Il nuovissimo corso socialista
| lunedì 10 dicembre 2007 | Scritto da Peppe Potenza - 430 letture |
Troppi, troppi anni sono passati da quel lontano 1994, anno in cui scompariva dal panorama politico italiano il partito socialista. La scomparsa di quel partito non può essere letta come la semplice scomparsa di un contenitore; insieme al partito scomparve in Italia quella cultura riformista e di governo alla continua ricerca di soluzioni consone alla mutevole realtà sociale. I disastri della politica della seconda repubblica sono noti e sotto gli occhi di tutti: l’incapacità di riformare il sistema Italia, partendo dalle istituzioni, passando per il mercato del lavoro e l’istruzione fino ad arrivare all’incapacità di governare un melting-pot in salsa italiana sono solo alcuni degli esempi che si potrebbero addurre per giustificare il costante arretrare della nostra nazione rispetto alle altre democrazie europee; E così ieri l’incubo degli italiani erano gli albanesi, oggi i rumeni, domani chi sarà?
Mi verrebbe da chiedere perché piuttosto che fare proclami sulla sicurezza la nostra classe dirigente non si sia interrogata su quale terreno creare le condizioni affinché si possa dar vita ad una reale integrazione tra culture, religioni, etnie? Questo terreno è a mio avviso ciò che in Italia oserei definire il deserto della laicità. Per la nostra attuale classe dirigente politica è difficile agire “come se Dio non ci fosse” è difficile fare rappresentanza senza vincolo di mandato, specie se si considera che quando qualcuno ci prova viene bollato come laicista e “imbavagliato”. L’attuale sistema Italia va totalmente riformato, onde evitare una reale crisi della nostra stessa democrazia . Oggi nel 2007 in Italia si ritorna a parlare di socialismo, slegandolo ormai da quella triste vicenda politica che fu tangentopoli. E’ bene sapere che il socialismo liberale è vivo e vegeto e anche in Italia presto ci sarà un nuovo, anzi nuovissimo corso socialista. Come diceva Nenni “le idee camminano sulle gambe degli uomini” , dunque mai come oggi abbiamo bisogno di chi abbia le scarpette ai piedi e sia pronto a correre. Sicuramente tra i corridori non posso non vedere i nuovi e i vecchi giovani socialisti, ossia coloro i quali vogliono gettare il cuore oltre gli ostacoli per scrivere le nuove pagine della storia italiana del XXI sec.
Non rivendico una “questione giovanilista”, credo semplicemente che il Partito socialista ha il dovere di costruirsi attorno a quelli che sono sicuramente due punti cardine del proprio spettro ideale: equità e merito. Anche e soprattutto all’interno del partito occorre far si che tutti inizino a correre dalla stessa partenza, dunque fuori dalle logiche dei vecchi recinti o delle signorie delle tessere. Insomma anche in Italia si potrà raggiungere una normalità europea, con un partito socialista a vocazione maggioritaria solo se il nuovo partito avrà porte e finestre aperte, dunque inclusivo e non esclusivo, un partito plurale che sappia fare della propria dialettica interna il maggior valore aggiunto rispetto ad un panorama politico, quello italiano, in cui si lascia ampio spazio a teatrini di sorta a cospetto della totale assenza di cultura politica. In questo contesto penso che noi giovani socialisti potremo giocare un ruolo determinante, perché portatori di uno slancio ideale figlio della giovinezza, perché non condizionati da dissapori più o meno personalistici consumatisi nei lunghi anni della diaspora, perché abbiamo iniziato a fare politica sognando, sognando un vero partito socialista, “il partito delle persone che vivono con il proprio lavoro e pensano con la propria testa”.
Siamo pronti a far si che questo sogno diventi realtà, pronti a spendere tutte le energie in nostro possesso, pronti a ricordare “ai grandi” di “non iniziare chiedendosi cosa può fare il nostro Paese per noi, ma cosa possiamo fare noi per il nostro Paese”.

Complimenti peppe, UN BELLISSIMO ARTICOLO.
un abbraccio
Vabbè Peppe è inutile che scrivi gli articoli da bravo ragazzo idealista, la gente deve sapere, invece, che sei solo un povero alcoolizzato e che hai bisogno di aiuto.
ma si anonimo, per fare l’idealista occorre un pò di sfattanza….
tu ne sai qualcosa vero??