[PostElezioni] La Sinistra e l’Italia che ci meritiamo
| mercoledì 16 aprile 2008 | Scritto da Fabio Cruciani - 560 letture |
CAMERA
355.581 voti – 0,975 %
SENATO
284.428 voti – 0,867 %
Una disfatta, una vera e propria disfatta.
In primis come PS: mai si sarebbe immaginato un risultato così misero. Si sperava ottimisticamente di poter
raccogliere quel 2,6% della RnP, ma così non è successo. Inoltre c’è anche la beffa dello 0,98%, ad una manciata di voti dal rimborso elettorale che poteva significare la sopravvivenza…
In generale è stata una vera e propria disfatta di tutta la sinistra: SA che non entra in parlamento, e vede abbattutte le sue roccaforti, ha del clamoroso.
Di errori ne sono stati fatti tanti, e da parte di tutti. Ma in una persona riconosco il carnefice della Sinistra italiana: Walter Veltroni. In un sol colpo è riuscito a scaricare sulla Sinistra la caduta del governo (e invece è caduto sul fronte destro, mentre lui gli dava una spintarella con le sue dichiarazioni…), ridurre a brandelli Bertinotti & Co. e a dare l’ultimo colpettino di grazia a quei rompicoglioni dei socialisti. Un genio, lo ammetto. Il capolavoro poi è completato con l’aver lasciato alla destra una maggioranza stratosferica, peraltro coadiuvata da una presenza impressionante di Leghisti (8,3% è un risultato che mi fa paura), che terranno costantemente Berlusconi sotto scacco.
Sono deluso dall’elettorato di sinistra: il collante dell’anti-berlusconismo è ancora troppo forte, e per questo motivi alla SA e al PS mancano circa un 5% di voti, finiti “CONTRO Berlusconi” alla coalizione PD-IdV. A sinistra si vota ancora CONTRO Berlusconi e non PER i propri ideali…male, malissimo…
Sono deluso dall’elettorato in generale: abbiamo un 12,6% di giustizialisti (Lega+IdV), un 37,3% che crede ancora in Berlusconi (da alcuni ho sentito dire “ma almeno è uno diretto, che le cose le dice in modo schietto”…bella dichiarazione di voto!), un 28% di agglomerato post-comunist-democristiano e un 5% di comunisti e socialisti che si sono turati il naso e votato PD solo per arginare Silvio.
Com’è che si dice?
“Ogni popolo ha il governo che si merita”.
Noi italiani meritiamo di avere ancora 5 anni di Berlusconi, meritiamo di essere spernacchiati in Europa e nel mondo(sia per le scelte di governo, sia per i partiti italiani che non sono affatto europei…tipo il PD, per esempio, che ha fatto il triplo salto mortale arrivando direttamente negli USA!), meritiamo di avere un 8,3% di xenofobi o pseudo tali. Ci meritiamo un altro “ventennio”.

il PS poteva aspirare al massimo al rimborso elettorale, altro che 2,6%
molti ex elettori di sinistra si sentono molto più rappresentanti dai leghisti che dai comunisti o socialisti.
la SA è ferma agli anni 70, i socialisti credono ancora che alla gente importi qualcosa del “socialismo”.
guarda il lato positivo: vi siete liberati di Boselli
Ai Radicali devo riconoscere una dote: l’intelligenza.
L’intelligenza di evitare accuratamente il problema elettorale, annegando nel PD, buttando al cesso una Storia, ma cuccandosi il rimborso facendo lo stretto indispensabile…GENIALE!
