[Sondaggiùn] Alla ricerca degli intellettuali perduti – I Post-Sessantottini
| lunedì 4 febbraio 2008 | Scritto da Redazione - 704 letture |
a cura di Tommaso Ciuffoletti e Andrea Pisauro (con la consulenza di Mattia Panazzolo)
“Come mai sopravvivono la fissazione e la regressione al Sessantotto? Forse lo ha chiarito Freud mezzo secolo prima con un esempio eloquente.
Poniamo che un esercito avanzi in territorio nemico lasciando dietro di sé delle truppe di occupazione a presidiare i punti strategici. Se in uno di essi lascerà un contingente troppo grande ne risulterà un indebolimento dell’esercito stesso che avanza, per cui, ogni volta che incontrerà un ostacolo, anziché affrontarlo, sarà portato a regredire su quella postazione arretrata.
E’ appunto questo il nostro caso.
La politica del secondo Novecento, e insieme ad essa la cultura e la stessa psicologia quotidiana, hanno investito sul Sessantotto una quantità sproporzionata di energie, per cui si sono trovate immunodepresse per i decenni successivi, sino al giorno d’oggi. E, come il drogato ad ogni difficoltà che si presenti torna ad affidarsi alla siringa, così nei momenti più imprevisti continuiamo tuttora a veder riaffiorare gli atteggiamenti e il linguaggio della fine degli anni Sessanta”
Queste parole di Mario Chalet, tratte dall’imprescindibile “Formidabili quei danni” (Piemme, Casale Monferrato (AL), 1996), sono la migliore introduzione per presentarvi il gruppetto di intellettuali, o tali presunti (a voi la scelta), che abbiamo selezionato per questa puntata del Sondaggione di Labouratorio.
Da presunti progressisti ad affermati regressisti, è stato infatti il destino di alcuni dei nomi che troverete in gara per questa puntata del Sondaggiùn. Oggi che si celebra il brand “1968” per il quarantennio della sua registrazione, Labouratorio ne approfitta per ricercare alcuni dei leaders e dei manovali del movimento studentesco, di un periodo dove vennero fondati molti dei clichè dell’intellettuale (anti)moderno, inserendo fra loro anche alcuni infiltrati. Voi non abbiate pietà per nessuno, le loro “proteste” sono già state ampiamente ripagate.
Lanfranco Pace _ Da ingegneria a Roma a Potere Operaio a Torino. Il nostro frequenta i tipi tosti, signorini che ben presto inizieranno ad usare le P38, mica balocchi. I socialisti che ci leggono lo ricorderanno come mediatore cercato da Craxi, tramite Signorile, ai tempi del sequestro Moro. I radicali che ci leggono lo ricorderanno come uno degli imputati nel processo “7 Aprile”, insieme ad altri dei nomi che fanno parte di questa lista. La gran parte dei più giovani lo avrà presente come l’ottimo giornalista che fa il Punto a 8 e ½, scrive articoli sul Foglio e libri su Sarkozy.
Mario Capanna _ Quarant’anni fa si picchiava con poliziotti e missini, oggi se la prende con gli Ogm. Mario Capanna da Città di Castello, che ha rischiato di averlo come sindaco qualche anno fa, è il barbudo che guida gli studenti di Milano, lui che era andato alla Statale dopo una breve esperienza alla Cattolica. L’Italia ha avuto l’onore di averlo come deputato e di farlo eleggere al Parlamento Europeo. Possa Dio avere pietà delle nostre anime…
Toni Negri _ Lui in Parlamento ce lo volle mandare l’amico Pannella, per via di quel “7 aprile” di cui si diceva sopra. Toni ringraziò Giacinto, ma trovò più confortevole la fuga in Francia sulle orme proprio di Pace e Piperno, che però nel frattempo erano già tornati in Italia. Oltralpe la dottrina Mitterand gli offre nuovi pulpiti per vecchie prediche. E pensare che aveva iniziato a fare politica col PSI e quando arriva il ’68 lui non è fra gli studenti…E’ professore. La cosa non gli impedisce d’innamorarsi del Potere Operaio. Piaccia o no, il suo Impero, scritto con Michael Hardt nel 2002 lo ha fatto assurgere al ruolo d’intellettuale (anti)globale. Ci conforta il suo “Goodbye Mr Socialism”. Addio Mr. Negri.
