni..c è poca carne soda in giro..
sarà l alimentazione , il climate change , l uso smodato di anticoncezionali? sarà la fine del mondo che s avvicina?
parliaaamone!
secondo me è colpa della gestione miope della FGS da parte di Francesco Mosca, a noi c’ha fatto cascare le palle, alle quindicenni i culi…
Come possibili spiegazioni alternative ci sono il riscaldamento globale e il governo Berlusconi ma io non sottovaluterei il fatto che avendo visto il Maggiani in lontananza, abbiano fatto in modo di rendersi meno attraenti prima di passargli davanti, onde evitare fastidiosi e inopportuni tentativi di abbordaggio…
Come metodo potrebbero avere usato un elettrostimolatore utilizzando il tasto REW
E’ chiaro che il ruolo della FGS rispetto al partito dovrà essere più attivo, mai vista tanta gnocca tra socialisti come al congresso di Montecatini !
Evvai con il trucidismo maschilista !
tutte dalle tue parti venivano, vecchio marpione di un mangano…
Andrè il fine misero è ben spiegabile dal fatto che una nuova riserva indiana dei giovani come la chiama Manfr, in un partito satellite pd non giova a nessuno. La voglia di fare una giovanile è tanta, ma mi sembrerebbe stupido farne una tipo fgs con lo sdi. Pessimismo e fastidio.
Infatti, Andre, il sincero anelito che ha portato alla stesura dell’articolo è che la giovanile sia tutto l’opposto di una riserva indiana…
mi sono trovato casualmente davanti a questo articolo, e finalmente leggo proposte davvero concrete di lavoro, beh se queste sono le premesse, per quanto possa essere utile accolgo anche io con entusiasmo la proposta di inizio settembre potendo dare personalmente il mio modesto contributo!
ottimo Matteo!giusto per capire, tu sei iscritto alla fgs?di dove sei?
Intanto ragazzi mi fate il favore di rinvigorire il dialogo con la sinistra di stampo socialista?
Questo sito può essere un appiglio:
http://tavolopermanente.wordpress.com/
Sono un compagno di Cervia (RA) formalmente non sono iscritto…
ieri c’è stato l’esecutivo FGS cui sono stato invitato ad assistere dal compagno Mosca e tutti coloro che hanno preso la parola hanno manifestato una disponibilità al dialogo con le altre componenti giovanili. Da settembre penso potremo lavorare tutti insieme
Visto che ho una figlia sedicenne vi prego di stare lontani dalle sedicenni o dalle quindicenni. Aspettate che crescano ! Ma vuoi mettere il culo di una bella quarantenne ! Devo dire la verità, ragazzi, a me sono sempre piaciuti, indipendentemente dall’età. Sulla spiaggia di Terracina vi posso assicurare che c’è materiale che può accontentare tutte le esigenze !
Cosa sarebbe il Socialismo senza le Socialiste !
..sarebbe un’inculata!
raffaè ma tua figlia è brutta come te?
Il Maggiani ha sollevato un problema di eccelsa importanza:le 15enni nostre cadono a pezzi rispetto alle europee coetanee.Domandiamoci perchè!E diamoci una risposta!
si luca ma metti anche il cognome..tanto oramai sei su giornali riviste liste de qua liste de la..
quando sarai in galera ti porterò le arance sta tranquillo!