Dovevamo farlo pure noi!Almeno in cassaforte avevamo i soldini generosamente elargiti da Uolter!
ma sai, dipende da cosa uno intenda per buttare al cesso una storia.
i radicali duri e puri, quelli dei dieci anni di lotte fuori dal parlamento sono finiti con la nascita della rosa nel pugno.
da quel momento si è fatta la scelta a mio modo di vedere giusta di contaminarsi con il regime vista l’impossibilità di agire da fuori.
nell’entrata nel pd non ci vedo nessuna rottura.
dal 96 al 2006, nonostante tutto, ho visto con i miei occhi un impressionante capacità di fare politica fuori dalle istituzioni. certo è difficilissimo, ma ammirevole.
i miei migliori auguri.
oppure ci si vede a chianciano
scusino … ma quando esattamente i Radicali sarebbero stati fuori dal “regime”?
Io come ormai scrivo da altre parti vedo il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Abbiamo una buona possibilità di rinascita e una buona possibilità di usare a nostro favore questa orrenda situazione. Basta ritornare da dove siamo nati. Dal popolo. Vi ricordo che qualsiasi cosa accade in parlamento noi avremo il diritto dovere di far conoscere agli italiani. Poi ho sentito dire a Gad Lerner che il PS ha avrà il rimborso. Non ci capisco più niente. Dovremmo fare solo u po’ di chiarezza; come si fa ad essere allo stesso tempo socialisti e liberali? Questa è una bella domanda, me l’hanno posta in tanti criticando il nostro partito e la ex RnP. Io ho risposto che non si può, ed infatti sono solo socialista. Beh se pensate che il partito laburista, sia in Inghilterra che in Irlanda, si trasforma, ogni giorno che passa, in partito socialista quello che dico ha senso. Chiariamoci un po’ le idee ed evitiamo di fare come chi critichiamo. Gli elettori se ne accorgono! Ad esempio questo sito come fa ad essere un e-zine per una società socialista e liberale? E’ come dire che vuoi una maglietta unica tinta Bianca e Rossa. Dovresti dire rosa che non significa ne bianca ne rossa.
per esempio quando distribuivano ai passanti, in banconote da 50000 lire, i soldi del rimborso elettorale
Ciao fabio.
Mi permetto di intervenire per parlare un attimo del successo della Lega. Dalla tua analisi, e da quelle di molti compagni, ex compagni o uolteriani, sembra che la Lega rappresenti l’antipolitica e il fatto che sia rappresentata al governo sia un male. Io non capisco tutto questo. Vorrei capire cosa c’è di male nel fatto che il sistema democratico abbia permesso ai cittadini di esprimere la propria opinione. Non è stato il vostro amico ed ex presidente Romano Prodi a dire “Non c’è niente di più bello di vedere un popolo scegliere democraticamente il proprio governo ” (le parole non erano quelle ma il senso si). Adesso questo principio, valido per tutti i sistemi democratici, non ha più efficacia perchè la nostra/vostra parte politica è uscita con le ossa spaccate? C’è un fatto indiscutibile: l’ Italia ha scelto di andare avanti senza la sinistra radicale.
Proprio questi vostri atteggiamenti sono quelli che vi hanno allontanato dall’elettorato. La SA, in particolare, è totalmente fuori dal tempo, ha perso il contatto con la realtà. I suoi capi sono più interessati a lanciarsi in assurde lotte contro i mulini a vento che interessarsi dei veri problemi. I politici che si definiscono “Operai per antonomasia” (sto continuando a parlare della SA ovviamente) vestono giacca e cravatta, armani, d&g; finita la campagna elettorale si isolano e festeggiano DA SOLI in ristoranti di lusso. Il politico leghista è populista, si. Usa linguaggi antipolitici, si. Si isola? No. Vive a contatto con la gente. Ci mette la faccia. Si innerva nel territorio e il partito diventa parte della gente e viceversa. Si vedono imprenditori leghisti e operai leghisti che si trovano a cena o a casa dell’uno o dell’altro senza problemi. Il linguaggio della SA è :”L’economicismo non si presenta più come un atteggiamento povero di antagonismo reale, ma si trova costretto a scegliere drasticamente tra la subalternità compatibilistica e l’urlo comparativo” ma onestamente, che cazzo vuol dire? Che cazzo gliene frega alla gente di questi discorsi? Machiavelli, non a caso uno dei miei autori preferiti, sosteneva che bisogna agire tenendo presente della realtà effettuale. La SA lo hai mai fatto?
