[Laicamente] Ci voleva un nuovo governo Berlusconi per …
| martedì 13 maggio 2008 | Scritto da Redazione - 438 letture |
Ci voleva un Governo di centrodestra per avere ben 3 ministri liberalsocialisti, un radicale e molti laici al punto che Luca Volontè dell’Udc, su “Libero” dell’8 maggio, polemizza denunciando la pressoché totale assenza dei cattolici impegnati in politica.
Ci voleva un nuovo Governo Berlusconi per far strabuzzare gli occhi a tutti noi laici, liberali, repubblicani che sino all’altro giorno lo vedevamo come il fumo negli occhi (ma mai tanto quanto la compagine “democrat-cattocom” prodiana) e che sospettavamo avrebbe aperto ad un Governo di inciuci con Veltroni & Co. che spazzasse via tutte le nostre battaglie e la nostra storia autenticamente civile ed occidentale.
Ed invece, con l’ottimo Maurizio Sacconi al Welfare ed alla Salute; con i liberalissimo e storicamente liberalsocialista Renato Brunetta all’Innovazione tecnologica (già consigliere economico del Governo Craxi negli anni ’80); Franco Frattini agli Esteri (ma non ci sarebbe dispiaciuta nemmeno la pasionaria Margherita Boniver); il radicale Elio Vito ai Repporti con il Parlamento e la laicissima e impegnatissima Stefania Prestigiacomo all’Ambiente, ci riteniamo davvero rassicurati e, diciamolo pure, pressoché totalmente soddisfatti ed entusiasti.
E ci sentiamo ancor più rassicurati se pensiamo che la scalmanata e parolaia Lega Nord si è beccata i ministeri meno influenti con Bossi al Ministero del Federalismo e Calderoli a quello della Semplicifazione (costituiti “ad hoc” e praticamente inutili). L’unico leghista ad avere un Ministero di peso è il moderato Roberto Maroni (che pur fu “scalmanato” negli anni ’70 quando militava in Democrazia Proletaria che purtuttavia era un movimento libertario) che fu tutto sommato un discreto Ministro del Welfare che si avvalse della collaborazione del compianto riformista e giuslavorista Marco Biagi, sempre con Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio).
Stendiamo invece un velo pietosissimo per la scelta di Tremonti alll’Economia e temiamo che con un anti-liberista e anti-mercatista come lui sarà assai difficile ridurre la spesa pubblica improduttiva e gli enti inutili (lo abbiamo già visto all’opera dal 2001 al 2006).
All’Economia infatti avremmo preferito Renato Brunetta o Daniele Capezzone (quest’ultimo quantomeno come sottosegretario).
Altro velo pietoso per la scelta della soubrette Mara Carfagna nella compagine governativa. Riteniamo infatti che non abbia alcuna competenza politica e la sua bellezza fisica è pari alla sua inesperienza. Tanto più che si troverà a reggere il Ministero per le Pari Opportunità e ci chiediamo se le signore e le ragazze italiane si sentiranno effettivamente rappresentata da una donna che sino all’altro giorno si è occupata esclusivamente di Spettacolo (per quanto, diciamocelo, il Dicastero delle Pari Opportunità è assolutamente inutile).
Per il resto, ottima la scelta dei ministri giovani ed appassionati (penso ad esempio a Giorgia Meloni, che pure ha idee pressoché totalmente opposte alle mie, ma non posso negarle passione e serietà) alcuni dei quali saranno delle vere e proprie scoperte in quanto sostanzialmente sconosciuti politicamente.
Sulla bontà del programma della compagine governativa, poi, non ci sono dubbi: abolizione delle Province e degli enti inutili (antica battaglia repubblicana di Ugo La Malfa); detassazione degli straordinari e sostegno ai salari; completamento della Legge Biagi con l’introduzione degli ammortizzatori sociali; riduzione della spesa pubblica; abolizione dell’Ici sulla prima casa.
Sembra il programma di un governo di Nuovo CentroSinistra più che di uno di Centrodestra !
E bene, dai, in una scala di valori da uno a dieci diamo un bel 7 a questo Governo Berluisconi quater che peraltro sta seguendo l’ottima strada intrapresa dai partiti liberaldemocratici e “conservatori” (anche se il termine mi appare assai improprio) occidentali già solcata prima di lui da Sarkozy, David Cameron e John McCain: ovvero rigettare i valori della destra tradizionale e aprirsi ai valori laici, liberali e libertari andando oltre la destra e la sinistra tradizionale.
Sarko in Francia ha vinto con un programma totalmente liberale in economia e nei diritti civili, occidentale nella politica estera e rigoroso in termini di sicurezza. Egli ha peraltro significativamente voluto nella sua squadra di governo il socialista Bernard Kouchner agli Esteri.
Il “Conservative” David Cameron ha recentemente stravinto alle elezioni amministrative inglesi proponendo un programma radicalmente diverso rispetto al passato del suo partito ed avvicinandosi alla visione liberalsocialista di Tony Blair (assai diversa da quella del più socialburocratico Brown) prevedendo peraltro aperture nei confronti di gay e lesbiche, una politica ambientale più incisiva, il sostegno alla sanità pubblica e la possibilità di legalizzare la cannabis e i suoi derivati.
In Inghilterra, peraltro, avanzano anche i Liberaldemocratici che diventano il secondo partito superando i Laburisti la cui nuova virata statalista è stata rigettata in toto dall’elettorato.
Per finire, siamo certi che anche il repubblicano statunitense John McCain stravincerà sui candidati democratici (o la Clinton o Obama) proprio per il suo programma liberale nei diritti civili e in economia e per una politica estera tutta improntata alla difesa dei valori umani di libertà e democrazia.
