[Intercettazioni] Socialista sarcastico VS Democratico provocatore
| lunedì 11 febbraio 2008 | Scritto da Redazione - 652 letture |
Cosa succede se si incontrano un democrat, un pò birichino, e un socialist, incazzato ma in vena sarcastica, durante questo periodo di crisi governative? Da quello che ne esce fuori…altro che possibile accordo elettorale PS-PD!
Buona lettura
DEMOCRATICO PROVOCATORE:
[...]sti cazzi e come farai a salire tutte le scalinate di palazzo chigi????
SOCIALISTA SARCASTICO:
io salgo solo le scalinate del quirinale, baby
SOCIALISTA SARCASTICO:
sono io che ho sciolto le camere
SOCIALISTA SARCASTICO:
(con l’acido)
DEMOCRATICO PROVOCATORE:
naaa l’arredamento non è male anche se un po pomposo. sono gli ospiti che ormai puzzano come il pesce
DEMOCRATICO PROVOCATORE:
dio che tristezza nn riuscite a cambiare classe dirigente nemmeno ora
SOCIALISTA SARCASTICO:
uhm…quale sarà il ricambio dirigenziale del PD?
SOCIALISTA SARCASTICO:
da D’Alema,Rutelli, Veltroni, ecc. a D’Alema, Rutelli, Veltroni, ecc.?
SOCIALISTA SARCASTICO:
anzi no, aspè
SOCIALISTA SARCASTICO:
il cambio (d’ordine) è così
SOCIALISTA SARCASTICO:
Veltroni, D’Alema, Rutelli, ecc.
DEMOCRATICO PROVOCATORE:
lo decideranno gli elettori. noi abbiamo le primarie anche per i membri del congresso
SOCIALISTA SARCASTICO:
congresso?ma le tessere?
SOCIALISTA SARCASTICO:
posso venire pure io a votare per pincopallo di mazzanculo sul merda?
DEMOCRATICO PROVOCATORE:
na non esistono. costano due euro e le prendi fino ad un ora prima il congresso
DEMOCRATICO PROVOCATORE:
quindi fate presto organizzatevi in pullman e venite da noi che vi aspettiamo
SOCIALISTA SARCASTICO:
te ci aspetti
SOCIALISTA SARCASTICO:
tanto Uolter non ci calcola
SOCIALISTA SARCASTICO:
non gli interessa il socialismo
SOCIALISTA SARCASTICO:
anzi
SOCIALISTA SARCASTICO:
lui neanche conosce quella parola
DEMOCRATICO PROVOCATORE:
vi aspetto si cazzo e continuo ad aspettarvi
SOCIALISTA SARCASTICO:
ahhhh…allora sei tu che c’aspetti!
SOCIALISTA SARCASTICO:
no grazie…declino gentilmente l’invito
DEMOCRATICO PROVOCATORE:
prima o poi ci ritroveremo e se non saremo noi ad invitare sarete voi a bussare… mi auguro di no ma nn vedo molte alternative al pd x voi
SOCIALISTA SARCASTICO:
piuttosto entro in convento
SOCIALISTA SARCASTICO:
aspè però…se entro in convento poi sono costretto ad andare nel PD…
DEMOCRATICO PROVOCATORE:
no sie entri nel convento anche nel pd gia che ci sei
SOCIALISTA SARCASTICO:
quindi sono fottuto comunque…che cazzo!
DEMOCRATICO PROVOCATORE:
esatto… l’unica cosa e entrare nel convento e portare via mattoncino dopo mattoncino
SOCIALISTA SARCASTICO:
i mattoncini si sgretoleranno da sè…e fidate de Zioooo
DEMOCRATICO PROVOCATORE:
si si… o chicco io torno a studiare…
SOCIALISTA SARCASTICO:
ci si sente!
DEMOCRATICO PROVOCATORE:
baci


con tutta la simpatia per il democratico provocatore, sto pd ha rotto, se ti chiedi ‘chi siete’ non puoi rispondere ‘siamo tanti’ cazzo..
volete che veniamo tutti da voi, ma per fare che??
uff
“sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti…” Quelli che Veltronano…
Vediamo di non utilizzare un filosofo come Frankie HiNRG per pochezze quali la politica. (Chi mi tocca frankie lo sbrano
)
Il titolo del post è come di consueto provocatorio ma l’antico concetto “il sistema lo si cambia dal dentro” dovrebbe far riflettere in molti.
Capisco e comprendo il vostro risentimento perchè lo provo sulla mia pelle.