Fabio, leggo nelle tue parole tanta delusione e ciò mi fa nascere un dubbio: non ti aspettavi questo risultato? Io si. Bastava sentire l’opinione delle persone.
Adesso state facendo scarica barile, addossando le colpe agli altri. Tu dici che la responsabilità è di veltroni? Io dico di no. La responsabilità è sia della sinistra radical chic (non si puo chiamare radicale) che del centrosinistra. Entrambe hanno dimostrato la loro inettitudine al governo, la loro incapacità di gestire le situazioni e quel che è peggio, una confusione inimmaginabile. Durante tutto il quinquennio del governo Berlusconi, avete basato la vostra opposizione lamentando gli enormi conflitti di interesse del cavaliere (ma alla gente realmente interessava?) e appena siete saliti al governo (dopo un pareggio) non avete FATTO NULLA.
Come potete richiamarvi ad un’alleanza col PD? Siete troppo eterogenei: chi chiede l’abolizione della proprietà privata (sic!) chi chiede la legalizzazione totale delle droghe, chi urla slogan (la Pace è bella!! Ma chi cazzo sostiene il contrario?) , chi sostiene che bisogna ricoprire di pannelli solari l’Italia (lol), chi la libera immigrazione (disconoscendo i continui ed incresciosi episodi che giornalmente si registrano). Come speravate di andare al governo? ( vabbè vi considero un tutt’uno anche io perché voi stessi date la colpa a Veltroni).
La Lega non si perde in chiacchiere. Esagera, ma gli obiettivi reali li raggiunge quasi sempre. Lo testimonia l’attaccamento quasi mistico che la lega alla gente.
Se volete cercare qualcuno da addossare la colpa, prima fatevi un esame di coscienza e chiedetevi se magari non siete stati troppo discostati dalla realtà e se in questi anni non avete esagerato con l’antiberlusconismo (nessuno mi toglierà dalla testa che il vostro gridare al lupo al lupo, spesso per nulla, abbia rafforzato il personaggio Berlusconi e molta gente, che magari diffidava da lui, si sia avvicinata) poi parlate anche con i vostri intellettuali o presunti tali (come l’ebreo Lerner). Parlate di monopolio d’informazione per Berlusconi, ma il monopolio intellettuale chi lo detiene? Voi. Chi ha mistificato il ruolo dei professori? Voi. Dal dopoguerra in poi avete avuto in mano la cultura e ciò nonostante non siete riusciti ad assicurarvi un seguito importante…. Come mai?
Penso che tu sia leggermente confuso… ahhh santa Istruzione!
saluti
Cristiano
Io invece trovo dei punti di verità nelle parole di terzappi. Ne ho accennato nel pezzo di apertura di questo numero e in parte le mie osservazioni combaciano con quelle esposte qua sopra. Accentuerei meno la retorica del “far politica in mezzo alla gente”. Sono convinto che la politica la si fa “per” il popolo, non necessariamente “in mezzo”. Ma certo anche il contatto, anche l’immagine pubblica ha il suo peso e la sua rilevanza, quindi un po’ del populismo da strada leghista ha giovato alla causa, almeno in termini elettorali (e non dimentichiamoci che la Lega ha fatto campagna elettorale in un territorio che è un terzo di quello nazionale, potendo quindi concentrare lo sforzo in maniera molto più capillare).
Quanto alle colpe della sinistra io non credo ci siano scuse. L’ho scritto anche in maniera personale e lo ribadisco: io stesso mi sono sentito fuori dal mondo. Mi sono chiesto: ma di che cazzo abbiamo parlato fino ad oggi? Guardate, non sono domande che ci si pongono a cuor leggero!
Evitare di porsele, però, è il modo migliore per farsi dare nuove amare risposte come quelle che ci sono state sbattute in faccia dai nostri concittadini solo pochi giorni fa.
