Chiesa e Scienza, il pensiero di Feyerabend e la crisi della ragione
| lunedì 28 gennaio 2008 | Scritto da Andrew Nat - 946 letture |
Lo so che questa non è l’ora di filosofia, ma la mia intenzione è spiegare in modo esauriente,tutto ciò che ruota attorno ai dissapori tra l’attuale Papa Raitzinger e il mondo Scientifico, i quali si protraggono ormai da lungo tempo e che si sono solo ravvivati nell’Affaire Sapienza. Il problema si ripropose fortemente negli ultimi anni di pontificato di Papa Wojtyla; anni di forte contrasto a causa dell’azione del Cardinale Joseph Ratzinger – il quale era stato nominato proprio da Papa Giovanni Paolo II come Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ( diciamo un ruolo non secondario per la Chiesa Cattolica dato che tale istituto è l’erede, in chiave moderna, dell’ex Santo Uffizio) – il quale ha cercato di riportare una ventata conservatrice alle istituzioni cattoliche, avviando un’opera di demolizione sistematica della cultura laica europea, frutto dell’emancipazione della ragione dal braccio della ‘fede’.

E’ caduto il governo Prodi. In Italia di fronte ai momenti di crisi magicamente scompare quella che è l’essenza del governare: l’assunzione responsabilità. Lo si vede a Napoli, dove chi pretende il magistero morale sulle coscienze, la Chiesa Cattolica, ricorre a riti magici dal sapore medievale per chiedere l’intercessione del santo patrono sperando in improbabili miracoli. Lo si vede in Sicilia dove di fronte ad una condanna per reati in odore di Mafia si festeggia con cannoli alla ricotta ritenendo che non sia sufficiente per dimettersi all’istante.
(Giovani Sinistra Democratica)

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