Che il mastellismo di Boselli & Co. non mi costringa a diventar berlusconiano
di Carmine D'Angelis - lunedì 17 dicembre 2007 - 820 views
Non ci girerò troppo intorno a questo discorso: in materia di legge elettorale il PS ha l’obbligo morale e politico di accettare la sfida dello sbarramento al 5%.
Non esistono mediazioni.
Si può dire tutto il male del mondo di Veltroni e Berlusconi, ma il dialogo tra loro sembra essere l’unica risposta alle esigenze di un paese che fondamentalmente si è rotto i coglioni di giochi e giochini di potere fatti da nemici dello stato e della democrazia quali sono i rappresentanti di microscopici partiti, i cui successi/insuccessi elettorali li devono al clientelismo o a residuali ideologie antistoriche e anacronistiche(che siano comuniste o fasciste).
Un partito socialista forte, prima ancora che servire anche al PD (e questo è tutto da vedere) deve avere innanzitutto il coraggio di misurarsi con la sua (del tutto singolare) situazione interna.
Figlio di anni di lacerazioni interne e lotte contro il mondo quello che sembra destinato ad essere il partito dei socialisti italiani ad oggi pare lo SDI degli ultimi 10 anni: una nullità politica e ideologica, con l’unica differenza di essere più che mai affollato nelle cariche rappresentative e dirigenziali.
È inutile nasconderci: il consenso ad oggi è scarso e le motivazioni non sono difficili da individuare: il costituendo PS non fa politica, chiacchiera!
Palese è stata la partecipazione dell’On. Angius, clamoroso colpo del mercato estivo del PS, alla trasmissione Porta a Porta dedicata alle varie ipotesi di legge elettorale fino ad oggi proposte: sembrava, o almeno a me ha dato l’impressione di essere, il portavoce di Mastella.
Se vogliamo rispondere al paese è ora di iniziare ad ascoltarlo seriamente anche se, va detto, basterebbe alle volte anche ascoltare i membri che si hanno all’interno del partito.
La semplificazione del sistema partitico è una richiesta giusta, sacrosanta, indiscutibile.
Logica vorrebbe inoltre che in un sistema così denso di partiti fondamentalmente si dovrebbe registrare un livello di partecipazione della società civile alla politica clamoroso perché ognuno dovrebbe sentirsi rappresentato e invece c’è ancora difficoltà a trovare la giusta collocazione perché non si sa più di cosa i partiti oggi parlino.
Cosa l’Italia dei valori ci vuole dire? Cosa l’udeur ci vuole dire? Cosa i comunisti italiani ci vogliono dire?cosa noi, noi PS vogliamo dire??
La risposta è un sacrosanto BO!!!
Non si può dare credibilità ad un partito, talaltro in fase di ricostruzione, che neanche fa in tempo a riallacciarsi col mondo politico, ma soprattutto con le persone, e subito si muove su posizioni e su logiche che ne minano la credibilità, l’onesta, la trasparenza.
Secondo la mia modesta opinione, il PS che sarà dovrà avere come grido di battaglia la parola “Coraggio!”: il coraggio di non piegarsi ai ricatti dei grandi partiti; di andare avanti nonostante trovare spazi sui media sia molto difficile; nonostante fosse prospettato un sistema elettorale con un medio-alto sbarramento; nonostante le difficoltà di rapporti che potranno esserci al nostro interno; il coraggio di parlare ai giovani e valorizzarli; di farci portavoce di una nuova morale che si fondi sulla laicità, sul rispetto, sulla giustizia,sul merito e sulla libertà.
Ho sinceramente paura!
Paura di trovarmi in un partito che per il 20esimo anno consecutivo elegga Boselli candidato in tutti i collegi, Piazza al collegio di Bologna, Schietroma dalla Ciociaria, Villetti dal collegio dell’oltretomba o peggio ancora dagli stessi collegi ma nelle liste del partito democratico.
Mi rammarica l’attuale solitudine politica dell’On. Turci, il quale da sempre si sta battendo all’interno della costituente per promuovere tesi coraggiose e per affrontare la sfida dell’alto consenso dicendo ovunque da Bologna a Fiuggi a Formia “Dobbiamo accettare la sfida dello sbarramento, sennò ce ne stiamo tutti a casa!!!”…E aggiungo io: si può fare politica anche senza rappresentanza parlamentare, puntando su un progetto che cresca nel medio-lungo periodo puntando una volta per tutti sulla crescita dei giovani.



lunedì 17 dicembre 2007 alle 01:11
Bell’articolo Carminuzzo, mi piace!
Purtroppo la situazione del PS è al limite dell’assurdo. Lo Sdi, il c.d. “partito pilota”, è in evidente asfissia, causa porte chiuse e puzza di vecchio, e per “cambiare l’aria” ha aperto le finestre per 5 minuti, per poi richiuderle in fretta e furia perchè si ha paura del sole!