Massimo Cacciari _ Sindaco di Venezia bello e vanesio, ma con mente tagliente. Comincia ad affilarla politicamente proprio alla fine degli anni ’60, anche grazie al Negri qua sopra. Anche lui passa per Potere Operaio e può figurare tranquillamente in questa selezione dedicata al ’68, anche se la sua storia politica prende strade diverse, intellettualmente ardenti e devianti persino quando sta col Pci. Intellettuale lo è senza dubbio e gli piace esserlo sopra ogni altra cosa … a parte lo stare a Ca’ Farsetti.
Giampiero Mughini _ Mughini non è solo quel folle juventino che siede di fronte alla Canalis indossando giacche e occhiali improbabili in una trasmissione sportiva. Mughini è molto di più. Brillante giornalista, fonda il Manifesto, ma saluta ben presto Rossanda e banda. Non ne condivide la violenza predicata e praticata, ma dirige il giornale di Lotta Continua; ci guadagna 26 processi e due o tre condanne. Non troverete Sofri fra questi intellettuali, chè lui andrà tra gli ex di LC, ma vale la pena segnalare che proprio Mughini è uno dei pochi che sul caso Sofri si è espresso senza sentimentalismi. Ne potete leggere in un libro da avere assolutamente, “Il grande disordine” (Mondadori, Milano, 1998): “Se c’era un gruppo in cui nessuno dava ordini a nessuno, questo era proprio LC. E dunque, nel caso dell’esecuzione di Calabresi, non c’è stato un ordine dato da questo o da quello, meno che mai un ordine votato a maggioranza dall’esecutivo nazionale (quel che Marino accusa Pietrostefani d’avergli riferito) […] La tesi perfettamente opposta, che mai e poi mai la sinistra extraparlamentare del 1972 avrebbe potuto covare un omicidio politico, ha fondamenta logiche e culturali debolissime. I «chiodi» c’erano, e venivano usati.”
Oggi scrive su Libero, la sua vecchia rubrica sul Foglio valeva da sola l’euro del giornale. Intellettuale puro, come dimostra la sua collezione di film porno-erotici.
Franco Piperno _ Si guadagna la nostra stima facendosi cacciare dal Pci nel 1968 per aver preferito “la classe al partito” per perderla immediatamente andando a fondare Potere Operaio insieme ad altri due già citati aspiranti intellettuali. Trascinatore ed agitatore degli studenti romani, collabora con diverse riviste vicine ai movimenti per poi andare a dare manforte a Pace, alcuni anni dopo, nella tentata mediazione per liberare Moro. Si rifugia dall’ospitale Mitterand in seguito all’accusa di essere un fiancheggiatore di Autonomia Operaia. In tutto ciò trova il tempo per diventare professore di Fisica presso l’università di Cosenza, città natale per la quale ha fatto anche l’assessore alla cultura nell’ultima giunta del grande Giacomo Mancini. Coerente fino in fondo, sostiene tutt’ora le ragioni dell’antagonismo e segue con attenzione le vicissitudini dei movimenti No-Global. Dell’intellettuale ha senz’altro le fattezze.
