Vuolsi così colà dove si puote – Strategie di campagna elettorale
| lunedì 25 febbraio 2008 | Scritto da Plex - 1.336 letture |

Quando la scorsa settimana, sull’onda dell’entusiasmo e di quel pizzico di esuberanza che è la cifra della nostra voglia di politica, Labouratorio decise di mettersi in marcia in tenuta da battaglia e candidare Tommaso Ciuffoletti alla presidenza del consiglio, non avevamo ancora ben chiara la linea scelta dalla dirigenza nazionale del partito, e più in particolare del suo più autorevole esponente, compagno Enrico Boselli.
Se ci eravamo permessi di avanzare la nostra umile proposta è perché nelle segrete stanze del potere ci sembrava di scorgere un allarmante vuoto di prospettive, una mancanza di disegno strategico, che in molti hanno interpretato (come si è visto in modo erroneo) come il tentativo tardivo e meschino di tirare i remi in barca ed accasarsi dal “nemico”.
Non si inizia la campagna elettorale perché finiremo tutti nel Pd, si è detto. Così l’attesa nella determinazione del candidato premier del PS era facilmente interpretata come un tentativo di tenere aperti i contatti con il Loft veltroniano per un eventuale ingresso nelle liste democrats o, nella migliore delle ipotesi, come la resa di dirigenti incapaci di fronte alla durezza della sfida.
In questo contesto è nata la coraggiosa autocandidatura di Tommaso sulle pagine del riformista che a quello stato di empasse faceva riferimento.
In quello stesso contesto, qualche giorno prima, un articolo di Labouratorio aveva anticipato la mossa del Ciuffo, argomentando come quest’ultimo incarnasse alla perfezione quella che ci sembra e ci sembrava essere la vera sfida che il Partito Socialista dovesse lanciare nel panorama politico italiano.
Pensiamo e pensavamo all’autonomia socialista come a un mezzo per segnare una cesura forte col fallimentare dogma dell’unità, una rottura convinta col mondo maggioritario ma da noi distante della sinistra cattocomunista. Pensavamo e pensiamo che Tommaso Ciuffoletti fosse questa rottura.
La manifestazione di domenica del Jolly Hotel ha però fugato molti dubbi e delineato quello che sarà il leit motiv della campagna elettorale del Partito Socialista. Enrico Boselli infatti, ha finalmente rotto il muro di silenzio per ribadire quanto va con coerenza ripetendo da mesi. Si va col nostro simbolo e le nostre liste. Si va da soli perché il PD non ha voluto allearsi con noi.
Nello smentire così nettamente ogni illazione sui suoi propositi di svendita del partito nelle liste del PD, Boselli ha però definito la linea per la campagna elettorale. La parola chiave è coerenza. La rottura non la facciamo noi, l’ha fatta il PD. E questa scelta di rottura non è stata dettata come per la sinistra arcobaleno da una prospettiva di chiarezza politica in nome di un vero accordo sul programma, quanto piuttosto dalla volontà di annientamento dei socialisti di cui il PD sembra andare piuttosto fiero.
A ben vedere una visione opposta a quella a cui facevamo riferimento nel mandare allo sbaraglio Ciuffoletti. In questo senso allora appare naturale indicare un candidato premier nel segno della continuità con le politiche “frontiste” che lo SDI ha sempre portato avanti nella Seconda Repubblica, ed Enrico Boselli incarna questo spirito tanto bene quanto Tommaso Ciuffoletti incarnava l’altra prospettiva.
Nulla da eccepire sull’analisi boselliana, nel prendere atto della rotta intrapresa ci vengono però in mente due domande.
Siamo abbastanza certi che questa non fosse la linea maggioritaria all’interno del Comitato Promotore Nazionale. E siamo altrettanto consapevoli della necessità di fare in fretta data la ristrettezza dei tempi. Siamo però sicuri che la necessaria fretta permettesse di decidere d’autorità senza la legittimazione di una scelta democratica la linea politica che porterà il partito alla prova elettorale?
E ancora, si è scelto di seguitare a battere un sentiero, quella della coerenza e della fedeltà unionista, che in altro, benché recentissimo, contesto storico-politico ha pagato relativamente (molto relativamente) bene. Ma stavolta la sfida è riuscire a convincere un italiano su 4! E’ sicuro Enrico Boselli che questa sia ancora la strada migliore nel mutato scenario della Terza Repubblica?
