[Spunti Congressuali] Senza arroccarci su noi stessi
| giovedì 26 giugno 2008 | Scritto da Peppe Potenza - 199 letture |

Sembrava dovesse essere la nascita del partito che avrebbe posto fine alla diaspora socialista. In realtà l’unica diaspora che si concluderà il 5 e 6 luglio sarà quella dei simboli socialisti. I socialisti “vecchi e nuovi” non possono ancora dire di aver risolto la questione socialista, ormai divenuta il riflesso di una anomalia politica tutta italiana. Mentre nel resto d’ Europa i principali partiti del panorama politico sono quelli socialisti da un lato e quelli popolari dall’altro, in Italia all’interno dei due grandi “partiti contenitori” continua a convivere tutto e il contrario di tutto.
E così i socialisti in Italia continuano ancora ad essere un po’ di qua e un po’ di là. Se nel PDL oggi rintracciamo la presenza di una componente che sicuramente in passato è stata socialista e che del partito di via del Corso qualcosa ha conservato, dall’altro il PD, non ostante abbia all’interno autorevoli esponenti dell’internazionale socialista, socialista proprio non riesce a definirsi. Nel quadro politico che si è venuto a delineare dopo le ultime elezioni politiche, l’uomo della strada si starà chiedendo che senso abbia far nascere un partito che presentatosi alle elezioni raccoglie meno dell’1%. In primis vorrei sottolineare che il momento in cui sono giunte le elezioni non è stato certamente il migliore per il nascente Partito Socialista, che si trovava nel pieno della fase costituente. Tale attenuante non è sufficiente a giustificare la debacle elettorale, ma risulta essere la giusta premessa per fare una serena analisi del quadro politico delineatosi dopo le elezioni.
Credo non siano venute meno le ragioni che ci hanno portato ad avviare il percorso costituente di un’unica forza socialista in Italia, una forza che “da sinistra” sappia coniugare libertà, equità e merito, una forza che riporti la cultura politica all’interno della società e la politica ad educare la società, una forza che sappia governare la globalizzazione e attraverso i semi della laicità e dell’umanesimo far germogliare anche in Italia una sana società multiculturale.
Ovviamente il partito che nascerà non potrà essere un partitino arroccato su se stesso; Esso dovrà in primo luogo mettere insieme tutti i socialisti; il primo banco di prova potrebbero essere le elezioni europee dell’anno venturo. Sarebbe pensabile una lista comune di coloro i quali preventivamente dichiarino di voler aderire al gruppo del PSE qualora fossero eletti? Sarebbe pensabile che il signor Weltroni dica una volta per tutte dove intende collocare il suo partito a livello Europeo, chiarendo finalmente l’identità di questo neonato Partito Democratico (ammesso che un’identità l’abbia)? In secondo luogo in questo quadro politico sostanzialmente bipolare venutosi a creare dopo le elezioni, il Partito Socialista dovrà essere il vero propulsore della creazione di un nuovo centro-sinistra che ricordi quello della prima ora, che sappia incalzare il governo Berlusconi sulle riforme di struttura necessarie al Paese per slegarsi dai numerosi lacci che gli impediscono di volare alto. In terzo luogo dovrà essere un partito law-cost, un partito che sappia costruire un sano rapporto con la società e essere attrattivo per quelle intelligenze, troppo spesso snobbate dalla politica della seconda repubblica mostratasi il più delle volte esclusivamente autoreferenziale.
Il cammino verso la costruzione di un vero Partito Socialista sarà tutt’altro che facile; d’altro canto credo saranno queste difficoltà che consentiranno ad un classe dirigente totalmente nuova e rinnovata di restituire il giusto primato e la più consona dignità alla Politica; Il Socialismo non è morto; è oggi più che mai l’unico punto di svolta su cui poter costruire la politica di un nuovo centro sinistra che sappia valorizzare il merito e rispondere ai bisogni di quel cittadino globale che si è accorto di essere da troppo tempo a bordo di un aereo la cui cabina di pilotaggio è vuota. La voce rassicurante del capitano? Era stata registrata molto tempo prima della partenza.

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