E la cosa preoccupante è che stanno rischiando di adeguarsi all’andazzo anche i cosiddetti “nuovi acquisti”
Citando un altro “mostro sacro” come Germano Mosconi:
“SE NON BESTEMMIO, GUARDA!”
lunedì 17 dicembre 2007 alle 01:33
più che partito pilota credo sia un partito idiota…di conseguenza mi ritendo un idiota sia chiaro…cmq ci tengo a precisare: quando dico valorizzare i giovani intendo tutti tranne mosca
lunedì 17 dicembre 2007 alle 01:38
In assoluto il “tutti tranne” non mi piace
lunedì 17 dicembre 2007 alle 01:41
non piace neanche a me,e infondo francesco è un bravo ragazzo…..
lunedì 17 dicembre 2007 alle 01:42
…è solo che lo vedo invecchiare rapidamente:-)
lunedì 17 dicembre 2007 alle 01:54
Concordo con Tommaso,però ci sarebbe un’eccezione che confermerebbe la regola!
lunedì 17 dicembre 2007 alle 02:00
…che tristezza! d’angelis ha proprio ragione! capisco gli equilibri della politica, capisco le difficoltà, capisco perfino le necessarie prudenze. ma pur capendo tutto questo, davvero, non capisco questo ps!
la verità è che l’unica nostra possibilità era la rosa nel pugno, ma senza boselli e senza pannella; quello che proviamo a fare è un solo un succedaneo mal riuscito e probabilmente fuori tempo massimo. però dobbiamo provarci ugualmente, non abbiamo altra scelta. ma quando crescerà sto’ boselli? boh..
lunedì 17 dicembre 2007 alle 02:02
e qual’è questa eccezione????
lunedì 17 dicembre 2007 alle 02:08
la rosa nel pugno è stata una grande idea e un bel progetto,ma soprattutto un milione di voti buttati nel gabinetto.quella era la novità e io ho fatto militanza e l’ho votata con piacere e con soddisfazione…alla faccia di tutti quelli che invece hanno votato turandosi il naso.il voto alla rosa nel pugno era un voto felice
lunedì 17 dicembre 2007 alle 09:24
La rosa nel pugno ci porto’ 991.000 voti ne uno di piu’ ne uno di meno.Pannella non e’ fatto per stare in un partito, Boselli non e’ un sognatore. Noi adesso abbiamo bisogno di riorganizzare il partito (che non c’e’ ma sta nascendo, fatevene una ragione). E col tempo medio deve nascere un Leader carismatico che racchiuda in se’ le doti di Craxi e … udite!, udite!, di Morandi. Se al 31 gennaio avremo 100.000 iscritti veri ci sara’ il partito (inclusivo di tutte le correnti):in quel contesto scelta del leader, del gruppo dirigente , perseguimento di buoni programmi e sciogliere il nodo della presenza nelle tv., nelle associazioni varie e nel sindacato. Allora si puo’ dire quello che avete detto sopra sulla soglia del 5%. Se non si realizzano le cose che ho descritto (almeno in larga parte)si pratica una sciagurata politica simile a quella di colui che dice ad un altro di buttarsi sotto il treno.Io questo partito lo voglio vedere crescere e non scomparire e quindi ritengo che non vadano bene per questo fine gli atteggiamenti superficiali e semplicitici.
lunedì 17 dicembre 2007 alle 09:49
guarda credo anche io nel ps, ma non credo nelle persone che lo stanno portando avanti. è con il coraggio e non facendosela addosso che i progetti, i sogni, le speranze possono materializzarsi. questo è un partito che deve osare sennò non andrà mai da nessuna parte, e rimarra a sventolare la solita bandierina
lunedì 17 dicembre 2007 alle 10:17
Fabio, qui il problema è più ampio: tutti noi speriamo che dopo il congresso si sceglierà il leader, il gruppo dirigente, ecc. ma contemporaneamente già (tristemente) sappiamo che il leader sarà Boselli (“poverino, ha tenuto su la baracca per 15 anni, facciamogli fare un altro giro…”) e che il gruppo dirigente sarà composto da Craxi, De Michelis, Angius, ecc.ecc., non ci vuole molto ad intuirlo!
Invece al PS serve un forte elemento di rottura, anche a livello di immagine: basterebbe portare di più alla ribalta giovani o facce nuove, tipo Nigra, Battilocchio oppure la tanto sponsorizzata Pia Locatelli!