Gino Strada _ Chirurgo sessantenne e fondatore dell’associazione umanitaria Emergency è un’icona, forse la più amata della sinistra pacifista e antiamericana nostrana. Dall’Afghanistan, dove opera da anni donne, uomini e bambini maciullati dalle mine antiuomo, si permette frequenti incursioni nella politica italiana per bastonare il “guerrafondaio” di turno. Il pulpito afgano lo rende un personaggio politicamente controverso, nel suo fondamentalismo pacifista che lo ha spinto a una vita quanto mai estrema. Politicamente nasce nel movimento studentesco milanese dove era, pensate un po’, nel servizio d’ordine della facoltà di medicina. Ottimo chirurgo e coraggio da vendere, ma se con le mani usa il bisturi, con la testa usa l’accetta. Non ce ne vorranno i suoi estimatori, ma noi su di lui abbiamo da avanzare più di un “se” e più di un “ma”.
Sorry, there are no polls available at the moment.

Voto il sindaco della mia città natia, mitico Cacciari !
Che tra l’altro ha uno dei requisiti essenziali per un intellettuale old fashion: la barba!
Ho votato sia Pace che Cacciari.
Pace per il suo essere guitto ed intellettuale al contempo…. quasi emulo dell’iter ferrariano…
Cacciari perchè è uno dei pochi ad aver denunciato i mali della sinistra in tempi non sospetti e aver defenestrato Casson nella “Liaison Pornographique” tra DS e magistratura militante.
Le sue pecche?
Non aver trovato la cura ai mali della sinistra e aver aderito acriticamente al PD.
Comunque una bella testa. Anche in senso tricologico…
Anche i Camalli hanno la barba….
Mughini ha un difetto: è juventino…
Ma oggi non è più un difetto. Oggi è un difetto essere interista!
un retrocessione non cancella il passato!
ma redime i suoi tifosi
I gobbi rimangono gobbi!
Io invece sto per elezione con gli umiliati e offesi. Anche e soprattutto se prima erano i pre-potenti. E’ il fondo cattolico della mia anima? No è l’essenza del mio liberalismo!
stai paragonando la juve a Craxi !
Non penso sia il tuo fondo cattolico. i cattolici a mio avviso sono molto vendicativi vedi l’esempio di Prodi anche se è un cattolico adulto….
Paragonerei i socialisti agli juventini.
Prodi è un gesuita, è diverso!
quindi da un punto di vista comparatistico giudiziario sarei juventino… me ne hanno dette di tutti colori nella mia esistenza ma questa…..
Prodi gesuita? Non è così colto!
Io, quando era in B, ero un supertifoso della Juve. Oggi torno a soffrire per una Fiorentina che domina col Milan ma poi se lo sPATOcchia nel sedere.
I gesuiti non sono solo colti, sono anche sapienti del saper fare.
ecco appunto ma Prodi oltre ad essere un semaforo coriaceo e testardo è padrone dell’arte del saper fare?
Secondo me no….
dimenticavo Bettino era torinista… quindi la Juve…. meglio paragonare Bettino al caso Borsano Goveani…
E io che tifo Fiorentina scusa? Ci hanno tolto due Champion’s League e mi ritrovo un presidente che vota Udeur …
Ognuno ha la sua croce….
Io ho quella taccagna della Rosella…
Ma qua dobbiamo infamare i post-68ini non i nostri presidenti di squadre di calcio che ci fanno soffrire!
quello che avevo da scrivere sugli intellettuali citati lo ho già scritto per quelli che non ho citato mi astegno per mero pudore… meglio parlare dei presidenti delle nostre squadre piuttosto….
oè ma che stiamo scherzando?la juve come i socialisti?ma fossero stati 15 anni in b avrei capito… così no…oltretutto il psi rubava mica truccava le elezioni!questi designavano gli arbitri si dopavano e vengono pure a dirci di essere stati vittime?ma de che che hanno avuto una pena pure lieve…Vi ricordo che Craxi è finito in Tunisia, Moggi c’ha più offerte de Corona!ancora e sempre: E’ LUNEDI’, CHE UMILIAZIONE…
concordo Plex… da romanista non posso sopportare questo paragone….