Sono però convinto che per chi aspira ad essere classe dirigente, intellettuale o anche semplicemente militante critico, escludere aprioristicamente di confluire in un contenitore più ampio (perchè questo il pd è) per antichi livori sia un errore.
Per chi aspira ad essere classe dirigente, il punto è proprio mettere a punto una strategia per cambiare le cose. Io il sistema politico lo voglio cambiare da dentro, ma non dalla tana della conservazione quale è per certi versi il Pd. E la radice della mia critica non è dettata dal livore, ma proprio dall’idea stessa di contenitore più ampio, perchè cozza pesantemente con la mia idea di rappresentanza e selezione della leadership. Comunque il caro Frankie si attaglia al caso se pensi al Ps come ai più deboli e a Confindustria e Chiesa Cattolica come ai potenti…
Sono assolutamente d’accordo con te Andrea. La società in cui viviamo è un classico esempio di disomogeneità che si riverbera, o dovrebbe riverberarsi, anche nelle rappresentanze parlamentari.
E’ però vero che dopo il crollo della prima repubblica si è avuto un qualcosa di peggio del malgoverno. Il nongoverno.
Forse è vero, il P.D. è una forzatura all’appiattimento ideologico. Chiunque conosce il P.D. percepisce che non si è ancora riusciti in pieno a risolvere gli antichi conflitti ideologici, soprattutto alla base del partito. E’ però altrettanto vero che questa agonia deve cessare. Il sistema politico-istituzionale non permette nei fatti di riformare un paese che oggi più che mai ne ha un bisogno impellente. Non so se e quanto durerà la tendenza al bipartitismo coatto. So per certo che le sfide che il P.D. si pone, sono sfide importanti. Il P.D. è un ampio contenitore in cui gradualmente e paradossalmente le classi dirigenti si ritroveranno costrette a fare una politica pragmatica del tutto contigua a quella che hanno provato a perpetuare i socialisti. Non posso però che evidenziare 2 debolezze del partito socialista. Il primo, per quanto paradossale, è che eravamo semplicemente e fatalmente l’avanguardia politica che oggi, con tempismo, i ds e i dl stanno cogliendo. Il secondo, lo ripeterò fino allo stremo delle forze, è non voler partecipare a questo processo di “ammodernamento” della politica. Eravamo avanguardia allora, non possiamo più fregiarci di questo titolo. Dobbiamo renderci conto che il P.D. avanza a grandi falcate verso ciò che noi volevamo da decenni. Non partecipare è un errore sotto tutti i fronti. Tattici, strategici e politici. I socialisti nel P.D. sono più di quanto ci si possa immaginare. Alcuni di loro lo sono storicamente, altri lo sono diventati anche se non vorranno mai ammetterlo. Purtroppo in politica non è importante aver ragione, è importante farsela dare. Noi avevamo ragione ma nessuno ha voluto scommettere su di noi. Dobbiamo accettarlo. Se opponente l’anticipo cronologico (“noi lo eravamo nel 1956 a Budapest”) vuol dire che dentro di voi percepite come vero quanto affermo. E’ per me un dispiacere immenso vedere compagni e amici come carcerieri di loro stessi e non ve ne faccio mistero. In politica non c’è posto per il risentimento.
allora sul primo punto, l’essere avanguardia, ti rispondo che indubbiamente lo Sdi in questi anni tutto è stato meno che avanguardia, ma certamente la necessità del superamento del bipolarismo bastardo è stata preconizzata e individuata come necessaria dai socialisti di De Michelis come da tanti altri che nello Sdi non militavano. E su tantissime questioni, possiamo e potremo ancora essere avanguardia.Ma ho seri dubbi che il PD si stia ponendo all’avanguardia di qualcosa, visto e considerato che è appoggiato e sostenuto da tutti i poteri forti e fortissimi di questo paese che non sono con Berlusconi. CGIL, Repubblica e Confindustria non mi sembrano proprio avanguardie… Sul discorso dell’ammodernamento: il punto è che, dando per scontato che la seconda repubblica non ha funzionato per il problema che tu ben definisci del NON-GOVERNO, io trovo che la risposta bipartitica per cui il PD sembra essere confezionato non sia utile al paese, tutto qua. La mia alternativa è un sistema alla tedesca, questo è l’ammodernamento che reputo necessario e su questo tu cosa obietti?poi tu dici che il PD avanza a grandi falcate verso ciò che noi volevamo da decenni, a cosa ti riferisci?sull’essere carcerieri di noi stessi ti rispondo altresì che è evidente che per me come per tanti altri, o il PS ha come ambizione nel lungo periodo di sostituire il PD, o io mi metto tranquillamente a fare altro.