Per le risposte a queste due domande, e per sviscerare a fondo le questioni della legittimità e della responsabilità delle scelte politiche prese dalla leadership, la sede adatta non può che essere il Congresso del Partito.
Nel frattempo però, tracciata la rotta, i guerriglieri di Labouratorio si accingono a percorrerla a vele spiegate. Da qui al 14 Aprile, dunque, si facciano da parte i deboli di cuore e le donne incinta, s’inizia la lotta senza quartiere! Siamo insieme ai 74380 compagni che per 50 giorni ripeteranno all’unisono, VOTA LA ROSA, VOTA IL PARTITO SOCIALISTA…

Bisogna avere i voti no i blogggg….iuff….ma al condominio ti eleggono
ciao Antonio, nel mio condominio non mi sono mai candidato in effetti. Quando lo farò ti farò sapere come è andata…
pisaurooo la politika è una cosa seria!
maggianiiiiiii la politica è una cosa serissima…soprattutto nel mio condomionio!quella del piano di sopra cmq non mi vota, faccio troppo casino la sera!
Ragazzi sono estraneo al mondo politico, ma nemmeno lo guardo in cagnesco…ma ormai il candidato è boselli mi pare no? chi è questo ciuffoletti che questo articolo cerca di accostare al PS?è giovane o vecchio? Non lo so…ne parlate tutti come se fosse “uomo nuovo”, è uno scherzo? La politica ha bisogno non soltanto di volti nuovi ma capaci e abili mestieranti…quanti voti porta il signor Ciuffoletti?
E per fortuna che in fgs sanno che ci vogliono i voti per fare politica,sono un passo avanti a tutti!!!
Signor Ciuffoletti quanti voti porti?e tu Ergosum chi candideresti, sei d’accordo su Boselli?cmq il candidato è Boselli perchè l’ha deciso lui e non perchè l’ha deciso la base votando…
Io, quando leggo i commenti di questi poveretti, mi auguro che il PS non arrivi nemmeno a prendere il rimborso elettorale …
ragazzi secondo me basta amazzarci a vicenda…Sono andrea natalini live from Scienze Politiche Roma TRE, è ovvio boselli non mi rappresenta però dire che chi dissente dalla tua candidatura Tommaso sia un fgsino mi sembra aberrante, scusami. Alla fine Boselli è stato furbo ad arroccarsi tutta la pubblicità del PS (che pubblicità poi..)su di lui. Però ormai è lui volenti o nolenti e siceramente in questo momento dare il voto a te o lui non mi interessa, mi interessa il progetto che NON DEVE MORIRE.Io voto il Socialismo e basta.Il problema è che in questi mesi gli altri del comitato che cosa hanno fatto per contrastare Boselli? Secondo me nulla e non insultiamo nessuno dicendolo! La gente ormai per strada dice ma chi siete quelli di Boselli? Ti riconoscono così ormai e voi lo sapete che non sono della fgs, solo che adesso credo che debba finire la campagna contro noi stessi tutto qui!Sotterriamo le asce di guerra per stringerci attorno al PS e poi dopo riprendiamo la battaglia interna! Grazie per i futuri insulti eheheh
Andrea, apprezzo le tue buone intenzioni. Ma questa è una storia lunga. Lunga e miserevole, non vale la pena raccontarla per non fare troppa pubblicità al suo squallido protagonista.
Se vuoi un giorno te la racconterò, fino a quella data te lo ripeto … apprezzo il buon cuore, ma qua chi insulta è proprio un ragazzotto della Fgs.
Anzi, se vuoi posso dirti di più. Siccome sono sufficientemente stanco degli interventi – oltretutto fatti sotto un anonimato con cui solo lui può credere di coprirsi (in realtà se vuoi ti do nome e cognome ) – di questo ragazzotto, che fa sia qui che ripetutamente sul mio blog, ti dico che se non l’abbozza da solo, dovrò vedere se è il caso di farlo smettere in altro modo.
sempre io Live from Scienze Politiche Roma TRE e non sulla tangenziale ehehe. Cmq Tommaso fa il nome e cognome così lo fai smettere… La figura di merda è garantita, però io credo che adesso non hai solo lui come nemico adesso ne hai altri! Io non intendevo solo questo, dico anche che sia conteproducente il fatto che ci si arrocchi dietro baruffe(anche se vecchie non lo metto in dubbio), anche perché voglio tutte le energie per la campagna elettorale…Tu sei intelligente e mi hai capito (spero). Stai a Roma domani pomeriggio? Io ci sarò con tutto il mio entusiasmo(come piero pelù)e spero anche tu Tommaso!Adios
Sono d’accordo con te Andre. Non faccio il nome e cognome, evito. Credo che la cosa si possa chiudere qui.