Da tifoso della juve,vorrei far notare a tutti che,come con tangentopoli,le indagini sono state fatte sempre e solo in una direzione e la giustizia sportiva ha condannato senza seri processi!!
La juve per me poteva anche essere retrocessa in serie D,però bisognava indagare a 360 gradi!non sopporto la falsa ed ipocrita posizione vittimistica di Moratti,un petroliere ed un affarista che conosciamo tutti!uno che spende centinaia e centinaia di milioni per vincere una coppa italia ed uno scudetto…dai!!!
P.S.:non trovo giusto dire della Sensi che sia taccagna,è che si sono indebitati fino al collo per tenere la Roma,poverini mi fanno simpatia!
in 10 anni di presidenza, dal 1994 al 2004, pare che Moratti abbia speso 1500 miliardi di lire solo in acquisti senza contare gli ingaggi.
Questo il calcolo approssimativo fatto dalla “Gazza” quattro anni fa…
Ecco…e nessuno me lo toglie dalla testa che uno che spende tutti questi soldi sia talmente”fesso”da non entrare in un sistema dove c’era anche il mastelliano doc Della Valle e,soprattutto,non accorgersi dell’esistenza dello stesso!!!
vabbè in questo ti posso dare ragione, però bisogna pure dire che il rigore su ronaldo c’era…poi cmq l’equazione inter=pds mi convince molto più di quella juve=socialisti. D’altro canto siete terzi in classifica…
Quando L’inter non vinceva ridevamo degli acquisti di Moratti. ti ricordi alcuni “fuoriclasse” dell’era morattiana:
“avioncito” Rambert, Caio, Gresko, Sorondo, Gamarra, Pacheco, Van der Meyde, Farinos, Karagounis, Brechet, Dellafiore, Vivas, Gilberto, Brncic, Vampeta, Sforza, Sukur, Okan, Emre, Domoraud….
siete ridicoli…..arraPATO…ciuffoletti prendilo in quel posto tu e quella squadra di mariuoli. l’asse milanonerazzurra/firenze è più pericoloso del povero moggi. finisco di demoralizzarmi guardando villetti a tribuna politica.
Abbiamo dominato, sciocco Carminuzzo. Mi dispiace davvero che il ragassuolo abbia inciamPATO spaccandosi la caviglia …
Puttana eva! Questa è colpa di Mughini! Basta parlare di calciooooooooooooooooooooooooo
questo sondaggio è truccato vista l’ingiusta esclusione
di Adriano Tilgher
i poteri forti lo hanno voluto fuori, ci sono state pressioni nei miei confronti …
si una grave esclusione quella di Tilgher. Ma anche fiore è stato ingiustamente escluso, così come il mago Gabriel e il pinotismo…..
No il Mago Gabriel l’ho escluso io. Era ovvio che se avesse partecipato avrebbe stravinto.
il buon Adriano è stato escluso con un vero e proprio colpo di mano perpetutato da quel furbacchione del Ciuffoletti, come è ovvio dal fatto che sia io che Mattia eravamo d’accordo nell’inserirlo…ma è evidente a tutti che ricomparirà sicuramente nella categoria “destrorsi” che apparirà tra qualche settimana.
si ma vi siete dimenticati di questo:
http://www.maschio100x100.org/
Non è cokme il Tanfani però…..
Compagni, serietà, non siamo all’osteria ! Per punizione, fate tutti un tema sul Vulgarmarxismus della SPD rapportato all’anarcosindacalismo soreliano nella prospettiva hegeliana di Stato!
Non so che ho scritto, però suonava bene
Basta leggere ildiavoloalpontelungo di Bacchelli….
Mughini, Mughini e ancora Mughini!
Volete fare una cosa sensata voi che sostenete il PS? Candidate Mughini! Sarebbe l’unico modo per raccogliere qualche voto sincero (tra cui anche il mio!)
… io lo candiderei anche domani! A patto che non ci siano candidature multiple nemmeno per lui!