[n. 15] Labouratorio è cristiano
di Tommaso Ciuffoletti - lunedì 24 marzo 2008 - 470 views
Diciamocela chiara, Labouratorio non ci tiene ad assegnare a Gesù Cristo la responsabilità d’esser stato il primo socialista. Pover’uomo, di croci ne ha già avute abbastanza, non mi pare il caso d’assegnargli anche questa.
Piuttosto siamo noi ad essere cristiani e soprattutto fedeli.
Siamo liberali e socialisti profondamente religiosi e ciecamente fedeli. Fedeli anche contro la nostra stessa ragione, che anzi tradiamo ripetutamente.
Liberale è infatti colui che compie l’atto fede più scellerato ed irrazionale che si possa conoscere: l’atto di fede verso il proprio prossimo.
Il socialista (non il marxista) fa un atto di fede diverso, forse ancor meno ragionevole e ancor più azzardato: l’atto di fede verso un prossimo collettivo: i propri simili. Più il socialista è democratico più quei simili saranno prossimi alla semplice categoria di umanità. Meno il socialista è democratico, più quei simili saranno prossimi alla sua presunta classe, al suo partito, alla sua corrente, alla sua cricca e infine alla sua “famiglia”.
La differenza che passa tra i due atti di fede, quello del liberale e quello del socialista democratico è sottile, ma decisiva.
Il socialista liberale, infine, fonda l’atto di fede del socialista su quello del liberale, e compie il proprio verso ciascuno dei propri simili.
In tutti i casi la matrice è comune: proprio coloro che di fede son meno degni, vengono invece omaggiati dal nostro amore così liberale, socialista e anche così cristiano.
Ecco, non so se il povero Gesù fosse più liberale, più socialista o più socialista liberale. Dopo la sua morte ciascuno lo ha raccontato come meglio ha creduto.
Certo noi ci sentiamo un po’ cristiani e se vero che il Cristo è sempre vicino agli esclusi e agli emarginati … beh … allora forse davvero anche Gesù, di questi tempi, è un po’ socialista pure lui.
- [Per far chiarezza] Cos’è la vittoria elettorale? – Carlo D’Ippoliti
- Una sola clausola: RESPONSABILITA’ – Andrea D’Uva
- AdDio partiti laici - Luca Bagatin
- [Kosovo] Territori a “maggioranza sbagliata” – Elisa Benzoni
- Per un partito … Democratico – Federico Boem
Labouratorio: Numero 15



lunedì 24 marzo 2008 alle 00:19
ecco io trovo che sia sbagliata la distinzione tra socialisti democratici e socialisti che non lo sono. O il prossimo tuo è l’umanità tutta, da cui l’internazionalismo socialista, o sei solo un mastella qualunque, seppure laico e dunque il socialista è democratico o non è. E anzi trovo che sia l’aggettivo democratico in sè ad essere vieppiù fastidioso quanto teso a connotare un’identità politica in una democrazia liberale moderna.
lunedì 24 marzo 2008 alle 01:29
Il socialista o è democratico o non è … in italia invece il democratico o è antisocialista o non è … O.O
lunedì 24 marzo 2008 alle 10:23
mi sembra una chiosa di cristallina chiarezza
martedì 1 aprile 2008 alle 02:33
Questo post è stato aggregato su NonSoloZapatero.it, l’aggregatore del web sociale e socialista.
martedì 1 aprile 2008 alle 09:50
e Labouratorio cortesemente ringrazia!