Purtroppo la realtà è un’altra, ed è una realtà fatta di paure e di “rendite”: la parola d’ordine è “mantenere la posizione”, del resto credo che gliene importi ben poco!
martedì 18 dicembre 2007 alle 09:35
Il pertugio dove dobbiamo passare e’ stretto ma ci dobbiamo passare. Sono d’accordo anch’io nel “cambio” ma le cose vanno fatte bene. Guai ad una divisione clamorosa nel primo congresso: “eccoli sono ritornati e gia’ fanno casino!” ; questa terribile vulgata ci distruggerebbe: piu’ danni che benefici. Io ho vissuto il Midas nel ‘76 e vi dico che i benefici dell’avvento craxiano arrivarono – elettoralmente parlando, s’intende – nell’83. Quando il trauma complottardo era dimenticato.E’ anche vero che talvolta occorre lo strappo. Ma voi, sinceramente, credete che agli “spettatori” italiani interessi dopo 15 anni vedere la divisione o la ripartenza?Eppoi, sinceramente, c’e’ da guidare un partito e non una cosa parziale come puo’ essere una federazione giovanile o un movimento femminile. Quindi calma e gesso come diceva un muratore che costruiva case solide che io conoscevo.Eppoi c’e’ quella questioncina della soglia elettorale che e’ li con tutto il suo peso e non la si smuove con le battutine o le invettive.
martedì 18 dicembre 2007 alle 11:47
Vedi Fabio, il calma e gesso stavolta non funzionano. Gli altri se ne fregano (in questo caso non solo i fascisti di Storace) di quanto siamo carini e vanno avanti per la loro strada.
Noi o siamo dinamici, con i tempi giusti ed il coraggio necessario, o moriremo senza nemmeno aver vissuto … anzi senza nemmeno averci provato.
Se si vuole un partito vero ed un congresso vero, altro che calma e gesso! Io personalmente tutto intendo per congresso vero, tranne una cosa in cui si ratificano decisioni già prese.
Se poi, invece, ci va bene una riedizione aggiornata dello Sdi, allora diciamolo subito … ma io vi dico subito che sono il primo a poterne fare tranquillamente a meno.
martedì 18 dicembre 2007 alle 16:45
Il tutti tranne si riferisce ad un giovane non più giovane…tremo al solo pensare il suo nome…
Per quanto riguarda il calma e gesso,noto troppa calma e troppo gesso!!mi ritrovo a concordare con l’amico Tommaso per l’ennesima volta!i mali endemici dello sdi si stanno riversando in toto in questo che dovrebbe essere un nuovo partito!se ai tempi di Craxi i dualismi che egli stesso creava ad arte facevano crescere il partito,oggi ne bloccano interamente lo sviluppo!Le infamie,le ingiurie ed i trabocchetti la fanno da padrone!Dobbiamo avere coraggio!dobbiamo avere il coraggio di dire basta!se Di Pietro(ehehehe) si volesse candidare alle primarie socialiste,da noi troverebbe le porte aperte.Dobbiamo avere il coraggio di non essere più i giapponesi di nessuno!Programmi,idee,alternative al compromesso,riformismo!Altrimenti cambiamo partito,troviamo un’altra casa che riesca a supportare le nostre istanze!
martedì 18 dicembre 2007 alle 19:56
Perche’, se le cose stanno cosi’, allora, non presentare una bella mozione e chiamare i compagni a pronunciarsi?
martedì 18 dicembre 2007 alle 20:19
Speriamo sia possibile…
martedì 18 dicembre 2007 alle 20:33
Una mozione Labouratorio? Guarda che io mi ci metto a lavoro davvero!
martedì 18 dicembre 2007 alle 21:19
Ah!!!non lo stavi già facendo???io la firmo!!Ciuffolotti segretario!!!
Ciuffolotti segretario!!!
Ciuffolotti segretario!!!
Ciuffolotti segretario!!!
Ciuffolotti segretario!!!
Ciuffolotti segretario!!!
Ciuffolotti segretario!!!
Ciuffolotti segretario!!!
Ciuffolotti segretario!!!
martedì 18 dicembre 2007 alle 21:34
No guardate, non ci scherzate troppo … ve lo dico sincero.
martedì 18 dicembre 2007 alle 23:21
Caro Tommaso,ovviamente lo scherzo è il modo migliore per dire le cose serie.Ne abbiamo parlato più di qualche volta e ci siamo trovati concordi nel dire che questo è un partito alla canna del gas!mancano le proposte,l’unità d’intenti,il reale rapporto con il cittadino,sembra quasi che la gente ci debba votare solo perchè in Europa c’è un partito socialista forte!Quindi mettiamoci sotto e cerchiamo di presentare una mozione a questo benedetto congresso,sempre che ci permettano di farlo!!!Un grosso in bocca al lupo per la giornata d’inferno che ti aspetta domani!!
mercoledì 19 dicembre 2007 alle 00:08
Crepi il lupo no?
venerdì 21 dicembre 2007 alle 21:36
Andate su Wikipedia (si chiama cosi?) alla voce costituente socialista e vi dira’ che l’unica componente organizzata sotto forma di corrente e’ Democrazia e Socialismo… Dunque.