Caro Tommaso,
io non ci sto!
Non si può populisticamente attribuire le colpe alla sinistra, quale SINISTRA?
Da socialista mi tiro fuori dalla contesa, perché non siamo noi cagione dei mali di QUESTA sinistra. Abbiamo le nostre colpe, certo, ma non sono quelle descritte da terzappi. Non mi va di scrivere un pippone, ma è bene chiarire che un socialista non accetta analisi da scolaretto.
cordialità
Cristiano
Non è solo la Lega ad aver vinto,molti hanno votato Pdl, anche tra i ceti tradizionalmente rossi ed è su questo che si concentra la mia analisi.
Ho parlato con una mia amica, commessa in un negozio di abbigliamento. Mi ha detto di aver votato Pdl perché il “principale” le ha detto che così avrebbe avuto uno stipendio migliore. Sempre il principale, che dall’avvento del Berlusca guadagnerà molto più dei 100 euro di Ici+Irpef risparmiati dalla mia amica. Stesso discorso vale per il bollo auto!
Poi valle a spiegare che i soldi che danno a lei sono briciole, che si può fare un Welfare modello americano (l’idea di Berlusconi) ma che poi sanità e scuola diventeranno un lusso solo per ricchi stile “principale”?
La ragione del successo della Lega è che i lavoratori si fanno convincere dagli ex “padroni” che ormai non gestiscono più aziende da 1000 operai e conoscono ogni singolo operaio.
La via di uscita secondo me è tornare a fare politica “in mezzo” alla gente il che non è necessariamente in contrasto con il “per la gente”. Bisogna spiegare a voce alle persone cosa è lo stato sociale americano (e cosa sarà per loro), perché le tasse se non “sono belle” sono necessarie, che non è vero che il 43% del reddito va in tasse perché le aliquote sono progressive.
Quando le ho detto queste cose lei mi ha dato ragione, ma che poteva fare? Non è che sono un grande oratore, sono cose vere.
Per questo dico che bosogna tornare in mezzo alla gente, bisogna farci dire “ti vengo a cercare!” se le cose che proponiamo non riusciamo a realizzarle. Bisogna evitare di parlarci da soli, come purtroppo succede in questo sito.
X panazzolo :
con una mano distribuivano e con l’altra si beccavano il finanziamento a RadioRadicale per un’operazione che la RAI potrebbe svolgere a costo zero e dando degno lavoro a giornalisti già sul libro paga .
i giullari stanno sempre alla corte del re !
anche quando fanno finta di contestarlo (chiedere a Soros per avere conferma)
vi lascio un feedback da elettore : le caratteristiche della Sinistra che spero di vedere ed intendo votare.
1) che faccia DISTINZIONE TRA CULTURA E PRASSI . In questi anni ho visto le Sinistre( da Rif a RnP/PS ) più intente a far passare la loro idea di civiltà, discriminando chi aveva orizzonti ideali diversi, piuttosto che ad analizzare i problemi reali e risolverli pragmaticamente.
per dirla con motti : la politica è rappresentanza ed il Socialismo ama risolvere i problemi concreti.. finora invece ho visto militanti e dirigenti che credevano di essere in possesso di Diritti Divini consegnati loro dalla Storia per cui tutti dovevano condividere ed obbedire.. e chi non condivideva era un barbaro perchè l’Europa, il PSE o altri nuovi Cremnilo avevano deciso la Verità
2) FORTE E FEDERALE ed in questo il mio invito è a guardare a SA specie se dovesse perdere alcuni settori nostalgici . Una Sinistra dove la provenienza culturale delle correnti e dei singoli sia secondaria rispetto alla risoluzione dei problemi. Rinchiudersi nell’identitarismo serve a poco e non è affatto detto che tra un partito (SA, Rif?) che potrebbe essere federale ed entrare in Parlamento ed un partito (PS) rinchiuso nell’identitarismo e che difficilmente entrerà in Parlamento , io scelga il PS anzi…
3) che si cominci a riflettere su “gruppi umani” non rappresentati nella Politica; la Sinistra è il dar voce a nuovi “gruppi umani” generati dal continuo evolversi della Storia e far una sintesi solidale e libertaria di tutti gli aneliti umani (nuovi e vecchi)
Il confronto con SA è dovuto non solo all’identica crisi che attraversa ma anche , e soprattutto, perchè PS e SA mi sono sembrate fin da subito estremamente monche ed una loro riunione potrebbe in gran parte colmare le deficiente di entrambi.