Andrea non sono qui per obbiettare
Sono qui per dicutere, confrontarmi e beccarmi sporadicamente qualche vaffanculo
Credo che sia bene procedere con calma per affrontare una discussione costruttiva sull’annoso tema del rapporto che il PS ha e avrà con il PD.
In primo luogo vi metto nero su bianco che mi auguro che il PS riesca in qualche modo a superare questo difficile scoglio elettorale.
Presumo e prevedo una qualche forma di alleanza con i Radicali che vi esporrà alle critiche interne di coloro che nella RnP non credevano e vi costringerà a fare dei balletti notevoli dopo tutto il veleno che i socialisti hanno sputato verso i radicali in seguito al congresso che ha sancito la definitiva spaccatura. Ad ogni modo il concetto di “primum vivere” è talmente radicato nelle menti dei socialisti che non sarà difficile farglielo accettare di buon grado.
Altro tema che tu sollevi è la legge elettorale. Bene. Dimmene una che vi permetta di salvarvi. Con il tedesco non superate la soglia, con l’attuale non superate la soglia, con il francese potete sperare vi diano un ministero senza portafoglio per farvi schierare al ballottaggio in caso di vittoria incerta.
In questa intercettazione si oppone la passione ai numeri. Beh è un dramma del sistema repubblicano ma i numeri sono l’unica “conditio sine qua non” per fare, e ribadisco fare, politica. Sfido chiunque a dichiarare che non sia cosi. I fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro.
E’ per fare buona politica che serve la passione, ma quella sta a destra come a sinistra, sta in coloro che sono nel pd come in coloro che sono nel ps.
Un’altro punto che tu giustamente sollevi è la critica verso l’ammodernamento della politica che sta compiendo il PD.
Ti sembra poca cosa voler cercare una sintesi fra le due più grandi (numerose) culture di sinistra che albergano in parlamento?
Ti sembra poca cosa isolare la sinistra massimalista tentando di generare una sinistra di governo politicamente responsabile (è il medesimo obbiettivo che ci ponemmo noi se non vado errato)?
Ti sembra poca cosa aprire ufficialmente una “nuova stagione” politica dove finalmente i partiti sono costretti ad unirsi realmente invece che dividersi per mere questioni di interesse?
Ti sembra poca cosa iniziare la campagna elettorale con un’assemblea programmatica (la stessa che il ps promette da quasi due anni) che rompe gli indugi nei confronti degli ambientalisti? Relegandoli a ruolo di irresponsabili conservatori?
Potrei continuare ma non sono qui per tessere le lodi di un partito che nei fatti è ancora allo stato embrionale.
Potrei dire che in quanto stato embrionale è potenzialmente il partito perfetto anche per noi se fossimo uniti nel lavoro proietatto verso la risoluzione di alcune problematiche, ma eviterò di affrontare la questione.
Credo però che ci sia una critica cieca nei confronti del PD. E’ vero, non lo nego, è un conglomerato di potere che può apparire terrificante sotto molti aspetti. Ma posso assicurarvelo, i circoli virtuosi che sta avviando il PD sono difficilmente riscontrabili nella nostra storia. Pensiamo bene a cosa vuol dire per un cittadino poter partecipare alle primarie. Pensiamo bene a cosa vuol dire per una buona politica decisionistica avere un forte aggregato politico che risponde ad un’unica persona.
Personalmente ho scelto di entrare a far parte del Partito Democratico perchè da socialista sono affascinato dalla sfida che il PD mi sta presentando. Se Boselli desidera rifuggire questa sfida non lo biasimo. Ma vi prego non mi si opponga la forza della passione. Non mi si opponga l’indisponibilità al dialogo con le altre forze all’interno (tonino di pietro in primis). Non si dica che i socialisti non ci stanno perchè combattono per la laicità dello stato perchè se ciò è vero troverebbero una gran parte degli ex ds pronti a dar man forte.
In conclusione davvero non capisco i veri motivi che hanno portato il PS a non partecipare alla costruzione del PD. Non li capisco da un punto di vista strategico, non li capisco da un punto di vista tattico e benche mai li capisco come cittadino. E vi scongiuro, ve ne prego, non ditemi che il passato di Veltroni implica necessariamente il desiderio di vederci scomparire. Se anche fosse non è una missione possibile.
