[Spunti Congressuali] Il futuro della Sinistra dipende dal futuro del Partito Socialista
| giovedì 26 giugno 2008 | Scritto da lucag - 270 letture |
articolo di Luca Giangrande
Sono passati ormai due mesi (nd Pippo Modica!) dalla disfatta elettorale che ha decretato l’esclusione della Sinistra dal Parlamento.
Rifondazione, Comunisti Italiani, Verdi e Sinistra Democratica uniti sotto un’ unica lista hanno riportato poco più del 3% uscendo così dal Parlamento e concludendo il loro cammino comune.
Il Partito Socialista, ricomposto dopo tangentopoli, non è riuscito a riportare neanche l’1% che le avrebbe consentito di ottenere il rimborso elettorale.
Il Partito democratico che si reputa partito di centro-sinistra ( a mio giudizio più partito di centro chè di sinistra) nonostante la “balla” del voto utile inventata dal duo Veltroni-Bettini e messa in atto per poter concentrare su di sè i voti dei restanti partiti dell’ex coalizione di centro sinistra, e nonostante aver salvato il partito giustizialista e a suo modo populista dell’ ex Pubblico Ministero di Milano Antonio di Pietro, ha ottenuto poco più del 30% perdendo così clamorosamente e colpevolmente le elezioni consegnando dopo due anni il Paese alla peggior destra possibile, populista e conservatrice.
Enrico Boselli, ideatore della Costituente Socialista (a cui per questo va il mio più caloroso ringraziamento) e nominato Segretario pro tempore della stessa da un comitato non eletto dagli oltre 70mila iscritti, è stato considerato dai più come unico responsabile della sconfitta elettorale. Proprio noi che ci proclamiamo garantisti, siamo cascati nel più bieco giustizialismo da quattro soldi addossandogli prima il peso di portare il partito alle elezioni ed esserne candidato Premier, e poi la colpa dello 0,9%.
Non è solo colpa del’ ” mite” se ci troviamo per la prima volta partito extraparlamentare, ma è un pò merito di tutti coloro ( almeno l’80%) di tutta quella classe dirigente che tornerà presto alla direzione del partito con Riccardo Nencini I° Segretario.
Il Partito Socialista ha sbagliato ad impostare questa campagna elettorale sulla laicità, e ha sbagliato Boselli a parlare sempre, o meglio attaccare sempre Veltroni in quelle poche volte che è stato invitato in una trasmissione televisiva. Sembra quasi che ci siamo dimenticati della nostra storia ultra centennale e della nostra vocazione riformista e appartenenza al P.S.E e Internazionale Socialista. Ma ora è inutile piangere sul latte versato. E’ inutile abbatterci perchè non siamo più in Parlamento. Forse, addirittura, per noi e per tutta la Sinistra è un vantaggio. E’ un vantaggio perchè potremmo tornare a fare politica seriamente, partendo dalle cose più piccole. Potremo tornare tra i cittadini ascoltandone i disagi, e nelle piazze, potremo tornare tra i lavoratori nelle fabbriche ma esser presenti ed essere sinonimo di garanzia per i ceti medii, per i piccoli imprenditori, artigiani e industriali che producono profitto e ricchezza per lo Stato, e tornare anche ad occuparci delle nostre singolari battaglie, uniche nel loro genere. Possiamo tornare ad occuparci di politiche giovanili, di sicurezza, di salute, di laicità dello stato inteso come dialogo aperto tra fede e stato, di diritti civili, di ambiente, di scuola pubblica, di merito nelle scuole e nel lavoro e di salari, pensioni ed economia e tornando ad essere così Partito dei Lavoratori (lavoratori tutti e non solo operai).
Non dobbiamo quindi mica essere per forza in Parlamento per esistere! Possiamo farlo benissimo e meglio tra i cittadini, rafforzando la nostra cultura liberale e riformista. Le idee e le possibilità ci sono, dobbiamo solo avere la forza di crederci, e come disse Bettino Craxi e non Barack Obama, e nè tanto mento Walter Veltroni, :” Si può fare, si deve fare” noi dobbiamo rispondere: ” Un Partito Socialista più forte, più riformista, più Europeo…. si può fare, si deve fare…… per l’Italia!.
Tag: Barack Obama, bettino craxi, congresso del partito socialista, enrico boselli, Partito Socialista, riccardo nencini, sinistra italiana, Walter Veltroni


Sono passati due anni???
a me sembravano due giorni…
non avevo scritto due mesi…. ?
Diciamo che son stati due mesi intensi!
va beh comunque sia mi scuso per gli errori