Certo si rischia l’egemonia .. ma ho fiducia nella cretineria settaria di Diliberto e qualche altro vetero-comunista.
Questa è la Sinistra che io non voterò mai. Non si parte dalla SA per ricostruire una forza di sinistra semplicemente perché sono loro – e qualche opportunista ora nel PD – ad aver annientato la sinistra italiana in questi ultimi 15 anni. Non è orgoglio socialista, semplicemente matter of fact.
cordialità
Cristiano
Ok allora da dove dovremmo ripartire??Innanzitutto il Ps dovrebbe mandare a casa i vecchi dirigentio che ci hanno guidato fino ad oggi,stessa cosa dovrà fare Rifondazione e sono convinto che entrmabi i partiti lo facciano e poi non vedo perchè non valgiare l’ipotesi di sederci ad un tavalo e vedere i punti i comune con chi in rifondazione è disposto a mettersi in gioco in qualcosa di nuovo.X quanto riguarda loro deve entrargli in quella testaccia che non sono più da anni un partito dei lavoratori ma un poartito d’opinione come lo era la RNP o il Ps.I partiti che rappresentato un ceto sociale non hanno più ragione di esistere(vedi lega,PDL).Cmq x quanto ci riguarda prima di ipotizzare sinistre del futuro vediamo un pò di dare seguito al Ps…iniziando con riprenderci questo maledetto Avanti che a quanto ho capito è di Berlusca,la formula ottimale sarebbe quella della cooperativa con azionariato fra gli iscritti.Per quanto possano essere poco letti i giornali in Italia aver finalemnte un nostro giornale oltre che poterne andarne fieri visto che si chiama AVANTI vorrebbe dire creare un nuova occasione di confronto e di dibattito che nmonostante tutto sono l’ABC della politica….sopratutto se ci si dice liberali!
D’accordo sul rilancio del PS e del suo organo d’informazione. Personalmente sono persuaso che i socialisti debbano sostenere la via autonomista per non disperdere e depotenziare le linee-guida del socialismo riformista. Un conto è mettersi al tavolo e negoziare eventuali alleanze, altro è farsi inghiottire da ciò che resta del comunismo. Certo, non abbiamo oggi potere contrattuale, e sembra quasi velleitario se non arrogante da parte dei socialisti rivendicare uno spazio che altri occupano, quanto illegittimamente non sta a me giudicarlo. Ma abbiamo il dovere di tentare di superare quest’angosciosa agonia. Oggi l’elettorato è estremamente mobile, possono accadere tante cose in cinque anni. Noi abbiamo il dovere di provarci, ma occorre rimboccarsi le maniche e lavorare… hic et nunc!
Per parte mia, posso dire che nel mio comune abbiamo rilanciato il Partito socialista aprendo dopo tanti anni una nuova sezione. Sabato 26 aprile abbiamo in agenda un primo incontro aperto nella locale aula consiliare: “Dialogando per un’azione politica e amministrativa: riflessioni e prospettive”
Noi ripartiamo dal dialogo con i cittadini, spero che gli attivisti socialisti facciano altrettanto lungo l’intera penisola e nelle isole.
cordialità
Cristiano
…non dobbiamo farci inghittire dobbiamo tirar fuori la sinistra moderna latente che c’è nei partiti dal Pd a Prc.