Oltretutto, lui, così facendo, danneggia proprio l’immagine della sua associazione, che invece è molto migliore dell’idea che uno se ne può fare leggendo i suoi commenti.
Oggi sono a Firenze, quando scendo giù ti faccio uno squillo!
Ciau belu!
P.S _ Ovviamente Andre il riferimento non è tanto a questo commento, di critica, ma corretto nella forma e nella sostanza. E’ ad altri – fatti con il medesimo IP – che sono scorretti e al limite dell’oltraggio sia nella forma che nella sostanza!
due precisazione Andrea.
Nessuno hai mai detto nè scritto che chi dissente dall’idea di candidare Tommaso sia in qualche modo esecrabile. Io penso che sia una buona idea per il partito e ho argomentato, come ho anche detto che se Boselli sarà, ed è, farò cmq convintamente campagna elettorale.
Non credo si possa dire che i membri del comitato promotore non abbiano fatto nulla. Forse non hanno fatto nulla “contro” Boselli, e ci mancherebbe visto che non dobbiamo farci la guerra tra di noi. Ma che abbiano più volte espresso critiche anche dure, sia all’interno del comitato che tramite altri canali, alla gestione del partito in questi mesi questo non si può negare.
Un’ultima cosa, sarebbe carino che i commenti agli articoli commentassero gli articoli, senza mettere in mezzo inutili diatribe di chi evidentemente ha qualcosa che gli rode con Tommaso.
Credo che oggi, sul mio blog, ci sia stata la puntata migliore di questo capitolo polemico. Chiuderei, pertanto, la questione anche qui.
Insomma ragassuoli, stavolta mi tocca far mio un motto che mi piace proprio poco “Unità!”.
“Nel frattempo però, tracciata la rotta, i guerriglieri di Labouratorio si accingono a percorrerla a vele spiegate. Da qui al 14 Aprile, dunque, si facciano da parte i deboli di cuore e le donne incinta, s’inizia la lotta senza quartiere! Siamo insieme ai 74380 compagni che per 50 giorni ripeteranno all’unisono, VOTA LA ROSA, VOTA IL PARTITO SOCIALISTA…”
… io sinceramente continuerò a ripetere “w la fica” …
Andrè il fatto che io so le dinamiche interne, ma uno fuori pensa che siamo uno contro l’altro o divisi in fazioni(tra l’altro è quasi vero), quindi io proponevo una cosa semplice per il PS: UNITA’.Grazie Tommaso che hai capito!! La gente se ci vede o legge divisi in questo clima di semplificazione partitica ci fa un bel pernacchio e ci decreta finiti! Io non ho nulla contro nessuno,anzi (non io in prima persona) la mia famiglia si è sempre prodigata per il pluralismo, ma non è adesso il momento di fare questi discorsi. Abbiamo una campagna elettorale da fare! Le battaglie andavano fatte prima e in maniera più aspra…adesso non portano a nulla con uno spreco di energie immani! Io voto adesso PS chi ci sarà adesso candidato premier non lo so e non m’importa. Domani però ve lo prometto che mi vedete in prima fila velo giuro! Viva il PS
Cmq dalle mie parti anche si pensa di più alla f…mica solo a Firenze eheheh!! Un consiglio Tommaso, sempre dalle mie parti si dice a chi ci vuole male: “Bella Pe Loro!” molto dialettale ma efficace!
P.S.: oggi mi sono sentito un pò il medioman del PS dato che ho mandato un e-mail al Corriere dell’Università e del Lavoro perché in un articolo metteva tutti i partiti (persino La SINISTRA CRITICA di Turigliatto e il PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI di Ferrando!!!!!!!!!!)tranne il nostro!!!!!! Incredibile non voglio pensare male ma abbiamo un nome che mette paura!!! Avanti
ciuffoletti con l’inno alla fica è sempre il meglio!
besito
Me piase la pasiòn!