La cosiddetta “sinistra tradizionale” arretra in tutta Europa e financo nella tradizionalmente socialBurocratica Svezia. Ovviamente tranne in Spagna vista e considerata infatti la gestione liberale del socialista Zapatero.
La cosiddetta “sinistra tradizionale” (anche se è ormai del tutto improprio parlare di “destra” e di “sinistra”) è e sarà destinata alla sconfitta nei prossimi anni, in quanto arroccata su posizioni meramente conservatrici, stataliste e socialburocratiche che garantiscono solo chi è già garantito.
Per questo, come nei gloriosi anni ’80, vincerà e governerà seriamente solo chi sarà capace di mettere in piedi governi in grado di risollevare l’economia con dinamismo, capaci di ridurre le spese inutili e di garantire sicurezza ai cittadini senza entrare però nella loro vita privata e sotto le loro lenzuola, capace di garantire diritti civili nel pieno rispetto dei doveri.
La sfida, ormai, non è più fra “destra” e “sinistra” ovvero fra “conservatori-popolari” e “progressisti-socialdemocratici”, bensì fra Liberali e Conservatori e noi, da anni dalla parte delle libertà e dell’individuo, ci schieriamo sempre e comunque con i primi, consapevoli che il presente ed il futuro si giocano sulla creatività dei singoli piuttosto che sull’inefficienza degli Stati accentratori.


Assurdo che ci sia voluto il cavaliere per avere finalmente un governo senza democristiani!!Cmq a parte le battute bene le nomine di Sacconi e Brunetta ma mi smebra che le direttive di Maroni sull’immigrazione siano assai preoccupanti.Forse è proprio qui che la sinistra può fare la sua parte se in economia il divario è assai sfumato sulle polithce dell’integrazione e della sicurezza la sinistra dovrebbe riacquistare un pò di sensibilità.
Il sistema con cui Sarkozy ha represso le rivolte nelle banliue non mi sembra molto distante dalla logica leghista.Quindi occhio a farsi ingannare dalle nomine tecniche dei bravi Sacconi e Brunetta ricordiamoci che la Lega e An ci sono e come!
Gionny, sai già che sarai costretto a scrivere per Labouratorio. Il Pucci ci ha detto dove abiti, quindi o scrivi o veniamo a farti visita armati di coltellini svizzeri e cattive intenzioni!
Tom sono arrivate le accette che avevamo ordinato, possiamo rivendere su ebay i coltellini svizzeri…
Eccellente Pisauro … eccellente …
No mi dispiace ma il mio impegno per “Il Campanile “non mi consente altre collaborazioni giornalistiche…
A me, sinceramente, il pacchetto Maroni non dispiace affatto.
Il rigore, in un Paese dei Balocchi come il nostro, finalmente s’impone (il libertarismo nei diritti funziona se chiaramente è controbilanciato da poche ma rigorose norme)
Scherzi??No perchè non so se sai che vorrebbe sbattere dentro i cpt i clandestini per oltre 18o giorni(mi pare) o cmq aumentare i giorni di detenzione illegittima di chi arriva in italia clandestianemente.Per non parlare poi della sospensione del tratto si shengen verso la Romania…scusa ma a me pare che anche gli immiagrati clandestini abbiano dei diritti minimi che non solo solo quelli di asilo politico ma anche quelli di una degna accoglienza.
I clandestini sono pur sempre clandestini.
Ora, io dico: è possibile che l’Italia sia l’unico Paese ove essi entrano bellamente (nonostante la fu Legge Martelli che probabilmente bastava da sola) e facciano il bello e cattivo tempo per poi, eventualmente, regolarizzarsi solo dopo ?
Ragazzi, io diversi di loro li conosco bene e spesso sono brave persone per carità però arrivano in Italia così, senza che nessuno ne sappia nulla (spesso anche con qualche chiusura di occhio), senza lavoro e senza fissa dimora.
Vi pare civiltà tutto ciò ?
Non si tratta di accoglierli a braccia aperte sempre e comunque, così, all’italica maniera del volemosebbene (un corno !) ma di applicare le leggi e di garantire accoglienza a chi ha i requisiti che consentano una possibile convivenza civile.
E datemi anche del destrorso, non è un problema in sé.
Innanzittuo gli immigrati sono esseri umani che hanno il diritto sacrosanto di poter lasciare la loro terra x andare a star meglio ovunque vogliano,nessun governo può arrogarsi il diritto di bloccare la libera circolazione delle persone tanto più se in fuga da paesi più o meno disastrati.Negli ultimi 10 anni in italia le politiche sull’immigrazione non hanno fatto altro che essere inutilmentte repressive vedi Bossi-Fini oppure liberticide con l’istituzione dei Cpt quanto meno discutibili in un paese democratico.La pessima politica sull’immigrazione che non è mai riuscita a stroncare veramente il flusso inoltre ha causato il collasso sia del sistema carcerario sia di quello giudiziario.E poi finchè non gli si riconoscerà il voto agli immigrati saremo sempre in debito con queste persone.
@Jonny “La pessima politica sull’immigrazione che non è mai riuscita a stroncare veramente il flusso”
Un lungimirante uomo di stato un giorno disse che “non esiste muro contro la fame”
Declino ed esplodo.
Non credo si possano attuare politiche atte allo stroncamento dei flussi di immigrati che non confliggano piu o meno indirettamente con la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
Possiamo disincentivarli tramite una sacrosanta certezza del diritto, possiamo calmierarli tramite politiche di rigoroso controlo… ma non potremo mai e poi mai stroncarli.
Appunto le polithce della destra in merito sono stupidamente repressive perchè mancana di apprroccio pragamtica alla cosa cioè che appunto le migrazioni sono una costante storica.