Di nuovo mi dichiaro incapace di comprendere da un punto di vista logico il perchè vi opponiate con tanta veemenza al PD. Se poi in estrema sintesi il vero motivo è che “i socialisti con i comunistacci non ci andranno mai” sono anche disposto ad arrendermi alla vostra passione dirompente ma almeno sarebbe bene evitare costruzioni dialettiche ex post, visto l’assunto. Potrei addirittura comprendere il grido d’orgoglio socialista stile Braveheart ma visti i sondaggi più che il coraggio serve un miracolo.
innanzitutto massagli, vaffanculo a prescindere.
ora,tanto per scendere nelle questioni io ti dico che il partito democratico è qualcosa che cozza con la nostra storia, a prescindere dall’unione tra post-comunisti e post-democristiani, perchè la nostra storia politica ha trovato i momenti di maggiore grandezza nella pluralità e nell’inesistenza dell’omologazione forzata. che poi la seconda repubblica abbia creato partiti ad personam come l’udeur e l’idv sono cose che non devono e non possono riguardare il Ps. il socialismo è probabilmente la più grande, concreta e funzionante ideologia applicata alle evoluzioni sociali, per questo motivo nonostante siamo una forza che conta poco nei sondaggi e poco nell’elettorato, io ritengo di non essere un nanetto.
io sono il primo a dire che il Pd è logicamente il primo interlocutore del Ps ma questo non può mettere in discussione la nostra storia e la nostra esistenza.
noi cose da dire e da fare ne abbiamo, però è paradossale che la nostra voce sia oscurata o spesso e volentieri deviata.
sono il primo critico della dirigenza dello sdi e il primo a dire che quel misero sventolio della bandiera socialista a sinistra è stata una mossa politica risibile che ha garantito sono una minoscola classe dirigente (dove per minuscola intendo nelle qualità intellettive, politiche e nei numeri).
io voterò e sosterrò il ps, anche quando il 15 aprile probabilmente scoprirò che non abbiamo rappresetnanza parlamentare. se proprio devo essere sincero preferisco non averla così chi rimarrà nel partito saranno solo coloro che credono nel progetto che anche in italia si possa essere orgogliosi e fieri di appartenere al partito socialista e per non essere inglobati da questo blob che è il partito democratico.
sul PS ti ha ben risposto Carmine, sul PD ti rispondo io.
Sull’ammodernamento:mi sembra poca cosa voler cercare una sintesi fra le due più numerose culture di sinistra che albergano in parlamento, la cultura comunista e quella cattocomunista soprattutto nel momento storico in cui l’incompatibilità tra le stesse diventa sempre più palese (dice niente le questioni eticamente sensibili che tornano di moda?)
Non mi sembra poca cosa isolare la sinistra massimalista, mi sembra poca cosa farlo dopo due esperienze disastrose di governo…dov’erano veltroni d’alema e fassino negli ultimi 10 anni?
Mi sembra poca cosa aprire ufficialmente una “nuova stagione” in generale, visto che l’uso dell’aggettivo nuovo è ormai inflazionato. Quanto al fatto che finalmente i partiti sono costretti ad unirsi realmente invece che dividersi per mere questioni di interesse, mi sembra che se avviene solo dopo 15 anni di declino non è colpa mia ma di Berlusconi Prodi e i 3 di prima. L’unità del PD poi non si capisce su cosa sia se non sulla formazione di un cartello elettorale per il bipartitismo. Nulal a che vedere col PS.
Mi sembra poca cosa iniziare la campagna elettorale con un’assemblea programmatica, di cui peraltro non ho sentito parlare, quelle per farle bene non si fanno in campagna elettorale. Poi sul fatto di rompere con gli ambientalisti pecorari, che Veltroni ci arriva solo ora?vediamo se passa ai fatti.
Sui circoli virtuosi avviati dal PD, mi domando quali siano, la scelta dei segretari di sezione con le primarie?le facessero per il leader le primarie, e non quella buffonata del 14 ottobre.
Io, senza livore alcuno, affermo che il PD non è altro che lo strumento col quale una classe dirigente perdente e incapace sta provando a garantirsi la sopravvivenza. E il motivo per cui fanno il PD è lo stesso per il quale non si possono alleare col PS. Perchè la legittimazione, l’evento fondativo della seconda repubblica così come dell’inizio della terza è e rimane il biennio di tangentopoli. E sai perchè il progetto decisionista del PD per governare naufragherà nel nulla. Per il solito eterno motivo: Silvio Berlusconi…
Quante chiacchiere.
La risposta è una e semplice: “Ah Massà, nun ce provà!”